Citazione spirituale

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Scatoletta con corona Spirito Santo
Articolo Religioso

P S il 19 settembre 2012 alle 13:10 ha scritto:

Un oggetto utile per chi vuole portare il Rosario sempre con sè e non vuole perderlo. Contiene anche una corona con l'immagine dello Spirito Santo da far benedire e utilizzare per la preghiera. Può essere acquistato anche come piccolo pensiero per un amico o conoscente che ama particolarmente questa preghiera mariana o che ha bisogno di iniziare a pregare con il cuore. Bella la confezione e i colori. Piccolo oggetto che non ingombra da tenere sempre con sè e da regalare.

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P S il 19 settembre 2012 alle 13:06 ha scritto:

Piccolo puzzle da regalare ai bambini con l'occasione del Natale, composto di soli 12 pezzi, può essere un occasione per trascorrere qualche momento con i propri figli o nipoti raccontando loro la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme. Un insegnamento che risulterà efficace perchè supportato da una bella immagine e dal gioco del puzzle, stimolante per i bambini e divertente per la semplicità che lo caratterizza. Un bel modo per parlare di Gesù ai bambini!

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P S il 19 settembre 2012 alle 12:42 ha scritto:

Questo libro rappresenta uno dei capolavori della classicità cristiana, conosciuto in tutto il mondo, ha formato intere generazioni che ne hanno attinto con efficacia, sapienza e conoscenza. Si tratta delle celebri Confessioni scritte da Sant'Agostino, "il più santo tra i dotti e più dotto tra i santi", che ha composto moltissime opere di teologia che ancora oggi vengono studiate in tutto il mondo. Le Confessioni, in particolare, hanno avuto una grande diffusione, perché toccano da vicino il cuore di ogni lettore, raccontando con sensibilità e chiarezza, gli stati d'animo, le cadute, le riprese, i dubbi e le incertezze, gli allontanamenti e i ritorni a Dio di un grande santo, che prima di essere santo è passato per molte tribolazioni, persino per la ribellione a Dio, con una vita non conforme alla Legge Divina. Una figura straordinaria, quella di Agostino, che in queste pagine si svela con grande umiltà e verità, tanto da farsi prossimo a ciascuno di noi, tanto vicino a noi da sembrare un nostro contemporaneo. Infatti, descrive quella lotta interiore dell'uomo che cerca Dio, quel combattimento, che, benché cambino le epoche e passino le stagioni della storia, tuttavia non cambia, perché l'anelito a Dio è sempre lo stesso in ogni uomo, creato a Immagine e Somiglianza del Creatore, con il desiderio di infinito, di felicità, di pienezza nel cuore. Ecco dunque gli errori che nascono dal ricercare Dio nelle cose esteriori, nelle creature, nei piaceri della carne, della gola, nelle tendenze disordinate del mondo, l'uomo sempre in cerca di pace e di felicità spesso si allontana tanto da Dio da sfiorare la disperazione. Ecco l'esperienza di Agostino, ecco i suoi sbagli, ma ecco anche la sua conversione straordinaria e il ritorno a Dio, il pentimento e tutti i magnifici frutti che portato nel mondo fino ad oggi. Un libro da leggere, che non può mancare nella formazione di ogni cristiano!


P S il 19 settembre 2012 alle 12:32 ha scritto:

E' bello ogni giorno leggere una breve riflessione che accompagni la giornata. Questo piccolo libro può essere un bel regalo da fare a chi ha poco tempo da dedicare alla lettura e alla riflessione, come opportunità per fermarsi un momento della giornata ed alzare gli occhi al Cielo. Le riflessioni che contiene sono molto significative, adatte a tutti, spesso colpiscono nell'intimo, con quella capacità che solo i santi, tra tutti gli uomini, hanno e tramandano persino nei loro scritti. Padre Pio ha scritto molte lettere ai suoi figli spirituali e direttori spirituali, questo libro attinge dall'immensa fonte dell'Epistolario di Padre Pio per accompagnare ogni giorno dell'anno ogni uomo di buona volontà. Consigliato!

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La donna - Stein Edith
Libro
Stein Edith OCD (luglio 2010, 358 p.)

