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Citazione spirituale

Chi è per te Gesù?

-

Una scoperta avvincente

 
di

Masetti Nardo

 


Copertina di 'Chi è per te Gesù?'
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E-book 6,65 €
Descrizione
Allegati: Anteprima
Tipo Libro Titolo Chi è per te Gesù? - Una scoperta avvincente Autore Editore LibreriadelSanto.it EAN 9788890831638 Pagine 115 Data aprile 2013
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Nardo Masetti


CHI è
PER TE GESÙ'

Una scoperta avvincente
ISBN 978-88-908-3162-1
ISBN 978-88-908-3164-5 (epub)

Copyright © 2013 by Antonianum S.r.l.
Via Orto Botanico, 11 - 35123 Padova
www.libreriadelsanto.it
Indice


Presentazione 7
1. Bisogno di ricerca
Navigatore 11
Astronauta 12
Esploratore 13
2. In esplorazione
Per non soffrire di claustrofobia 15
Oltre le colonne d'Ercole 16
Esplorazione verso l'infinito 16
Esplorazione strumentale 18
Esplorazione progressiva 19
Esplorazione convincente 20
3. Approdo in vista
Una 'Persona' all'orizzonte 24
Una 'Persona' interessante 25
4. Approdo in vista
Tracce nella storia salvifica particolare 29
Di fronte alle tracce divine 30
5. Tracce di Gesù: le fonti che parlano di Lui
Affermazioni contro la sua storicità 33
Fonti storiche che parlano di Gesù 36
6. Tracce di Gesù: le fonti sono storiche
Tracce evangeliche 39
Tracce storiche 40
7. Tracce di Gesù: le fonti sono autentiche
Tracce autentiche 43
Tracce che orientano 44
Tracce che convincono 46



3
8. Alla scoperta di Gesù: le sue 'pretese'
Gesù personaggio pretenzioso 51
Gesù il maestro 51
Gesù l'inviato di Yahvé 52
Gesù il Messia 53
Gesù Figlio di Dio 54
9. Alla scoperta di Gesù: atteso da secoli
Gesù preannunciato 57
Riferimenti profetici 58
10. Alla scoperta di Gesù: realizza le attese dell'A.T
Yahvé fa alleanza 61
Israele rompe l'Antica Alleanza 62
Israele rompe la Nuova Alleanza 63
Yahvé farà alleanza con un 'Resto' 64
Il 'Resto' si va delineando 65
Il 'Resto' è Gesù 66
Yahvé ha fatto nuova ed eterna alleanza 68
11. Alla scoperta di Gesù: Uomo eccezionale
Uomo vero 70
Uomo giusto 71
Uomo sincero 72
Uomo forte 72
Uomo equilibrato 73
Uomo libero 73
Uomo obbediente 73
Uomo di preghiera 74
Uomo umile 74
Uomo di carità 75
Di fronte a Gesù uomo 76
12. Alla scoperta di Gesù: sublimità del messaggio
Gesù parla con autorità 79
Gesù parla con competenza 80
Gesù parla da Dio 81
13. Alla scoperta di Gesù: compie prodigi
Aspettativa del miracolo 83
Descrizione del miracolo 84
Miracoli evangelici avvenimenti storici 84


4
Miracoli avvenimenti soprannaturali 85
Miracoli avvenimenti divini 86
14. Alla scoperta di Gesù: compie miracoli
Miracoli segni di salvezza 89
Miracoli segni di Cristo Dio 90
Di fronte ai miracoli di Gesù 92
15. Alla scoperta di Gesù: è risorto il terzo giorno
Narrazioni evangeliche 96
Obiezioni alla risurrezione di Gesù 98
Risurrezione avvenimento storico 100
16. Alla scoperta di Gesù: il Padre lo ha glorificato
Risurrezione evento soprannaturale 105
Risurrezione evento operato da Dio 105
17. Alla scoperta di Gesù: lo Spirito del Risorto
Prima della Pentecoste 109
Dopo la Pentecoste 110
Il credente e lo Spirito 111
18. Alla scoperta di Gesù: ed ora tocca a te!
Ora della scelta 113
Ora dell'esperienza 114
Ora della gloificazione 114




