Citazione spirituale

Scritti scelti (1918-1933)

di

Dietrich Bonhoeffer

 


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Tipo Libro Titolo Scritti scelti (1918-1933) Autore Editore Queriniana Edizioni EAN 9788839919717 Pagine 888 Data gennaio 2008 Peso 1490 grammi Altezza 22,8 cm Larghezza 15 cm Collana Biblioteca di cultura
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Prefazione
all'edizione italiana




I.


Con il presente volume continua la pubblicazione in Italia dell'e-
dizione critica delle Opere di Dietrich Bonhoeffer (sigla: ODB), com-
parsa nell'edizione tedesca delle Dietrich Bonhoeffer Werke (sigla:
DBW) fra il 1986, con la pubblicazione di Sanctorum Communio, e
il 1998, quando è uscita la nuova edizione di Resistenza e resa. L'edi-
zione in lingua originale delle Dietrich Bonhoeffer Werke (che conta
oltre diecimila pagine) raccoglie oggi praticamente l'intera produzio-
ne di Bonhoeffer e realizza il progetto di dare organicità e uniformità
all'enorme materiale lasciato dal teologo tedesco giustiziato a soli
trentanove anni nel campo di concentramento di Flossenbürg.
Ispiratore dell'edizione critica tedesca è stato Heinz Eduard Tödt,
professore di teologia sistematica con indirizzo etico-sociale a Hei-
delberg, il quale promosse nel 1981 un gruppo di lavoro di cui face-
vano parte, accanto a lui, Eberhard Bethge, Ernst Feil, Christian
Gremmels, Wolfgang Huber, Hans Pfeifer, Albrecht Schönherr, Ilse
Tödt.
La necessità di dare sistematicità all'enorme mole dei materiali la-
sciati dal teologo di Berlino derivava dalla consapevolezza che gli
scritti di Bonhoeffer pubblicati fino ad allora apparivano disomoge-
nei e in molti casi richiedevano una ricollocazione in ragione del
moltiplicarsi degli studi e della pubblicazione di materiali inediti.
Oltre a ciò diventava sempre più urgente garantire al lettore e allo
studioso una maggiore coerenza nell'apparato critico, permettendo
in tal modo di cogliere con maggiore esaustività gli elementi di con-
tinuità, l'evoluzione, le fratture, gli influssi presenti negli scritti bon-
hoefferiani.
La difficoltà fondamentale era dovuta al fatto che si potevano in
qualche modo distinguere allora tre livelli di scritti: le opere pubbli-
6 Scritti scelti (1918-1933)


cate in vita da Dietrich Bonhoeffer (Sanctorum Communio, Atto ed
essere, Creazione e caduta, Sequela, Vita comune. Il libro di preghiera
della Bibbia), le opere pubblicate postume dall'amico Eberhard
Bethge (Etica, Frammenti da Tegel, Resistenza e resa) e quelli che
inizialmente vennero considerati scritti 'minori', editi nelle Gesam-
melte Schriften fra il 1958 e il 1974, dei quali facevano parte mate-
riali molto disomogenei (lettere, sermoni, diari, relazioni, appunti,
saggi, meditazioni, testi relativi all'attività universitaria), ma di gran-
dissimo interesse. Una parte delle Gesammelte Schriften venne pub-
blicata nel nostro paese nel volume Gli scritti (1928-1944), edito nel
1979 a cura della professoressa Maria Cristina Laurenzi per i tipi
dell'Editrice Queriniana.
Fu il proliferare, per molti aspetti anche inaspettato, degli studi
sul teologo resistente a far affiorare «i limiti strutturali» e talvolta
perfino «l'inaffidabilità» (A. Gallas) delle Gesammelte Schriften '
concepite quando ancora mancava uno sguardo d'insieme sulla pro-
duzione di Bonhoeffer ', e accanto a ciò la necessità di rivedere ra-
dicalmente la collocazione dei manoscritti dell'Etica e di integrare la
prima edizione di Resistenza e resa (nel frattempo era venuto alla lu-
ce anche il consistente carteggio con la fidanzata Maria ' scomparsa
nel 1977 ' pubblicato integralmente nel 19921 ed entrato solo in mi-
nima parte in Resistenza e resa), che continuavano a rimanere il car-
dine del dibattito sul teologo berlinese.
Le Dietrich Bonhoeffer Werke sono state divise in due serie: l'una,
composta dai primi otto volumi, comprende le opere di Bonhoeffer
pubblicate in vita e i tre volumi dell'Etica, dei Frammenti da Tegel e
di Resistenza e resa; l'altra comprende invece gli scritti considerati,
non sempre a ragione, 'minori', dei quali Heinz Eduard Tödt ha
messo in rilievo la componente cosiddetta 'biografica', che sono
stati organizzati in ulteriori otto volumi secondo un criterio rigoro-
samente cronologico. In tal modo ci si è allontanati dall'impianto
delle Gesammelte Schriften, permettendo al lettore e allo studioso di
cogliere l'evoluzione e lo sviluppo complessivo della riflessione
bonhoefferiana e di comprenderne con maggiore precisione le rela-
zioni con il contesto storico e culturale in cui egli visse. A questi vo-
lumi va aggiunto quello, che a pieno titolo diventa il diciassettesi-



