Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Pedro il 24 giugno 2015 alle 10:42 ha scritto:

Un artículo magnífico, original y coherente con el proceso de la importante figura de Prisciliano. Es la primera vez que se trata correctamente el derecho procesal romano con respecto al juicio de
Prisciliano, poniendo en evidencia las carencias de las distintas teorías al respecto. Recomiendo su lectura


Mario Cutuli il 23 giugno 2015 alle 16:19 ha scritto:

Un prezioso reportage che Romina Gobbo, una laurea in Scienze politiche, una specializzazione in aree di crisi e una sull'Islam d'Europa, ci propone in un libro agile nella sua veste, curato con passione e competenza.
“Nessuno strumentalizzi Dio!” ci riporta, sulla scia di Papa Francesco, in Terra Santa, per rileggere i termini di una questione che a distanza di quasi settant'anni resta ancora aperta. Per camminare, pellegrini come il successore di Cristo, in una terra legittimamente contesa da due bandiere, da due culture, da due popoli assurdamente divisi da muri che escludono, che spengono sul nascere il dialogo e sembrano uccidere la speranza. Nella quale non si sa prescindere dalla politica, dove la storia è politica, l'istruzione è politica, perfino l'archeologia è politica e dove, in nome di Dio, viene giustificata anche la violenza.
Una visita che per Gobbo è sicuramente «dirompente» e segna, almeno questa è la speranza, «una linea di demarcazione tra un prima e un dopo», perché «la Terra Santa non sarà più la stessa dopo la visita di papa Francesco».
Una vero pellegrinaggio perché «per parlare di un popolo, dei suoi problemi, delle sue difficoltà, ma anche delle sue gioie, occorre immergersi nella realtà di quel popolo, “respirare insieme”, vivere accanto, “vedere”.
E Francesco ha voluto vedere perché «non siamo sordi al potente appello dell'unità che risuona proprio da questo luogo». Ha visto e da uomo “sensibile e diretto” - come lo definisce fra Silvio Della Fuente ofm, interprete di papa Francesco durante il viaggio - ha parlato. Non soltanto con le parole. Lo ha fatto anche, se non soprattutto, con i suoi gesti, unici e spiazzanti, spontanei, tanto da infrangere spesso il protocollo ufficiale, capaci di tradurre nel modo più naturale e sentito, quella visione ecumenica che tanto sta a cuore che lo lega ai suoi più immediati predecessori, da papa Roncalli, a Paolo VI – primo pontefice, dai tempi di Pietro a recarsi in terra Santa - a papa Wojtila, per finire a Benedetto XVI.
Un percorso ecumenico ancora lungo, fatto di gesti e di parole, nutrito di preghiera, intessuto di pazienza e reciproca comprensione, lento, perché l'unità, dice Francesco, «non verrà come un miracolo, l'unità viene nel cammino, la fa lo Spirito Santo.... Essa si fa in questo nostro cammino, in ogni passo, e non la facciamo noi, la fa lo Spirito santo che vede la nostra buona volontà».
Il reportage di Romina Gobbo integra, con ordine e grande equilibrio compositivo, il viaggio del papa con un'indagine storica che si avvale anche di interviste a chi da anni vive in Palestina.
Ne viene fuori un quadro che nella sua chiarezza ci regala una pagina di drammatica attualità di quanto accade laggiù, ma anche della speranza che le tante iniziative messe in atto - “Un ponte per Gerusalemme”, ideata dalla campagna “Ponti e non muri” di Giovanni Paolo II, è una di queste - possano finalmente conoscere il corollario della pace.
Così, accanto ad un Francesco apostolo dell'unità - «questa terra è santa per gli ebrei, per i cristiani, per i musulmani»- il libro ci consegna un papa che di fronte alla tragedia palestinese, che macchia ancora di sangue le strade di Cristo, esprime per intero il coraggio di chi crede, senza sottintesi e ambiguità, che «lo Stato di Israele ha diritto di esistere e di godere della sicurezza; lo Stato palestinese ha diritto ad una patria sovrana, a vivere con dignità, a viaggiare liberamente», di chi non si stanca di ricordare che «la violenza chiama altra violenza e alimenta il circolo mortale dell'odio» e di ammonire i bambini palestinesi «Non lasciate che il passato determini la vostra vita».
Con il suo umile, ma autorevole viaggio in quella terra, con la stessa dimensione politica che la visita comunque racchiude quando Francesco con voce forte si appella alla giustizia, alla dignità umana violata, all'indispensabilità del dialogo come via d'uscita da un tunnel ancora buio, «sanguigno» com'è, abituato a parlare in presenza di tensioni», ricorda il professor Luzzato Voghera, ambasciatore israeliano in Vaticano, ha ripropone al mondo intero, che «non ci può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi al tempo stesso del bene degli altri». Soltanto l'amore può cambiare la storia e non possiamo permetterci di «avere paura della bontà e neanche della tenerezza»: in Palestina la flebile luce della speranza non è ancora spenta.
Hafez Huraini, 37 anni, padre di cinque figli che da anni vive in una delle aree più povere e depresse della Cisgiordania nella quale l'occupazione israeliana è dura e ossessiva, non l'ha mai smarrita, convinto com'è che «il popolo palestinese e quello israeliano dovranno vivere insieme. E' l'unico futuro possibile».
E questo, in definitiva, è il senso più autentico del viaggio di Francesco, in una terra testimone della riconciliazione dell'uomo con Dio nella stellata notte di Betlemme. Non è legittimo sperare che anche gli uomini facciano reciprocamente altrettanto?