5
Presentazione
Immagina di intervistare alcune persone che incontri
in piazza. La domanda che fai loro è questa: 'Chi è Gesù
Cristo''. La quasi totalità degli intervistati una risposta te
la dà, anche se piuttosto approssimativa. Se tu rivolgessi
loro un secondo interrogativo: 'Chi è Gesù per te'', allora
metteresti in imbarazzo la maggior parte delle persone
intervistate, poiché non saprebbero rispondere, oppure
butterebbero là motivazioni generiche e insignificanti.
Tutto questo è veramente drammatico, come lo sarebbe
se gli intervistati non sapessero rispondere a che cosa sia
per loro il padre, la madre, la moglie, i figli.
E' doveroso prendere atto che, quando si tratta di co-
noscere le persone, non ci si può accontentare di una
conoscenza intellettuale o astratta. Una vera conoscenza
richiede che si allaccino con loro rapporti interpersonali
profondi ed esistenziali. Anche Gesù è una persona e che
Persona! Eppure molti, anche fra i pochi che affermano di
conoscerlo, lo tengono ai margini o addirittura fuori del-
la loro vita. E allora, di fatto, non lo conoscono. Se lo co-
noscessero, veramente, non potrebbero non innamorarsi
di Lui e non spalancargli le porte della propria esistenza.
Il presente volumetto vorrebbe aiutarti a 'scoprire'
Gesù, quel Gesù che forse non ti aspetti, che desidera
dare luce e gioia alla tua esistenza terrena e aprirti alla
speranza di un'eternità da trascorrere con Lui nel suo re-
gno meraviglioso, preparato proprio per i suoi amici.
N.M.
1. Bisogno di ricerca




Se hai voglia di riflettere e coraggio di essere sincero
con te stesso, devi ammettere che nel tuo cuore si an-
nida una sete di un qualcosa o di un qualcuno che non
riesci a estinguere. E' un'esigenza profonda e indefinita al
tempo stesso. Riesci a volte ad attenuarla o a dirottarla,
ma alla fine torna a galla con prepotenza. Sembra persi-
no che certi comportamenti culturali della vita vogliano
beffarsi di te. Gli auguri che ti rivolgono le persone, i testi
delle canzoni che promettono felicità e amore, in gene-
re hanno i verbi al futuro; un futuro che rimane sempre
tale e mai plana nel presente. Gli spot pubblicitari ti pro-
spettano traguardi di felicità, che difficilmente sono alla
tua portata. Se a volte riesci a tagliarne qualcuno, dopo
un primo momento di stordimento o anche di autenti-
ca soddisfazione, ti senti vuoto come una lattina di bir-
ra, dopo che ne hai bevuto il contenuto. Perché' Ricordi
come questo problema ha afferrato anche il poeta Giaco-
mo Leopardi' Nella sua lirica 'Il pastore errante dell'Asia'
si chiede per quale motivo il gregge, dopo avere trovato
pascolo e un'ombra, appare sazio e soddisfatto, mentre
il pastore è sempre inquieto e in permanente ricerca di
qualcosa, che gli sfugge in continuazione. Pensa a un
autore più moderno: Dino Buzzati. In tutte le sue opere
manifesta il medesimo motivo fondamentale: è sempre
in attesa di un qualcosa che non si realizza mai. Tipico il
suo romanzo 'Il deserto dei Tartari'. Anche coloro che a
parole si professano non credenti, sentono impellente il


