Citazione spirituale

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Qualcosa in cui credere - Martini Carlo M.
Libro

Maestro Stefano Malacarne il 12 settembre 2012 alle 12:53 ha scritto:

Sento autentico il suo canto che m'invita alla fonte d'acqua pura , sento la coerenza delle sue Parole , coerenza con Gesù . Sento la meraviglia della Verità , sento la Vera Libertà , nel progetto , nell'agire senza angoscia per un mondo di pace , un mondo colmo d'amore. A Lui che mi suggerisce , che m'illumina ,che non mi lascia mai solo , che mi sostiene nei momenti più turbati , che comunica il Messaggio al cuore con gl'occhi dell'amore , debbo tanto, debbo molto . Guarda al Padre come figlio , crede al cielo e la terra nella sua preghiera , nella sua speranza .Grazie Carlo Maria Martini , anche se non ho mai stretto la tua mano , ma la gioia del messaggio.


Umberto Masperi il 12 settembre 2012 alle 08:51 ha scritto:

Giacobbe.

La terza figura di grande patriarca,Giacobbe, è legata anche all’oscuro episodio della lotta, di notte, con un personaggio misterioso , con l’esigenza perenne di : “dimmi il tuo nome”- Dic mihi, quo appellaris nomine ( esigenza che rimarrà senza risposta, mentre l’avrà con Mosè; anzi, è seguita da una “ contro domanda” :”Perché mi chiedi il mio nome?” Cur quaeris nomen meum? ); l’esigenza, che è anche avvertita nella tribolazione ed in ogni lotta della vita, si impone nella sua autenticità ( se il personaggio misterioso ha chiesto il tuo nome, perché non lo devi-puoi fare anche tu?), l’esigenza è “soddisfatta” diversamente, con la BENEDIZIONE che ti avvia ad un' apertura verso il mistero (Et benedixit ei in eodem loco).

*** Il “nome” nella mentalità semitica indica la persona in quanto legata ad un avvenimento straordinario e significativo della sua esistenza, e ad una missione ( la missione che dovrà compiere). Giacobbe cambierà nome: “Israele” (Dio regna?), nome che indicherà nel tempo il popolo di Dio," popolo di Israele"). La grande promessa ad Abramo ( terra,numerosa discendenza) ha una sua prima realizzazione in Giacobbe.

^^^ L’inizio del filmato con lo scorrere dei titoli forse è voluto intenzionalmente: inquadra una tempesta che minaccia di strappare le tende di quei pochi pastori (di Isacco); da quei pochi si avrà alla fine,sotto l’autorità di Giacobbe, un vero popolo. Il LOTTARE per tenere in piedi le tende ci richiama alla mente l’importanza “simbolica” della tenda stessa ( prima della costruzione del Tempio custodirà l’arca dell’alleanza). Risuonano le parole dell’inizio del Vangelo di Giovanni: “ Pose la Sua tenda ( skenè) tra noi –ESKENOSEN en emin, habitavit in nobis ”.
( Il filmato non manca di presentarci Esaù che avrebbe dovuto avere la benedizione del padre Isacco, come primogenito, mentre costruisce una casa di mattoni, come i cananei. La nostra esistenza corre sempre tale rischio: voler cercare “stabilità” in un valore soltanto umano).
*** La fede ( come in Abramo) è un continuo interrogarsi,gridare la propria angoscia, confessare -sconvolti dal dubbio - la propria adesione (accettazione) alla chiamata di Dio.
Di nuovo, come Abramo, anche Giacobbe è figura grandiosa e complessa, quella di chi si confronta con la “voce” ( di Dio).
Anche questo DVD dopo il filmato presenta una “scheda biblica”, l’intervento-commento dell’esegeta Gianantonio Borgonovo che ci tiene a sottolineare subito come il racconto di Genesi 1-12 (Abramo) e 12-50 (Giacobbe) sia la “sedimentazione” di mille anni di storia.
La complessità dei personaggi,degli episodi narrati nel testo ,è resa efficacemente ,con aderenza, nei nostri due DVD (il primo,Abramo, della durata di oltre tre ore;questo, Giacobbe, più breve, di una novantina di minuti ma ugualmente ricca).
Siamo di fronte a personaggi “veri” che ci trasmettono il dramma dell’esistenza ( se vogliamo esprimerci a livello “laico”: la Bibbia è nostra guida anche in questo senso), personaggi posti nella “dualità” che si incontra quasi sempre nella storia dell’umanità ( Abramo-Sara / Sara-Agar / Abramo – il faraone/ Abramo-Isacco/Isacco-Rebecca/Giacobbe- Esaù / Isacco – Labano / Lia-Rachele / Giacobbe-il personaggio misterioso). Le considerazioni in merito potrebbero procedere quasi all’infinito ( il filmato offre elementi appropriati,in tal senso). Personalmente vengo sollecitato a riflettere molto sul rapporto ( e conflittualità) tra fratelli. Ecco, dopo le due figure di Ismaele e Isacco ( nel DVD di Abramo), abbiamo il conflitto più sconvolgente tra Esaù e Giacobbe ( anticipato già nella lotta dei due fratelli nell’utero della madre). Conflitto che secondo la nostra logica umana rimarrebbe insanabile, ma che cesserà ( non è la logica di Dio?) quando i due fratelli si riconciliano (Borgonovo ricorda le parole nel momento dell’abbraccio:” Io sto alla tua presenza, come davanti a Dio”,Gen.33,10: meglio però la vulgata ed i Settanta (sic enim vidi faciem tuam quasi viderim vultum Dei – eneken toutou eidon ton prosopon sou, os an tis idioi prosopon teou – per questa ragione: vidi il tuo volto come se uno vedesse il volto di Dio, mentre traduz. inglese KJV =for therefore I have seen thy face, as though I had seen the face of God,tedesca di Lutero 1984 = denn ich sah dein Angesicht, als sähe ich Gottes Angesicht: quanta profondità se pensiamo a ciò che ci ha insegnato il Signore su chi è nostro fratello). Quella visione nel sogno, la scala che unisce cielo e terra ( la “ scala di Giacobbe”) è realtà che si fa presente se lo vogliamo.

