Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Prof.ssa Giovanna Grimaldelli il 1 luglio 2015 alle 00:27 ha scritto:

Un saggio di piacevole lettura che si contraddistingue per la capacità dell'autore di rendere semplici e accessibili a tutti alcuni temi propri della Mariologia e per l'originalità di alcune riflessioni dello stesso autore. Particolarmente ispirati risultano essere i capitoli II (Maria e l'umanità contemporanea) e III (Maria maestra di fede). Pregevole il raffronto tra trasfigurazione-passione-morte di croce di Cristo e apparizioni mariane-conversione-croce del cristiano. E' un sussidio ottimo per gli studenti e indispensabile per tutti coloro che amano meditare su Cristo e Maria.

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P come perdono - Cucci Giovanni
Libro
Cucci Giovanni Cittadella (gennaio 2014, 120 p.)

Marco Bernardi il 30 giugno 2015 alle 17:29 ha scritto:

Giovanni Cucci noni smentisce mai. Con il suo linguaggio semplice e chiaro affronta il tema del perdono secondo un approccio spirituale e psicologico molto efficace. Un libro molto utile non solo a chi è chiamato a guidare e amministrare il sacramento del perdono, ma soprattutto a chi si accorge che nel proprio cuore ha ancora dei conti in sospeso con qualcuno. Credo che mai come oggi, ci sia così tanto bisogno di perdono. Consigliato.


max il 30 giugno 2015 alle 10:12 ha scritto:

Una storia di amori intesi come sacrificio: Celso, che è un Romano vero, offre il suo incondizionato sostegno a un re barbaro solo perché lo reputa un servitore fedele dell’impero; Pulvilla, che di lui è innamorata, lo affianca ovunque e lo seguirebbe, come infatti lo segue, fino in capo al mondo; Rachiulf, un barbaro tra i più rozzi, da che ha scoperto di avere un’ammirazione viscerale per la cultura dei Romani, per quella stessa alla fine abbandona i suoi vecchi costumi e diventa un altro uomo, unendosi all’infinita schiera che ci ha tramandato la luce della civiltà.

Raffaele il 30 giugno 2015 alle 10:08 ha scritto:

Una storia di “umili” eroismi: Celso, il Romano, difensore ignorato di un impero che parla solo greco, si prodiga in favore di un re barbaro, ma devoto a Roma, contro l’arroganza di un rivale; Rachiulf, il barbaro, dalle contese di potere dei suoi simili tenderebbe d’istinto solo a ricavarne vantaggi. Alla fine entrambi si ritrovano delusi nella propria ambizione. Ma intanto il primo ha contribuito a fare del secondo un convinto e infaticabile sostenitore dei soli valori che veramente contano ad elevarsi sulla barbarie: la cultura e la Fede.

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Dott. stefano curtolo il 30 giugno 2015 alle 09:39 ha scritto:

Uno scritto illuminato che permette al laico conoscere bene il suo ruolo nel cammino guidato dai religiosi e insegna come la fede debba essere "vissuta", con impegno nella vita di tutti i giorni.
Carlo Maria Martini riesce sempre ad accompagnarti ad esplorare e nutrire i recessi più profondi dell'anima con grande immediatezza, pace e ti comunica in modo trasparente la gioia e la speranza del percorso nella fede, per quanto piccola sia.

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ANDREINA PACIARONI il 30 giugno 2015 alle 09:21 ha scritto:

Ogni pagina, ogni frase, ogni singola parola è spunto per una profonda meditazione. E' un libro che va letto senza fretta, un aiuto prezioso per camminare con il Signore e per immergersi per quanto sia possibile nella luce di Dio.


Maurizio Testadura il 29 giugno 2015 alle 20:02 ha scritto:

Utile e illuminate. Da suggerire a tutti, ma in particolare a chi è in una fase personale di stanchezza spirituale.


Francesca Terranova il 29 giugno 2015 alle 11:25 ha scritto:

Il libro tratta del tema degli incontri di Gesù nei Vangeli. Ciascuno può ritrovarsi senza dubbio nell'atteggiamento assunto nei confronti di Gesù dai vari personaggi dei quali sono conservate alcune notizie nei Vangeli. Paradigmatico della Relazione (con la R maiuscola) è, tuttavia, la modalità con la quale Gesù si approccia con ciascuno di essi riuscendo a parlare al loro cuore, vale a dire all'essenza più profonda del loro essere, a chi loro veramente sono. Libro consigliato anche come supporto all'attività di catechesi.


