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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 646 a 660 di 27472)


Michela Basso il 17 agosto 2025 alle 03:03 ha scritto:

Sono davvero molto felice di essere venuta in possesso di questo libro, che attualmente trovo di non facile e immediato reperimento. Libreria del Santo è ormai un riferimento costante e sempre più prezioso!


Michela Basso il 17 agosto 2025 alle 03:01 ha scritto:

Si tratta di un libro bellissimo di un autore mariano molto apprezzato per i suoi testi di devozione alla nostra Mamma Celeste. Ancora una volta grazie a Libreria del Santo, che si sta rivelando sempre più preziosa per me!

Alexia - Monge Miguel A.
Libro

Michela Basso il 17 agosto 2025 alle 02:58 ha scritto:

Libro eccezionale, praticamente introvabile. Proprio grazie alla ricerca di questo testo sono venuta a conoscenza di Libreria del Santo, che ringrazio per questa opportunità di poter reperire libri, come questo, fortemente desiderati, ma spesso molto difficili da trovare!

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Studente Giovanni Ventura-Binetti il 16 agosto 2025 alle 18:41 ha scritto:

Libro un po' articolato ma utile per la lettura.


Studente Giovanni Ventura-Binetti il 16 agosto 2025 alle 18:40 ha scritto:

Libro molto utile per conoscere i personaggi che Gesù scelse come discepoli tra questi proprio San Giovanni fu uno dei dodici.

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Studente Giovanni Ventura-Binetti il 16 agosto 2025 alle 18:38 ha scritto:

Libro molto utile per pregare i nostri cari defunti.

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Letrevirtuteologali il 15 agosto 2025 alle 03:19 ha scritto:

Ma il tal Umberto Masperi che ha letto "Introduzione al cristianesimo" e che si permette di criticare un mostro sacro come Ratzinger, addirittura consigliando un titolo diverso? Mah siamo arrivati alla frutta. Introduzione al cristianesimo testo teologici perfettamente esaustivo del grande tema della Trinità come base della dottrina cristiana. Perfetto impeccabile esaustivo come tutte le opere di Joseph Ratzinger, senza se e senza ma, senza però, per niente prolisso o altre cose affermate da lettori superficiali che non capiscono la reale statura di questo grandissimo uomo di Fede

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Prof. Stefano Coccia il 11 agosto 2025 alle 15:49 ha scritto:

Come ogni anno mi piace molto leggere il Messaggio che il Papa scrive in occasione della giornata mondiale per la pace perché lo uso come "programma" per il mio anno solare, anche se quest'anno ho avuto modo di leggerlo solo ad agosto purtroppo.
Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace è il titolo della 58ª Giornata mondiale della pace, che si è celebrata il 1° gennaio 2025. Papa Francesco la collega all'Anno Santo e lancia tre appelli: Azzerare il debito delle Nazioni povere; eliminare la pena di morte; destinare all'educazione le risorse impiegate in armamenti, tre azioni per infondere "speranza che nasce dall'esperienza della misericordia di Dio, che è sempre illimitata" (n. 9).
Il Papa invita a metterci in ascolto del grido dell'umanità e di fare presto: "non potrà bastare qualche episodico atto di filantropia. Occorrono, invece, cambiamenti culturali e strutturali, perché avvenga anche un cambiamento duraturo" (n. 4). In relazione alla remissione del debito, Francesco rammenta il significato della tradizione giubilare del popolo ebreo, presentata come un passo essenziale per liberare gli oppressi dai legami economici iniqui. La ripetuta richiesta da parte dei cristiani di cancellare il debito dei Paesi in via di sviluppo, riflette diversi paradigmi umanistici e, nel mondo contemporaneo, rappresenta anche un interesse degli stessi Paesi ricchi per costruire relazioni sostenibili. Per Papa Francesco, che spesso ha ribadito questo concetto, "il debito ecologico e il debito estero sono due facce di una stessa medaglia" (n. 7): di qui l'invito alla comunità internazionale, in vista del Giubileo, a "far di tutto per condonare i debiti di quei Paesi che non sono nella condizione di ripagare quanto devono" e allo sviluppo di "una nuova architettura finanziaria, che porti alla creazione di una Carta finanziaria globale, fondata sulla solidarietà e sull'armonia tra i popoli" (n. 11).
I numeri di questo documento che mi sono piaciuti di più sono il 7 ed il 10 perché mi sembra che il Papa scriva in modo molto sentita e poi mi è piaciuto molto le citazioni dei Padri della Chiesa.
Papa Francesco conclude il suo messaggio con un augurio: "Che il 2025 sia un anno in cui cresca la pace! (n. 13)" - e una preghiera che riecheggia il Padre Nostro. "Concedici, la tua pace, Signore! È questa la preghiera che elevo a Dio, mentre rivolgo gli auguri per il nuovo anno ai Capi di Stato e di Governo, ai Responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai Leader delle diverse religioni, ad ogni persona di buona volontà.
Rimetti a noi i nostri debiti, Signore,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e in questo circolo di perdono concedici la tua pace,
quella pace che solo Tu puoi donare
a chi si lascia disarmare il cuore,
a chi con speranza vuole rimettere i debiti ai propri fratelli,
a chi senza timore confessa di essere tuo debitore,
a chi non resta sordo al grido dei più poveri" (n. 15).
Davvero un bellissimo Messaggio che possa essere di stimolo per ogni uomo e ogni donna di buona volontà.