P S il 19 settembre 2012 alle 12:27 ha scritto:

Un libro particolarmente impegnativo ma altrettanto prezioso per le riflessioni profonde che contiene sulla vera immagine della donna, sulla sua autentica natura e missione. Utile per i nostri tempi, dove spesso il ruolo della donna viene frainteso o snaturato, queste conferenze di Edith Stein, grande santa e grande filosofa, sono un contributo fondamentale per tornare a comprendere chi è la veramente la donna e perché è stata creata da Dio, quali sono le differenze incancellabili tra l'uomo e la donna, la loro complementarietà, che va valorizzata e non appiattita, ri-scoperta, accettata, riconosciuta in tutta la sua grandezza e valore. Edith Stein ci insegna a considerare la donna per quello che è secondo natura e secondo grazia, madre, sposa, figlia, nei caratteri peculiari e inconfondibili del suo essere, sensibilità, maternità, delicatezza, intuito, ma anche fortezza interiore, capacità profonde molto diverse da quelle dell'uomo, che se messe al servizio della società possono donarle un volto nuovo e una rinnovata salute. Consigliato a tutti coloro che vogliono uscire dai soliti luoghi comuni del nostro tempo, che tende a fare della donna un oggetto bello ma inconsistente oppure una ribelle che vuol prendere il posto dell'uomo; utile per riscoprire il grande valore della donna, madre, maestra, educatrice, sposa fedele, colonna della famiglia, anche lavoratrice, pienamente realizzata nei suoi doni e carismi, cosciente delle sue qualità e potenzialità, ma anche dei suoi limiti fisici e di natura, che non le impediscono il successo, al contrario la rendono unica e insostituibile nella costruzione della società. Un libro i cui insegnamenti sono certamente da diffondere, per far innamorare le donne della loro vera missione!


Dott. Manuel Sant il 19 settembre 2012 alle 10:25 ha scritto:

Assolutamente da consigliare per chi vuole conoscere l'esperienza di vita di S.Caterina da Bologna partendo dalla straordinarietà del suo corpo incorrotto ancora oggi visibile fino alla profondità del suo pensiero e della sua Fede. In questo si tratteggia la figura della Santa e si delinea la sua ricca esperienza terrena di scrittrice, musicista e pittrice. I suoi testi più importanti e la sua biografia (della badessa I. Bembo) meriterebbero una nuova riedizione.

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Frate Augusto Drago il 18 settembre 2012 alle 21:49 ha scritto:

Ho comprato il libro di Carlo Maria Martini: "Parole per vivere". Essendo stato suo discepolo, quando egli era professore al Pontificio Istituto Biblico, mi sembra, leggendo il libro, di riascoltare la sua voce pacata e dolce con la quale ci insegnava ad amare la Parola del Signore.
Un libro, questo che non può mancare nella libreria di un credente: esso infatti educa il cuore ad amare la Parola del Signore e a tradurla nella vita di ogni giorno.
p. Augusto Drago, Assisi

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giovani insieme il 18 settembre 2012 alle 15:03 ha scritto:

Un libro di tutto rispetto sul valore del papato. Utile, nella sua semplicità, a chiarire le idee soprattutto a chi non crede al papa e al suo ministero apostolico universale.


Umberto Masperi il 18 settembre 2012 alle 14:17 ha scritto:

E questo film meriterebbe un commento ( dopo averlo seguito con la massima attenzione e continue annotazioni )? Non prendiamoci in giro.

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Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 18 settembre 2012 alle 11:40 ha scritto:

