Citazione spirituale

I Salmi: preghiera e vita

-

Commento al Salterio

 
di

Ludwig Monti


Copertina di 'I Salmi: preghiera e vita'
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EAN 9788882275266

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Tipo Libro Titolo I Salmi: preghiera e vita - Commento al Salterio Autore Editore Qiqajon Edizioni EAN 9788882275266 Pagine 1896 Data ottobre 2018 Altezza 20,5 cm Larghezza 14,5 cm Collana Spiritualità biblica
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esso le nostre edizioni LUDWIG MONTI
P.'Beauchamp, Testamento biblico MONACO DI BOSE
J.-L.'Chrétien, Sotto lo sguardo della Bibbia
A.'Mello, Chi è profeta' Grammatica della profezia
B.'Standaert, Cantico dei cantici: il desiderio desiderato
Salterio di Bose. Salmi e Cantici biblici


Il nostro Catalogo generale aggiornato
è disponibile sul sito

I SALMI:
www.qiqajon.it



PREGHIERA
E VITA
Commento al Salterio
Prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi

Presentazione di Enzo Bianchi, fondatore di Bose




AUTORE: Ludwig Monti, monaco di Bose
TITOLO: I Salmi: preghiera e vita
SOTTOTITOLO: Commento al Salterio
COLLANA: Spiritualità biblica
FORMATO: 21 cm
PAGINE: 1889
PREFAZIONE: Gianfranco cardinale Ravasi
IN COPERTINA: Marc Chagall, Il re David, olio su tela (1951), Centre Pompidou, Parigi


© 2018 EDIZIONI QIQAJON
COMUNITÀ DI BOSE
13887 MAGNANO (BI) EDIZIONI QIQAJON
Tel. 015.679.264' isbn 978-88-8227-526-6 COMUNITÀ DI BOSE
PREFAZIONE



Chi scrive la prefazione a un libro tiene idealmente in mano due
fili. Il primo è più esile e si dipana per un tratto più breve: è tessuto
con i colori dell'autobiografia, cioè del legame con l'autore. Fuor
di metafora, si evocano ricordi personali, si giustificano consonan-
ze spirituali e culturali, ci si muove seguendo il registro soggettivo.
In questa luce è spontaneo evocare per me gli incontri con Ludwig
Monti, scanditi dalla mia sosta ogni anno nell'orizzonte sereno e
fraterno della Comunità di Bose. È proprio là che molto tempo
fa ho avuto l'annunzio della gestazione e della nascita dell'opera
imponente che ora il lettore tiene tra le mani. In realtà, come con-
fessa lo stesso autore, queste pagine sbocciano dal terreno fertile di
'vent'anni di preghiera monastica, ritmata dalla consuetudine quo-
tidiana con il Salterio'.
L'eco di quel canto orante che saliva come volute d'incenso verso
Dio, per usare un'immagine biblica (cf. Sal 141,2), aveva attraver-
sato non solo l'orecchio, le labbra, la mente di Ludwig ma anche il
suo cuore così da essere quasi un 'basso continuo' della sua giornata
di monaco e di esegeta. A questo punto il primo filo dell'amicizia
va oltre la pura e semplice consonanza personale. C'è, infatti, da
aggiungere la sintonia di una scelta comune: anch'io ho vissuto per
anni in compagnia del Salterio, delle sue 19 531 parole ebraiche che
costituiscono il 6,50 per cento dell'intera Bibbia ebraica della quale
sono il terzo libro più ampio, dopo i testi di Geremia e della Genesi.

