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Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace
-Messaggio per la celebrazione della 56ª Giornata mondiale della pace 2025
EAN 9788826609423
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Tipo
Libro
Titolo
Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace - Messaggio per la celebrazione della 56ª Giornata mondiale della pace 2025
Autore
Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Editore
Libreria Editrice Vaticana
EAN
9788826609423
Pagine
24
Data
dicembre 2024
Altezza
17 cm
Larghezza
12 cm
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Don francesco arena il 26 febbraio 2025 alle 20:57 ha scritto:
Ottimo libretto per riflessioni e per la mia preghiera personale.
Prof. Stefano Coccia il 11 agosto 2025 alle 15:49 ha scritto:
Come ogni anno mi piace molto leggere il Messaggio che il Papa scrive in occasione della giornata mondiale per la pace perché lo uso come "programma" per il mio anno solare, anche se quest'anno ho avuto modo di leggerlo solo ad agosto purtroppo.
Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace è il titolo della 58ª Giornata mondiale della pace, che si è celebrata il 1° gennaio 2025. Papa Francesco la collega all'Anno Santo e lancia tre appelli: Azzerare il debito delle Nazioni povere; eliminare la pena di morte; destinare all'educazione le risorse impiegate in armamenti, tre azioni per infondere "speranza che nasce dall'esperienza della misericordia di Dio, che è sempre illimitata" (n. 9).
Il Papa invita a metterci in ascolto del grido dell'umanità e di fare presto: "non potrà bastare qualche episodico atto di filantropia. Occorrono, invece, cambiamenti culturali e strutturali, perché avvenga anche un cambiamento duraturo" (n. 4). In relazione alla remissione del debito, Francesco rammenta il significato della tradizione giubilare del popolo ebreo, presentata come un passo essenziale per liberare gli oppressi dai legami economici iniqui. La ripetuta richiesta da parte dei cristiani di cancellare il debito dei Paesi in via di sviluppo, riflette diversi paradigmi umanistici e, nel mondo contemporaneo, rappresenta anche un interesse degli stessi Paesi ricchi per costruire relazioni sostenibili. Per Papa Francesco, che spesso ha ribadito questo concetto, "il debito ecologico e il debito estero sono due facce di una stessa medaglia" (n. 7): di qui l'invito alla comunità internazionale, in vista del Giubileo, a "far di tutto per condonare i debiti di quei Paesi che non sono nella condizione di ripagare quanto devono" e allo sviluppo di "una nuova architettura finanziaria, che porti alla creazione di una Carta finanziaria globale, fondata sulla solidarietà e sull'armonia tra i popoli" (n. 11).
I numeri di questo documento che mi sono piaciuti di più sono il 7 ed il 10 perché mi sembra che il Papa scriva in modo molto sentita e poi mi è piaciuto molto le citazioni dei Padri della Chiesa.
Papa Francesco conclude il suo messaggio con un augurio: "Che il 2025 sia un anno in cui cresca la pace! (n. 13)" - e una preghiera che riecheggia il Padre Nostro. "Concedici, la tua pace, Signore! È questa la preghiera che elevo a Dio, mentre rivolgo gli auguri per il nuovo anno ai Capi di Stato e di Governo, ai Responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai Leader delle diverse religioni, ad ogni persona di buona volontà.
Rimetti a noi i nostri debiti, Signore,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e in questo circolo di perdono concedici la tua pace,
quella pace che solo Tu puoi donare
a chi si lascia disarmare il cuore,
a chi con speranza vuole rimettere i debiti ai propri fratelli,
a chi senza timore confessa di essere tuo debitore,
a chi non resta sordo al grido dei più poveri" (n. 15).
Davvero un bellissimo Messaggio che possa essere di stimolo per ogni uomo e ogni donna di buona volontà.