Un libro molto interessante, soprattutto per chi ama la Sacra Scrittura, e si rammarica di conoscere poco e non comprendere appieno l'Antico Testamento. Il libro aiuta a comprendere come Gesù si sia manifestato all'interno dell'ebraismo e come il suo insegnamento, pur rivoluzionario, abbia attinto copiosamente dalla Torah. Il libro, rifiutando apprezzamenti di comodo a Gesù, quali cioè riconoscerlo profeta, maestro o altro, pur di glissare sulla Sua natura umana e divina, cerca con estrema onestà intellettuale di intavolare un dialogo impossibile, superando coll'immaginazione uno iato di 2000 anni, e, prendendo spunto dal Vangelo di Matteo, il più "ebraico" dei 4 evangeli, individuare punti di attrito e di contatto con la verità rivelata a Mosè sul Sinai. Il dialogo che ne risulta è avvincente e appassionato. Alla fine, nel rispetto reciproco, Gesù salirà a Gerusalemme per compiere la Sua missione e l'autore tornerà a casa, alla sua famiglia, ai suoi figli, al suo orto, al suo cane; colpito dagli insegnamenti di Gesù, ma coerentemente non disposto a seguirlo a causa del Suo silenzio su alcune cose che la Torah dice, e che Gesù omette; cose che per l'autore sono molto importanti perché inerenti alla santificazione ora, nella propria famiglia e nell'appartenenza a una comunità sacerdotale, l'Eterno Israele. L'autore non intende, con questo suo libro, fare proseliti; e si aspetta onestamente che il cristiano continui per la propria strada, come egli, motivandone le ragioni, continua per la propria; tuttavia spera che da questo suo sforzo nasca un dialogo e una più profonda comprensione reciproca. In effetti dalla lettura anche il cristiano ne esce arricchito perché vede la domenica pasquale alla luce del sabato ebraico; comprende l'appartenenza alla Santa Chiesa alla luce dell'appartenenza a un popolo sacerdotale - com'è per Israele - e comprende la santificazione del tempo alla luce dei precetti della Torah: non vuota prassi farisaica ma comportamenti tenuti per santificarsi, senza trascurare il resto: l'amore per Dio che si manifesta nell'amore per il prossimo.

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Umberto Masperi, masperi.umberto@yahoo.it il 17 settembre 2012 alle 14:54 ha scritto:

SALOMONE. “Osserverai i precetti del Signore tuo Dio, camminando nelle sue vie e praticando i suoi comandamenti”, observa decreta Domini Dei tui, ut ambules in viis eius et custodias statuta eius et praecepta eius (1 Re 2,3): così aveva esortato Davide,
morente, suo figlio Salomone.

SALOMONE. Un nome che racchiude quello che tutti hanno invocato sempre (shalòm ,la pace), una figura che sarà ,nei tempi ,sinonimo di “sapienza”.

Una “trama” meno complessa se confrontata con quella dei primi due re,Saul e Davide; la teniamo presente seguendo il testo della Bibbia (1 Re,1-11),sintetizzando.

+ Adonia, dopo la morte dei due fratelli maggiori Amnon ed Assalonne (come abbiamo visto nel precedente DVD dal titolo“Davide” ), ritiene di essere erede del padre . Davide ,però, aveva scelto l’altro figlio ,Salomone; sarà quindi questi ad essere consacrato. Il giovane re Salomone, da abile ‘politico’, rafforza il potere eliminando ogni ostacolo a partire dall’uccisione di Adonia, sposando poi la figlia del faraone d’Egitto. + In sogno chiede a Dio … “ un cuore che sappia governare il popolo in modo da distinguere il bene dal male”. Dio lo esaudisce completamente:” Ecco io ti dono un cuore saggio e perspicace (sapiens et intelligens) come non ci fu prima di te né uguale sorgerà dopo di te. Anzi io ti dono pure quanto non hai chiesto, cioè ricchezze ed onore, così che tra i re non ci sia mai alcuno uguale a te”.
+ La ‘saggezza’ si mostra subito: il famosissimo episodio della contesa tra le due donne che litigano,rivendicando, ognuna, per sé il figlio oggetto di contesa e Salomone che si fa portare una spada (col seguito che nessuno ignora). + Il regno di Salomone è caratterizzato dalla sua vasta estensione e dalla pace che trionfa: “Salomone dominava su tutti i paesi,dal Fiume ( cioè l’Eufrate ) fino al paese dei Filistei e al confine d’Egitto” … “e v’era pace tutt’intorno ai suoi confini”. Oltre a questo tono certo esagerato non manca un’altra esaltazione: ” Dio concesse a Salomone sapienza ed intelligenza grandissima e un cuore vasto come la sabbia sulla spiaggia del mare” …. “Egli fu il più sapiente di ogni altro uomo ,sapientior cunctis hominibus, … “La sua fama si diffuse fra tutte le nazioni circonvicini, nominatus in universis gentibus per circuitum” … “ Venivano ad udire la sapienza di Salomone, da tutti i popoli e da tutti i re della terra”.
^^^ Il testo biblico dedica ampio spazio alla descrizione della costruzione del Tempio.
Abbiamo,infine il famoso episodio della regina di Saba che si reca a fargli visita. Come se non bastasse, l’ultimo capitolo di 1 Re ci dà quasi l’immagine di un ‘sultano’ ante litteram ( ma una ragione c’è): “ Amò … molte donne straniere, moabite,ammonite,idumee,sidonie,hittite, dei popoli di cui il signore aveva detto ai figli d’Israele: “ voi non andrete da loro” … “Invece Salomone si legò ad esse per amore:egli ebbe settecento principesse per mogli e trecento concubine.” Ecco il punto: la DISOBBEDIENZA a Dio ( come nel paradiso terrestre). Le conseguenze si impongono : “Quando fu vecchio, le sue donne gli sviarono il cuore dietro le divinità straniere e il suo cuore non fu più tutto del Signore suo Dio,nec erat cor eius perfectum cum Domino Deo suo”… “Seguì Astarte,dea dei Sidoni, e Milcom,obbrorio degli Ammoniti”. Ci troviamo di fronte alla più forte contraddizione :il “re più sapiente” che nella massima stoltezza si allontana da Dio.
“ Epilogo”: dopo la sua morte c’è la conferma di come la potenza e la ricchezza ,costruite dall’uomo e su cui l’uomo si “basa”, sono della massima fragilità quando ci si allontana da Dio. Il figlio Roboamo,suo successore, si scontrerà con Geroboamo ( uomo valente e gagliardo,vir fortis et potens). Il regno verrà diviso: regno di Geroboamo (930-910),Regno di Roboamo in Giudea (930-914).