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SIMONA MATTEI il 9 agosto 2025 alle 15:05 ha scritto:

Consente di comprendere in modo semplice la Bibbia, che spesso evitiamo di leggere per i motivi più vari. E' molto utile prima di iniziare la lettura dei libri della Bibbia, come introduzione agli stessi

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Prof. Stefano Coccia il 7 agosto 2025 alle 15:55 ha scritto:

Bellissima questa bolla di indizione del Giubileo ordinario dell'anno 2025. Purtroppo per mancanza di tempo sono riuscito a leggerla solo durante l'estate però mi è piaciuta tantissimo, soprattutto l'inizio del documento è a dir poco disarmante perché spiazza il lettore, o almeno io mi sono sentito così quando ho letto: "Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene" (n. 1). Secondo me in questa frase c'è racchiusa una speranza che va oltre i limiti della Chiesa, per toccare il cuore e la mente di ogni persona, anche i più lontani. Altre caratteristiche di questa bolla che mi hanno colpito sono i cosiddetti "Segni di speranza" che Papa Francesco riporta nei nn. 7-15. L'elenco dei segni merita, a mio avviso, di essere ricordato perché si evita il rischio di fermarsi solo all'annuncio della speranza teorica, senza sentire l'esigenza del coinvolgimento personale e diretto, anche perché Papa Francesco non è stato un papa solo teorico, ma anche molto pratico. La pace, la trasmissione della vita, i detenuti per i quali il Papa ha aperto una porta santa all'interno del carcere romano di Rebibbia il 26 dicembre scorso, "perché sia per loro un simbolo che invita a guardare all'avvenire con speranza e con rinnovato impegno di vita" (n. 10). Il richiamo a tutti i cristiani perché si facciano portavoce contro la pena di morte; i giovani e gli anziani; gli ammalati, i profughi, migranti e rifugiati. La parola del Papa giunge anche in questo caso puntuale e provocatoria: "Le loro attese non siano vanificate da pregiudizi e chiusure; l'accoglienza, che spalanca le braccia ad ognuno secondo la sua dignità, si accompagni con la responsabilità, affinché a nessuno sia negato il diritto di costruire un futuro migliore" (n. 13).
Molto accalorati sono gli "appelli" che il Papa ha rivolto, in questa bolla (nn. 16 e 17), a tutta l'umanità, affinché il creato sia rispettato e conservato nella sua interezza; alla stessa stregua il monito per "condonare i debiti di Paesi che mai potrebbero ripagarli. Prima che di magnanimità, è una questione di giustizia" (n. 16). Infine l'appello per l'unità dei cristiani nella ricorrenza dei 1700 anni dal concilio di Nicea.
Un’ultima considerazione, secondo me, decisiva per cogliere il senso della Bolla giubilare Spes non confundit sono gli ultimi numeri, a mio avviso quelli più teologici. La speranza è la grande dimenticata. L'insistenza sulla fede e la carità hanno portato l'oblio su contenuti che sono decisivi, primo fra tutti quello della salvezza portata da Cristo e la promessa della vita eterna.
Con grande passione Papa Francesco riprende questo tema e scrive: "In virtù della speranza nella quale siamo stati salvati, guardando al tempo che scorre, abbiamo la certezza che la storia dell'umanità e quella di ciascuno di noi non corrono verso un punto cieco o un baratro oscuro, ma sono orientate all'incontro con il Signore della gloria. Viviamo dunque nell'attesa del suo ritorno e nella speranza di vivere per sempre in Lui: è con questo spirito che facciamo nostra la commossa invocazione dei primi cristiani, con la quale termina la Sacra Scrittura "Vieni Signore Gesù" (Ap 22,20)" (n. 19).
