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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 7156 a 7170 di 27549)


Demetrio Barreca il 14 novembre 2020 alle 22:34 ha scritto:

bellissimo

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Registro delle Messe
Libro
Shalom (2018, 224 p.)

Don Attilio Pandolfi il 14 novembre 2020 alle 00:19 ha scritto:

Il registro in questione è ben fatto e si presta bene per l'utilizzo in ogni sacrestia, si adatta per qualsiasi esigenza nell'annotare tutte le informazioni che i celebranti desiderano lasciare "in memoria"

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Don Attilio Pandolfi il 14 novembre 2020 alle 00:16 ha scritto:

Biografia ben fatta e ben leggibile. L'avevo letta in precedenza e l'ho acquistata anche come dono (molto gradito). L'autrice è storica seria e ben preparata e nel "ramo" delle vite dei Santi su Ildegarda non ci sono tantissime opere.

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Elisa Russo il 13 novembre 2020 alle 15:53 ha scritto:

Libro bellissimo che ho letto ai miei bambini di 2, 5 e 9 anni, in preparazione allo scorso Natale. E' stato apprezzato da tutti e i quadri sono rimasti molto impressi! Per questo Natale lo rileggeremo insieme. Spero vengano pubblicati altri libri simili.


ARIELLA MASSARELLI il 13 novembre 2020 alle 15:44 ha scritto:

Eccoci, anche quest'anno a ordinare il calendario per i prossimi regali di Natale. Gli amici, i parenti attendono con entusiasmo questo piccolo dono che porta però grandi Parole di speranza che accompagnano tutto l'anno le persone a cui vogliamo bene.

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I gabbiani e la rondine - Marco Pozza
Libro

ARIELLA MASSARELLI il 13 novembre 2020 alle 15:38 ha scritto:

Emozione unica la lettura di questi testi che ti portano con la mente a quel venerdì santo 2020 con la piazza di San Pietro vuota con il Papa dal volto stanco, testi che ti portano dentro le vite, dentro l'anima di persone che hanno avuto il coraggio di raccontarsi per dare coraggio a chi come loro è incespicato in un percorso di vita travagliato

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ARIELLA MASSARELLI il 13 novembre 2020 alle 15:29 ha scritto:

super belli questi libricini che possono accompagnare il dono per la nascita di un bimbo in sostituzione del solito biglietto augurale ; frasi ricche di tenerezza che aiutano i genitori ad essere ancora più consapevoli del valore grande che è un figlio come dono grande di Dio.

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San Charbel. Dio solo basta alla vita
Libro

Fiorenza Saccoman il 13 novembre 2020 alle 14:53 ha scritto:

San Charbel...questo libro ne analizza tutto il percorso di vita, pensiero, rapporto col le altre persone e soprattutto con Dio. La sua vita è stata un esempio di grande determinazione, umiltà e lode continua a Dio al quale tendeva sin dalla più tenera età.

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Bernardino Di candia il 13 novembre 2020 alle 14:02 ha scritto:

I non credenti che credoni in Dio meglio di tanti cristiani

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Bernardino Di candia il 13 novembre 2020 alle 14:00 ha scritto:

Preziosi consigli da un monaco davvero speciale

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Studente Nicholas Lunardi il 13 novembre 2020 alle 12:12 ha scritto:

Capolavoro della letteratura giapponese


Veronica Bot il 13 novembre 2020 alle 10:43 ha scritto:

Montfort spiega con amore indescrivibile come pregare e perché pregare con dedizione il santo rosario. Consiglio anche un pensiero al giorno sempre di san Luigi Maria Grignion de Montfort. Come sempre editrice Shalom al top.

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Amor perduto - Antonio Socci
Libro
Antonio Socci Piemme (ottobre 2017, 228 p.)

cristina delprato il 13 novembre 2020 alle 09:01 ha scritto:

Una lettura profonda dell'inferno,consigliato.

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Suor Loredana Abate il 12 novembre 2020 alle 20:03 ha scritto:

La raccolta di citazioni del papa sulla Comunicazione ci spinge ad interrogarci su come comunichiamo oggi e quale modello comunicativo abbiamo di riferimento. Quello che ogni cristiano dovrebbe avere è la Trinità, che comunica incessantemente attraverso il filo dell'amore costante.