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bisogno di qualcosa che vada oltre il tempo e lo spazio.
Il filosofo Natoli afferma: 'Ritengo che esistono ancora
credenti che credono che i morti risorgeranno, che la
beatitudine dell'uomo consiste nella visione di Dio e
che questa sarà possibile' che dopo la morte ci sarà
uno stacco, una rottura definitiva con il dolore e con la
morte. Del cristianesimo storico è proprio questo che
non mi persuade affatto. Ma è proprio questo che mi
interessa'.
Esiste una risposta a quest'ansia esistenziale e univer-
sale, in grado di spiegare il perché di essa e del come
si possa placare' Sì esiste. Esiste anche per te, se hai il
coraggio di mettere in campo intelligenza, cuore e vo-
lontà. La tua esperienza, suffragata da quella universale,
ti suggerisce che la soluzione non si trova nella dimen-
sione umana: millenni di storia te lo dimostrano in tutta
evidenza. Allora, se la dimensione orizzontale non può
esserti di grande aiuto, perché non provare in modo se-
rio a consultare la dimensione verticale' Al termine della
ricerca non ti sarà concesso di metterti comodamente a
riposo, come potrebbe fare uno che avesse trovato un
tesoro materiale. Dovrai continuare a impegnarti, al fine
di raggiungere un traguardo, che ti sta sempre davanti,
anche perché se cessassero la prospettiva e la speranza
di un qualcosa di sempre nuovo, saresti psicologicamen-
te finito. Ma una volta illuminato e messo a fuoco il pro-
blema essenziale, si tratterà di un impegno e di un'attesa
sereni, perché sarai sicuro di approdare a quanto aneli.
Ed ecco il perché di questo prepotente e perenne ane-
lito e di permanente ricerca: sei stato creato a immagi-
ne e somiglianza di Dio; di conseguenza le tue esigenze
di conoscenza e di felicità sono divine cioè immense. Il
problema principale è quello di credere a queste realtà.
Ma per credere occorre la certezza che qualcuno dall'alto
e assolutamente credibile le abbia comunicate. Questo
'Qualcuno' esiste. Dio stesso ha mandato suo Figlio sulla

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terra, perché ci portasse la grande notizia che Lui ci ama,
ci salva, ci attende, per vivere assieme un'eternità felice.
Tutti hanno sentito parlare di Gesù fin dalla fanciullez-
za. Molti però l'hanno inteso come una specie di astrat-
to e misterioso problema teologico, che in sostanza non
ha nulla a che vedere con la concretezza dell'esistenza.
E per questo, mentre si affacciavano alla ribalta dell'età
adolescenziale, l'hanno messo da parte una volta supe-
rata la Cresima; proprio come si fa con il testo di geome-
tria, una volta superato l'esame di maturità. Afferma Jean
Paul Sartre che a quattordici anni aveva un forte bisogno
d'incontrarsi con Cristo, ma gli educatori glielo hanno
presentato in modo sbagliato. Il filosofo francese giun-
ge a una drammatica conclusione: 'Fra me e Cristo non
successe nulla allora, e non succederà nulla nemmeno in
futuro'. Potrebbe essere successo anche a te. Allora vale
la pena di metterti in sincera ricerca di Lui, con lo spirito
e l'entusiasmo di un navigatore, di un astronauta, di un
esploratore dell'infinito.

Navigatore
Il navigatore esplora in dimensione orizzontale. Tu sei
chiamato a essere un navigatore, poiché durante la tua
avventura terrena sei sollecitato a esplorare te stesso, gli
altri e il creato. Molte persone hanno dedicato tutta l'e-
sistenza a questa ricerca, sperimentando successi e sod-
disfazioni. Alcune di esse, però, non hanno trovato piena
gratificazione, poiché le cose presentano indubbi sprazzi
di verità, ma non la esauriscono. Le verità scientifiche o
filosofiche sono nobili e illuminanti; però non possiedo-
no la totalità, che l'essere umano ricerca. E' tipico, a que-
sto proposito, il comportamento del bimbo, che desidera
ardentemente un giocattolo. Avutolo nelle mani, si met-
te alla sua scoperta e, a volte, addirittura lo apre e lo di-
sintegra. Terminata l'indagine e svisceratone il meccani-



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smo, lo mette da parte e non lo degna più nemmeno di
uno sguardo. Offre maggiore gratificazione la scoperta
di una persona. Lo stesso Adamo, pur circondato da tut-
te le bellezze del creato, solamente di fronte alla donna
espresse la sua soddisfazione, poiché quella era simile a
lui. Una ragazza, che scopre un giovane attraente per le
sue reali doti fisiche e spirituali, difficilmente lo mette da
parte con superficialità. Due sposi, a mano a mano che
procedono negli anni di vita matrimoniale, sentono che
il loro amore da romantico si fa affettivo; in altre parole,
diviene meno sensibile ma ogni giorno si fa più maturo.
Le persone, scoperte nella loro positività, manifestano
maggiormente le caratteristiche tipiche della perfezione
assoluta, la sola capace di gratificare le esigenze umane.
Manifestano maggiormente, ma non la esauriscono.

