Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Teresa il 25 maggio 2015 alle 18:52 ha scritto:

Un libro destinato a diventare sempre più d'attualità! Più passa il tempo, più il messaggio di Medjugorje si diffonde, più questo libro diventa importante per comprendere non solo quello che avviene a Medjugorje, ma anche la pedagogia di Dio.

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Prof. Stefano Coccia il 25 maggio 2015 alle 12:53 ha scritto:

Strumento pensato e fatto molto bene. L'ho usato parecchie volte per la preparazione di diverse liturgie penitenziali, sia in parrocchia che in seminario, nei diversi tempi liturgici perché il libro contiene preghiere, letture bibliche e schemi per l'esame di coscienza proprie per ogni tempo liturgico. La penitenza e il perdono di Dio sono davvero delle armi potentissime ed io invito sempre a pensare all'importanza della confessione almeno una volta al mese. Questo grazie al mio padre spirituale che mi ha insegnato a confessarmi spesso e diceva che anche se uno non ha peccati gravi la confessione serve a ricaricare le batterie per la vita di tutti i giorni. Davvero grazie per questo bellissimo strumento e grazie a Dio per la sua infinita Misericordia.


enrico stucchi il 25 maggio 2015 alle 09:35 ha scritto:

E' un buon prodotto

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pier il 25 maggio 2015 alle 08:21 ha scritto:

Un'occasione per scoprire quanto Maria é vicina a noi nel quotidiano per aiutarci a scoprire l'amore di Gesù per tutti noi e condurci a lui per vivere nella gioia già questa esistenza.

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Maria - Don Tonino Bello
Libro
Don Tonino Bello Edizioni Messaggero (febbraio 2013, 128 p.)

Prof. Stefano Coccia il 24 maggio 2015 alle 22:08 ha scritto:

Libretto bellissimo e molto utile per la meditazione quotidiana durante il mese di maggio. In particolare il penultimo capitolo contenente le preghiere scritte da don Tonino offrono maggiori spunti per la preghiera personale. Ho letto diversi libri di don Tonino Bello ma devo dire che questo è uno dei migliori a mio avviso.


enzo cilento il 24 maggio 2015 alle 19:17 ha scritto:

Il testo nasce soprattutto come uno strumento atto all'analisi di gruppo. Molti temi invero sono sfiorati e chiamano in causa l'attualità e la nostra cultura contemporanea, scientifica ed evoluzionista. La varietà dei temi va un po' a scapito dell'approfondimento.

Il Dio di Abramo - Mello Alberto
Libro
Mello Alberto Terra Santa (febbraio 2014, 208 p.)

enzo cilento il 24 maggio 2015 alle 19:15 ha scritto:

Puntualissima analisi del libro della Genesi, illuminante. Un testo ricco di riferimenti eppure di facile lettura che sollecita approfondimenti e si presta ad ulteriori analisi. Una delle cose migliori in tema di divulgazione, in merito.


Centro Cultura Popolare il 24 maggio 2015 alle 18:09 ha scritto:

Pur avendo già l'edizione cartacea, ho acquistato l'ebook del numero sulla Sindone. Bellissimo.
Ho quasi l'intera collezione dei Luoghi, ma mi manca una decina dei primissimi numeri.
Perchè non fare ebook anche di quei primi numeri ormai irrintracciabili? E, ancor meglio, dell'intera collezione?

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Preghiere di liberazione
Libro

Catechista Cristina Balestrini il 24 maggio 2015 alle 15:05 ha scritto:

Libretto utilissimo per tante circostanze. Può essere utilizzato per pregare per se stessi o per altri. Davvero fatto bene.

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Catechista Cristina Balestrini il 24 maggio 2015 alle 15:03 ha scritto:

Un libretto utile, sia per la preghiera comunitaria che per la preghiera personale. Può essere uno spunto per preparare incontri ma anche come riflessione individuale. Utile avere tutta la raccolta che completa un percorso di preghiera.


Ale S il 23 maggio 2015 alle 15:50 ha scritto:

Ora che ho potuto vedere dal vivo questo album, devo dire che nell'insieme è molto carino, colorato, vivace, chiaro. Tuttavia trovo che nella trattazione della S. Messa non sia bene mettere in relazione l'immagine dell'ultima cena con quella della celebrazione eucaristica. Purtroppo questo è un errore che si sta diffondendo. La S. Messa non è l'ultima cena di Gesù ma è il sacrificio di Cristo sulla Croce. Quello che viviamo ogni giorno nella S. Messa è il Venerdì Santo, non il Giovedì. Di fatto è quello il giorno della nostra redenzione. Infatti, purtroppo il messaggio che passa da questo piccolo libro non è buono da questo punto di vista, nonostante sia indubbio che sia ben strutturato e molto adatto ai bambini.

