La voce dei clienti
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massimo napolitano il 25 gennaio 2019 alle 22:36 ha scritto: Riflessioni per il periodo di Avvento dell'indimenticabile Carlo Maria Martini, utile per pensare al mistero del Cristo fattosi uomo per la nostra salvezza. Consigliato per chi desidera un testo per pensare nel periodo natalizio. Leggi tutti i commenti (7) |
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massimo napolitano il 25 gennaio 2019 alle 22:32 ha scritto: Un libro meraviglioso, adatto per la lettura e la meditazione giornaliera. Ravasi non si smentisce e raccoglie per noi frasi e detti più o meno celebri che ci aiutano nella riflessione per ogni giorno dell'anno. Da comprare. Leggi tutti i commenti (4) |
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A.Russo il 25 gennaio 2019 alle 20:02 ha scritto: Michele Nappa, noto al pubblico come poeta dallo scandaglio profondo della psiche umana, questa volta si è cimentato in un’opera letteraria dal tema attuale e comune a tanti giovani, che in cerca di quella libertà che viene solo dall’autonomia economica, emigrano proprio come sempre in paesi nordici. Qui si confrontano con una realtà sociale veramente diversa? Dal libro Pane quotidiano emerge la stessa umanità e fraternità comune a tutti i sud del mondo, abituati a lottare per il necessario. Colmorenica, paese avvertito come ostile, seppur nella nebbia. L'autore, con sensibilità squisitamente poetica, lascia trasparire sin da subito che la primavera verrà, “dell’immigrato sono più brutti che belli" solo “i primi giorni e le prime notti", in quel paese dove settembre è già freddo e non solo per quel paesaggio di latte che si intravede dal balcone, ma novembre è nel cuore di Sandro, il caldo settembre di casa è nostalgia amara dell’autore, il Sandro di un tempo. Clara rappresenta la vittoria momentanea sulla noia dell’ospite in attesa, con la valigia mai disfatta, Sandro “provvisorio” in un paese non ostile, ma dove tutto deve essere essenziale, necessario. Le parole sempre scarne, poche, il minimo indispensabile. Pane quotidiano è un bozzetto di vita vissuta nell'anima quasi priva del corpo, lo stucco col quale lo scrittore ha plasmato i suoi personaggi, è più fresco che mai, i colori sono quelli della speranza atavica di tante generazioni che hanno lottato e lottano per la loro fetta di pane. Tutta l’opera è pervasa comunque da un ottimismo da cui nasce la certezza di farcela, di mangiare un pane che sa di libertà e conquista, certezza di tornare nella propria terra, di tornare a casa ed essere scaldato da quel sole che non conosce nebbia. Leggi tutti i commenti (2) |
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Padre Maurizio Picchedda il 25 gennaio 2019 alle 19:29 ha scritto: Un libro interessante. Mette in una prospettiva intrigante il detto di Gesù. Ma tuttavia non riesce a mettere a fuoco il punto di arrivo del suo ragionamento. Leggi tutti i commenti (2) |
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Dott. Filippo Bagarolo il 25 gennaio 2019 alle 18:07 ha scritto: Di buona fattura e resistente. Leggi tutti i commenti (9) |
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Dott. Filippo Bagarolo il 25 gennaio 2019 alle 18:06 ha scritto: Di buona fattura e resistente. Leggi tutti i commenti (4) |
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Dott. Filippo Bagarolo il 25 gennaio 2019 alle 18:05 ha scritto: Il braccialetto è molto bello, ma fragile. Dopo pochi giorni ho perso la perlina argentata di un "tirante" e dopo un paio di settimane si è slegata la parte che collega l'ultima immagine al nodo scorsoio. Leggi tutti i commenti (3) |
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Pietro Manca il 24 gennaio 2019 alle 21:33 ha scritto: L'agile volumetto di don Luigi Maria Epicoco contiene due riflessioni che prendono spunto da rispettive conferenze svolte in Italia. Il sacerdote invita alla riflessione partendo da tue testi della sacra scrittura: la prima tratta dal Vangelo di Marco e la seconda dall'inno alla Carità di san Paolo. Un libretto utile per i giovani che vogliono cimentarsi con argomenti interessanti. Veloce da leggere con le sue settanta pagine. Il formato tascabile facilita l'uso. Leggi tutti i commenti (7) |
A scuola tutto il mondo conta. La mediazione interculturale tra i...
La Meridiana
(ottobre 2018, 114 p.)
Pietro Manca il 24 gennaio 2019 alle 21:27 ha scritto: Molto interessante il libro di Silvia Rizzello edito per La Meridiana. Un testo che dovrebbe essere inserito nelle biblioteche magistrali delle scuole. Soprattutto è molto utile ed interessante la terza parte del volume. In essa sono contenute dieci esperienze da implementare in classe per concretizzare azioni interculturali attraverso la media education. Utili anche la sitografia e la bibliografia poste in appendice. Un libro che suggerisco a tutti i docenti. |
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