^^^ Questo filmato dedicato a Giacobbe non termina,però,con la sua morte ( lo incontreremo nel prossimo DVD dedicato a Giuseppe : storia tanto famosa che ancor più ci “provoca” in quel dramma di dissidio tra fratelli, struggente nel coinvolgimento del padre per il figlio tanto amato). Attendiamo un’ulteriore visione.


P S il 11 settembre 2012 alle 23:02 ha scritto:

Il messalino SULLA TUA PAROLA dell'editrice shalom è consigliabile a tutti, per la semplicità dei commenti che riporta e la dimensione dei caratteri, ben leggibili i testi, con le pagine a colori, arricchite di belle immagini e la vita dei santi più amati. Nell'appendice si trovano sempre le novene e le preghiere del mese, con approfondimenti sui santuari mariani o altro. Interessanti anche gli spunti di riflessione al termine di ogni giorno e i suggerimenti per mettere in pratica la Parola. Ogni cristiano dovrebbe avere in casa il messalino per prepararsi con attenzione alla Santa Messa, e anche chi non può partecipare alla Messa quotidiana, può sempre unirsi alla preghiera della Chiesa, meditando sulle Scritture del giorno e cercando di conformare la sua via a quella Parola. Anche questo è un esercizio di santità che porterà i suoi frutti!


P S il 11 settembre 2012 alle 22:53 ha scritto:

Una vita strordinaria quella di Sant'Antonio abate, vissuta nel deserto, nella solitudine, eppure tra mille tentazioni e attacchi diretti del demonio. Sant'Atanasio ci racconta la bellissima biografia di Padre Antonio del deserto, con dettagli interessantissimi e utili anche a noi, in questi tempi dove tutto sembra essere lontano da quello stile di vita che Antonio ha scelto: ascesi, penitenza, digiuno, preghiera, silenzio, combattimenti spirituali di una intensità eccezionale. Una vita sofferta ma arricchita da Dio di doni meravigliosi, che ancora oggi sanno fare scalpore e spingono persino l'uomo moderno ad innalzare il cuore a Dio, a fargli desiderare ciò che sta in alto, benchè per conquistare il Cielo ci voglia fatica e perseveranza, coraggio e fede intrepida. Antonio è un modello altissimo anche per noi, oggi troppo impegnati e troppo superficiali, egli si ripropone a noi come esempio di concretezza, di realismo, di vita vissuta appieno, senza mezzi termini, senza compromessi con il mondo, senza paure. Una vita piena, insomma, completa, tutta in Dio, da cui trarre spunto. I suoi detti e le sue lettere, poi, sono davvero un manuale di spiritualità per avanzare nella santità: detti così profondi e attuali, toccano l'interiorità dell'uomo che, anche quando i tempi cambiano, nel profondo resta sempre lo stesso, con gli stessi desideri, gli stessi bisogno, la stessa aspirazione alla felicità, alla libertà, alla verità, perchè resta pur sempre una creatura a immagine di Dio, con il sigillo di Dio nel cuore. Un libro da leggere e rileggere per crescere, per conoscersi, per capire. Vale più di molti libri contemporanei che spesso rispecchiano il vuoto della nostra società e delle nostre anime, perse nel caos di una realtà che non è la vera realtà, perchè nasconde la Verità, che è Cristo, e disorienta. Questa biografia nutre lo spirito, dà consolazione, coraggio e rinnovato slancio. Con Antonio impareremo anche a soffermarci e a riflettere sul senso della nostra vita e sulla direzione verso cui stiamo orientando le nostre scelte. Insomma un libro tanto antico quanto necessario per l'uomo di oggi, perchè si riscopra e torni a vivere.