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Ale S il 23 maggio 2015 alle 15:42 ha scritto:

Buono ma non troppo, non mi sento di consigliarlo a chiunque per il fatto che, specialmente nella seconda parte, la Critica alla Chiesa Cattolica è eccessiva e si comprende chiaramente che lO spirito con cui vengono trattati i 10 comandamenti non è del tutto conforme all'insegnamento della Chiesa cattolica. Immagino che per la preparazione di questo commento ai Comandamenti Begnigni non sia stato "istruito" da sacerdoti o ambienti cattolici. La prima parte è buona, ci sono riflessioni profonde, ma in generale non mi è piaciuto. Purtroppo...il solito spirito anticlericale. Ma c'era da aspettarselo!

L'Imitazione di Cristo
Libro

Ale S il 23 maggio 2015 alle 15:33 ha scritto:

L'imitazione di Cristo è uno dei testi più letti dopo la Sacra Scrittura. Di autore ignoto, si presenta come un capolavoro di spiritualità cristiana adatto ad ogni epoca e ad ogni uomo che voglia vivere come Dio comanda. Profondo e semplice al contempo, è un classico, un testo che ha formato i santi nel corso dei secoli, e che santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto santo conosceva persino a memoria. Un'opera dal valore inestimabile. Consigliata come lettura spirituale.

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Le confessioni - Sant'Agostino
Libro

Ale S il 23 maggio 2015 alle 15:29 ha scritto:

Si consiglia a tutti la lettura di questo celebre scritto di Sant'Agostino, vescovo di Ippona. È un classico della spiritualità cristiana che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita. È un capolavoro di spiritualità cristiana. La vita di un peccatore riletta con gli occhi della fede, dopo la conversione. Uno scritto autobiografico tanto antico quanto attuale. Consigliato a tutti!

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nick il 23 maggio 2015 alle 00:03 ha scritto:

Colpisce nel susseguirsi delle vicende del giovane Celso, come ogni personaggio della storia viva in piena coscienza il proprio tempo. L'abilità dello scrittore è stata proprio quella di ricreare un ambiente quanto più verosimile a quello vissuto dagli abitanti di un impero romano in disfacimento. Quel che si può definire il “tempo politico” del romanzo, prende forma nelle parole di Rachiulf, combattente Goto e acuto giudice dell'operato di Teodorico, e si intreccia con l'attenta analisi di Celso, il protagonista, cittadino romano, consapevole oltremodo delle mire dei “barbari ripuliti” e dell'indifferenza di Roma alle sorti dell'Impero. Ogni incontro diventa per Celso motivo di crescita, a partire da Pulvilla, giovane liberta, che resterà al suo fianco nel lungo viaggio per terra e per mare, donando al protagonista tutta la sua fantasia, la sua intelligenza, la sua furbizia, ed il suo amore.
Scorrono lungo le pagine le ultime ore di una Roma idealmente ormai troppo lontana, esautorata e, ancor più grave, indifferente al destino del suo stesso impero, inteso come unità. In mezzo alla confusione di re barbari e senatori, il giovane Celso cerca di costruire la sua vita, lontano dalla guerra, dall'ipocrisia, nella fuga cui è costretto alla fine, conservando la meta illusoria dell'Oriente, dove sopravvive l’impero. In questo lungo viaggio darà prova della sua abilità, nelle numerose prove, nei combattimenti, sia fisici che verbali, in grado di tener testa a tutto, forse, tranne che a se stesso. Quello interiore, infatti, sarà il viaggio più lungo e difficile, alle prese con la caduta di valori ormai irriconoscibili di una qualche appartenenza all’impero, le proprie paure, e l'amore per Pulvilla, tanto semplice quanto profondo. Le Alpi del Norico, Ravenna, la prigionia, Roma, e infine Brindisi, lungo le tappe del suo percorso, si disegna sempre più chiara l'immagine del giovane romano: da un Celso alle prese con i lupi nelle foreste, ad un Celso combattente al servizio di Odoacre in prima linea contro i Goti invasori, fino ad un Celso reso adulto dalle difficoltà di un viaggio verso la pace e la libertà.
Mentre d’altra parte cresce nel barbaro Rachiulf la consapevolezza di poter prestare, più che il braccio e la spada al re di turno, la mano e lo stilo perché si compia il destino del sempre vivo messaggio romano dell’antica Cultura e della vera Fede.
Ogni singolo passo apre un sipario sulla vita quotidiana dell'epoca, lungo i sentieri appena accennati nelle montagne, quelli battuti delle campagne o lastricati della via Appia, nelle Terme, nelle taverne, nei mercati, nelle prigioni, nel Colosseo, nelle navi mercantili o da guerra come nelle semplici case di qualche contadino. Personaggi di ceti i più diversi vengono in contatto col protagonista, rivelando una policromia di pensieri e modi di affrontare il tempo loro contemporaneo.
Più che di racconto, si tratta d’immersione in un’epoca da troppi ignorata, ma dalla quale anche il lettore più scettico può rischiare di non riprendersi per la sorprendente vivezza della rappresentazione e il totale e riflessivo coinvolgimento.

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