Citazione spirituale

La Sacra Bibbia CEI - UELCI

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Edizione ufficiale della CEI

 


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Descrizione
Tipo Libro Titolo La Sacra Bibbia CEI - UELCI - Edizione ufficiale della CEI A cura di CEI, UELCI Editore Edizioni Messaggero EAN 9788825022056 Pagine 1968 Data gennaio 2008 Peso 960 grammi Dimensioni 14 x 20 cm
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il 1 ottobre 2008 alle 13:42 ha scritto:

Se la nuova tradu zione aiuterà il lettore a comprendere meglio la Parola, ben venga; importante comunque mi sembra non banalizzare espressioni che potrebbero essere pregne di simbolismi. In ogni caso, la comprensione è indispensabile per la comunicazione, ciò è valido ancor più per la celebrazione, dove l'eventuale latino, sconosciuto ai più, impedirebbe una piena partecipazione alla celebrazione liturgica, momento unico in cui i singoli fedeli sono chiesa. Dio parla la lingua del posto, quando parla agli uomini,altrimenti nessuno lo comprende.

il 18 ottobre 2008 alle 23:48 ha scritto:

Non ho ancora avuto modo di comprare la nuova versione. Mi pare però che taluni cambiamenti si potevano evitare, perchè già entrati nell'uso di milioni di fedeli. ma se ciò serve a rendere più fedele al senso originale il testo italiano, ben vengano.
Non capisco i riferimenti al latino: tanto lividore può essere dettato solo da pregiudizio ideologico, dato che la Bibbia di cui stiamo parlando è INTERAMENTE IN LINGUA VOLGARE (cioè nella lingua del volgo, della gente, del luogo ecc.).
Tra l'altro, perfino l'italiano corretto ormai non viene più compreso dalle masse, come non viene più compreso il mistero della Santa Messa. I nostri nonni non capivano il latino, ma andavano a messa, si comunicavamo, si confessavano, e per quanto umanamente possibile, vivevano una vita cristiana in una società cristiana.
I loro nipoti a stento leggono i fumetti; il più delle volte leggono stentatamente il libretto delle istruzioni per l'uso della lavatrice. Non vanno a messa. Quando ci vanno, si inventano una liturgia tutta loro - i più saputelli; il resto tace o si inchina emulando quelli seduti nei primi banchi. Non si confessano. Quando lo fanno, confessano solo quello che essi credono peccato - poco invero, visto che oltre l'omicidio non ci si perdona solo il furto.

Il latino è la lingua, ancora oggi, della Chiesa. Esprime l'universalità. "E' un segno", come si suol dire oggi. E un segno di tutto rispetto. Almeno quanto portare all'offertorio scarpe puzzolenti da donare a Dio non si sa perché, o il girotondo che si fa al momento del Padre Nostro.

il 24 ottobre 2008 alle 16:48 ha scritto:

HO ACQUISTATO BEN OTTO VOLUMI MA NE SONO RIMASTA DELUSA. A PARTE IL COSTO PIU' CHE BUONO, LA STAMPA E' PICCOLA E SBIADITA, LE NOTE E I COMMENTI NON VALGONO QUELLI DELLA BIBBIA DI GERUSALEMME, PERCHE' TROPPO SCARNI E LIMITATI.
I CARATTERI TROPPO PICCOLI E I NUMERINI CHE CONTRASSEGNANO I VERSETTI, SONO PICCOLI E ADDIRITTURA DI COLORE ROSEO...

VOLEVO FARNE OMAGGIO, MA DOVRO' TENERLE PER ME, CONTINUANDO AD USARE LA MIA VECCHIA BIBBIA DI GERUSALEMME DALLA QUALE HO TANTO IMPARATO ANCHE DALLE NUMEROSE ED ESAURIENTI SPIEGAZIONI.

il 26 ottobre 2008 alle 10:21 ha scritto:

Un ottimo libro con una narrazione più comprensibile rispetto alla vecchia edizione . La Bibbia è la parola vivente di Dio in quella parola si fortifica la storia dell'uomo e di Dio

il 1 novembre 2008 alle 19:30 ha scritto:

“A chi paragonerò io questa generazione? [...] Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto."

La sor-passata versione CEI era di complessa lettura, soprattutto nella costruzione dei periodi paolini... e ci si lamentava. Ora versione nuova... e ci si lamenta!
Quando noi Cristiani ci toglieremo di dosso questo pessimo difetto di piangerci addosso?