Astronauta
L'astronauta punta in verticale verso il firmamento. Egli
potrebbe teoricamente partire alla velocità della luce e
viaggiare per milioni d'anni, senza la necessità di ritro-
varsi al punto di partenza. Tu, se non ti sforzi d'inibire i
tuoi desideri infiniti, senti sia la vocazione del navigato-
re sia quella dell'astronauta. Una fede religiosa matura ti
garantisce che simile vocazione è autentica e che non ti
deluderà nel tuo desiderio esistenziale. La fede cristiana
ti rivela che il paradigma e il traguardo al quale puntare
è Gesù Cristo. Egli è Dio ed ha assunto la natura umana;
è in grado, perciò, di proiettare l'uomo verso l'infinito al
quale anela. Un riferimento evangelico ti suggerisce che
vale la pena di puntare alla scoperta di Gesù, per realiz-
zarti e dare un senso profondo alla tua esistenza. Due uo-
mini conoscono alla perfezione il mare di Galilea; l'hanno
scoperto in tutti i suoi intimi meandri. Sono marinai, pe-
scatori, navigatori; sentono però il desiderio d'esplorare
orizzonti più vasti. Un giorno, sentono parlare vagamen-
te di Gesù e dei suoi progetti; intuiscono un meraviglio-


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so sapore d'infinito. Avvicinano il diretto interessato e gli
pongono alcune domande sulla sua identità, sulle moda-
lità del viaggio 'interplanetario'. Cristo risponde con se-
renità che, se desiderano scoprirlo, devono 'abitare' con
lui. Accettano di iniziare la sublime avventura; non la ab-
bandoneranno più, poiché troveranno in Gesù e nel suo
programma la risposta totale, che cercavano.

Esploratore
Una domanda intelligente sorge di fronte alla propo-
sta di prendere Cristo come paradigma per la soluzione
dei tuoi problemi esistenziali. Come si spiega che tanti
giovani e adulti, dopo molti anni di catechismo e d'espe-
rienza religiosa, hanno abbandonato ogni rapporto con
Cristo' Ogni persona è irrepetibile e, di conseguenza, sa-
rebbe presunzione il pretendere di fornire una spiegazio-
ne univoca e universale. E' possibile evidenziarne una fra
le tante. Alcuni affrontano la conoscenza e l'esperienza
religiosa, come se Gesù fosse una verità astratta, un per-
sonaggio relegato in un passato distante duemila anni. Il
rapporto naufraga, poiché la dimensione interpersonale
ha bisogno di un partner reale e a portata di cuore. Altri,
quando si rendono conto che il Cristo, nell'intento di valo-
rizzarli, chiede loro impegni seri e costanti, lo mettono da
parte. Il difetto, in sintesi, non sta dalla parte di Gesù, ma
di chi lo affronta da un'angolatura sbagliata. Pochi, pur-
troppo hanno 'esplorato' il meraviglioso mistero di Gesù.
Tu impegnati a scoprirlo e a seguirlo in modo autentico,
proprio come suggeriscono e insegnano i vangeli. I gior-
nali, al tempo dell'uscita del famoso film Titanic, hanno
pubblicato una curiosa notizia. Una ragazza, infatuata sia
dalla trama sia dal protagonista, ha visto il film una serie
esagerata di volte; poi, naturalmente, s'è stancata. Il mo-
tivo è che le realtà e le persone umane, anche quelle più
attraenti, hanno un limite di scoperta e di gratificazione.
Gesù, vero uomo ma anche realmente Dio, non fa cor-


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rere questo rischio ai suoi seguaci; non sarà sufficiente
l'eternità, per sondarne le immense e infinite ricchezze.
La scoperta della figura di Gesù è indispensabile, poiché
nessuno riesce ad amare ciò che non conosce. Un'inda-
gine seria su Cristo porta a scoprirlo come persona, che
possiede in modo unico e trascendente tutte le qualità,
che rendono amabile un individuo. Tu, cristiano di buona
volontà e sostenuto dal dono della fede e corroborato
dalla grazia dello Spirito Santo, potrai trasformare la sco-
perta parziale di Gesù in riscoperta permanente. Questo
ti permetterà d'entrare nel numero dei discepoli di Gesù.