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I folli di Dio - Mario Lancisi
Libro

Mario Cutuli il 12 novembre 2020 alle 15:56 ha scritto:

Mario Lancisi e quei "Folli di Dio"
Quando la follia è sapienza
Fu una stagione di grandi e rivoluzionarie trasformazioni socioeconomiche che cambiarono profondamente l'Italia da poco uscita da una guerra che l'aveva distrutta materialmente e moralmente dopo gli anni neri della dittatura, quella che fa da scenario al volume di Mario Lancisi "I folli di Dio" di recente proposto dalle Edizioni Paoline. Gli anni nei quali, «nel bene e nel male si è fatta la Repubblica italiana nata qualche anno prima», scrive nella presentazione del testo Massimiliano Patasini, per guadagnare gradatamente una propria identità politica e consolidare le riguadagnate istituzioni democratiche.
L'indiscusso merito del libro, che copre un arco temporale che va dal 1938 al 1968, è quello di riuscire a coniugare, attraverso una ricostruzione «ragionevole e ragionata», anche se «frammentaria e parziale», come lo stesso Lancisi precisa, il racconto della storia nazionale e quello delle storie locali per restituire un'immagine sempre più nitida dell'Italia nel Novecento.
Una stagione densa di importanti e complessi fermenti che fecero da lievito ad altrettanti fenomeni che negli anni Sessanta caratterizzarono la società, la politica italiana e la stessa storia della Chiesa, nel turbinio di fortissimi contrasti ideologici e politici, come quelli tra la Dc e la sinistra e di diversi, talora anche cruenti, attentatati terroristici.
Pagine di autentiche e dense pennellate di appassionata conoscenza di «un’epoca confusa e violenta» che Lancisi rivisita attraverso gli occhi di “Folli” di Dio, che dimostrano quanto sia vera la convinzione di San Paolo apostolo, «Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti», indispensabile, commenta, «per comprendere la follia sotto l’ottica della sapienza.»
Il lavoro di Lancisi, un vero viaggio nel passato che sa ancora molto di presente, ricostruisce senza cadere in una, pur importante biografia, le vicende di quei “Folli”, di quelle figure straordinarie, coraggiose e combattive, controcorrente, “rivoluzionarie”, insormontabili per i valori cristiani dei quali erano detentori. Un “esercito” di uomini e donne, molti dei quali sconosciuti che, ognuno con i propri mezzi, lavora ad un
progetto di pace, accomunati, leggiamo nel testo, da un unico grido: «No allo sfruttamento dei poveri, all’ingiustizia sociale, all’economia senza il soffio vitale del Vangelo.»
E’ in questa prospettiva che può essere collocata la loro testimonianza sulla giustizia, non tanto come unico tema tra i tanti coniugabili, ma come genuina qualità del vivere umano. Lungo questo filo conduttore, Lancisi rivisita le vicende di don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, emblema di riferimento nel dibattito italiano sulle virtù civili e sulle riforme educative, per il quale la giustizia è un valore che crea dignità; un “folle” che - «mi ha cambiato la vita», confessa Lancisi dopo aver letto “Lettera ad un professoressa”.
E poi di Giorgio La Pira, uomo della Costituente, relatore decisivo dell’articolo 2 che garantisce “i diritti inviolabili dell’uomo”, e successivamente sindaco, il “sindaco santo” di Firenze, di padre David Turoldo, la “coscienza inquieta della Chiesa”, con la sua concezione quasi spirituale della fabbrica intesa non come proprietà privata, ma come valore per tutti, critico verso la “Democrazia Cristiana” restia ad “aprire” ai socialisti, costretto dalle gerarchie ad un penoso e continuo esilio in Baviera, in Canada, a Londra…
Nomi che comprendono anche quelli di padre Vannucci e don Ernesto Balducci, l’“uomo planetario”, lo definisce Lancisi, condannato per apologia di reato per aver difeso, come don Milani, il diritto all’obiezione di coscienza, di don Giulio Facibeni, “il povero facchino della Provvidenza Divina”, come egli stesso si definiva, di don Renzo Fanfani, il “prete operaio” che lavora in fabbrica anche dopo l’ordinazione, fino al cardinale antifascista Elio Dalla Costa, capace di chiudere le porte della Curia a Mussolini e al Führer, in visita a Firenze. Fino a don Piero Mazzi, “il prete del dissenso”, rimosso dalla sua parrocchia nel 1968, per aver dato la sua solidarietà agli operai che avevano occupato il duomo di Parma, prima di guidare la comunità del popolare quartiere fiorentino dell’Isolotto, al centro di un caso che riempì le cronache del tempo. Fino ancora ad Anna Meucci e Mario Gozzini, il cattolico che rivoluzionò il carcere, per essere stato l’ispiratore della legge che porta il suo nome.
Ripensando al suo lavoro Lancisi confessa di essersi sentito «fortunato in quella sera di fine luglio quando, rovistando tra le mie carte e le mie vie, mi è stato chiaro che i "Folli di Dio" mi hanno indicato che un’altra Chiesa e un altro mondo sono possibili». Ed ha ragione, se si pensa che la sua unica ambizione «è quella di un racconto in cui la passione per Dio e per l’uomo, cielo e terra, si intrecciano e si fondano nella “follia” di un’umanità senza aggettivi, bandiere, ideologie e patrie». Un racconto, conclude Lancisi, il cui messaggio è rivolto soprattutto ai giovani, ma «senza la presunzione di suggerire una strada, un modello, bensì proponendo loro di cercare il senso della vita nella spiritualità e nella ribellione sociale intesa come amore per la giustizia».