Grazie alla CEI per il lavoro svolto: contribuirà in modo autorevole al diffondersi della Parola di Dio che, fortunatamente, è di per se EFFICACE e OPERANTE al dilà dei nostri poveri sforzi per seminarla...

il 17 novembre 2008 alle 12:38 ha scritto:

Secondo me questa Bibbia è molto valida. Ha un linguaggio corrente che si riesce a capire, cosa che prima si faceva fatica. Io non la leggevo ed ora riesco facilamente.

Silvia

, giovanni.venturini7@alice.it il 29 novembre 2008 alle 10:24 ha scritto:

La nuova Bibbia ha una veste tipografica molto bel fatta,ma ha un peccato, per me mortale, non si può leggere. Ho iniziato la sua lettera ma risulta un vero tormento per la piccolezza dei caratteri.Le note sono addirittura proibiive, debbo usare la lente d0ingrandimento.
La Bibbia è, o dovrebbe essere, una lettura di meditazione,da farsi,parlo ovviamente per me, prima di addormentarsi. Non deve avere un testo che, dopo una pagina, ti fa lacrimare gli occhi e ti costringe a smettere
I caratteri rosa dei numeri dei capitoli e delle intestaioni dei capitoli stessi,con la luce artificiale, diventano ancor più illeggibili.
Sulla qualità del testo,ancora non posso dire nulla perché,come ripeto, procedo con enorme difficoltà.

il 3 dicembre 2008 alle 12:46 ha scritto:

Putroppo, mancano, se non erro, i riferimenti paralleli nei margini laterali delle singole pagine.

il 11 dicembre 2008 alle 09:59 ha scritto:

Mi piace perchè è maneggevole,si può portare anche in borsa;solamente devo dire che la scrittura è un pò piccola,anche se chiara.Anche le introduzioni per ogni libro sono chiare, anche se brevi, la traduzione a prima vista sembra strana, ma ci si abitua.In definitiva il mio giudizio è positivo. Anna

il 22 ottobre 2009 alle 15:22 ha scritto:

Quanto segue non è una delle polemiche nate dai forum o dai blog...ma dalla Rivista mariana "Madre di Dio" nella parte "Fatti e Persone" annata 2009...sono semplicemente SCONCERTATA, davvero non si può fare nulla?
Nella Nuova traduzione CEI qualcosa non torna:

Il latino del racconto evangelico dell’Annunciazione a Maria così si esprime: «Fiat mihi secundum verbum tuum» (Luca 1,38). La precedente traduzione della Conferenza episcopale italiana diceva: «Avvenga di me quello che hai detto».
Ma nella versione entrata in vigore lo scorso anno si legge: «Avvenga per me secondo la tua parola».
Un biblista sulla rivista di attualità pastorale Settimana (15.3.09) si chiede quale sia la differenza tra "di me" e "per me".
Tradurre è sempre un po’ "tradire" dicono gli esperti. Chi è più fedele?


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AVVENGA PER ME?
ma questo stravolge tutta la dottrina sulla stessa Incarnazione....
Avvenga "per me"? Cosa implica questa traduzione erronea? Implica una trasformazione evidente del dogma dell'Incarnazione. L'Incarnazione avviene grazie all'obbedienza supina (ella obbedisce, è l'ancella, la serva del Signore) di Maria al Signore, alla sua accettazione di quanto l'Arcangelo Gabriele le aveva detto.
Trasformare l'accettazione "avvenga di me, mi accada" in una dimensione di strumentalità di Maria (avvenga per mio mezzo, grazie a me, tramite me), significa privare la Vergine della sua compartecipazione alla Salvezza.
Maria è anche Corredentrice! Il titolo discusso (perchè ecumenicamente inconcepibile da parte del mondo protestante) di Maria Corredentrice è stato ampiamente analizzato da Padre Stefano Maria Manelli, fondatore dei Francescani dell'Immacolata..

Sono molto delusa e soprattutto amareggiata che a forza di avanzare con una certa ECU-MANIA si sta arrivando a modificare la lettura biblica....

il 28 maggio 2010 alle 09:56 ha scritto:

Circa gli ultimi commenti, sottolineo il fatto che la Bibbia è un insieme di testi scritti in ebraico e greco. Il testo in lingua latina (come per ogni altra lingua) è un tradurre/interpretare/tradire. Per comprendere meglio il testo si parte dai testi "originali" (oramai perduti e di cui abbiamo solo copie manoscritte che riportano aggiunte, errori o mancanze).
La prima traduzione della Prima Alleanza (= A.T.) è stata fatta dagli ebrei stessi in lingua greca (la Bibbia dei Settanta, circa 250 a.C.) per coloro che non riuscivano più a leggere il testo originale perché figli di emigranti in Alessandria d'Egitto, mentre la prima traduzione completa in latino è da attribuire a San Girolamo (347-420).