*

7
Prefazione Prefazione


Questa esperienza personale parallela mi conduce spontaneamente Dio nel segreto della sua camera e del suo cuore (cf. Mt 6,6), fino
al secondo filo che regge questa introduzione, un filo più robusto e alla persona che si rivolge a un Altro e un Oltre ignoto.
policromo che si inoltra nell'opera in sé, oggettivamente conside- Un famoso pensatore inglese del Cinquecento-Seicento, Francis
rata, nella mirabile architettura letteraria, teologica e spirituale del Bacon (Francesco Bacone) nei suoi Saggi ammoniva così i lettori:
commento di Monti. Qui i registri si moltiplicano perché l'approc- 'Alcuni libri vanno assaggiati, altri inghiottiti, pochi masticati e di-
cio ai 150 salmi è necessariamente variegato e comprende un vero geriti'. È a quest'ultima categoria che appartiene l'opera di Monti,
e proprio arcobaleno di iridescenze. Forse il simbolo unitario più da gustare procedendo salmo per salmo, ricomponendone strutture
limpido è quello evocato nella stessa introduzione-testimonianza letterarie e simboli, poesia e messaggio, estetica e teologia. La sua è
di Ludwig e coniato da san Girolamo nella sua prima omelia sul un'esegesi 'sapiente' nel senso etimologico del termine, cioè sapo-
Salterio. Comparato a un palazzo a cui si accede attraverso l'unica rosa, essendo il sapere latino non solo un 'sapere' intellettuale pur
chiave del portale d'ingresso, esso esige però che si abbia anche una prezioso ma anche un appropriarsi gustoso e appassionato del vero.
chiave specifica per ogni singola stanza, ossia per ogni composizio- Proprio per questo il commentario di Ludwig Monti segnerà una
ne poetico-orante. tappa importante e duratura nella sterminata bibliografia dedicata al
Certo, per il portone centrale, che è quello dell'ispirazione divina, Salterio: è certamente la più ricca, fresca, limpida e completa lettura
è necessaria una chiave teologica unica che Girolamo identifica nello dei salmi ora a disposizione.
Spirito santo ispirante. Ma per le singole camere sono indispensabili Il suo approdo, però, oltre che nelle biblioteche, nelle aule acca-
molte chiavi differenti tra loro che aprono spazi ora sorprendenti demiche e nelle scuole di catechesi, è ' come si diceva ' soprattutto
ora comuni, straordinari e quotidiani, pubblici e privati. Ci sono nella preghiera autentica, che è 'la madre di ogni bene spirituale per
stanze ove si attende un'alba dopo una notte di veglia, altre in cui cui, se conquisti la madre, avrai tutta la sua discendenza', per usare
si giace malati o si soffre nell'anima; in alcune si festeggia, in altre un'espressione di Isacco di Ninive. E ancor oggi in una società e in
giunge l'eco lontana della piazza o si ode il rombo metallico delle una cultura apparentemente secolarizzata e spiritualmente apatica
armi dei guerrieri. Proprio per questo l'accesso ai carmi oranti del l'invocazione, la supplica, l'inno possono affiorare in superficie
Salterio esige una strumentazione ricca e polimorfa che riesce a sve- dal profondo delle coscienze di ogni persona. È perciò vero quanto
lare un vero e proprio mondo in miniatura nel quale si incontrano scriveva un poeta ferito nell'anima dal mostro nazista che gli ave-
tutte le vicende, le avventure, i pensieri, i sentimenti, le opere e i va cancellato tutta la famiglia, il tedesco Paul Celan (1920-1970):
giorni dell'esistenza. 'Ritaglia la mano orante / dall'aria / con la forbice / degli occhi, /
Ora, la visita a questo palazzo non può essere condotta 'in solita- mozza le sue dita / col tuo bacio, / fanno restare senza fiato, oggi /
rio' e senza una guida che di volta in volta offra le chiavi d'ingresso. le mani giunte'.
L'edificio del Salterio è, infatti, circondato da un vero e proprio fiu-
me letterario e spirituale di interpretazioni che ha abbracciato e fin ' Gianfranco cardinale Ravasi
assediato quei testi poetici e oranti. Monti crea, allora, una coreo-
grafia di rimandi e di citazioni, attraverso una selezione accurata che
svela il suo incessante studio nel silenzio delle biblioteche esegetiche
e teologiche ma anche quelli che lui chiama gli 'sconfinamenti'

8 13
INTRODUZIONE
IL SALTERIO, UN LIBRO CHE HA VISSUTO



Gira e rigira i salmi, perché in essi vi è tutto''1.

Giovanni ' aveva ricevuto dal maestro Romualdo questa
semplice regola, che custodì con cura durante tutta la vita:
'' Unica via, il Salterio: non distaccartene mai. Se non
puoi giungere a tutto, ' cerca di cantare nello spirito e di
comprendere nell'intelligenza (cf. 1Cor 14,15) ora un punto
ora un altro; e quando leggendo comincerai a distrarti, non
smettere, ma correggiti subito cercando di comprendere'''2.




Un libro che viene da lontano


Questo libro viene da lontano.
Viene da vent'anni di preghiera monastica, ritmata dalla con-
suetudine quotidiana con il Salterio (proclamato liturgicamente
per intero ogni due settimane), anni in cui ho tentato di entrare
nei salmi, di penetrarne le ricchezze, personalmente e insieme

1 Parafraso liberamente ciò che è detto della Torah in Mishnah, Abot 5,22, p. 689
(cf. Detti di rabbini. Pirqè Avot con i loro commenti tradizionali, a cura di A. Mello, Ma-
gnano 1993, p. 184).
2 Bruno di Querfurt, Vita dei cinque fratelli 32, p. 83.