1 Cfr. l'ed. it.: D. BONHOEFFER ' M. VON WEDEMEYER, Lettere alla fidanzata. Cella 92. 1943-
1945, Querinana, Brescia 1994.
Prefazione all'edizione italiana 7

mo, contenente accanto agli indici una settantina di testi ritrovati
dopo la pubblicazione dei singoli tomi e quindi non inseribili se-
condo l'ordine cronologico2.


II.


In ciascuno dei volumi della seconda serie, da DBW 9 a DBW 16,
i materiali sono stati organizzati in tre diverse sezioni: I. Lettere e
documenti; II. Lezioni, esercitazioni e relazioni di diverso tipo; III.
Sermoni, meditazioni e lavori biblici. Ciò permette al lettore non so-
lo di seguire lo sviluppo cronologico del pensiero del teologo lute-
rano, ma anche di individuare i tratti caratteristici, l'impostazione, il
retroterra, l'evoluzione dei linguaggi specifici all'interno dei diversi
ambiti nei quali si è diversificata la produzione di Bonhoeffer.
Il presente volume italiano (ODB 9) contiene una scelta di testi
provenienti dai tomi 9, 10, 11 e 12 delle Dietrich Bonhoeffer Werke.
Le ragioni della scelta erano già state evidenziate da Alberto Gallas,
prematuramente scomparso il 17 novembre 2003, nella Postfazione
all'edizione italiana di Resistenza e resa: «Per le esigenze del pubbli-
co italiano più largo è parso ragionevole rinunciare alla traduzione
degli otto volumi della seconda serie per limitarsi a una silloge in
due volumi (molto più ampia però di quella presente negli Scritti)»3.
Gallas stesso aveva definito, concordandoli con l'Editore, la mag-
gior parte dei documenti da pubblicare nei due volumi degli Scritti
scelti (ODB 9 e ODB 10), procedendo anche a ripartire con rigore lo
spazio da assegnare alle singole sezioni: a lui va quindi attribuito il
merito di aver costruito il tessuto complessivo dell'opera. A chi scri-
ve è rimasto il compito, a partire dalle indicazioni lasciate dall'ami-
co Alberto Gallas, di individuare i documenti da tradurre in quei
casi in cui le istruzioni si limitavano alla segnalazione del numero di
pagine complessive da inserire. In tali fattispecie generalmente la
scelta è stata effettuata tenendo conto del contesto generale e delle



2 Questo 'supplemento' (DBW 17), pubblicato nel 1999, è stato curato da Herbert Anzinger
e Hans Pfeifer, con la collaborazione di Waltraud Anzinger, e porta il titolo: Register und
Ergänzungen, ovvero Indici e integrazioni. Vanno poi ricordati quei volumi che raccolgono al-
cuni testi non pubblicati nell'edizione critica, come appunto le Lettere alla fidanzata (v. sopra,
nota 1).
3 ODB 8 (RR), 616.
8 Scritti scelti (1918-1933)


