La voce dei clienti
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Un utente il 19 luglio 2012 alle 14:07 ha scritto: ogni giorno un pensiero per riempire la giornata di pace Leggi tutti i commenti (2) |
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Massimo Bonanno il 18 luglio 2012 alle 19:49 ha scritto:
Statua davvero molto bella...scatola e confezione |
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Emanuele Spagnulo il 17 luglio 2012 alle 17:29 ha scritto: Un contributo decisamente interessante per la comprensione della figura, del ruolo e del culto di Maria nel mondo contemporaneo. Leggi tutti i commenti (2) |
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Giuliano Magurano il 13 luglio 2012 alle 09:19 ha scritto: L'angelo sterminatore è invece un film pienamente aderente al manifesto surrealista abbracciato dall'autore. Il pretesto è un'idea molto sottile, ma originalissima: un gruppo di borghesi dell'alta società è inspiegabilmente bloccato nella villa sontuosa dove erano stati invitati dopo un concerto. I domestici, appartenenti a un'altra classe sociale, se la svignano inesplicabilmente prima che scatti la trappola, e il gruppo di persone rimane intrappolato degradando a poco a poco dal perbenismo di facciata alla più meschina abiezione. Alla fine, con un'espediente assolutamente surreale, Bunuel inscenerà la loro liberazione, ma non sarà che un esito transitorio perché di lì a poco resteranno nuovamente intrappolati nella chiesa dove sono tutti riuniti per la celebrazione del Te Deum in ringraziamento a Dio per l'avvenuta liberazione... Nel finale che intrappola il clero insieme ai borghesi, Bunuel da libero sfogo alla sua satira anticlericale e antiborghese e inscena la condanna finale di un'umanità corrotta e inconcludente, incapace di uscire dalla propria abiezione celata sotto la patina superficiale della rispettabilità. Leggi tutti i commenti (2) |
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Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 13 luglio 2012 alle 09:03 ha scritto:
Splendido cofanetto che consente di tracciare un profilo sulle principali tematiche di questo regista controverso, surrealista, iconoclasta, ma, paradossalmente, non privo di una sua etica. Partendo dal film più vecchio dei tre, Nazarin, degli anni '50, ci stupiamo di riconoscere in esso una poetica "neorealista", apparentemente distante dalle prove surrealiste che più contraddistinguono l'opera di Bunuel. Visivamente il film è forse un po' datato, ma rimane bellissimo, con la grandissima interpretazione di Francisco Rabal, uno degli attori preferiti di Bunuel, nei panni di un sacerdote che pur nella sua piena aderenza al Vangelo, non riesce a slavare nessuno, e anche quando attraverso la sua preghiera avviene il miracolo, è il primo a stupirsene - si riconosce in questo il pessimismo di Bunuel. Notevoli sono i siparietti in cui si intravede la spietata critica sociale e antiborghese di Bunuel, ma si tratta di episodi non forzati, perfettamente inseriti nella narrazione. Alla fine del film, che rimanda con una potente sequenza, alla Passione di Gesù, si rimane colpiti per come un autore anticlericale come Bunuel sia riuscito a tratteggiare senza snaturarsi una figura cristologica (appunto Nazarin) che ha pochi eguali nella storia del cinema. |
La preghiera del mattino e della sera. Lodi. Ora media. Vespri....
Edizioni Dehoniane Bologna
(febbraio 1994, 844 p.)
Catechista Cristina Mainardi il 12 luglio 2012 alle 14:51 ha scritto: E' un libro utile e pratico per la fede di ogni Cristiano. Leggi tutti i commenti (7) |
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