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P S il 11 settembre 2012 alle 22:39 ha scritto:

Un piccolo libro adatto alla meditazione dei misteri del Rosario, con riflessioni tratte dagli scritti di Igino Giordani, uomo di lettere e politico, del nostro tempo. Da qualche anno è stata avviata la sua Causa di Beatificazione, pertanto, questo sussidio può essere molto utile anche per conoscere e far conoscere un nuovo modello di santità, appunto quello di un laico, sposato, impegnato in politica, al passo con i tempi, del tutto simile a noi, considerato co-fondatore del movimento dei focolari dalla stessa Chiara Lubich. Il libretto delle meditazioni può essere utile anche per la recita comune del Santo Rosario, essendo le meditazioni molto brevi e chiare, adatte a tutti.


Dott. Giuseppina La Monica il 11 settembre 2012 alle 18:48 ha scritto:

Oggi come oggi è difficile parlare di un personaggio storico.
Questo libro mi fa riflettere tanto sulla fatica umana. L'uomo che fa tanti anni di studi per diventare medico e poi deve avere la speranza che il destino gli possa sorridere.
Giuseppe Moscati è riuscito a realizzare il suo sogno...una bella notizia penso e mi fa tanto piacere, perché nella storia rimangono persone importanti e che possono aiutare l'umanità a salvarsi dai pericoli, dai nemici da varie malattie curabili e non curabili. Insomma nella storia gli uomini che salvano la società ci sono stati e continuano ad esserci.

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Dott. Giuseppina La Monica il 11 settembre 2012 alle 18:37 ha scritto:

Questo libretto mi fa pensare a mia zia...una persona per bene che dopo un paio di anni si ritira dal lavoro e vive un momento difficile.
Purtroppo la vita a volte ci lascia brutte sorprese....e lei veramente ha avuto il coraggio di affrontare questo momento nel silenzio e nel dolore...senza essere criticata dalla Chiesa, dalla politica, dai parenti e dalla società in genere.
Ecco Maria Elesabetta è una parte della vita di mia zia, che ormai ha lasciato la sua immagine di una buona persona che ha saputo lottare contro le avversità della vita e il mondo.
Spero che sarà sempre ricordata non solo da me ma anche da quelli che la conoscono come buon esempio di vita, fede e speranza.

L' amicizia è
Libro
Paoline Edizioni (giugno 2010, 16 p.)

Dott. Giuseppina La Monica il 11 settembre 2012 alle 18:15 ha scritto:

L'amicizia è dono speciale verso una persona grata e meritevole e non solo è anche un gesto importante per farsi riconoscere .
E' stupendo quando c'è una vera riconoscenza dei gesti positivi e l'amicizia si rinforza perché c'è verità, speranza, accoglienza...anche nei momenti difficili non bisogna abbandonare l'amicizia...purtroppo esiste e mi dispiace quando si interrompe per vari motivi.
Abbandonare l'amicizia nei momenti difficili è un vero tradimento....non si crede più a certe convinzioni e la speranza diminuisce.
L'amicizia è un fiore di cui bisogna prendersi cura e non solo bisogna amarlo di giorno in giorno nella pace e nell'accoglienza.

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Prof. LUISA SENTIERI il 11 settembre 2012 alle 17:58 ha scritto:

Stupendo


Dott. Giuseppina La Monica il 11 settembre 2012 alle 17:47 ha scritto:

Vivere in mezzo alla società è sempre stato un dubbio da risolvere.
Il lavoro, la scuola, il mercato, i vari incontri con le persone ecc insomma non si può vivere isolati per tanti motivi. Però questo libricino ci aiuta a capire meglio come vivere tranquilli senza creare veri disagi e criticarsi in continuazione.
E' giusto ricordare che quando prendiamo un impegno con qualcuno cerchiamo di essere precisi e corretti....perchè?
Ecco vivere in pace con sè stessi avviene nel momento in cui la persona ha deciso di non intraprendere strade cattive e pericolose.....e lasciare perdere i brutti pensieri negativi che derivano da vari argomenti. Dopo un periodo di riflessione....la pace è nel nostro cuore e non c'è gioia più grande di essere un cittadino che crede nei miracoli e nella speranza.