*** Passiamo al film : viene in parte evitato il pericolo di puntare sulla spettacolarità e grandiosità ( però: perchè quell’inizio sulla corsa a cavalli nella sfida tra Adonia e Salomone dal sapore troppo alla Ben Hur, colossal musica compresa? ). Il regista Roger Young si avvale di attori che riescono a caratterizzare il proprio personaggio con sicurezza ( a cominciare da Ben Cross-Salomone) anche se ha voluto dare ampio ‘spazio’ (un’ eccessiva mezz’ora) alla fanciulla-regina di Saba ( attrice Vivica Fox, dalla bellezza delicata , un incanto di occhi stupendi e pelle vellutata , ma … africana?!) costruendovi una love story con passione travolgente,coronata dalla decisione di diventar moglie di Salomone fino ad avere un figlio : una regina di Saba che ripete quanto c’era di “caricato” nel rapporto con la prima moglie, la figlia del faraone,all’inizio.
Intrighi di corte … conflitti … lotte per il trono … ma sembrerebbe che siano proprio alcune donne a meritare la nostra attenzione;due esempi:
Abisag-Cucinotta :semplicità,delicatezza,spirito di servizio fino quando la vedremo poi madre di due splendidi figli.
Betsabea-Anouk Aimée: credibile moglie devota al “suo re” Davide, con tenerezza ma anche molta determinazione; poi ‘regina-madre’ forte, intelligente, volitiva accanto al figlio Salomone che inizia a regnare dopo la morte del padre. Giustamente il film insiste sul “decadimento” di Salomone :religioso, morale e … umano, oltre che fisico, con la costante presenza, accanto, di Geroboamo (cui il regista ha voluto dedicare non poca attenzione).
Personalmente trovo che stoni il far pronunciare a Salomone frasi famose del Qohelet ( anche se una certa tradizione ne attribuiva la paternità); colpisce quel …“la sapienza è un fardello che Dio ci ha dato”.
Opportunamente si sottolinea la gravità delle colpe di Salomone nel suo scontro con il sacerdote che gli tiene testa sfidandolo apertamente: “ Anche i re devono saper sottostare alla legge”, verità che non dobbiamo percepire anacronisticamente con mentalità illuministica anti assolutista, ma nella pregnanza biblico-mosaica ( la LEGGE,quella “legge”).
Il film termina con le parole di Geroboamo (dopo la morte di Salomone ) che sono realisticamente la proclamazione della responsabilità di quel re, il più sapiente tra tutti:
“Non siamo più una nazione; la gloria di Salomone è finita per sempre”.