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2. In esplorazione




Per non soffrire di claustrofobia
Sopra una zattera di naufraghi una donna tiene in brac-
cio la figlioletta ormai allo stremo. La bimba, in modo rit-
mico, ricorda alla mamma che ha fame. La madre, non
avendo neppure una briciola da offrirle, la distrae con il
racconto di una favola bella, che tanto l'affascinava in un
recente passato. La figlia, per qualche minuto, si lascia
cullare dalla trama della fiaba; subito dopo, riprende il
terribile ritornello: 'Mamma, ho fame!'. L'uomo, naufrago
sulla zattera dell'esistenza, si comporta in modo simile.
Egli, fino a quando la 'favola bella' delle vicende umane
l'avvolge con la sua frenetica e fantasiosa trama, sembra
appagato. Nel momento in cui la favola si ferma, anche
solo per un istante, la fame esistenziale di valori auten-
tici si fa sentire con prepotenza. La libertà gli permette
di mascherare la fame d'infinito, ma non di spegnerla. Tu
pure sei afferrato dall'assillo di sondare a fondo il senso
della vita e il traguardo finale della tua esistenza. L'av-
ventura umana si riduce a un lampo. Tu devi risolvere un
problema fondamentale: quest'avventura è un momento
di semplice cronaca, oppure è inserita in una storia, che
ha un proseguimento anche dopo la morte' Tu, inoltre,
compi ogni giorno una quantità d'azioni che, prese a sé,
appaiono frammentarie e prive di significato. Ancora una
volta, si affaccia il medesimo interrogativo: esiste una re-
altà trascendente, attorno alla quale far ruotare la tua
quotidianità, oppure tutto fluisce nel caso fortuito' Senti


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l'esigenza di una risposta totale al tuo esistere; solamen-
te all'interno di questa globalità di senso, puoi leggere
in modo armonico il complesso della tua problematica
esistenza. La filosofia e la storia mostrano che le risposte
umane sono insoddisfacenti, parziali, mai esaustive. Tu,
se non rompi questi angusti limiti, sperimenti un profon-
do senso di claustrofobia interiore. Immagina un vecchio
lupo di mare condannato a trasportare turisti, su una bar-
chetta, a spasso per un laghetto di montagna: si sente
soffocare! Il messaggio di Cristo ti apre l'esplorazione a
trecentosessanta gradi. Forza, giovane lupo di mare, la-
sciati tentare da quest'affascinante avventura!

Oltre le colonne d'Ercole
Gli antichi erano convinti che le colonne d'Ercole se-
gnassero il termine del mondo; di conseguenza, davanti
allo stretto di Gibilterra gli esploratori si fermavano ine-
sorabilmente. Quando ci si rese conto che quel limite era
fantasioso, ai naviganti si aprirono orizzonti nuovi e qua-
si illimitati. Ogni persona umana, in un certo senso, ha il
terrore delle sue 'colonne d'Ercole': la morte, oltre la qua-
le non si può spingere l'esplorazione terrena. Tutti sento-
no una radicale ripugnanza a dover morire, a rassegnarsi
a un fallimento totale, costituito dal fatto di essere obbli-
gati a rinunciare alla felicità, dopo averla cercata invano
e in modo frenetico per tanti anni. Per chi non ha fede, la
morte è realmente l'ultima scoperta, oltre la quale non è
possibile andare. Tu, invece, illuminato dalla rivelazione
cristiana, sai che queste 'colonne d'Ercole' sono un limite
fittizio, poiché Gesù ha vinto la morte per tutti i credenti
e ha aperto a loro orizzonti eterni e infiniti.

Esplorazione verso l'infinito
Allora vale la pena di mettersi in navigazione con Cri-
sto, per scoprire e raggiungere simili orizzonti. I navigan-
ti, nei tempi antichi, praticavano la navigazione a vista


