Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Dott. DONATELLA PEZZINO il 8 giugno 2022 alle 14:41 ha scritto:

Per me uno dei libri spirituali più belli, non una semplice biografia ma il commovente ritratto di un'anima luminosa. Si avverte fin dalle primissime pagine la vicinanza dell'autore al Santo di Ars e a chi lo ha conosciuto. Non si vorrebbe mai smettere di leggere. Sono veramente felice di averlo acquistato.

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Edoardo Poletti il 8 giugno 2022 alle 09:52 ha scritto:

Libretto scritto bene ed interessante sulla figura di San Giuseppe da Copertino. La lettura di questo libretto la raccomanderei ai giovani perché vedano nella figura di San Giuseppe un modello nell'affrontare le difficoltà che si incontrano nella vita.


Edoardo Poletti il 8 giugno 2022 alle 09:47 ha scritto:

Sono contento di questo libro su Pio XII, non riuscivo a fermarmi di leggerlo. Questo libro fa luce sull'apporto dato da questo grande papa per il salvataggio di moltissimi ebrei e non durante la seconda guerra mondiale. Le accuse infami e ideologiche mosse contro questo papa vengono smascherate e confutate dalle tante testimonianze raccolte da suor Margherita Marchione. Leggendo della figura di Pio XII non si capisce perché questo papa non sia stato ancora canonizzato.

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Cristian Ziliani il 7 giugno 2022 alle 11:43 ha scritto:

Ottimo esemplare. Veloci nella spedizione. Chiarezza nella comunicazione.


Dott. DONATELLA PEZZINO il 7 giugno 2022 alle 10:29 ha scritto:

Quadro stupendo, come stupenda è la spiritualità di sant'Alfonso Maria de Liguori di cui questo testo è un prezioso frammento. Utile ausilio per la preghiera quotidiana, questo quadro arreda con eleganza grazie alla cornice dorata e alla grafica semplice e luminosa che ricorda le pergamene antiche. Ottima la qualità dei materiali. Consiglio di cuore l'acquisto, anche per un regalo.


Dott. DONATELLA PEZZINO il 7 giugno 2022 alle 10:18 ha scritto:

Bella l'idea di riportare sullo zainetto le beatitudini evangeliche, meravigliosa fonte di ispirazione quotidiana e segno vivo della presenza di Gesù accanto a noi. Mi piace moltissimo anche la scelta dei colori con cui ogni beatitudine è evidenziata. Lo zainetto è leggerissimo ma resistente e ben rifinito, anche se sembra piccolo è davvero capiente e può essere usato per tantissime occasioni. Quando non si usa si piega e sta in uno spazio minimo. Consiglio vivamente l'acquisto.

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maria cordeddu il 6 giugno 2022 alle 17:29 ha scritto:

Ho utilizzato il prodotto come bomboniera, molto pratico e veloce da preparare, è arrivato in perfette condizioni e totalmente rispondente alla descrizione data nel sito. È stato molto apprezzato dagli ospiti.

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Catechista Maeva Borghini il 6 giugno 2022 alle 13:50 ha scritto:

Oggetto bellissimo ottimo acquisto consigliato

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Giovanna Bellati il 6 giugno 2022 alle 06:02 ha scritto:

A dieci anni dalla morte del cardinal Martini rileggo questo libro che ci riporta ai suoi ultimi anni di vita. È un racconto che ci appare straziante nel mettere in luce la perdita progressiva delle funzioni fisiche, specialmente quella della comunicazione: per un uomo che per tutta la vita aveva servito e si era servito della parola, la riduzione al silenzio è la limitazione e la sofferenza più grande. Il cardinale vive il suo lento martirio con coraggio e con straordinaria umiltà, senza indulgere nell'autocommiserazione e avendo sempre la più generosa attenzione per chi gli sta intorno e per tutti coloro che ancora vengono a incontrarlo e a parlare con lui. Commovente è l'affetto delle persone che lo assistono e alle quali il cardinale esprime una continua riconoscenza, considerandosi un privilegiato per il fatto di essere circondato da tante cure; particolarmente toccanti sono i sentimenti dell'autore, di profondo attaccamento e assoluta venerazione, che trapelano a ogni pagina. Trovo però che lo stile appesantisca il racconto: l'utilizzo di metafore, perifrasi e traslati di ogni tipo, troppo diffuso e continuo, si risolve in una ricercatezza che appare eccessiva e complica inutilmente la lettura.

