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Citazione spirituale

Citazione di spiritualità del giorno

Cosa siamo noi? Siamo polvere che aspira al cielo. Deboli le nostre forze, ma potente il mistero della grazia che è presente nella vita dei cristiani.

Papa Francesco
(Udienza Generale mercoledì 21 giugno 2017)

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Citazioni spirituali dei giorni passati

mercoledì 3 marzo 2010

(san Tiziano, santa Caterina Drexel)


Ero precipitato in un abisso di dolore. La Madonna di Medjugorje mi ha salvato.

-  Paolo Brosio A un passo dal baratro -

martedì 2 marzo 2010

(san Simplicio, san Peter di Zúñiga)


Gesù li faceva per strada gli esorcisimi, adesso bisogna farli di nascosto.

Uno esce dal seminario, diventa sacerdote, senza aver quasi mai sentito parlare del demonio, mai sentito parlare di esorcisimi e tantomeno del pericolo di maghi ed altre scienze occulte. E quindi non ci crede, non ne predica mai.

La tentazione del suicidio in persone sotto esorcismo è diffusa e molto forte, poichè soffrono di dolori fortissimi. Ma quando una persona cominicia a ricevere esorcismi è comunque impossibile, secondo la mia esperienza, che riesca a togliersi la vita.

La messa nera viene celebrata da un ex frate, che per l'occasione si veste di rosso. Sputano sulle ostie e le bruciano. Usano spesso anche ossa di morti e mandano maledizioni sui loro nemici.


Gabriele Amorth Memorie di un esorcista -

lunedì 1 marzo 2010

(sant'Albino, san Rosendal)


Dio si rivela in quello che costituisce l’aspetto più profondo della sua divinità e manifesta la sua gloria, proprio facendosi servitore, lavando i piedi delle sue creature.

Hans Urs von Balthasar -

domenica 28 febbraio 2010

(san Romano di Condat)


Il nome, nel linguaggio della Bibbia, esprime l’essere, il carattere, la funzione di colui che lo porta. Il nome di Dio è Dio stesso come l’abbiamo conosciuto dal Figlio Gesù. Sul finire della sua vita terrena Gesù ha detto al Padre: “Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo (Gv 17,6).

- Anonimo -

sabato 27 febbraio 2010

(san Leandro di Siviglia)


O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso la terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo: ti sono stati rimessi tutti i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono... Leva, dunque, i tuoi occhi al Padre... che ti ha redento per mezzo del Figlio e di’: Padre nostro!...

Sant' Ambrogio -

venerdì 26 febbraio 2010

(san Nestore di Magydos)


Noi possiamo dimenticare Dio, ma Dio non ci dimentica. Noi lo possiamo bestemmiare: Egli non farà altro che benedirci.

Primo Mazzolari -

giovedì 25 febbraio 2010

(san Cesario di Nazianzo)


Se non hai una tavola di salvataggio da gettare nelle acque, sii tu stesso una tavola viva per i tuoi fratelli naufraghi.

-  Henri Camara -

mercoledì 24 febbraio 2010

(san Sergio di Cesarea)


La seconda guerra irachena ha prodotto soprattutto il ritorno di un antiamericanismo virulento e di forti sentimenti anticristiani. Tali reazioni si spiegano con il sostegno dato all'intervento angloamericano in Iraq dai circoli neoconservatori americani, assai vicini alle Chiese evangeliche, nonché con la solita confusione, volontaria o involontaria, tra cristiani ed occidentali o tra cristiani e americani.

-  René Guitton Cristianofobia -

martedì 23 febbraio 2010

(san Policarpo)


L'uomo non può pensare che l'Inghilterra esistesse, bella e pronta con tanto di cricket, caccia alla volpe e traduzione giacobiana delle Bibbia, quando fu fondata Roma o quando nacque cristo.

I protestanti sono cattolici che hanno fatto uno sbaglio: è questo che s'intende realmente dicendo che sono cristiani. In alcuni casi il loro è stato un grosso sbaglio, ma sono rare le volte in cui hanno portato avanti un errore tutto loro. Così il calvinista è un cattolico ossessionato dall'idea cattolica della sovranità di Dio. Ma quando arriva ad attribuirle il significato che Dio desidera la dannazione di alcune persone, possiamo affermare, senza timore di esagerare, che è un cattolico morboso.

-  Gilbert K. Chesterton -

lunedì 22 febbraio 2010

(san Pietro apostolo, sant'Eleonora)


I peccati più gravi spesso non sono le cattiverie, ma il bene non fatto. L’omissione del bene è il peccato più diffuso e meno confessato.

- Anonimo -