*** Non più una nazione: la storia di quel popolo continuerà attraverso i secoli scandita su questo dramma, ma la voce narrante … ci ricorda (ricorda all’uomo di fede):
“Ma Dio rimase fedele alle sue promesse”. .... Quelle promesse che si rinnoveranno, in un contesto tutto particolare,nell’età dei PROFETI


Cristina il 17 settembre 2012 alle 13:07 ha scritto:

Il protagonista principale di questo bel libro affiora delicatamente dopo i primi capitoli e ti accompagna, quasi come un angelo custode, fino a "L'ultima pagina", così s'intitola il capitolo della "fine del mondo" di Pietro. Tante sono le vicende del libro che s'incastrano, si scontrano, si allontanano e si riavvicinano, una più bella e interessante dell'altra. Oltre a "Piereto", un altro personaggio che ho amato è stato Guglielmo da Crespignana, il frate rosso. Commovente la descrizione della sua delicata vicenda. E' un libro che consiglio a tutti.


Umberto Masperi il 16 settembre 2012 alle 13:47 ha scritto:

Davide.

Con questo film su Davide il cammino attraverso la storia del popolo eletto giunge ad una fase ben precisa e storicamente databile : mille anni prima di Cristo.
Israele sta per diventare una vera nazione mentre nel Medio Oriente le grandi potenze della Mesopotamia e dell’Egitto hanno perso il loro ruolo egemone e la “minaccia” viene dai popoli confinanti come lo era stato nel periodo precedente dei Giudici, quando abbiamo incontrato la figura di Sansone. Si avverte la necessità di una monarchia : Davide è il secondo re,dopo Saul. Il sovrano ha duplice carattere: è re come i sovrani degli altri popoli, ma è sacerdote-profeta che riceve l’unzione. Nei mille anni che seguiranno si prepara l’evento più straordinario di ogni tempo : un ‘nuovo Regno’ con la venuta del Messia,il Cristo,l’unto, re sacerdote e profeta “regno di Dio”in terra, uscito dalla casa di Davide.

• Davide:tutti gli studiosi sottolineano la complessità della sua figura (1011-971 a C.) che la Bibbia tratta con notevole ampiezza; una complessità che è quasi ‘preannunciata’ da chi lo ha preceduto e da una situazione precisa.

• + “I filistei attaccarono battaglia,Israele fu sconfitto … la sconfitta fu veramente grande … l’arca di Dio fu catturata” (1Sam. 4,10-11).
+ “ I Filistei, presa poi l’arca di Dio, la introdussero nel tempio di Dagon e la deposero presso Dagon (5,2).
+ “ Quando diventò vecchio Samuele … i suoi figli non camminarono sulle sue orme … (8,1). “Tutti gli anziani d’Israele … gli dissero:’ Stabilisci su di noi un re ….”.
+ “ Samuele prese l’ampolla dell’olio e la versò sul capo di lui (= Saul) “.

a) SAUL ,il primo re, si trova nella ricorrente tentazione di fare di testa propria ,venendo meno alla fedeltà a Dio. Un giorno la scelta del Signore,tramite ancora Samuele, cadrà su di un altro ( “ mi pento di aver costituito re Saul perché egli si è allontanato da me… “); così ‘entra in scena’ Davide (“Il Signore disse a Samuele:’ …riempi il tuo corno d’olio e va’;ti mando da Iesse, il betlemita, perchè ho veduto tra i suoi figli il mio re”). b) DAVIDE : da pastore a scelto del signore; vive presso Saul ed emerge con importanza dopo l’uccisione di Golia, salva Israele, di vittoria in vittoria (“ Le donne danzavano ripetendo il ritornello :’Saul colpì le sue migliaia, ma Davide le sue miriadi’ “ Percussit Saul milia sua,
et David decem milia sua ” ). L’ira domina sempre più Saul , ‘uno spirito maligno di Dio’spiritus Dei malus, in lui, lo porterà a minacciare più volte la vita di Davide, con l’epilogo, dopo tormentate vicende, della tragica sua fine, sconfitto dai Filistei : si suicida (“ prese la spada e si gettò su di essa”). Il testo biblico con crudo realismo prosegue ( ma questo non lo troviamo nel film): “Essi (= i Filistei) troncarono la testa di lui e lo spogliarono delle armi … deposero le sue armi nel tempio di Astarte , mentre il cadavere lo affissero alle mura di Bet Sean”.

