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Matteo Ricci - Occhetta Francesco
Libro

Giuseppe Davide Mirabella, giusemira@gmail.com il 29 ottobre 2010 alle 09:22 ha scritto:

Il fenomeno culturale “Matteo Ricci” non è circoscrivibile al solo Ordine Gesuitico, o a un gruppo ristretto di esperti e studiosi; dimostrazione del fatto è l’interesse mostrato verso la figura del gesuita marchigiano da parte di un vasto pubblico, che ammira l’opera di Matteo Ricci (1552-1610) nelle sue varie espressioni. Quest’anno ricorre l’Anno Ricciano, e tante sono le manifestazioni culturali in suo nome; tant’è che all’interno della rassegna del 66° Festival internazionale del Cinema di Venezia c’è stata la prima proiezione italiana del docufilm di Gjon Kolndrekaj, “Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago”. Invito chiunque voglia saperne di più sulle manifestazioni, presenti e passate, a consultare il sito web http://padrematteoricci.it/ .
In questa sede presenterò un volumetto scritto da padre Francesco Occhetta, che ha uno spiccato taglio divulgativo e un prezzo ridottissimo (€ 3,50): Matteo Ricci. Il gesuita amato dalla Cina. Vengono presentate notizie biografiche che danno dei lineamenti a chiunque si voglia accostare alla storia di un uomo straordinario, che seppe esprimere la più genuina vocazione gesuitica dell’ingresso nelle culture e del dialogo con l’altro, tanto da essere il primo europeo a stabilirsi, insieme ai suoi compagni, nel regno cinese.
Originario di Macerata, Ricci incontra i gesuiti a Roma, durante gli studi di giurisprudenza, ma il fascino verso il tipo di formazione della Compagnia di Gesù, gli fecero cambiare vita e pronuncia i primi voti religiosi nel 1571. Nel 1582, il padre Valignano gli chiede di partire per la Cina. Inizia a studiare il cinese e fonda la prima residenza a Sciaochin (pregio del volumetto è una mappa delle tappe che portarono il gesuita amato dalla Cina fin su a Pechino). “Tutto inizia con un orologio a ruote” (pag. 7) con il quale stupisce i vari governatori che gli si presentano innanzi nella sua missione in Cina. Ci sono anche frutti spirituali, battesimi e conversioni.
Finalmente a Pechino, il gesuita fu dapprima segnalato come “straniero sospetto”, poi incarcerato, mentre solo nel 1601, ben tre anni dopo, fu chiamato dall’Imperatore, il quale ricevette tempo addietro un memoriale di presentazione del gesuita e doni: dipinti sacri, un atlante, prismi di vetro, clessidre, un clavicembalo e due orologi meccanici.
Nel 1610 il padre Ricci, Li Madou – come lo chiamavano in Cina, ovvero il “Saggio d’Occidente” – muore, e l’imperatore Wan Li gli concede un privilegio raro: la sepoltura nella Città Proibita.
Il padre Occhetta, scrittore della Civiltà Cattolica, dedica un capitoletto al modo di evangelizzare del Ricci: “Il padre Ricci ha una strategia per farsi accettare dai cinesi. Anzitutto apre le comunità che fondava alla gente e conquista la fiducia dei notabili e degli eruditi grazie alle sue conoscenze scientifiche” (pag. 17). Dall’alto e dal basso, appunto, in pieno stile gesuitico.
Depone l’abito dei bonzi (buddhisti) e si fa crescere i capelli e la barba e indossa il costume dei mandarini (confuciani). Scrisse anche un Trattato dell’amicizia redatto in cinese e che si proponeva di mettere in comune le due culture (quella europea e quella cinese) e le relative idee sull’amicizia. Si fece cinese con i cinesi, “amico di Confucio”, pubblicando un catechismo chiamato “Vera dottrina del Signore del Cielo”, incontrando non sempre favori da parte di colonizzatori e altri ordini religiosi, chi per motivi economici e politici, chi per motivi dottrinali (peraltro già accettati da papa Clemente VIII). Ma le ombre sull’operato di Matteo Ricci si fecero più profonde con i cosiddetti riti cinesi, quali il culto degli antenati e gli onori a Confucio: l’evangelizzazione subì una battuta d’arresto. Ci volle Pio XII, soltanto nel 1939, a dichiarare i riti cinesi “pienamente conciliabili con il Cristianesimo, in quanto espressioni di devozione civile non religiosa”.
In ultimo, la presenza di una preghiera scritta dall’autore del volumetto, di cui presento un estratto:

Confidente dell’Imperatore d’Oriente,

amico di Confucio,

consigliere della dinastia dei Ming,

proteggi l’Europa e la Cina:

costruiscano insieme uno sviluppo umano,

vincano il male con il bene,

edifichiamo un mondo fatto dalla pace di Dio.