motivazioni espresse da Gallas, il quale aveva sottolineato la neces-
sità di rispettare anche il carattere 'biografico' dei volumi della se-
conda serie, evitando così di pubblicare unicamente testi di interes-
se teologico. Questo per offrire al lettore la possibilità di avvicinare
quanto più possibile l'intera vicenda di Bonhoeffer, e non solo la
sua produzione teologica. Tale impianto, fra l'altro, è in linea con la
scelta operata dai curatori delle Dietrich Bonhoeffer Werke, che han-
no inserito numerosissimi documenti (lettere, relazioni, curricula')
raccolti nel corso degli anni da corrispondenti e amici del teologo
berlinese. La scelta di fondo operata da Gallas sulla linea di quella
che sta alla base delle Dietrich Bonhoeffer Werke va dunque intesa
alla luce della preoccupazione di fornire la possibilità di compren-
dere il più compiutamente possibile da un lato la relazione fra lo
sviluppo degli eventi storici e quello della teologia di Bonhoeffer, e
dall'altro la risonanza che assumevano tali riflessioni teologiche nel
contesto vitale del teologo berlinese.
Nella presente edizione di scritti scelti sono state riportate anche
le Postfazioni dei singoli tomi delle Dietrich Bonhoeffer Werke dai
quali sono tratti i materiali. Questo perché la ricostruzione minuzio-
sa che esse offrono del periodo storico, della situazione esistenziale,
della collocazione e della genesi dei documenti è particolarmente
preziosa per il lettore italiano. Sono state invece tralasciate le più
brevi Prefazioni presenti nelle Dietrich Bonhoeffer Werke, non per-
ché esse non siano importanti, ma perché la selezione operata sui te-
sti tradotti ne rendeva meno chiaro il contenuto, peraltro di caratte-
re più tecnico rispetto alle Postfazioni.
Solo una parte dei testi compresi in questo e nel decimo volume
delle Opere di Dietrich Bonhoeffer sono stati già pubblicati in edi-
zione italiana ne Gli Scritti (1928-1944) del 1979. La scelta di ripro-
porli qui, che peraltro va attribuita per la maggior parte dei docu-
menti allo stesso Gallas, è motivata non solo dalla necessità di collo-
carli all'interno di una raccolta più ampia, né unicamente dall'appa-
rato critico molto più sviluppato delle Dietrich Bonhoeffer Werke,
ma anche, in alcuni casi, dalla revisione dei testi del teologo berline-
se operata dai curatori dell'edizione tedesca.
Lo stesso va detto per quei testi di Bonhoeffer che, pubblicati in
un primo tempo come piccole opere autonome, hanno trovato una
nuova e più consona collocazione nell'edizione critica e così nella
traduzione italiana. Il caso più evidente, in questo volume, è proba-
bilmente quello del corso sulla Cristologia, che Bonhoeffer tenne a
Prefazione all'edizione italiana 9

Berlino nel semestre invernale 1932/33. Ricostruite sulla base degli
appunti degli studenti, le lezioni sono oggi riproposte tenendo con-
to delle numerose varianti e delle nuove scoperte, offrendo così un
testo più affidabile e più vicino allo sviluppo delle argomentazioni
di Bonhoeffer.
Infine, a giustificazione della scelta di ripubblicare sotto questa
nuova veste parte dei testi già tradotti in Italia, va menzionato lo svi-
luppo della riflessione storiografica su alcuni degli aspetti più signi-
ficativi del periodo fra le due guerre, cui lo stesso Heinz Eduard
Tödt ha contribuito. Il risultato di questi studi ' che hanno preso
avvio da «un progetto di ricerca collettiva a largo raggio sulla que-
stione ebraica tra le due guerre, sul Kirchenkampf e sulla resistenza
al Nazismo»4 ' ha permesso di collocare con maggiore precisione i
testi di Bonhoeffer e di coglierne anche gli elementi di originalità. Il
risultato di questo lavoro di ricostruzione, che ha fra l'altro contri-
buito a chiarire punti controversi o a dissipare incertezze, è visibile
in larga parte del nuovo apparato critico.
Fra i molti documenti che compaiono qui per la prima volta in
lingua italiana, ve ne sono alcuni che risultano particolarmente pre-
ziosi per lo studioso: è il caso, per esempio, dello scritto su Lo Spiri-
to santo in Lutero, un lungo e interessantissimo lavoro che risale al
periodo degli studi; o il caso della traduzione sinottica di due ver-
sioni della Confessione di Bethel, che permette di cogliere l'approc-
cio di Bonhoeffer alla questione ebraica e la radicalità della sua op-
posizione al nazionalsocialismo e alla sua dottrina razziale: «È cer-
to», commenta in proposito Ernst-Albert Scharffenorth a margine
di questi documenti, «che secondo lui nel 1933 la chiesa stava o ca-
deva con le sue decisioni in merito alla 'questione ebraica'»5.


III.