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Emanuela Brugaletta il 5 giugno 2022 alle 19:57 ha scritto:

Sono contenta perchè l'ho acquistato con lo sconto


Prof. Piera Dormiente il 5 giugno 2022 alle 19:48 ha scritto:

La "Madonna del Libro" di Sandro Botticelli fu realizzata intorno al 1480-1481. Si trova presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano. Si tratta di una tenera scena familiare all'interno di una stanza, su cui si apre una finestra; all'esterno vi è un giardino alberato in una limpida e tersa giornata. Maria tiene in braccio Gesù bambino, che poggia una mano sul "Libro dorato delle ore", destinato alla preghiera quotidiana, su cui si nota un brano tratto dal libro del profeta Isaia. Intorno ai due ritratti vi sono degli oggetti ben in vista: dei libri; una ciotola di maiolica fiorentina ricolma di ciliegie, prugne gialle e fichi; un cuscino sul leggio e una scatola di legno. Maria ha un "velo" sul capo simile a quello delle spose, simbolo delle nozze con lo Spirito Santo; la chioma dorata è coperta da una "fascia azzurra" preziosa, la stessa che avvolge il corpo del bambino, simbolo del legame indissolubile tra madre e figlio ma anche rimando alla tradizione ebraica del coprirsi religiosamente il capo per non subire influenze esterne durante la preghiera; ha una "tunica rossa" con una cintura arrotolata a croce e un "manto azzurro" con una "stella" a 14 punte e raggi di luce; quest'ultimo "bordato di nero". Sono simboli rispettivamente di: "umanità", "divinità", "dolore" per il lutto futuro rappresentato dal sacrificio del figlio per la redenzione dell'umanità. Entrambi hanno sul capo due "aureole dorate": il bimbo a forma di croce, la madre con 33 soli e 10 segni. Il bimbo porta ad un braccio una corona di spine e tre chiodi dorati e cerca lo sguardo affettuoso della madre mentre Lei guarda con mestizia quegli oggetti dorati in mano al bambino.


Prof. Piera Dormiente il 5 giugno 2022 alle 19:01 ha scritto:

La "Vergine del Rosario di Pompei" si festeggia l'8 maggio e il 7 ottobre con la recita della Supplica solenne. Il culto verso la Vergine è molto antico e risale al XIII secolo, all'epoca dell'istituzione dei domenicani, i quali ne furono i maggiori propagatori. Alla protezione ed intercessione della Vergine del Rosario, inoltre, fu attribuita la vittoria della flotta cristiana sui turchi musulmani, avvenuta a Lepanto nel 1571. A seguito di ciò il papa Pio V (1504-1572) istituì dal 1572 la festa del Santo Rosario, la prima domenica di ottobre, che poi dal 1913 è stata spostata al 7 ottobre. Il culto per il Rosario ebbe un'ulteriore diffusione dopo le apparizioni di Lourdes del 1858, dove la Vergine raccomandò la pratica di questa devozione. La Madonna del Rosario ebbe nei secoli una vasta gamma di raffigurazioni artistiche, quadri, affreschi, statue, di solito seduta in trono con il Bambino in braccio, in atto di mostrare o donare la corona del rosario; la più conosciuta è quella in cui la corona viene data a Santa Caterina da Siena e a San Domenico di Guzman, inginocchiati ai lati del trono.


Prof. Piera Dormiente il 5 giugno 2022 alle 18:48 ha scritto:

Mater Boni Consilii - è uno dei titoli con cui viene invocata Maria, madre di Gesù. Di origine antica, divenne particolarmente popolare dopo il ritrovamento dell'immagine di una Vergine con il bambino Gesù nel santuario di Genazzano, un piccolo comune in provincia di Roma, e la devozione fu propagata dai frati agostiniani che officiavano la chiesa. Nel 1903 papa Leone XIII aggiunse alle "litanie lauretane" l'invocazione "Mater Boni Consilii, ora pro nobis". Quelle parole di Vita ricevute dal Figlio e conservate nel cuore, Maria le riversava generosamente sul prossimo. Ella è colei che mostra il cammino e illumina le menti di pie donne, discepoli e apostoli di Gesù. Nel decreto si fa pure riferimento all'episodio delle "nozze di Cana", durante le quali Maria pronuncia le ultime parole attribuitele dai Vangeli: "Fate quello che vi dirà", il più eccellente e vantaggioso dei consigli. Dalla croce, infine, Gesù si rivolge al discepolo Giovanni dicendo: "Ecco, tua Madre", invitando tutti i cristiani a seguire come figli la strada indicata da Maria, egregia consigliera.