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o di cabotaggio. La prima consisteva nell'orientarsi con
il sole di giorno e con la stella polare di notte. In questo
modo era relativamente facile puntare alla meta. Il se-
condo tipo di navigazione richiedeva che le imbarcazioni
procedessero vicino alle coste conosciute; anche questa
tattica permetteva di procedere con una discreta sicurez-
za. Poi la scienza ha inventato gli strumenti di bordo. La
navigazione, da quel momento, si è fatta più spedita e
sicura. La vita dell'uomo sulla terra assomiglia a una na-
vigazione in un mare aperto e burrascoso, verso il porto
dell'eternità. La fede cristiana afferma che il sole di riferi-
mento deve essere Gesù, unico salvatore, via, verità e vita
e che la stella polare è la sua e nostra madre Maria santis-
sima. E' possibile tenerli sempre d'occhio' In che modo'
Nel campo della ricerca religiosa in genere e in quella
di Gesù in particolare, non è possibile procedere secondo
il metodo della navigazione a vista o di cabotaggio. Mol-
te, infatti, sono le nebbie persistenti, che impediscono
al ricercatore di vedere le coste o gli astri. Il credente, in
conclusione, non può rischiare di procedere a semplice
vista umana, oppure tenendo d'occhio le coste e i sentie-
ri, che comunemente frequentano gli avventurieri. Il pec-
cato originale ha turbato l'equilibrio dell'uomo e la sua
capacità di vivere un rapporto verticale trascendente. La
capacità di ricercare Dio si è notevolmente impigrita e
annebbiata. La creatura umana tende spesso ad afferra-
re quello che è immediatamente gratificante ed evita di
andare alla ricerca di spazi infiniti. E' troppo pericoloso
procedere a vista. Un viaggiatore procede con discreta
facilità, quando la strada è unica; il problema si fa arduo,
quando si trova a un bivio e le indicazioni sono molte-
plici e contraddittorie. Una difficoltà del genere si veri-
fica anche per te nel mondo odierno. Radio, televisione
e mass media non fanno altro che sfornare ricette di vita
con la pretesa di risolvere i tuoi problemi. A quali orien-
tarti' Nel campo religioso, poi, ti trovi dinanzi ad una

17
specie di torre di Babele. Sono moltissime le confessioni
religiose, che pretendono di essere portavoce autentica
di Dio. A chi credere' La navigazione di cabotaggio non
è raccomandabile, poiché le 'coste' religiose hanno per-
duto nella pubblica opinione le loro caratteristiche ben
delineate, che costituivano nei tempi passati un sicuro
punto di riferimento.


Esplorazione strumentale
Il viaggiatore, che si trova a un bivio con indicazioni
contraddittorie, ha una sola via d'uscita: fermarsi e con
calma e intelligenza consultare una cartina stradale at-
tendibile; solamente dopo questa ricerca, può ragione-
volmente riprendere il cammino. Tu, viaggiatore inesper-
to, poiché il viaggio della vita lo compi una sola volta,
devi fare la medesima scelta. Almeno una volta nel corso
della tua esistenza, affronta in modo serio il problema
della credibilità della religione cristiana e, in particolare,
della figura di Gesù. Per farlo in modo sicuro, devi consul-
tare gli strumenti di bordo; essi si trovano nella rivelazio-
ne, che Dio ha fatto di se stesso, attraverso la sua Parola,
la Tradizione e il Magistero della Chiesa. Un comandante
di una nave, che ha a bordo strumenti perfetti ed effi-
cienti, non li può ignorare e navigare a suo piacimento e
a casaccio; se lo facesse, metterebbe a rischio la possibili-
tà d'arrivare al porto. Dio, come abbiamo accennato, nel-
la sua bontà ha voluto offrire anche a te, in navigazione
difficoltosa verso il regno dei cieli, una strumentazione
completa e infallibile: la Rivelazione. Nella tua libertà, hai
la possibilità di rifiutare questo dono divino e di proce-
dere in modo soggettivo e cervellotico; se, però, ti ritro-
verai irreparabilmente fuori rotta, non potrai attribuirne
la responsabilità al Signore.




18
'La fede è fondamento delle cose che si sperano e pro-
va di quelle che non si vedono' (Eb 11,1). L'autore del-
la Lettera agli Ebrei afferma che la fede è fondamento e
prova della speranza cristiana. La ragione, però, non può
essere esclusa da un cammino sicuro verso un'adesione
matura agli asserti rivelati. Fede e ragione sono comple-
mentari e costituiscono un radar sicuro al quale fare rife-
rimento nella ricerca. Dio come tale supera in modo infi-
nito le capacità intellettuali della creatura umana; in caso
contrario si tratterebbe di un banale idolo, costruito dalle
mani dell'uomo. La ragione umana non può attingere la
realtà divina nella sua totalità, ma come approfondire-
mo in seguito, non è esclusa dal cammino personale di
fede, anche se deve riconoscere e accettare il suo limite.
Un bicchiere non può pretendere d'accogliere il conte-
nuto di un deposito d'acqua. Il bicchiere però è utile e
necessario, per attingere acqua dal deposito. Dall'analisi
dell'acqua raccolta nel bicchiere, è possibile dedurre che
tutta quella contenuta nel deposito è genuina e potabile.