19
Introduzione


ad altri e altre con i quali giorno dopo giorno cerco di formare
un solo corpo in Cristo. Ma ancor prima, fin da giovanissimo,
fui colpito dal Salterio di Bose''3, la cui assoluta originalità consi-
ste in un ampio corpo di antifone''4 tratte dalle versioni antiche
dei salmi e dal Nuovo Testamento''5: uno strumento per pregare
e comprendere il Salterio alla luce delle sante Scritture, fonte Salmo 8
della grande tradizione di Israele e della chiesa, che ha partorito CHE COS'È L'UOMO'
imprescindibili commenti ai salmi.
Nel frattempo la vita ha fatto il suo corso e l'interesse persona-
le per i salmi è cresciuto, si è allargato, si è come diramato in più
rivoli: infiniti i sensi di questi capolavori poetici, innumerevoli 1  l maestro del coro. Su 'I torchi'''a. Salmo. Di David.
A
le domande che essi suscitano in me e attorno a me, se solo si
2 O Signore, nostro Signore,
accetta di ascoltarle. Anzi, ho capito che mentre noi cerchiamo quanto è magnifico il tuo Nome su tutta la terra,
di interpretarli, sono i salmi stessi a interpretarci, potenziando più dei cieli essa canta il tuo splendore'' !
b
la nostra vita umana e cristiana, accompagnandola come amici 3 Dalla bocca di bambini e lattanti
fedeli, ma sempre lasciando aperte numerose questioni. Que- hai fondato una forza'' contro i tuoi avversari
c

stioni che sorgono mettendo i salmi a confronto con la vita e la per paralizzare'' il nemico e il vendicatore.
d

vita a confronto con i salmi. Questioni che puntualmente ven- 4 Quando guardo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
gono poste da tanti uomini e donne che frequentano il luogo in la luna e le stelle che tu hai fissato,
cui vivo: è davvero possibile pregare i salmi' Come comprendere 5 che cos'è l'uomo, perché tu lo ricordi,
testi così lontani da noi, a volte duri e apparentemente scandalo- il figlio d'uomo, perché tu lo visiti'
si' Sono testi difficili, dunque come assumerli e farli propri con
perseveranza' Non sarebbe consigliabile abbandonarli in favore a
La stessa indicazione ('''
gittit) si trova in Sal 81,1 e 84,1. 'Ignoriamo il significato
di preghiere più recenti, più 'moderne'' Questioni che ho avu- preciso di questo termine, che designa forse uno strumento musicale originario di Gat
[cf. Targum], oppure un poema, oppure il suo accompagnamento musicale' (Louanges, a
to la fortuna di approfondire anche in dialogo con un ristretto cura di A. Chouraqui, p. 80). Scegliamo 'Su 'I torchi'' sia per la possibile allusione di
gruppo di biblisti e liturgisti, nell'ambito di un progetto di re- questo termine a melodie intonate in occasione della vendemmia, sia per la rilettura in
chiave allegorica da parte dei padri, che vi vedono una profezia della passione di Cristo.
visione della traduzione italiana della Liturgia delle ore avviato b
Passo testualmente molto complesso, sul quale non entriamo nel dettaglio. Chi vo-
nel marzo 2015 dall'Ufficio liturgico nazionale. lesse farlo, potrebbe consultare con profitto G. Ravasi, Il libro dei Salmi I, pp. 193-194.
Altre possibili traduzioni: 'Voglio cantare il tuo splendore lassù nei cieli'; 'Hai stabi-
lito il tuo splendore al di sopra dei cieli'. lxx: 'La tua magnificenza è stata innalzata
al di sopra dei cieli'.
c
3 Reperibile, da ultimo, in Preghiera dei giorni, pp. 955-1523. lxx: 'Ti sei procurato una lode'. Il salmo è citato da Gesù, secondo questa ver-
4 Per antifone si intendono versetti da proclamare all'inizio e alla fine del salmo, sione, dopo il gesto profetico della purificazione del tempio. Di fronte alle proteste dei
che dunque, inquadrandolo, costituiscono la prima interpretazione liturgica del salmo sacerdoti e degli scribi per l'acclamazione messianica rivoltagli dai bambini, egli rispon-
stesso. Cf. ibid., pp. 958-973. de con una domanda: 'Non avete mai letto: 'Dalla bocca di bambini e di lattanti ti sei
5 Per una valutazione positiva di tale scelta ' fatta sulla terza edizione (1993) ', cf. S. procurato una lode''' (Mt 21,16).
d
Zamagni, 'Sui Salmi nel Nuovo Testamento', in Rivista Biblica 44 (1996), pp. 439-454. Lett.: 'per far cessare'.