Il lavoro dei traduttori italiani è stato complesso, anche perché a questo si è aggiunta la necessità di prevedere i testi già predisposti per il servizio liturgico (es. Salmi).
Per lo studio conviene l'uso di Bibbie commentate.
Questa Bibbia proposta dalla CEI UELCI è un punto di partenza significativo ed economico.

il 6 aprile 2011 alle 15:57 ha scritto:

Vorrei segnalare che,pur essendo generalmente buona la forma e il contenuto, c'è probabilmente da correggere qualcosa sulla copertina. La raffigurazione purtroppo dà l'impressione di non essere proprio in linea con il contenuto...
asterisco=corona di spine... e dal basso verso l'alto seguite la figura e traete le conclusioni. spero vi si corra ai ripari.

il 11 ottobre 2012 alle 22:35 ha scritto:

Prorio per la beatificazione di Padre Gabriele Allegra, non che giorno del mio compleanno, mi è stata regalata questa bellissima Bibbia. Beh, io mi trovo benissimo è molto bella. L'unica pecca è che non ci sia nemmeno una mappa

il 24 maggio 2013 alle 17:05 ha scritto:

Una bella versione ben curata con ottimo rapporto qualità/prezzo.

il 4 settembre 2014 alle 12:38 ha scritto:

La sensazione è che le note siano state rese più evanescenti, "leggere" e superficiali: spiegano molto meno rispetto alla vecchia e migliore edizione. Trovo esecrabile l'assenza dell'indice tematico/analitico presente nella vecchia edizione, che è stato inspiegabilmente tolto. Perché mai? In questi tempi di apostasia galoppante, viene da pensare che anche nella nuova traduzione della S.Bibbia - come minimo - vi sia stata una battaglia tra difensori del depositum fidei e novatori modernisti che mirano a tutto annacquare ed inquinare. Basti pensare che la CEI è quell'organismo così poco obbediente al Papa Benedetto XVI da essersi di fatto per adesso rifiutata di obbedire alla sua disposizione di tradurre la formula della Consacrazione nella S.Messa ("pro multis") con "per molti" e non con l'inesatto e fuorviante "per tutti"....Il problema è questa vera e propria ansia, mai sazia, di tutto sempre ritoccare, "ammodernare", mutare: vi è tanta tanta superbia alla base di tutto, senza nessun rispetto né di Dio né dei fedeli che vogliono restare FERMI e SALDI nella fede di sempre. Basta pensare chi è oggi segretario della CEI e cosa dice ogni giorno: il mons. Galantino che attacca i fedeli che recitano il S. Rosario! Mala tempora currunt. "Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione".

il 14 settembre 2014 alle 01:45 ha scritto:

Si distingue dalle altre edizioni aggiornate per una dichiarata vicinanza nell'impaginazione al Messale.
In risalto le pagine più utili ad un successivo approfondimento maturo, meglio con l'aiuto di qualcuno già incamminatosi in questo percorso di sviluppo della Virtus per raggiungere una meta: la Salute di ognuno di noi Esseri senzienti.
Un passo nella direzione di un progresso sostenibile fatto per la prosperità comprensiva della legge terrena ed eterna.
Forse la qualità critica, di solito inclusa in parte a margine, è stata meno ampliata favorendo un ascolto adulto del messaggio, di fronte alle possibili travisazioni visive del testo tradotto dalla C.E.ITALIANA, denotato dall'impulso a sottomettere i primi scritti più antichi, rinforzando in questo modo la figura del Cristo e l'etichetta D.O.C. conseguente di Cristiano a volte superflua.

il 3 febbraio 2016 alle 17:50 ha scritto:

Mi allineo ai commenti delle altre persone,e' una bibbia economica ma ben fatta,la carta e' un po' sottile quindi delicata,e la scrittura un po' piccola seppur ben visibile...io la uso come"Bibbia da viaggio"e va benissimo!!!Mi e' stata spedita con copertina rossa e non blu come nell'immagine,spedizione ok!!!Libreria del Santo consigliato!!!!

il 27 gennaio 2017 alle 22:28 ha scritto:

Questa edizione non ha proprio nulla a che vedere - per esempio - con la Bibbia di Gerusalemme. Commenti essenziali, caratteri di stampa piccoli. Non è certo una versione per lo studio.
Insomma, a mio parere, non un granché.

il 9 marzo 2017 alle 21:34 ha scritto:

L'ho aperta , sfogliata, mi sono fatto un'idea. I commenti sono ridotti al minimo. I caratteri di stampa sono minimi. Va benissimo per consultarla, ma non è certo un'edizione da studio. Prezzo economico. Se non si vuole spendere di più, può andare bene. Ma certo non è il massimo.