Citazione spirituale

Cosa resta del papato

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Il futuro della Chiesa dopo Bergoglio

 
di

Francesco Antonio Grana


Copertina di 'Cosa resta del papato'
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EAN 9788862409179

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Descrizione
Tipo Libro Titolo Cosa resta del papato - Il futuro della Chiesa dopo Bergoglio Autore Editore Terra Santa EAN 9788862409179 Pagine 256 Data ottobre 2021 Altezza 21 cm Larghezza 13 cm
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, info@angelofilipponi.com il 16 ottobre 2021 alle 05:36 ha scritto:

Il Papato romano, illegittimo come istituzione statale, come patrimonium Sancii Patri et Pauli, finito con la presa di Porta Pia, è stato ripristinato dopo la forzata prigionia di quasi un sessantennio, dai Patti lateranensi tra l'Italia fascista e il papa - tramite il card. Gasparri- nel 1929, e poi, di nuovo, legittimato da Bettino Craxi a godere di un territorio, pur minimo, nel cuore di Roma nella penisola italiana, per poter esercitare una funzione statale religiosa, universalmente riconosciuta. Il modernismo, per quasi un secolo e mezzo, ha tentato di riformare il papato romano con molti prelati illuminati e prestigiosi che furono bloccati dall'enciclica Pascendi domini gregis, che ribadì quanto scritto da Eusebio di Cesarea, che seguiva l'amico Eusebio di Nicomedia ariano, in Praeparatio evangelica:
"Può essere lecito ed opportuno utilizzare la falsità come medicina, per il beneficio di coloro che vogliono essere ingannati”... il concilio vaticano II (1962-5) avrebbe dovuto riformare la Chiesa col dare maggiore rilievo ai laici e alle donne ed eliminare la retorica tipica della cultura romano-ellenistica ed avvicinare la fides alle masse dando in mano il Vangelo e la Bibbia, ora indottrinate, invece, dalle èlites liberali socialiste e comuniste, allineate in senso illuministico-positivistico-naturalistico da una parte e da un'altra a formare un altro sacerdozio, laicizzato, aperto verso un'altra verità storica del Christos, più umano che divino e ad un'altra funzione sacerdotale universale, comunitaria e naturale.
Ora il papato cosa vuole comunicare con il nuovo Sinodo, katholikos, veramente universale? Vuole forse allargare a tutte le altre religioni in senso naturalistico, costretto a non considerare più il soterismo del Christos nato morto crocifisso e risorto, base della nostro religione, secondo Paolo, che riconosce in Gesù, come tutta la tradizione dei Padri, il figlio di Dio, la seconda persona della Agia Trias? Ma così... esiste ancora il Cristianesimo?