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Salmo 8 Salmo 8


6 Eppure l'hai fatto poco meno di Dio''e, e i poveri (Sal 9-14)'''2. Questo salmo, il primo inno di lode del
l'hai coronato di gloria e splendore, Salterio, è incorniciato da un ritornello che canta la grandezza
7 gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, e la bellezza di Dio: il Nome del Signore, cioè la sua stessa per-
tutto hai posto sotto i suoi piedi: sona, trova una lode continua (cf. Sal 7,18; 9,3) nella creazio-
8 tutte le greggi e gli armenti ne, nella terra innanzitutto, poi nel cielo e nel mare (vv. 2, 10).
e anche gli animali della campagna,
Entra poi in scena il terzo personaggio, quale mediatore tra Dio
9 gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
e il creato: l'uomo fragile e mortale ('eno': v. 5), il figlio d'uomo
ciò''f che solca le rotte dei mari.
10 O Signore, nostro Signore, (ben 'adam: v. 5) tratto dalla terra''3.
quanto è magnifico il tuo Nome su tutta la terra! A fronte della grandezza di Dio ' proclamata però in primo
luogo dall'estrema piccolezza della voce degli infanti, anzi ad-
dirittura dall'anelito alla vita che si manifesta nella loro brama
* del seno materno (v. 3)!  ', l'essere umano vive una duplice, con-
L'uomo, che è considerato nulla tra le realtà esistenti, cenere (cf. Gen traddittoria esperienza. Da un lato è colto dallo sgomento, se si
18,27), erba (cf. Is 40,6; Sal 37,2; 103,15), vanità (cf. Qo 1,2.14; ec- paragona all'immensità del cielo (vv. 4-5); dall'altro conosce lo
cetera), diventa familiare di una realtà tanto grande che non si può né stupore per essere stato creato 'poco meno di Dio', capace cioè
vedere né ascoltare né pensare (cf. 1Cor 2,9) ' Che cosa si può trovare di amministrare, come luogotenente di Dio stesso, tutte le opere
che sia degno di questo dono, per rendere grazie' Quale voce, quale delle sue mani (vv. 6-9, paralleli ai due racconti genesiaci della
intelligenza, quale movimento del pensiero può celebrare il dono che creazione; cf. Gen 1,1-2,20), di amministrarle con rispetto, in
supera ogni misura' L'uomo esce dalla propria natura, diventando im- un rapporto di comunione. Questa responsabilità è una risposta
mortale da mortale, incorruttibile da corruttibile, eterno da effimero; colma di gratitudine all'iniziativa di Dio, che appare anche da un
insomma, Dio, da uomo qual era''1. dato meramente statistico: sulle otto azioni del salmo che hanno
il Signore per soggetto, ben sei riguardano l'uomo.
Al centro del salmo vi è la domanda decisiva, che si può con-
siderare la scintilla da cui scaturisce l'intero componimento;
Commento domanda, si noti bene, che l'uomo pone a Dio, come se potesse
avere risposta da lui solo: 'Che cos'è l'uomo, il figlio d'uomo''
(v. 5). Per questo nell'originale ebraico tale quesito è strettamente
'L'unità di composizione dei salmi 3-14 ha il suo centro nel legato all'antifona che incornicia il salmo: una stessa particel-
salmo 8: la chiave per capire la teologia del redattore finale. Il
salmo 8 mette in evidenza che il Signore non lascia in asso 'i
bimbi e i lattanti': il singolo sofferente e perseguitato (Sal 3-7) 2 T. Lorenzin, I Salmi, p. 82.
3 'Per parlare della condizione umana, i salmi fanno appello a tre termini generici:
'adam, 'i'-'i'ah ' e 'eno'. Il primo è il più frequente. Significa il 'terroso' o il 'terrestre',
colui che viene dalla terra e appartiene alla terra. Il secondo è un termine relazionale,
e
Targum e lxx: 'degli angeli'. abitualmente complementare di 'i'ah (donna), molto poco usato nel Salterio ' Infine,
f
Targum: 'il Leviatan'. il terzo termine, 'eno', sottolinea la condizione mortale dell'umanità' (''' J.-P. Prévost,
1 Gregorio di Nissa, Omelie sulle beatitudini 7, PG 44,1280C-D. Petit dictionnaire des Psaumes, p. 28).


