Considero questa lettera un atto e un dono d'amore nei riguardi dell'amata Chiesa di Ugento - S. Maria di Leuca, a conclusione del cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. Questa speciale esperienza ecclesiale trova le sue radici nell'approfondimento del mistero della Chiesa consegnatoci dal Concilio Vaticano II. In Cristo, la Chiesa è come un sacramento di comunione, «segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano» (Lumen gentium, 1) ed è chiamata ad essere il «germe più forte di unità, di speranza e di salvezza» (Ibidem, 9) per tutta l'umanità. Come è noto, il cammino sinodale si è snodato in tre fasi: narrativa (2021-2023), sapienziale (2024) e profetica (2025). Il Documento di sintesi, approvato durante la terza Assemblea sinodale (Roma, 25 ottobre 2025), ha raccolto le proposte formulate durante queste tre fasi. Il Consiglio episcopale permanente, riunito dal 22 al 24 settembre a Gorizia, ha approvato una delibera che fissa nei termini seguenti le tappe fino alla 82ª Assemblea Generale (Roma, 25-28 maggio 2026): «La Presidenza della CEI nominerà un gruppo di vescovi che, coadiuvato dagli organi statutari, elaborerà, a partire dal Documento votato dall'Assemblea sinodale, priorità, delibere e note che saranno al centro dei lavori dell'Assemblea Generale di novembre 2025. Successivamente, alla luce del Documento di sintesi e delle riflessioni dell'Assemblea Generale, questo stesso gruppo di vescovi, supportato da esperti, preparerà le prospettive pastorali che accompagneranno le Chiese in Italia nei prossimi anni». Ho ritenuto, pertanto, mio dovere, offrire la presente riflessione per contestualizzare nella nostra Chiesa di Ugento - S. Maria di Leuca quanto è stato raccolto durante il cammino sinodale. Il mio intento fondamentale è di rispondere alla domanda circa l'identità e la missione della Chiesa nel contesto dell'odierno cambiamento d'epoca. Nell'immagine della Chiesa del Cenacolo è raccolta l'identità perenne della Chiesa. Non si tratta, infatti, di inventare una nuova Chiesa, ma di rendere nuova la Chiesa di sempre. In ogni tornante della storia, ogni generazione è chiamata a rinnovare il suo volto, mantenendo intatta la costituzione voluta dal suo Fondatore, Gesù Cristo, Capo della Chiesa, Signore del tempo e della storia. Consegno questa lettera ai singoli fedeli e alle comunità cristiane della nostra Diocesi perché, nella riflessione personale e comunitaria, essi sappiano vivere la gioia della comunione ecclesiale e condividere prospettive e orientamenti pastorali comuni per dare maggiore vigore alla loro missione tra gli uomini e le donne del nostro tempo. Sono certo che, accolta in un clima di preghiera e di discernimento, questa lettera darà nuovo slancio all'annuncio del Vangelo nel contesto sociale e culturale del Sud Salento e del Capo di Leuca. Affido il cammino ecclesiale all'intercessione di san Vincenzo, nostro santo Patrono. Sostenuta dalla forza dello Spirito Santo e dalla materna protezione della Vergine de finibus terrae, la nostra Chiesa risplenderà per la sua testimonianza di fede, il gioioso cammino nella speranza e il rinnovato ardore di carità.