La Bolla si sofferma a lungo sul tema della morte presentando i grandi interrogativi che spesso sorgono dal profondo del cuore e quasi mai trovano la risposta adeguata. È così davanti alla morte delle persone che si amano quando sorge la domanda di dove possano essere e in quale luogo; se c’è veramente una vita dopo la morte e come può essere; sul giudizio di Dio per ognuno di noi, ricordando che è sempre compiuto alla luce della misericordia Papa Francesco risponde in modo davvero molto bello: "Cosa sarà dunque di noi dopo la morte? Con Gesù al di là di questa soglia c’è la vita eterna, che consiste nella comunione piena con Dio, nella contemplazione e partecipazione del suo amore infinito. Quanto adesso viviamo nella speranza, allora lo vedremo nella realtà" (n. 21). Papa Francesco non poteva non terminare un suo documento senza citare Maria Santissima scrivendo che la speranza trova in lei la più alta testimone perché sotto la croce, mentre vedeva il suo unigenito morire, ripeteva il suo "sì", senza perdere la speranza e la fiducia in Dio, "in lei vediamo come la speranza non sia fatuo ottimismo, ma dono di grazia nel realismo della vita" (n. 24).
Davvero bello questo documento di Papa Francesco, uno degli ultimi del suo Pontificato.

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Arch. CARLA CUSTO il 7 agosto 2025 alle 15:01 ha scritto:

Leggere ... ed essere rapiti dalla gioia travolgente di S. Francesco di fronte al Creatore e al suo creato, intuire cosa poteva significare per lui essere davvero in comunione con ogni creatura, ed essere felici di chiudere il libro e restare contagiati dalla bellezza della sua santità.

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Dio ricco di misericordia
Libro

Don Giovanni Natoli il 7 agosto 2025 alle 13:53 ha scritto:

Per riscoprire la Misericordia di Dio e di conseguenza il Sacramento della Riconciliazione. Può diventare un regalo prezioso o esserlo per tutta la famiglia. Si presenta molto bene come rilegatura del testo.

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Don Giovanni Natoli il 7 agosto 2025 alle 13:50 ha scritto:

Sempre bella questa edizione del calendario a strappo. Ogni giorno un versetto della Parola di Dio ti accompagna lungo la giornata. Un ottimo regalo di Natale per tutta la famiglia sostenendo anche l'opera degli autori

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Don Giovanni Natoli il 7 agosto 2025 alle 13:49 ha scritto:

Un pratico volumetto per riscoprire la fede. Lo dice il titolo. Utile per tutti. Uno strumento che può diventare un ripasso per rispolverare quanto già appreso in passato e magari insegnarlo ai più piccoli.

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Amoris Laetitia - Papa Francesco
Libro

Don Giovanni Natoli il 7 agosto 2025 alle 13:47 ha scritto:

Il programma del pontificato di Papa Francesco potrebbe essere il sottotitolo di questa lettera enciclica. Ci riporta all'essenziale del Vangelo e del messaggio cristiano riscoprendo l'origine della nostra fede

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