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Salmo 8 Salmo 8


la (ma) è infatti usata in senso esclamativo a proposito di Dio dona mai. Isaia fornisce un esempio di questa realtà: 'Sion ha
('quanto': vv. 2b, 10b) e in senso interrogativo ('che cosa'': v. detto: 'Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimen-
5a) per l'uomo. Dio all'inizio e alla fine, l'uomo al centro. Con- ticato'. Si dimentica forse una donna del suo bambino, così
templazione stupita e domanda irrisolta, inquieta: ecco come il da non commuoversi per il figlio delle sue viscere' Anche se
costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.
salmista considera in modo riassuntivo la vita del credente al
Ecco, sulle palme delle mie mani ti ho disegnato, le tue mura
cuore del creato. 'Che cos'è l'uomo'': domanda che non cessa sono sempre davanti a me' (Is 49,14-16). Così, non soltan-
di risuonare, che sempre accompagnerà il cammino dell'umani- to il Signore vede il figlio d'uomo o gli invia da lontano [un
tà; domanda che, in riferimento al nostro salmo, ha conosciuto messaggero], ma gli è vicino e gli rende visita come un amico
risposte intriganti, antiche e moderne. a un suo amico (cf. Es 33,11; Lc 11,5-6)''5.

Quando il Santo ' sia benedetto ' stava per dare la Torah a Noi chiediamo: 'Che cosa è l'uomo'' ma la vera domanda do-
Israele sul Sinai, [gli angeli] dissero: 'Che cos'è l'uomo, per- vrebbe essere: 'Chi è l'uomo''. Come cosa l'uomo è spiegabi-
ché tu lo ricordi' ' O Signore, nostro Signore, quanto è ma- le; come persona egli è insieme mistero e sorpresa. Come cosa
gnifico il tuo Nome su tutta la terra, più dei cieli essa canta il egli è finito; come persona è inesauribile ' Chi è l'uomo' Un
tuo splendore' (Sal 8,2.5)! Con questo, essi intendevano dire: essere posto nel travaglio, ma che ha i sogni e i disegni di Dio;
'Signore del mondo, sarebbe più conveniente che tu ponessi il sogno di Dio di un mondo redento, della riconciliazione tra
la Torah nei cieli. Perché' Perché noi siamo santi e puri, e la cielo e terra, di una umanità che sia realmente a sua immagine,
tua Torah è santa e pura. Noi viviamo in eterno, e la tua Torah che rispecchi la sua saggezza, la sua giustizia, la sua misericor-
è l'albero della vita. Perciò è preferibile che essa rimanga con dia. Il sogno di Dio è di non essere solo, ma di avere il genere
noi'. Ma Dio replicò: 'La Torah non potrebbe essere messa in umano come compagno nel dramma dell'incessante creazione''6.
pratica dagli esseri celesti, come è detto: 'Non la si troverà nel-
la terra dei viventi' (Gb 28,13). Vi è forse una terra in cielo' Che cos'è l'uomo' L'uomo è esattamente questo grande inter-
Dove mai può essere praticata' Solamente tra gli esseri terre- rogativo che si erge sull'orizzonte piano della terra; questa cur-
stri, come è detto: 'Io ho fatto la terra e su di essa ho creato va che ritorna continuamente su se stessa domandando; l'uo-
l'uomo; io con le mani ho dispiegato i cieli e do ordini a tutto mo è l'unico animale che sa e non sa di sé. Che cos'è l'uomo'
il loro esercito' (Is 45,12)' ' Così il Santo ' sia benedetto ' È l'essere che si interroga su ciò che è e sempre continuerà a
disse agli angeli: 'È impossibile che la Torah sia messa in pra- interrogarsi, senza approdare mai a una risposta definitiva''7.
tica da voi, perché presso di voi non esiste né procreazione, né
impurità, né morte, né malattia, ma siete tutti santi. Invece Questo interrogativo conosce un significativo parallelo nel li-
nella Torah non si parla d'altro che di cose come queste'''4. bro di Giobbe, senza però l'accenno ad alcuna risposta esplicita:
'Che cos'è l'uomo, perché tu lo ricordi'' (Sal 8,5) ' Non
soltanto [Dio] conosce l'uomo, ma si ricorda di lui, non lo 5 M. Lutero, Studi sui Salmi (1519-1521), pp. 268, 271.
dimentica, riflette sempre bene al suo riguardo, non l'abban- 6 A. J. Heschel, Chi è l'uomo', Milano 2005, pp. 42, 133-134.
7 L. Alonso Schökel, C. Carniti, I Salmi I, p. 242. Cf. anche R. Vignolo, ''Che
cos'è l'uomo, Signore'': la meditazione del salmo 8', in Rivista del clero 77 (1996), pp.
419-436; L. Mazzinghi, ''Che cosa mai è l'uomo'': una riflessione biblica', in Vivens
4 Midrash sui Salmi 8,2, vol. I, pp. 121-122. homo 26 (2015), pp. 371-381.