Gli scritti raccolti in questo volume vanno dagli anni della giovi-
nezza fino al 1933: un lungo periodo di tempo che comprende non
solo l'epoca della formazione, ma anche quella dell'impegno acca-
demico di Bonhoeffer, che si chiuse proprio con l'avvento al potere



4 Così A. Gallas in ODB 8 (RR), 620.
5 E.-A. SCHARFFENORTH, Postfazione a DBW 12, 488 [trad. it. qui, 757].
10 Scritti scelti (1918-1933)


di Hitler. L'ampia scelta di materiali proposti permette di ricostrui-
re l'ambiente nel quale è cresciuto e si è formato il teologo di Berli-
no, offrendo al lettore l'occasione per cogliere non solo l'intreccio
fra gli elementi biografici, la formazione teologica e il successivo im-
pegno sul piano ecclesiale e su quello politico, ma anche quelle
«profonde radici»6 che gli provenivano dall'eredità storica della fa-
miglia. Proprio alla famiglia egli riconobbe sino alla fine un ruolo di
custodia «di una grande eredità storica e di una grande tradizione
spirituale»7: da essa ricevette in eredità quella «sicurezza di giudizio
e di comportamento che mai può essere acquistata in una genera-
zione»8.
Il presente volume è il risultato del lavoro di più traduttori, cui
sono state affidate sezioni omogenee fra loro (l'elenco dettagliato è
disponibile nella Tavola riassuntiva delle corrispondenze, qui sotto
alle pp. 775-778). Nonostante il successivo lavoro redazionale volto
a uniformare ove possibile il testo italiano, il lettore può tuttavia av-
vertire talvolta qualche diversità nello stile della traduzione. Ciò
non ne compromette la fedeltà al testo originale e non di rado è da
ricondurre proprio alla diversità dei generi letterari e dei linguaggi
usati dallo stesso Bonhoeffer.
Come negli altri volumi delle Opere di Dietrich Bonhoeffer, anche
in questo sono state introdotte nell'apparato critico note specifiche
per l'edizione italiana che non sono presenti nel testo tedesco. Con-
trassegnate dalle parentesi quadre e dall'asterisco, sono normalmen-
te un'aggiunta del curatore; quando esse siano state compilate dal
traduttore, ciò è specificato dalla presenza, fra parentesi, della sigla
«N.d.T.». Tali integrazioni hanno la funzione di chiarire passaggi
che possono risultare di difficile comprensione per il lettore italiano
o di richiamare, quando necessario, quei documenti non tradotti
che risultano tuttavia essenziali per l'intelligenza del testo. Sempre
nell'apparato delle note, dove possibile si è volta per volta provve-
duto a sostituire rimandi ormai 'obsoleti' ai testi bonhoefferiani
con gli estremi bibliografici delle corrispondenti edizioni critiche
uscite nel frattempo (e che naturalmente non erano ancora a dispo-
sizione dei curatori tedeschi).



6 H. PFEIFER, Postfazione a DBW 9, 614 [trad. it. qui, 179].
7 ODB 8 (RR), 400.
8 E. BETHGE, Biografia, 13.
Prefazione all'edizione italiana 11

In ragione del fatto che il presente volume è il risultato della 'fu-
sione' di quattro volumi tedeschi, e che qui è compresa solo una
parte degli scritti contenuti nei rispettivi tomi dell'edizione tedesca,
la numerazione dei documenti segue un proprio ordine progressivo,
e non corrisponde quindi a quella presente nelle Dietrich Bonhoeffer
Werke9. L'elenco delle corrispondenze è presente nella Tavola rias-
suntiva al termine del volume. Per lo stesso motivo, anche la Biblio-
grafia finale nonché l'Indice analitico, quello dei nomi, quello bibli-
co e quello dei luoghi sono stati redatti dal curatore dell'edizione
italiana, a partire da quelli presenti nei volumi tedeschi.
Alberto Conci




9 Per questo nell'apparato delle note dei curatori si riportano di volta in volta anzitutto gli
estremi del testo tedesco originale (indicando il volume delle Dietrich Bonhoeffer Werke e le
rispettive pagine), immediatamente seguiti ' come di consueto ' dal numero d'archivio, dalla
forma in cui il testo era steso (manoscritto, dattiloscritto, esemplare per la stampa'), dalla
data e dal luogo di composizione (laddove siano noti), dall'ultima edizione disponibile (se
non si tratta di inediti).

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