La voce dei clienti
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Prof.ssa Giovanna Grimaldelli il 1 luglio 2015 alle 00:27 ha scritto: Un saggio di piacevole lettura che si contraddistingue per la capacità dell'autore di rendere semplici e accessibili a tutti alcuni temi propri della Mariologia e per l'originalità di alcune riflessioni dello stesso autore. Particolarmente ispirati risultano essere i capitoli II (Maria e l'umanità contemporanea) e III (Maria maestra di fede). Pregevole il raffronto tra trasfigurazione-passione-morte di croce di Cristo e apparizioni mariane-conversione-croce del cristiano. E' un sussidio ottimo per gli studenti e indispensabile per tutti coloro che amano meditare su Cristo e Maria. Leggi tutti i commenti (25) |
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max il 30 giugno 2015 alle 10:12 ha scritto: Una storia di amori intesi come sacrificio: Celso, che è un Romano vero, offre il suo incondizionato sostegno a un re barbaro solo perché lo reputa un servitore fedele dell’impero; Pulvilla, che di lui è innamorata, lo affianca ovunque e lo seguirebbe, come infatti lo segue, fino in capo al mondo; Rachiulf, un barbaro tra i più rozzi, da che ha scoperto di avere un’ammirazione viscerale per la cultura dei Romani, per quella stessa alla fine abbandona i suoi vecchi costumi e diventa un altro uomo, unendosi all’infinita schiera che ci ha tramandato la luce della civiltà. Raffaele il 30 giugno 2015 alle 10:08 ha scritto: Una storia di “umili” eroismi: Celso, il Romano, difensore ignorato di un impero che parla solo greco, si prodiga in favore di un re barbaro, ma devoto a Roma, contro l’arroganza di un rivale; Rachiulf, il barbaro, dalle contese di potere dei suoi simili tenderebbe d’istinto solo a ricavarne vantaggi. Alla fine entrambi si ritrovano delusi nella propria ambizione. Ma intanto il primo ha contribuito a fare del secondo un convinto e infaticabile sostenitore dei soli valori che veramente contano ad elevarsi sulla barbarie: la cultura e la Fede. Leggi tutti i commenti (6) |
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Dott. stefano curtolo il 30 giugno 2015 alle 09:39 ha scritto:
Uno scritto illuminato che permette al laico conoscere bene il suo ruolo nel cammino guidato dai religiosi e insegna come la fede debba essere "vissuta", con impegno nella vita di tutti i giorni. |
«Questo è il mio corpo». L'eucaristia alla luce dell'«Adoro te...
San Paolo Edizioni
(febbraio 2006, 144 p.)
Francesca Terranova il 29 giugno 2015 alle 10:50 ha scritto: Il libro contiene un ciclo di meditazioni tenute da padre Raniero Cantalamessa sul tema dell'eucarestia, che muovono da un commento lemmatico degli inni eucaristici "Adoro te devote" e "Ave verum", dei quali viene proposta anche una traduzione italiana che tenta di conservare l'originaria musicalità che essi hanno in lingua latina. Di essi l'Autore non si limita a offrire una traduzione e spiegazione teologica; formula infatti alcune riflessioni utili per meditare sul mistero eucaristico e sul proprio rapporto con l'eucarestia. Libro, a mio avviso, consigliatissimo. Leggi tutti i commenti (5) |
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Marco Mons. Doldi il 27 giugno 2015 alle 17:09 ha scritto:
Il testo presenta in sintesi un cammino di venti secoli; mi è servito per le catechesi in preparazione al matrimonio dei fidanzati. |
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Monaco del nostro tempo il 27 giugno 2015 alle 16:17 ha scritto: Libro agile, molto fruibile, in grado di toccare i nodi problematici riguardo al tema affrontato, rifuggendo da tecnicismi. Utile a tutti! Leggi tutti i commenti (9) |
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Prof. Stefano Coccia il 26 giugno 2015 alle 19:47 ha scritto: Questa edizione della San Paolo è fatta molto bene. L'introduzione di Mons. Fisichella è già un piccolo riassunto che però racchiude il nucleo fondamentale della bolla papale: "la misericordia è l'essenza della rivelazione", anche le appendici di Vigini sono ben fatte ed interessanti. I numeri che più mi hanno fatto riflettere e meditare sono il n. 2, n.7 e il n.9. Il Papa in questi numeri ha centrato il nocciolo del tema prima nel salmo 136 e poi nelle Parabole della Misericordia di Luca. La seconda parte del n.17 parla dei confessori in maniera stupenda. Fa un elenco di caratteristiche che secondo me dovrebbero essere comuni a tutti i cristiani e non soltanto ai sacerdoti confessori. Meraviglioso è l'invito che il Papa rivolge agli uomini e alle donne che appartengono ad un gruppo criminale al n.19. Sembrano davvero le parole di un padre o di una madre che supplicano il/la figlio/a di cambiare vita e tornare a Dio con tutto il cuore. C'è tanto amore in queste parole. Auguro a tutti, durante il Giubileo, di sperimentare la Misericordia di Dio. Leggi tutti i commenti (2) |