Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Amer Koronli il 29 agosto 2018 alle 22:55 ha scritto:

Luci della città è un film che raramente risulta assente dalle classifiche delle migliori pellicole mai realizzate, e anche una sua prima visione fa capire allo spettatore il perché. Chaplin presenta qui il suo celebre personaggio del piccolo vagabondo in una delle sue più perfette apparizioni, continuamente coinvolto in una serie di comiche disavventure che manifestano in maniera completa l'incredibile talento del regista-attore. La sequenza di gag non è tuttavia una massa disconnessa, ma un sistema coerentemente intessuto, sorretto dall'inflessibile volontà del protagonista di aiutare la giovane fioraia afflitta da cecità di cui si è innamorato a prima vista. La scena finale, giustamente celebrata, combina dolcezza e tristezza in modo tanto magistrale da provocare un senso di commozione a dir poco sublime.


Amer Koronli il 29 agosto 2018 alle 21:21 ha scritto:

Amadeus, all'apparenza un'opera biografica dedicata all'immenso compositore austriaco, è in realtà una pellicola occupata in parti eguali da due figure, Mozart e Salieri, e non a caso sia Tom Hulce sia F. Murray Abraham vennero candidati all'Oscar come miglior attore protagonista per le loro interpretazioni (il secondo risultò vincitore). Il desiderio di Salieri di distruggere Mozart, anzi, paradossalmente rende il tema della morte di quest'ultimo quasi più significativo di quello della sua vita. Il soggetto centrale, da cui la rivalità scaturisce, è tuttavia di natura ben più astratta, e può essere identificato in uno studio dell'essenza, origine e 'giustizia' del talento. L'angoscia e l'odio di Salieri derivano dalla drammatica consapevolezza della propria mediocrità di fronte al genio incontenibile di Mozart. In questo il film ricorda Andrej Rublëv di Andrej Tarkovskij (un'opera certamente più profonda), più pecisamente lo scontro fra il protagonista e il geloso Kirill.


Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:24 ha scritto:

Molto bello! E interessanti le risposte che l'Autrice alla luce della Parola di Dio dà alla domanda iniziale. Molto bello il capitolo in cui sono spiegati molto semplicemente i "modi" per accogliere Gesù nella nostra vita!

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Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:21 ha scritto:

La migliore edizione della Bibbia! Introduzioni è commenti molto buoni. Trovo molto utile per l'approfondimento i tanti rimandi i lati del testo ad altri passi biblici o ad altre note nel testo. Un modo semplice, ma efficace per capire meglio quanto si sta leggendo.

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Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:18 ha scritto:

Semplicemente stupendo. Una pietra miliare della nostra spiritualità! Molto belle le tante pagine sulla piccolezza evangelica, sull' amore di Dio verso i suoi figli. Nessuna teorizzazione teologica, ma una forte esperienza di Dio vissuta nel quotidiano.

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Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:14 ha scritto:

Libricino di poche pagine in cui sono raccolti i nomi di tutti i Papi da San Pietro a Benedetto XVI. Corredato di immagini e soprattutto dalle date in cui i Papi regnarono, la loro provenienza e i loro nomi di battesimo.


Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:11 ha scritto:

Uno dei migliori testi di antropologia! Ben fondato teologicamente, chiaro e semplice. Ho molto apprezzato gli approfondimenti sul soprannaturale e l'equilibrio con cui sono affrontati peccato e grazia.

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Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:09 ha scritto:

Testo ben fatto. Adatto a chiunque voglia conoscere meglio i Vangeli. Ottima la sinossi, ma ancora meglio il commento semplice e profondo che aiuta a cogliere quelle sfumature che da soli é difficile comprendere. Ottime anche le introduzioni ad ogni Vangelo.

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Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:04 ha scritto:

Bellissimo libro! Molto utile per chi volesse approfondire la spiritualità specifica di Nuovi Orizzonti, comunità fondata dalla Scrittrice, e non solo. Pagine molto profonde sui consigli evangelici e su come viverli nella propria quotidianità.

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Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 16:02 ha scritto:

Uno dei migliori testi di spiritualità che abbia mai letto! Una spiritualità per tutti! Illuminanti le parole sulla debolezza come luogo in cui Dio si manifesta. Ma ancora più profondo i consigli pratici su come trasformare in preghiera le proprie fatiche, le proprie macerie che l' Autore invita a non disprezzare ma a sedevirsi sopra lasciando fare Dio!

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L'umiltà - Louf André
Libro
Louf André Qiqajon Edizioni (maggio 2000, 120 p.)

Ivan Lavorato il 29 agosto 2018 alle 15:57 ha scritto:

Libretto molto semplice, in cui Louf affronta la virtù dell' umiltà in maniera esaustiva e chiara, senza troppe teorizzazioni, ma partendo dal vissuto concreto. Molto utile l'antologia dei Padri in appendici da riprendere periodicamente per la meditazione personale.

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stefano montilli il 29 agosto 2018 alle 12:59 ha scritto:

Buongiorno libro eccezionale, che porta alla vera conoscenza e sapienza della chiesa cattolica, lo consiglio vivamente a chiunque voglia approfondire in quanti modi il signore ci offre la salvezza,servizio spedizione veloce sono molto soddisfatto grazie

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Wojciech Napruszewski il 29 agosto 2018 alle 12:28 ha scritto:

Bellissimi canti non solo per la messa.

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Danila Celant il 29 agosto 2018 alle 11:06 ha scritto:

Libretto agile e molto suggestivo. L' autore cerca di dare una risposta a due domande: com' è possibile che un Santo come Antonio da Padova goda, a distanza di secoli, di una così massiccia e straordinaria venerazione? Ma chi era veramente Antonio? David Maria Turoldo lo fa rivolgendosi direttamente al Santo, in un colloquio intimo e personale, che, pur non portando a risposte definitive, illumina la complessità della figura di un Santo che voleva rimanere nascosto e ha condotto una vita di predicazione a contatto con fedeli, peccatori, eretici; un Santo di grande spessore teologico e spirituale che viene invocato dai devoti anche per richieste molto "materiali" e legate alla quotidianità. Una lettura interessante e, in alcune parti, emozionante.

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Amer Koronli il 29 agosto 2018 alle 03:10 ha scritto:

L'ultimo film del celebre regista Cecil B. DeMille è forse anche la sua opera più famosa, degno coronamento di una grande carriera durata oltre quarant'anni, dai tempi del cinema muto al trionfo del Technicolor. In esso ogni cosa è maestosa e imponente, i colori saturi, la musica grandiosa, la durata di quasi quattro ore. Il film simboleggia un'idea di cinema monumentale alla quale DeMille è ancora oggi principalmente associato, e il progresso della tecnologia permette anche allo spettatore moderno di esserne sorpreso, quasi sopraffatto, come certamente lo furono in molti nell'ormai lontano 1956. Per chi fosse un ammiratore del cinema classico hollywoodiano, poi, I Dieci Comandamenti riunisce insieme e fa sfilare (in costume!) tanti dei volti incontrati in film di genere anche molto diverso: non solo Yul Brynner e Charlton Heston, futuro principe Ben-Hur, ma anche Anne Baxter, la perfida Eve di Eva contro Eva, Nina Foch, la ricca Milo di Un americano a Parigi, Edward G. Robinson, protagonista di tanti celebri film noir e gangster, il re dell'horror Vincent Price e persino Judith Anderson, la terrificante Mrs Danvers di Rebecca.