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Citazione spirituale

Gesù e le donne

di

Enzo Bianchi


Copertina di 'Gesù e le donne'
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Disponibilità immediata
In promozione fino al 23/10/2017 [scade tra 2 ore e 59 minuti]
Descrizione
Tipo Libro Titolo Gesù e le donne Autore Editore Einaudi EAN 9788806233471 Pagine 136 Data novembre 2016 Collana Frontiere Einaudi
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Premessa




Come quasi tutti i cristiani della mia generazione, il
mio cammino di fede è stato avviato e accompagnato
soprattutto da donne credenti. La mia vicenda perso-
nale, collocata in un piccolo paese del Monferrato, ha
conosciuto alcuni tratti peculiari che hanno accentuato
questo dato culturalmente e sociologicamente sconta-
to nel contesto ecclesiale dell'Italia cattolica degli anni
Cinquanta: nelle chiese della mia infanzia e adolescenza
le donne erano sempre nei primi banchi, subito dietro
o accanto ai bambini, mentre in fondo alla chiesa ' so-
vente nemmeno seduti nei banchi, ma in piedi accanto
al portone ' stavano gli uomini. Doveva ancora soffiare
il vento della «novella Pentecoste» di papa Giovanni e
del concilio: tra i «segni dei tempi», papa Roncalli an-
noverò la promozione della donna nella società del xx
secolo, e il concilio indirizzò alle donne uno dei mes-
saggi conclusivi, usando accenti che suonavano inediti
alle orecchie dei cattolici: si affermava che la Chiesa era
«fiera d'aver esaltato e liberato la donna e di aver fatto
risplendere ['] la sua uguaglianza fondamentale con
l'uomo». Ma il testo proseguiva assegnando alle donne
come dote «la cura del focolare, la custodia della vita,
il senso delle culle, la presenza al mistero della vita che




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comincia». Tuttavia il messaggio si concludeva con un
mandato solenne: «Donne di tutto il mondo, spetta a
voi salvare la pace nel mondo» (Messaggio della Chiesa
alle donne, 8 dicembre 1965).
Cosí i cantieri erano aperti. Ma la peculiarità dell'es-
sere femminile risultava ristretta alla sponsalità e alla
maternità e, se riconosceva che «l'ora è venuta in cui
la donna acquista nella società un'influenza, uno svi-
luppo, un potere finora mai raggiunti» (Messaggio della
Chiesa alle donne, 8 dicembre 1965), tuttavia si restava
balbettanti sul ruolo della donna nella Chiesa. Venne
poi Giovanni Paolo II, che affermò l'urgente necessità
di passare «dal riconoscimento teorico della presenza
attiva e responsabile della donna nella Chiesa alla rea-
lizzazione pratica» (Christifideles laici 51) e chiese per-
dono per gli abusi perpetrati ai danni delle donne (cfr.
Mulieris dignitatem e Liturgia del perdono del 10 marzo
2000). A piú riprese lo stesso papa invitò a «riflettere
sul ruolo della donna», per darle piú spazio nella socie-
tà e nella Chiesa e questa insistenza non fu vana perché
molte donne si impegnarono nelle ricerche teologiche
e antropologiche, giungendo a esprimere risultati di as-
soluto rilievo.
Da ultimo, papa Francesco ha raccolto con convinzione
l'eredità dei suoi predecessori e a piú riprese, in modo sia
formale sia informale, ha ridato slancio a un'accresciuta
attenzione verso la presenza e il ruolo delle donne non
solo nella vita quotidiana della Chiesa ma anche nelle di-
verse istanze ecclesiali. Recentemente, con un gesto di
notevole portata simbolica, ha inserito la commemorazio-
ne liturgica di santa Maria Maddalena nel novero delle
«feste», equiparandola cosí agli apostoli e ripristinando
per lei l'antica definizione di «apostola apostolorum».




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Inoltre papa Francesco ha voluto istituire una commis-
sione di studio, composta di donne e uomini, per esami-
nare da un punto di vista storico e teologico la questione
del diaconato femminile.
Per me l'aver attraversato tutte queste stagioni e, in
particolare, l'averlo fatto vivendo da cinquant'anni in
una comunità di fratelli e sorelle, mi ha spinto a riflettere
sui fondamenti evangelici del ruolo delle donne nella co-
munità cristiana e, in modo ancor piú cogente, sul com-
portamento tenuto da Gesú nei loro confronti. Ritengo
infatti che, ancor prima di avviarci verso riforme istitu-
zionali, tutta la Chiesa dovrebbe innanzitutto acquisire
consapevolezza dell'innovativo e anche «eversivo» mo-
do di porsi di Gesú nei confronti delle donne, ascoltan-
do anche in questo il vangelo e prestandogli obbedienza.
In questo senso avverto come anche mio l'appello che
da piú parti si leva verso la Chiesa affinché ritrovi, con le
donne e grazie anche a loro, una freschezza e una genia-
lità nel vivere, annunciare e testimoniare il vangelo che
una struttura troppo succube di mentalità mondane ' da
quella maschilista di un tempo, mai scomparsa, a quella
rivendicativa ed efficientista dei nostri giorni ' ha smar-
rito. Se ancora una volta l'esempio di Gesú tornasse a es-
sere la guida sicura nel vivere oggi il vangelo e, uomini e
donne, imparassimo a camminare insieme nella diversità
riconciliata, la convivenza sarebbe piú bella e piú buona
e la corsa della Parola nel mondo contemporaneo ritro-
verebbe lo slancio perduto.




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il 1 febbraio 2017 alle 17:21 ha scritto:

Libro estremamente valido sotto ogni punto di vista.
L'autore usa un lessico accattivante e anche facile da comprendere.
Veramente soddisfatto dell'acquisto.
Continuerò in seguito ad effetuare acquisti presso la vostra libreria. Grazie e buona giornata