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Che cosa è l'uomo perché tu lo consideri grande interpretazione è già ben radicata nel Nuovo Testamento. Si leg-
e a lui rivolga la tua attenzione ge infatti nella Lettera agli Ebrei:
e lo scruti ogni mattina
e a ogni istante lo metta alla prova' (Gb 7,17-18). Non certo a degli angeli Dio ha sottomesso il mondo futu-
ro ' Anzi, in un passo della Scrittura qualcuno ha dichiarato:
Quanto al Salterio, la medesima domanda ritorna con parole ' 'Che cos'è l'uomo perché di lui ti ricordi
analoghe nel salmo 144, dove riceve una risposta laconica, di ' o il figlio d'uomo perché te ne curi'
segno opposto alla nostra, su cui torneremo a suo tempo. Qui ' Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli,
invece essa sembra rimanere in sospeso, o meglio, riceve una ' di gloria e di onore l'hai coronato
risposta attraverso l'elenco delle azioni compiute dal Signore in ' e hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi' (Sal 8,5-7).
favore dell'uomo: Dio si ricorda dell'essere umano, un ricordo Avendo sottomesso a lui tutte le cose, nulla ha lasciato che non
che è già azione''8; lo visita prendendosi cura di lui; lo incorona gli fosse sottomesso. Al momento presente però non vediamo
di gloria; gli dà potere sulle altre creature, sottomettendole tut- ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. Tuttavia quel Gesù,
che fu abbassato di poco rispetto agli angeli, lo vediamo coro-
te a lui. In una parola, lo rende poco meno di se stesso: questa
nato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto,
la straordinaria dignità dell'uomo, 'creato a immagine e somi- perché per la grazia di Dio (oppure: senza Dio) egli gustasse
glianza di Dio' (cf. Gen 1,26). Una dignità e una grandezza la morte a vantaggio di tutti (Eb 2,5-9).
tutte sotto il segno del dono ricevuto gratuitamente da Dio:
infinitamente piccolo e infinitamente grande, l'uomo biblico È un testo a prima vista complesso, il cui linguaggio teolo-
integra in sé questa duplicità che costituisce la sua condizione, gico ci appare lontano. Eppure ciò che esprime è di capitale
e lo fa davanti a Dio. Per questo rivolge la domanda su di sé importanza: con la sua incarnazione e poi con la sua morte e
a Dio, accogliendo, ora con sgomento, ora con stupore ' anzi, resurrezione Gesù ha vissuto una comunione ben più profonda
probabilmente esplorando di volta in volta l'intera gamma di con gli umani che non con gli esseri angelici. Grazie al suo ab-
sentimenti del cuore umano ' la sua parola presente anche nel bassamento ha ricevuto da Dio il massimo innalzamento (cf. Fil
creato. 2,6-11), significato dalla sua resurrezione e ascensione. In tal
La risposta cristiana alla domanda: 'Che cos'è l'uomo'', ha modo Gesù ha sottomesso a sé tutte le cose (si vedano, a parti-
a che fare con 'l'uomo Cristo Gesù' (1Tm 2,5), lui che è 'l'im- re da Sal 8,7, le considerazioni di 1Cor 15,26-27 ed Ef 1,22''10).
magine del Dio invisibile' (Col 1,15) e 'l'ultimo, il definitivo Certo, nell'ora attuale non vediamo ancora il compimento di
Adamo' (1Cor 15,45), 'l'uomo compiuto' (Ef 4,13)''9. Questa questa sottomissione universale compiuta da Cristo, della vit-
toria definitiva sulla morte: anzi, sono ben presenti nella storia
8 Sul tema di veda, più ampiamente, L. Mazzinghi, ''Ricordare' e 'non dimenticare' le tracce della sofferenza e del male, realtà che spesso suscitano
nel libro dei Salmi', in Id., Al cuore della sapienza. Aspetti del vivere nell'Antico Testa- nell'uomo solo scoramento e gemito. Ma Cristo è 'l'apripista,
mento, Bologna 2014, pp. 21-33.
9 Per questo buona parte dei tituli interpreta il salmo 8 in riferimento a Cristo: 'Vo-
ce della chiesa che loda Cristo per la fede di tutti i credenti' (Tituli, serie I, p. 56);
'Voce della chiesa che loda Cristo' (ibid., serie III, p. 100); 'La chiesa canta le lodi e 10 'Tutto ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della
la potenza di Cristo Signore' (ibid., serie VI, p. 154). chiesa': sottotitolo al salmo 8 in Liturgia delle ore I, p. 828.