Carla Battaini il 23 giugno 2015 alle 14:49 ha scritto:

Splendida edizione!

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Fabry il 23 giugno 2015 alle 10:47 ha scritto:

La rappresentazione immediata e sorprendente, come in un film, con cui ti ritrovi a girovagare accanto ai protagonisti, che siano famosissimi re o sconosciuti provinciali e barbari, a fare da sfondo un’Italia tormentata, splendido scenario di lotte accanite per il predominio, tra battaglie e amori appassionati, orsi ed eremiti, corse di cavalli e assalti pirateschi. Uno spasso di fantasia sfrenata, ma che fa riflettere sulle nostre comuni origini.

natasa il 22 giugno 2015 alle 09:42 ha scritto:

Il giovane protagonista, che mai rinuncerebbe alla sua identità romana, osserva il lento sgretolarsi dell’impero e la finzione della sopravvivenza messa in atto dai re in continua lotta tra loro, che hanno a cuore solo il benessere della loro gente. L’intuizione del suo accompagnatore, il barbaro Rachiulf, al contrario, è fulminante: l’attrazione per la cultura degli antichi è motivo per migliorarsi, prestando il suo umile servizio.

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Tu sei Trinità - Comastri Angelo
Libro

Prof. Stefano Coccia il 22 giugno 2015 alle 23:41 ha scritto:

Bellissimo questo libro del Card. Comastri come sono tanti altri suoi scritti. Mi colpisce sempre il modo semplice in cui l'autore riesce a trasmettere i concetti più difficili usando parole accessibili a tutti, anche alle persone con una cultura medio bassa. Quando ho fatto l'esame di Trinitaria pensavo di non riuscire mai a capire come funzionasse la Trinità, ed ancora oggi mi rendo conto che è un mistero che mi supera sempre, ma grazie alle parole di questo libro sento la Trinità molto più vicina di quanto pensassi. Mi piace tanto l'espressione che ha usato don Tonino Bello per spiegare la Trinità:
“Non parlo di uno più uno più uno: perché così fanno tre. Parlo di uno per uno per uno: e così fa sempre uno. In Dio, cioè, non c’è una Persona che si aggiunge all'altra e poi all'altra ancora. In Dio ogni Persona vive per l'altra“. E poi diceva: “Questo è uno specie di marchio di famiglia. Una forma di ‘carattere ereditario’ così dominante in ‘casa Trinità’ che, anche quando è sceso sulla terra, il Figlio si è manifestato come l'uomo per gli altri”. Ha anche aggiunto: “L'uomo è icona della Trinità (“facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”) e pertanto, per quel che riguarda l'amore, è chiamato a riprodurre la sorgività pura del Padre, l’accoglienza radicale del Figlio, la libertà diffusiva dello Spirito”.

