Citazione spirituale

La voce dei clienti

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maria pellegrino il 28 ottobre 2017 alle 00:08 ha scritto:

Una bellissima idea da regalare ad una persona cara E' piaciuto molto perché dona calore in qualsiasi ambiente e sole due semplici parole esprime amore ed auspica per lei il meglio. PUÒ anche essere un forte messaggio di gratitudine.

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Raffarlla Rizzi il 27 ottobre 2017 alle 20:42 ha scritto:

Libro veramente bellissimo! Lo consiglio

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Rosa il 27 ottobre 2017 alle 18:40 ha scritto:

Ottima preparazione, comperato dopo aver letto le indicazioni dietetiche del Dottor Mozzi estimatore delle ricette di Maria Treben, facile da preparare. Sto sperimentando i vari usi, con esito positivo.

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Dott. fabio matarazzo il 27 ottobre 2017 alle 10:47 ha scritto:

Documenti di fondamentale importanza ma mi permetto di dire anche di limitata portata teologica..


Prof. Stefano Coccia il 27 ottobre 2017 alle 01:07 ha scritto:

Libro davvero molto bello. L'opera riflette l'esperienza di don Milani che, nel 1954, si era dedicato attivamente all'organizzazione di una scuola popolare. I suoi ragazzi pubblicarono questa lettera che si presenta come un'accusa ad una scuola selettiva di quel tempo, che pur essendo una "scuola dell’obbligo", determina una grande ingiustizia sociale. La lettera è indirizzata ad un insegnante che ha bocciato alcuni ragazzi di Barbiana. Da questa occasione nasce un’immagine amara e realistica del mondo della scuola, segnata da profonde contraddizioni sociali, una scuola che sembra "tagliata su misura dei ricchi". Nel libro, arricchito da tavole statistiche e documenti come prova delle affermazioni contenute nel testo, i ragazzi descrivono la cosiddetta "scuola dell’obbligo" dove si verifica la selezione che colpisce con maggior frequenza i figli degli operai e dei contadini e considerando intoccabili i "Pierini", cioè i figli delle classe più ricca. I figli dei contadini e degli operai vengono considerati diversi perché privati di un patrimonio culturale che è a disposizione dei ricchi e subiscono profonde umiliazioni anche a scuola, dove le differenze sociali e culturali vengono messe in evidenza. La proposta che i ragazzi di don Milani fanno è quella di una scuola nuova dove non si bocciano "quelli che sembrano cretini dargli la scuola a tempo pieno" e agli svogliati basta dare uno scopo. Questo metodo, già attuato a Barbiana, dovrebbe produrre una scuola veramente giusta dove si realizzi un'uguaglianza socio-culturale, in cui rientrino anche i ragazzi diversi. A Barbiana lo studio si svolge in modo collettivo e tutti gli alunni vengono responsabilizzati. La lettera evidenzia le carenze più comuni della scuola italiana, di quel periodo storico, ed i rimedi da attuare come la mancanza di volontà politica per realizzare le riforme. La lettera, infine, è rivolta ai genitori dei ragazzi respinti perché si organizzino. Io penso che questa lettera possa essere, anche ai nostri giorni, utile per riformare la scuola ed i metodi d'insegnamento ormai obsoleti.

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marina giraudo il 27 ottobre 2017 alle 00:06 ha scritto:

Molto bello e stimolante

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Laura Giambartolomei il 26 ottobre 2017 alle 16:18 ha scritto:

Libro interessante sulle varie funzioni e i vari momenti della messa. Personalmente mi aspettavo qualcosa di diverso, ma il libro in sé fa un bel excursus storico preciso sull'evoluzione della santa messa nel tempo.


Laura Giambartolomei il 26 ottobre 2017 alle 16:17 ha scritto:

Un libro esaustivo e molto interessante sulla linea immaginaria che collega le cattedrali in Europa (e non solo) dedicate all'Arcangelo Gabriele. Molto ricco di particolari nel descrivere i santuari e le località.


Catechista Donatella Araco il 26 ottobre 2017 alle 13:48 ha scritto:

Deve essere un libro bellissimo già a vederlo dalla copertina è dalla piccola descrizione che viene fatta, avendo usato i libri precedenti della stassa collana ci siamo trovate benissimo, semplice, molto colorato i bambini ne sono stati entusiasti.

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GIOVANNA SORU il 26 ottobre 2017 alle 13:01 ha scritto:

Ho utillizzato il libretto per una via crucis per le vie della città. E' stata animata dai ragazzi del dopo cresima. Molto bella, un linguaggio attuale, semplice e agevole: adeguato sia a ragazzi che adulti.


Nancy Romano il 26 ottobre 2017 alle 10:01 ha scritto:

Ottimo testo, spiega con semplici parole, al fine di comprendere appieno il catechismo al fine di avere la risposta a quei quesiti che spesso i giovani ci pongono sulla dottrina. Grande acquisto.

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Il veggente - Gaeta Saverio
Libro
Gaeta Saverio Salani (febbraio 2016, 233 p.)

cecilia nicolini il 26 ottobre 2017 alle 10:00 ha scritto:

un libro che fa riflettere e che richiama, giustamente, il lettore a mantenere uno sguardo sul futuro proprio e del mondo di cui siamo responsabili

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cecilia nicolini il 26 ottobre 2017 alle 09:58 ha scritto:

un libro prezioso, chiaro e diretto, ma soprattutto un aiuto per chi ama Dio e vuole vivere facendo la sua volontà accompagnato da Maria

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cavalieretemplare59, vincenzo.fidone@hotmail.com il 26 ottobre 2017 alle 09:07 ha scritto:

Finalmente una biografia di Cesare che svela i retroscena del suo assassinio. Fino ad ora mi era capitato di leggere ampollose ricostruzioni della vita del dittatore, ma nessuna che ponesse l'accento su chi furono veramente gli assassini del più grande ( a mio avviso ) tra tutti i Romani. Libro che si legge tutto d'un fiato, che coinvolge il lettore in una appassionante quanto veritiero affresco della Roma dell'epoca, la sua grandezza, ma anche le sue contraddizioni, il tutto alla luce della spietata lotta per il potere per il quale anche le migliori menti sacrificavano a volte i propri ideali, pur di giustificare i loro comportamenti. Il titolo mi sembra oltremodo appropriato, poiché Cesare fu davvero il primo e forse l'unico !!! dittatore democratico della storia ed anche in questo, sta la sua grandezza. Un dittatore che pensò veramente al bene del popolo volendolo anche emancipare dalle elargizioni gratuite grazie alle quali aveva fino a quel momento vissuto. Un uomo che sbagliò solo nel credere-forse- alla riconoscenza di chi aveva graziato in passato o forse, come pensa qualche altro storico, credeva di essere un dio...( magari per questo, qualche giorno prima delle fatali idi, licenziò la sua guardia personale ? ) Resta il fatto che, al di là dei giudici di altri...la sua proverbiale 'clementia' era, a mio avviso, sincera e che nessun altro dittatore ha mai perdonato ai suoi nemici, tranne, appunto il grande Cesare !


mura caterina il 25 ottobre 2017 alle 17:10 ha scritto:

sono scritti troppo in piccolo

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