Francesca Terranova il 29 giugno 2015 alle 11:20 ha scritto:

L'Autore propone un commento dell'inno alla Carità di Paolo (tratto, com'è noto, dalle sue lettere ai Corinzi) riletto alla luce delle parabole evangeliche. Ad ogni frase dell'inno paolino viene, infatti, accostata una parabola (un esempio per tutti: nel primo capitolo, le parole "L'amore è paziente" sono meditate alla luce della parabola del seme che cresce da solo). L'espediente escogitato dall'Autore rende la sua riflessione sull'amore (e, più nello specifico, sull'amore coniugale) ricca di spunti di meditazione concreti e attuali. Il libro è consigliabile, in particolare, a giovani coppie di fidanzati orientati al matrimonio cristiano.


Francesca Terranova il 29 giugno 2015 alle 10:50 ha scritto:

Il libro contiene un ciclo di meditazioni tenute da padre Raniero Cantalamessa sul tema dell'eucarestia, che muovono da un commento lemmatico degli inni eucaristici "Adoro te devote" e "Ave verum", dei quali viene proposta anche una traduzione italiana che tenta di conservare l'originaria musicalità che essi hanno in lingua latina. Di essi l'Autore non si limita a offrire una traduzione e spiegazione teologica; formula infatti alcune riflessioni utili per meditare sul mistero eucaristico e sul proprio rapporto con l'eucarestia. Libro, a mio avviso, consigliatissimo.

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Marco Mons. Doldi il 27 giugno 2015 alle 17:09 ha scritto:

Il testo presenta in sintesi un cammino di venti secoli; mi è servito per le catechesi in preparazione al matrimonio dei fidanzati.
Lucia Rocca

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Monaco del nostro tempo il 27 giugno 2015 alle 16:17 ha scritto:

Libro agile, molto fruibile, in grado di toccare i nodi problematici riguardo al tema affrontato, rifuggendo da tecnicismi. Utile a tutti!

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Prof. Stefano Coccia il 26 giugno 2015 alle 19:47 ha scritto:

Questa edizione della San Paolo è fatta molto bene. L'introduzione di Mons. Fisichella è già un piccolo riassunto che però racchiude il nucleo fondamentale della bolla papale: "la misericordia è l'essenza della rivelazione", anche le appendici di Vigini sono ben fatte ed interessanti. I numeri che più mi hanno fatto riflettere e meditare sono il n. 2, n.7 e il n.9. Il Papa in questi numeri ha centrato il nocciolo del tema prima nel salmo 136 e poi nelle Parabole della Misericordia di Luca. La seconda parte del n.17 parla dei confessori in maniera stupenda. Fa un elenco di caratteristiche che secondo me dovrebbero essere comuni a tutti i cristiani e non soltanto ai sacerdoti confessori. Meraviglioso è l'invito che il Papa rivolge agli uomini e alle donne che appartengono ad un gruppo criminale al n.19. Sembrano davvero le parole di un padre o di una madre che supplicano il/la figlio/a di cambiare vita e tornare a Dio con tutto il cuore. C'è tanto amore in queste parole. Auguro a tutti, durante il Giubileo, di sperimentare la Misericordia di Dio.

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andrea storto il 26 giugno 2015 alle 18:05 ha scritto:

Gli audio libri "mai più ciechi mai più sordi, indietro no mai, e alzati e cammina," sono un percorso personale interiore dedicato alla meditazione per il risveglio dello spirito e del cuore, è uno strumento dedicato per offrire a tutti la possibilità di lasciarsi ispirate da Colui che meglio e più di chiunque altro conosce il cuore dell'uomo e da Lui lasciarsi rivelare come diventare ed essere felici.


andrea storto il 26 giugno 2015 alle 18:03 ha scritto:

Gli audio libri "mai più ciechi mai più sordi, indietro no mai, e alzati e cammina," sono un percorso personale interiore dedicato alla meditazione per il risveglio dello spirito e del cuore, è uno strumento dedicato per offrire a tutti la possibilità di lasciarsi ispirate da Colui che meglio e più di chiunque altro conosce il cuore dell'uomo e da Lui lasciarsi rivelare come diventare ed essere felici.