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Salmo 8 Salmo 8


il capo (archegós: Eb 2,10) che ci guida alla salvezza': credere che rifiutino). Ed è questo, credo, che bisogna ricordare al-
questo significa esercitarsi ad accogliere la sua vita in noi (cf. la maggior parte dei cristiani. Mi pare di aver incontrato di
Gal 2,20) e dunque a cogliere nelle nostre vite già qui e ora, in rado un senso così forte ed esultante dell'ininterrotta e mai
modo incipiente, un riflesso della bellezza di Dio, della sua sal- abbandonata umanità di Cristo in gloria, per l'eternità. Ne
sottolineiamo l'umanità solo a Natale così come la divinità
vezza che sarà definitiva nel Regno.
solo dopo la resurrezione; come se Cristo fosse diventato un
'Che cos'è l'uomo'', si chiede il salmista; 'Che cos'è l'uomo uomo una volta e poi sia tornato a essere semplicemente un
in Cristo'', ci spinge a domandarci la tradizione cristiana. E Dio. Pensiamo (e giustamente) alla resurrezione e all'ascensio-
una prima risposta la troviamo in una delle orazioni collette del ne come a grandi azioni di Dio; meno spesso come al trionfo
giorno di Natale, testimonianza della fede della chiesa: dell'Uomo. L'antica interpretazione del salmo 8, comunque
ci si sia arrivati, costituisce un gioioso correttivo''15.
O Dio,
che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine, Davvero, l'assumere sempre più la nostra condizione uma-
e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti,
na, al cuore del creato, è la via più eloquente per salire a Dio,
fa' che possiamo condividere la vita divina di tuo Figlio,
che ha voluto assumere la nostra natura umana''11.
restando con i piedi ben piantati a terra. In ogni caso, è la via
consegnataci da Gesù Cristo e da lui tracciata con la sua vita,
Se il sommo poeta scriveva che 'trasumanar significar per dopo e grazie alla quale siamo spinti a chiederci, con rinnovato
verba / non si poria'''12, in Cristo ci è dato non tanto di supera- stupore: 'Che cos'è l'uomo' Che cosa può essere''.
re la nostra condizione umana di finitezza, quanto piuttosto di
assumerla in profondità, in piena fedeltà a questa terra da cui *
contempliamo il cielo. Il salmo 8 profetizza questo 'mirabile
'Che cos'è l'uomo, Signore,
scambio' (admirabile commercium)''13, avvenuto proprio in Cristo. perché tu lo ricordi,
Con molta intelligenza la chiesa propone dunque questo salmo o il figlio d'uomo' (v. 5),
nella solennità dell'Ascensione del Signore Gesù''14, lui, se tu non lo avessi salvato dalla morte eterna'
Donaci dunque l'aiuto necessario,
l'Uomo archetipico, la sofferenza, la resurrezione e le vittorie tu che hai donato per noi il tuo prezioso sangue,
del quale possono essere condivise da tutti gli uomini (salvo così che, quanti hai salvato con la tua morte,
ti glorifichino con la loro vita''16.
11 Natale del Signore, messa del giorno, orazione colletta; cf. Messale romano, p. 40.
12 Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso I,70-71.
13 Cf. prima antifona dei primi e secondi vespri della solennità di Maria santissima
Madre di Dio (1' gennaio): 'Meraviglioso scambio (admirabile commercium)! Il Crea-
tore del genere umano, prendendo corpo e anima, si è degnato di nascere dalla Vergine
e, diventato uomo senza il concorso d'uomo, ci ha fatto partecipi della sua divinità'
(Liturgia delle ore I, pp. 466, 478; traduzione mia).
14 Cf. Liturgia delle ore II, p. 836. Vedi anche Tituli, serie II, p. 81: 'Sull'ascensione 15 C. S. Lewis, I Salmi, Torino 2014, pp. 165-166.
del Salvatore e la lode dei bambini che dicevano: 'Osanna nell'alto dei cieli''. 16 Orazione salmica di tradizione spagnola, in Oraisons, p. 36.