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Prof. Stefano Coccia il 22 giugno 2015 alle 21:30 ha scritto:

Libro bello perché aiuta ad entrare nel complicato mondo degli adolescenti e del loro modo di concepire/affrontare l'affettività. Le pagine che più mi hanno colpito sono quelle che parlano del rapporto tra il prof. d'informatica ed i suoi ragazzi perché anche io come prof. di religione cattolica mi rispecchio molto nel suo stile, nei suoi atteggiamenti e nei sui metodi. Non avendo letto il libro quest'anno ho fatto una lezione molto simile a quella descritta nel libro con i ragazzi del IV anno dell'istituto dove ho insegnato. Anche l'omelia del sacerdote (cfr. pagg. 133-150), descritta nelle pagine successive colpisce per il suo scuotere la coscienza di tutti senza mezzi termini. Il finale, forse volontariamente lasciato aperto dall'autore, lascia il lettore con il fiato sospeso e la voglia di sapere quale sarà la scelta finale del protagonista Loris.


Isabella Ortone il 22 giugno 2015 alle 15:49 ha scritto:

Un libro che parla della Madonna e della fede cristiana cattolica in modo tutt'altro che scontato. Aiuta a superare alcuni stereotipi comuni e una visione superficiale della vita di Maria.

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Gender
E-book
ebook Avvenire (maggio 2015)

Dott. Loris Carlin il 21 giugno 2015 alle 14:44 ha scritto:

Una pubblicazione completa su un argomento che di questi tempi riempie, seppur in maniera e con fini diversi, le pagine dei giornali, gli spazi dei programmi televisivi.
Il più delle volte, l'argomento è sviluppato in modo riduttivo o rispettando il politicamente corretto, seguendo la filosofia di pensiero dell'emittente o dell'autore che lo presenta, strumentalizzando il fenomeno secondo i propri interessi.
Per quanto riguarda la la visione cristiana e il punto di vista della Chiesa cattolica su questo argomento, il più delle volte non viene approfondito esaustivamente; le "voci cattoliche" o del papa stesso, vengono dai più prese in considerazione, a volte addirittura citate, solo quando il significato potrebbe essere facilmente travisato o interpretato diversamente.
In questa raccolta, l'equipe di Avvenire, (il solo giornale che ha coraggiosamente esposto nero su bianco la teoria del gender, il disegno di legge Scalfarotto, con le possibili ripercussioni che tutto ciò avrebbe sulla società) ha prodotto un'apologia non solo del propro credo, ma di un modello di società, alla cui base vi è la famiglia. Non è assolutamente una pubblicazione che intende far polemica, ma anzi è affacciata al dialogo rispettando la libertà di pensiero di tutti. Con l'approvazione di una legge come questa, ogni obiezione o posizione diversa, sarebbe considerata oltraggiosa, omofoba o razzista per cui siamo di fronte a un modo di legiferare tipico dei regimi totalitari. Un modo di agire non democratico e non certo teso a rispettare il dialogo o qualsiasi posizione differente.

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GABRIELLA CARPINETA il 21 giugno 2015 alle 11:19 ha scritto:

Rivedere il concetto di "croce" e cominciare a vedere nella propria croce la "grazia" della presenza di Dio nella propria vita...
E' un passaggio forte che ogni essere umano è chiamato a fare, ma che, se fatto, cambia totalmente la propria visione della vita, delle difficoltà, dei problemi che ognuno di noi è chiamato ad affrontare considerandoli come momenti di grazia e di opportunità che ci vengono offerti per imitare la vita di Cristo e uniformarci alla Divina Volontà. Bellissimo!!

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GABRIELLA CARPINETA il 21 giugno 2015 alle 11:14 ha scritto:

Dopo averlo letto una prima volta non puoi e non sei più la stessa persona! Sono parole che ti trasformano profondamente!

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Natalina Candelo il 20 giugno 2015 alle 20:10 ha scritto:

Questo ebook mi aiuta veramente a "trovare la pace nel cuore". Ne ho tanto bisogno!

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Natalina Candelo il 20 giugno 2015 alle 20:08 ha scritto:

Ottimo libro. Siamo persone "in cammino" trovo che questo libro aiuti con dolcezza a pregare con i salmi. Anche a sentirsi Dio vicino nei momenti che stiamo passando...

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Natalina Candelo il 20 giugno 2015 alle 20:07 ha scritto:

Molto utile per preghiera personale e di gruppo!


Natalina Candelo il 20 giugno 2015 alle 20:05 ha scritto:

Musica molto bella, anche il testo. Non conoscevo nulla dei "The sun" questa scelta è stata una piacevole sorpresa! Molto raccomandabile!