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Prof. Piera Dormiente il 5 giugno 2022 alle 18:34 ha scritto:

Opera di Raffaello Sanzio, risale al 1513-1514, si trova presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Le tre figure sono: una donna e due bambini; la donna è l'icona della Vergine con l'aureola, il bimbo che abbraccia è Gesù col capo inondato di bagliori divini, l'altro bimbo è san Giovannino con le mani giunte in preghiera ed una croce di legno in mano. Maria indossa una tunica rossa e un manto azzurro, simboli della sua umanità e della dimensione divina che l'ha avvolta e trasformata. Ha sulle spalle uno scialle decorato a strisce (come il "talled" ebraico, che invita alla preghiera e alla contemplazione delle cose divine) e frangiato (come le frange rituali ebraiche "tzitzit"), sul capo una sciarpa arrotolata come un turbante: vesti pregiate ad indicare il suo essere "Regina del cielo" e "figlia di Sion", e Gesù "figlio di David". La circolarità a spirale della rappresentazione indica l'Alfa e l'Omega: dal tempo ciclico pagano al tempo lineare cristiano (dalla Creazione all'Apocalisse) - il Passato è San Giovanni il Battista, il Presente è Maria che guarda l'uomo-spettatore (sineddoche dell'umanità), il Futuro e l'Eternità è Gesù, centro focale del dipinto, il cui gomito simboleggia la pietra scartata dai costruttori che è divenuta testata d'angolo. Il trono su cui è seduta la Madonna è una "sedia camerale", adoperata in Vaticano dal Papa, ad indicare la "cattedra" come luogo certo della Verità, dove Maria è ella stessa il trono della divina sapienza, che è Gesù, novello Adamo totalmente umano e totalmente divino. Il messaggio è: la preghiera (San Giovanni) e l'amore per Dio (Maria) sono armi della vittoria e strumenti per la salvezza eterna.


Prof. Piera Dormiente il 5 giugno 2022 alle 17:27 ha scritto:

Nuestra Señora de Guadalupe - La "Tilma" è un codice, dove si può leggere il significato dell'apparizione della Madonna in Messico, nel mese di Dicembre del 1531, a un contadino indigeno azteco, Juan Diego; l'immagine della Vergine gli si è impressa sul mantello, indumento dei nativi del centro del Messico, come segno della sua presenza. Il volto di Maria è così bello, così intenso, con uno sguardo che ti lascia sconvolto. Il suo volto è meticcio, incontro tra due mondi e due realtà culturali. Il fiore al centro del grembo è un cuore che indica i quattro punti cardinali, il centro del Globo, Gesù: vera salvezza del mondo; ciò significa che Maria proviene dal Sole-Dio in forma di emanazione e porta il Sole nel suo grembo. Il fiocco nero che le cinge la vita è il simbolo della gravidanza di Maria, Vergine e Madre, lo stesso segno utilizzato dalle donne messicane nel XVI secolo; ciò vuol dire che Lei porta in grembo il punto di riferimento dell'Universo. Ai suoi piedi vi è una mezzaluna nera, a rappresentare che è apparsa in Messico, il cui etimo significa "in mezzo alla luna". Le stelle sul suo mantello richiamano il cielo stellato dei giorni della sua apparizione. Lei guarda in giù, perché dialoga con il mondo e mostra agli uomini la sola vera luce della salvezza, che è Gesù Cristo (...). Il linguaggio del "dipinto sovrannaturale" è insieme pittografico e ideografico, dati i "segni" uniti ai "concetti" e alle "idee" che infiniti vuole trasmettere ai posteri.

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