*** Passiamo al film.

A) PRIMA parte: inizia con la scena del suicidio di Saul;segue il trionfo di Davide-re. Lungo flash back sulla vita di Saul che occupa praticamente quasi tutta questa prima parte . Nella ripresa su Davide, con la sua incoronazione ( efficace la scena della caduta della corona dalla testa di Saul per giungere a Davide) non sarà più il perseguitato. Sarà anche lui però vittima di un altro male: il peccato con Betsabea.
A livello filmico va notato l’ efficace interpretazione dell’attore Jonathan Pryce ( che ci restituisce un Saul nella sua tragica figura), come pure la indovinata scelta di inserire nelle scene citazioni tratte dai Salmi che,sappiamo, la tradizione attribuì numerosi a Davide.

B) SECONDA parte: anche la complessa figura di Davide è colta nel suo spessore; la sua fragilità lo accomuna a tutti gli uomini, ma ha una grandezza che lo distingue: la forza di riconoscersi peccatore e chiedere perdono . La visione di questa parte ci permette di seguire quanto è forse meno ‘conosciuto’ della vita di Davide: come il male opera all’interno della sua famiglia, fino al tragico e sconvolgente scontro tra il re e suo figlio Assalonne, con la sconfitta e morte di quest’ultimo.
Davide rientra in Gerusalemme,acclamato dalla folla che agita rami . Ha “perso” due figli che hanno scelto la via del male; li piange (inutilmente aveva tentato di evitare la loro morte, sulla strada di un perdono e di una clemenza che fu osteggiata come segno di debolezza). Nella sequenza finale vediamo la figura di quel figlio bambino che sarà l’ ‘uomo della pace’, e che ,non macchiandosi le mani di sangue, per volontà di Dio costruirà il Tempio:SALOMONE.

(Una valutazione: DVD prezioso da valorizzare per ritornare spesso al testo biblico).

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P S il 16 settembre 2012 alle 13:16 ha scritto:

La santità nella semplicità: questa è la vita di Santa Teresina, un modello per noi tutti, una grande consolazione che il Signore ci dona attraverso di lei. Non servono imprese eroiche né grandi gesta, né atti clamorosi per diventare santi, non a tutti il Signore domanda il sangue nel martirio della carne, non a tutti affida compiti straordinari atti a cambiare il mondo, ma a tutti domanda di diventare santi, come Lui è santo. E questa santità si scopre esserci anche in una vita ordinaria, vissuta nella fedeltà agli impegni del proprio stato, questo ci insegna Santa Teresa di Gesù Bambino, ad essere piccoli e nascosti, perché amare Dio con tutto il cuore è possibile ovunque e sempre, nulla e nessuno può impedirlo. Storia di un'anima, risulta il libro più venduto dopo la Bibbia, e già solo questi dati bastano per invogliare ogni cristiano a leggere e prendere spunto da una vita tanto semplice davanti agli uomini quanto grande agli occhi di Dio.

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P S il 16 settembre 2012 alle 13:10 ha scritto:

Un libro interessante, come sempre è interessante ascoltare ciò che Padre Amorth ha da insegnare nella sua grande esperienza di esorcista della diocesi di Roma. In particolare in questa intervista, sottolinea (o meglio, riassume) i concetti fondamentali riguardo la materia degli esorcismi, delle preghiere di liberazione e quindi delle cause e conseguenze dei disturbi malefici, con esempi e testimonianze di casi da lui seguiti, e come al solito sa parlare di certi argomenti senza spaventare, ma al contrario, rassicurando il lettore sulla Potenza di Cristo che sempre agisce vittoriosamente a vantaggio dei suoi figli che soffrono. E' consigliato soprattutto a chi non sa nulla o quasi sull'argomento e vuole iniziare a conoscere questa realtà che, purtroppo, per grave ignoranza, ai nostri tempi fa paura. Invece è bene informarsi e capire, conoscere il nostro nemico per poterlo combattere con le armi della fede e della preghiera. Grazie all'opera di Padre Amorth, oggi anche molti laici conoscono la verità sul demonio e i mali malefici e sono capaci di contrastare l'azione di satana con una intensa vita di preghiera, sacramenti e sacrifici.

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