Esplorazione progressiva
Un esploratore non ha la presunzione di scoprire una
vasta e misteriosa terra in poche ore. Gesù, Figlio di Dio,
è immenso e presenta i caratteristici tratti misteriosi, che
si addicono alla divinità. Il traguardo della sua ricerca ri-
chiede un impegno progressivo. Prima tappa: 'Credere
in Gesù' come persona, esaminata alla luce dei vangeli;
da essi emana una garanzia di fiducia illimitata. Seconda
tappa: 'Credere a Gesù'. Tu, quando ti fidi pienamente di
una persona, sei indotto ad ammirare i suoi gesti, le sue
scelte, i suoi comportamenti; la fede in Gesù ti aiuterà
ad accettare e a tentare d'imitare le sue azioni. I vange-
li riportano i comportamenti di Cristo che sono sempre
lineari, sinceri, coerenti, nobilitanti. La terza tappa infine



19
ti permette di 'Credere alle affermazioni di Gesù'. E' lo-
gica conseguenza delle due tappe precedenti; quando si
hanno motivi per credere a una persona, si accetta senza
bisogno di dimostrazione anche quello che lei afferma.
E' necessario aggiungere che una persona s'impegna in
una complessa e impegnativa ricerca, se ha un fondato
motivo, per credere che alla fine otterrà risultati inte-
ressanti. E' doveroso pertanto chiederti se, al termine di
una seria ricerca sulla credibilità di Gesù, ti sarà possibile
giungere a un risultato, che premi la fatica sostenuta. La
risposta è positiva. Vediamo a quale tipo di certezza sulla
credibilità di Gesù è possibile giungere dopo l'itinerario
proposto.

Esplorazione convincente
Una persona si sente convinta, quando approda alla
certezza. La certezza può essere descritta come la con-
dizione dello spirito umano di fronte alla verità, che si
presenta con evidenza. Esistono tre tipi fondamentali
di certezza. Certezza metafisica: quella raggiunta con
argomentazioni necessitanti; ad esempio che la parte è
minore del tutto. Certezza pratica: frutto di argomen-
tazioni o sperimentazioni proprie delle scienze esatte;
ad esempio che esiste la legge di gravità. Certezza sto-
rico-morale: quella raggiunta con prove storiche, i cui
risultati sono tali da non ammettere una diversa ipotesi
giustificata; ad esempio, si possono ritenere realmente
accaduti i fatti della rivoluzione francese. Un serio lavoro,
attinente i motivi di credibilità della fede cristiana e di
Gesù, porta a una certezza storico-morale. Tale certezza
è di primaria importanza, poiché mentre soddisfa le esi-
genze razionali dell'uomo, rispetta contemporaneamen-
te la sua libertà di scelta. Il credente sa che il dubbio nei
riguardi della fede in Gesù è teoricamente possibile, ma
è tipico dell'intelletto maturo operare generosamente
pur senza certezze assolute. Così capita in continuazione


20
anche nel campo umano: sono le ragionevoli probabili-
tà, che guidano la vita quotidiana dell'uomo. Un giovane
s'innamora improvvisamente di una ragazza e il giorno
successivo si sposano. Questo comportamento non si
può certamente definire da persone mature. Una ragaz-
za dopo anni di fidanzamento non si decide ancora per il
matrimonio, poiché non ha ancora acquistato la certezza
assoluta che il marito le sarà fedele. Nemmeno un simile
atteggiamento è da persona matura. Due fidanzati dopo
un ragionevole e intelligente periodo di rapporti e d'e-
sperienze personali devono avere raccolto sufficienti in-
dici di credibilità, per fare una scelta. Non avranno mai la
certezza assoluta; possiedono però elementi sufficienti,
per fidarsi l'uno dell'altro e iniziare un'esperienza di vita
assieme. Un tal equilibrio ti è necessario, se desideri al-
lacciare un rapporto con Gesù. Il 'fidanzamento' con Lui
presuppone una ricerca orientata a una sua profonda co-
noscenza. A quel punto potrai dichiarare a Cristo la tua
disponibilità, ad affrontare assieme l'impegnativo viag-
gio della vita verso l'eternità.




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