La voce dei clienti
Tutti i commenti (da 31216 a 31230 di 34080)
|
giovanna il 17 giugno 2011 alle 11:01 ha scritto: E' un capolavoro di umanitä e di scienza, complimenti agli autori e un ringraziamento per tanto lavoro. Leggi tutti i commenti (2) |
Uno strumento fedele nelle mani di Dio. Marie Madeleine Victoire de...
San Paolo Edizioni
(aprile 2008, 336 p.)
|
||
|
Patrizia Menconi, patrizia.menconi@tiscali.it il 16 giugno 2011 alle 22:56 ha scritto: Ho avuto, purtroppo, a causa dei miei impegni, solo la possibilità di fare una lettura veloce. Rimando a tempi migliori un approfondimento di tale lettura. Trovo molto interessante il rapporto tra ritualità e le varie forme di ripetizione riscontrabili nella follia Queste ultime si presentano, infatti, non più inserite in una comunità di appartenenza e di "aggregazione" e non più come esperienza di integrazione ma come una forma di ritualità "distorta", alienante, "disancorata" da un contesto. Ci sono molti punti in comune, io penso, tra la ritualità "sana" e i meccanismi di "coazione a ripetere" propri della malattia. Penso anche alle "interpretazioni" e allla scissione della personalità di un malato schizofrenico. Trovo vhe vi siano molti spunti di riflessione su questo dato e molte possibilità terapeutiche da indagare profondamente. Niente a che vedere, naturalmente, con l'esperienza di solitudine piena di misticismo di un monaco e di un asceta. Qui il rimando a una comunità è indiretto ma pieno. |
|
Lorenzo88 il 15 giugno 2011 alle 05:21 ha scritto: Sono figlio di una praticante di tale insegnamento Buddhista, convivo con questa religione da 23 anni. Ho scelto di non aderire allo stesso per mie personali convinzioni e perciò posso parlare da esterno: la Soka Gakkai non è assolutamente una setta come si vuole far credere. E men che meno inculca l'intolleranza verso le altre religioni. Sono semplicemente fandonie. Leggi tutti i commenti (5) |
|
mauro spina il 14 giugno 2011 alle 22:28 ha scritto:
E' un bellisiimo libro, sono delle belle storie per l'anima che ti aiuano ad affrontare la vita quotidiana, è sono anche buone per la meditazione personale. Sono rimasto veramente contento, anzi contentissimo... |
|
gabriele pillon il 13 giugno 2011 alle 21:39 ha scritto: una ricetta per l'anima low cost. Leggi tutti i commenti (5) |
|
cristian zuin il 13 giugno 2011 alle 16:21 ha scritto:
Cd bellissimo! Dodici salmi accuratamente scelti, aprono le porte ad un viaggio spettacolare nella Parola di Dio, per trovare rifugio, sicurezza nelle difficoltà, ma anche per cantare la lode al nostro Signore e rendere grazie! |
|
rosa baldassarri il 12 giugno 2011 alle 23:24 ha scritto: mi e' piaciuto talmente tanto che me lo hanno regalato due volte Leggi tutti i commenti (2) |
|
rosa baldassarri il 12 giugno 2011 alle 23:21 ha scritto: canzoni molto coinvolgenti...la mia cantoria anima la messa con quasi tutti canti di buttazzo Leggi tutti i commenti (6) |
|
rosa baldassarri il 12 giugno 2011 alle 23:18 ha scritto: i ragazzi hanno imparato subito tutte le canzoni perche' molto orecchiabili....bello Leggi tutti i commenti (7) |
|
vittorio conti, vitorioconti@alice.it il 12 giugno 2011 alle 16:03 ha scritto: Contesto il commento espresso da Gino Battaglini il quale,a mio avviso, non ha capito nulla. La raccolta di Alessandra Ponticelli Conti, in ogni racconto, presenta la speranza di un futuro gioioso, del ritorno a Dio (con la D maiuscola), che è segno di letizia, non di lugubre, "monotematica" tristezza. Monotematica semmai è l'esperienza del dolore umano "che ha una voce e non varia" ( Umberto Saba). I personaggi dei racconti non sono fuori della realtà: vivono nel mondo, lo osservano e ne rifiutano i falsi valori. Che il libro abbia uno spessore umano e cristiano è testimoniato dalla recensione apparsa sull' "Avvenire" del 9 novembre 2010 nella quale viene colto il vero signficato dell'opera,cioè che:"La solitudine dei personaggi, però, si apre a "celesti corrispondenze": una sorta di scrigno prezioso dentro cui vengono custoditi, coltivati, alimentati gli affetti più cari. In questo modo la loro sofferenza riesce a dare un senso autentico di compimento, proiettandosi oltre la vita". Leggi tutti i commenti (2) |
|
liliana speziale, liliana.speziale@tiscali.it il 11 giugno 2011 alle 14:29 ha scritto:
Sono felice di aver ritrovato il mio maestro di musica delle medie. |
|
alessandratreu il 11 giugno 2011 alle 14:17 ha scritto:
io faccio la stassa recita e indovinate che parte faccio............................la nonna una parte vergogniosa ma molto divertente che fa ridere tutti. |