154 155
INDICE



''7 PREFAZIONE

'15 PRESENTAZIONE

'19 INTRODUZIONE
' 19 Un libro che viene da lontano
' 25 I salmi preghiera di Israele
' 33 I salmi preghiera di Cristo
' 37 I salmi preghiera della chiesa
' 44 I salmi preghiera del cristiano
' 46 I salmi preghiera dell'essere umano
' 49 Un libro che desidera essere vicino

' 55 INVITO ALLA LETTURA DEI SALMI

' 69 Salmo 1
' 83 Salmo 2
' 99 Salmo 3
109 Salmo 4
119 Salmo 5
127 Salmo 6
139 Salmo 7
147 Salmo 8
157 Salmi 9-10
169 Salmo 11
177 Salmo 12
187 Salmo 13
195  Salmi 14 e 53
203 Salmo 15
213 Salmo 16
225 Salmo 17
233 Salmo 18
247 Salmo 19


1885
Indice Indice


1273 Salmo 112 1795 
INDICE BIBLICO
1283 Salmo 113
1293 Salmo 114 1853 
INDICE DEI TESTI GIUDAICI
1301 Salmo 115
1311 Salmo 116 1861 
INDICE DEI TESTI CRISTIANI
1323 Salmo 117
1331 Salmo 118 1883 
INDICE DEI TESTI LETTERARI
1353 Salmo 119
1393 Introduzione ai salmi 120-134
1405 Salmo 120
1415 Salmo 121
1423 Salmo 122
1435 Salmo 123
1443 Salmo 124
1451 Salmo 125
1459 Salmo 126
1467 Salmo 127
1479 Salmo 128
1491 Salmo 129
1501 Salmo 130
1517 Salmo 131
1531 Salmo 132
1543 Salmo 133
1555 Salmo 134
1565 Salmo 135
1573 Salmo 136
1587 Salmo 137
1599 Salmo 138
1607 Salmo 139
1629 Salmo 140
1637 Salmo 141
1649 Salmo 142
1659 Salmo 143
1671 Salmo 144
1683 Salmo 145
1697 Salmo 146
1711 Salmo 147
1721 Salmo 148
1731 Salmo 149
1743 Salmo 150

1755 
SIGLE

1757 BIBLIOGRAFIA


1888 1889

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il 20 ottobre 2018 alle 20:37 ha scritto:

Tomo di ben oltre milleottocento pagine. Dopo una prefazione a cura di Gianfranco Ravasi e una presentazione di Enzo Bianchi, i testi del salterio sono abbondandemente corredati di esaustivi commenti proposti dal monaco della Comunità di Bose e biblista Ludwig Monti. Non si contano poi i continui riferimenti ai restanti libri della Bibbia. Inoltre c'è una bibliografia che impegna quasi quaranta pagine.
Il prezzo non è certo contenuto. Spesso purtroppo i titoli di questa casa editrice costano molto: in alcuni casi risultano esagerati.
Questo volume però è, nel suo genere, superlativo, e dunque merita la spesa.

il 18 febbraio 2019 alle 20:31 ha scritto:

Sto leggendo i commenti ai vari salmi come arricchimento della liturgia delle ore. Devo dire che li trovo estremamente utili e arricchenti. La scrittura dell'autore è chiara e piacevole, per nulla cattedratica, e trasmette una certa profondità d'animo frutto della meditazione da cui è scaturita.
Sono molto grata di questa opera e ne ringrazio vivamente l'autore e mi sento di consigliarlo a tutti coloro che intendano approfondire il Salterio ma anche a coloro che avessero difficoltà ad approcciarlo. Fratel Ludwig prende per mano i suoi lettori e con l'aiuto dei Padri e di quanti, prima di lui, hanno commentato i salmi, li introduce in questo misterioso mondo decodificandone gli aspetti arcani. Grazie ancora e benedetta la vita monastica che ci dona questi frutti di sapienza.

il 4 aprile 2019 alle 12:43 ha scritto:

commentario completo per la comprensione storico-teologica e contenutistica del salmo. Nonostante lo stile dell'autore sia scorrevole, questo volume lo consiglierei soprattutto a biblisti o a coloro che vogliono approfondire la conoscenza della Sacra Scrittura. Poco indicato ad un qualsiasi lettore.