Dott. Giuseppina La Monica il 11 settembre 2012 alle 17:31 ha scritto:

I giovani oggi crescono...ma a volte mi dispiace per quello che succede.
Oggi molti giovani vivono male perchè la società è piena di vari mass media tv, radio, cellurari, ecc..in una società come oggi è veramente difficile vivere e decidere cosa fare nel futuro.
Non trovo parole per i bulli.. mi dispiace quando pensano di fare cattiveria....e poi chissà chi è il buono o il cattivo. Bè un consiglio potrebbe essere utile... di essere gentili nella giusta misura. Insomma vivere come giovani pieni di coraggio ed entusiasmo.


giusy il 11 settembre 2012 alle 17:01 ha scritto:

sto scegliendo le vostre bellissime tazze come bomboniere per il sacramento della confermazione di mio figlio

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Vangelo e Atti degli Apostoli
Libro
Shalom (settembre 2011, 624 p.)

viviana levorato il 11 settembre 2012 alle 13:44 ha scritto:

molto bello! servizio serio, il vangelo è arrivato in una settimana e siamo veramente contenti. Ordineremo ancora!

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Umberto Masperi, masperi.umberto@yahoo.it il 10 settembre 2012 alle 21:18 ha scritto:

Quattro anni fa feci mia l'iniziativa di Famiglia cristiana: settimana dopo settimana usciva l'intera collezione ( “La Bibbia in famiglia”) dei DVD, di cui questo è il secondo.
Dopo la mia recensione della "Nuova guida alla Bibbia” (G.RAVASI), cui rimando, valorizzo la sottolineatura che lì facevo sull’importanza dell’aspetto iconico (qui si tratta dell’immagine filmica). Mi sento di tralasciare una indicazione su tutto il filmato; opero una scelta, per una mia considerazione filosofico-esistenziale. Conosciamo tutti la vicenda di Abramo, la collochiamo nel contesto del discorso di fede (approfondito,filosoficamente, da un pensatore dell’Ottocento: Kierkegaard, di quello dell’origine della storia di Israele . Concetti (anzi verità) sempre ripetuti.

*** Nello “spirito” delle recensioni che fanno gli utenti della… “ Libreria del Santo” , mio desiderio è comunicare un’impressione , nel senso letterale del termine. Mi ha colpito la sequenza che mostra Abraham, con il suo popolo (una cinquantina di persone, viene detto ad un certo punto) che è in cammino, attraversa terre desertiche, nella fatica sofferenza povertà fame, con il fallimento (la morte di stenti) come continua prospettiva, nella SPERANZA di giungere alla TERRA. Subito queste inquadrature filmiche mi hanno suggerito: è anche (anzi, soprattutto), una bella metafora; la metafora della nostra esistenza.

*** Siamo tutti “chiamati” ( … per nome … Abraham,Abraham …) alla vita (come Abraham venne chiamato per essere il “ padre” del popolo di Dio).

*** La vita-esistenza è CAMMINO, con la continua esperienza della fatica, della sofferenza, del tormento del dubbio ( la “sfida” della presenza del MALE, per chi “risponde” ad un DIO BUONO) a causa dell’ “ambiente impervio” che “ TI “ circonda . Pensiamo anche a livello storico le tragedie che hanno colpito individui,comunità,popoli; ancor prima ( per noi ,credenti ) : che hanno colpito coloro che hanno testimoniato (martiri ) la fede in Cristo.

*** La sofferenza non viene mai meno, talora dopo la breve pausa di una gioia che faceva ben “sperare”; il cammino della vita continua, nella solitudine ( del dolore) : chi soffre 1) è sempre “solo” ( nessuno può “ soffrire la mia sofferenza”, al mio posto) ; ma ,quasi paradossalmente , chi soffre 2) è sempre nello " stare assieme”, col fratello che gli è accanto, anche lui nel SUO cammino della vita.

*** La certezza che non può venire annullata ( l’ “unica” , incrollabile ) è la “fine” ( che noi, esseri … ‘finiti’ chiamiamo : “morte”).

*** Ma , seguendo Abraham ,quella certezza ha un altro nome: “terra promessa” , la TERRA NUOVA del: “cielo nuovo e TERRA nuova” di Ap.21,1. ( Et vidi caelum novum et terram novam ;kài eidon ouranòn kainòn kài ghèn kainèn).
Quale potenza può avere la visione di un film, in DVD, che consiglio.
( Impressioni, dagli
altri DVD della collana, in seguito).


riccardo serri, serri62@gmail.com il 10 settembre 2012 alle 10:31 ha scritto:

trovo originale l'idea di queste tazze che mentre beviamo un latte caldo ci riportano a temi fondamentali