BARBARA SGARIOTO il 28 ottobre 2010 alle 22:52 ha scritto:

testo molto apprezzato per tutti coloro che vogliono trasformare l'ora di religione o l'incontro di catechesi in un momento sfizioso anti-noia . I suggerimenti proposti possono aiutare i ragazzi nell'assimilare quei valori fondamentali che rendono speciale il rapporto con Dio e con il prossimo.

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Sara il 28 ottobre 2010 alle 14:08 ha scritto:

Questa lectio divina è una lettura riflessiva che tocca il cuore per rendere meno aspra la vita quotidiana e più amabile la vita cristiana.

Libro che consiglio vivamente a tutti!


maria pia rossini il 27 ottobre 2010 alle 15:16 ha scritto:

libro molto interessante e con preghiere molto belle, intense e con una buona riflessione e dove uno può trovare un momento di riflessione e di preghiera interiore personale scegliendone una e pregare anche per il santo che si è di più affezionati misticamente parlando.


Don alessandro fusetti il 27 ottobre 2010 alle 10:40 ha scritto:

molto bello
ha solide radici bibliche e teologiche.

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marge il 26 ottobre 2010 alle 11:03 ha scritto:

Bellissimo libro sulla coppia e sulla famiglia. mi sono ritrovata quando ha parlato di alcune difficoltà della famiglia di oggi; allo stesso tempo è riuscito a trasmettermi speranza e fiducia. Si legge molto bene e lascia davvero tanto.
Assolutamente da leggere!!!

chiara il 26 ottobre 2010 alle 11:00 ha scritto:

Coinvolgente e appassionante; pieno di spunti per la coppia e di suggerimenti per affrontare in modo più consapevole le relazioni in famiglia. E' chiaro e comprensibile, usa un linguaggio diretto e affronta le problematiche familiari in una chiave contemporanea ma sempre intrisa di speranza e fiducia nel futuro. Lo consiglio caldamente a tutti, indipendentemente dal credo.


Prof. ANTONIO PONTICIELLO il 26 ottobre 2010 alle 02:30 ha scritto:

PARADOSSALMENTE IL SUO NOME ALLUDE A CIO' CHE IN EFFETTI NON RAPPRESENTA, DATA LA SUA BONTA', SIMPATIA, FORZA D' ANIMO E ALLA SUA ETA' LONGEVA. E' UN UTILISSIMO TESTO PER AFFINARE LA CAPADITA' DI DIFENDERSI DALLE SUGGESTIONI DEGLI INVISIBILI TRANELLI DEL DIAVOLETTO E PER ESORTARCI CON LA FORZA DELLA PREGHIERA E DELLA CONOSCENZA, AD USCIRE, SE CI SIAMO CADUTI.

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Prof. ANTONIO PONTICIELLO il 26 ottobre 2010 alle 02:25 ha scritto:

SONO SIMPATICISSIMI E UTILISSIMI, BISOGNEREBBE, ANZI ,BISOGNA ELARGIRLI A PIU' NON POSSO , SOPRATTUTTO A COLORO CHE SONO ALLE PRIME ARMI COL TESTO BIBLICO.


Prof. ANTONIO PONTICIELLO il 26 ottobre 2010 alle 02:23 ha scritto:

Sono le preghiere INTELLIGENTEMENTE programmate nell'arco di un anno che con il dolce fluire del tempo
diventano ,con la grazia diel Signore GESU'' le vere preghiere del cuore e senza tempo.

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concipotti il 25 ottobre 2010 alle 19:56 ha scritto:

Si, l'ho letto anche io e mi sembra un ottimo strumento sintetico e davvero chiaro su tutte quelle domande che spesso non hanno risposta.
L'ho anche regalato al mio confessore e mi ha molto ringraziato.
concita p.

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Spiriti Maligni - Agostino Tommaselli
Libro

Arturo Marin il 25 ottobre 2010 alle 04:53 ha scritto:

Un libro recomendable para quien desea tener nociones basicas del tema, sencillo y muy practico

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elena il 23 ottobre 2010 alle 15:51 ha scritto:

come chiara anche io sono ligure ho perso la mamma a 10 anni e sono cresiuta con dolore capisco chiara e i suoi genitori la vita con gesù vicino è più bella e la fede ci aiutta a tutti

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Insegnante Martina Ricca il 22 ottobre 2010 alle 23:03 ha scritto:

Un bellissimo sussidio per presentare ai bambini dai 3 ai 5 ani un approccio concreto alle storie della Bibbia...o almeno, io lo sto usando così!


Costanza Astorino, costanza-59@libero.it il 22 ottobre 2010 alle 15:41 ha scritto:

carissimi ho ricevuto il calendario sono rimasto contenta ci risentiamo al prossimo ordine distinti saluti

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