Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Eliana Tacchetti il 13 settembre 2020 alle 13:35 ha scritto:

Il libro é piccolissimo, infatti contiene solo 79 pagine, ma é fatto molto bene ed é semplice da comprendere. Qui troviamo la biografia della suora e poi tutti i messaggi ricevuti dalla Madonna. La lettura mi ha così affascinata che ho finito di leggere il libro in un solo giorno. Quello che non capisco é perché non si parli piú di questa medaglia della salvezza. Io, sinceramente, dopo aver letto tutto sono andata su Google per poterla acquistare dato che la Madonna l'ha desiderata con tutto il suo cuore e, inoltre, é un'arma potente contro Satana.


Eliana Tacchetti il 13 settembre 2020 alle 00:29 ha scritto:

Juanita nel battesimo, Teresa nell'ordine Carmelitano, attraverso il suo diario racconta l'amore che prova per il suo Gesú. In questo libro vediamo come una piccola ragazza diventa Santa. Ella racchiude la storia della sua anima in due parole: sofferenza ed amore. Purtroppo si spegnerà all'età di 19 anni di tifo ma lascerà in ognuno di noi un'impronta indelebile.


Lara Munari il 12 settembre 2020 alle 14:16 ha scritto:

Ottimo profilo biografico di San Giuseppe Moscati, che si caratterizza per la bravura dell'Autrice di presentare la vita di questo grande personaggio unendo ai dati cronologici l'aspetto e la prospettiva spirituale. Da tale quadro emerge non solo il medico, ma anche l'anima del medico, che ha il suo fondamento nella profonda vita di fede che Giuseppe Moscati visse innanzitutto come persona e che seppe trasfondere nella sua delicata e importante professione coniugando la sua consacrazione battesimale in un "sacerdozio" a servizio del prossimo bisognoso. La lettura è molto piacevole, il contenuto offre spunti significativi sul sacerdozio battesimale così ben incarnato dal Protagonista. Libro da promuovere!

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Milena Todeschi il 11 settembre 2020 alle 15:38 ha scritto:

Da tempo ricevevo pensieri di don Dolindo Ruotolo da un amico; parole che sentivo vere e che mi facevano sempre riflettere. Finalmente sono riuscita a trovare un libro dedicato a Don Dolindo e gli angeli per poter conoscerli meglio.

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Lara Munari il 10 settembre 2020 alle 23:20 ha scritto:

Strumento alquanto valido per un costante aggiornamento che tenga conto della realtà odierna in cui la Chiesa e i cristiani camminano. Gli articoli sono brevi ed entrano subito nel nocciolo della questione trattata, cosa che ne facilita la lettura; l'introduzione che li apre, poche righe a carattere più grande e di colore evidenziato, riassume in modo preciso l'argomento presentato dal rispettivo autore. Inoltre ogni paragrafo è fornito di uno o più piccoli box laterali nei quali una frase chiave aiuta a focalizzare il contenuto, favorendo la concentrazione del lettore che non perde così il filo del discorso. Gli argomenti trattati sono attuali e aiutano ad approfondire la conoscenza della nostra complessa società, conoscenza che è fondamentale per capire come portare l'annuncio del Vangelo in modo efficace. Il linguaggio è semplice e lo stile molto scorrevole, nonostante il carattere talvolta impegnativo dei temi trattati. Sono molto contenta di aver fatto l'abbonamento.


Simona Secci il 10 settembre 2020 alle 17:37 ha scritto:

Il Vangelo di Matteo è molto bello perché è ben spiegato.
Ci sono riferimenti storici e riferimenti ad altri evangelisti.
È suddiviso in tempo di avvento, tempo di Natale, tempo di quaresima, tempo di Pasqua, tempo ordinario. Dopo ogni brano ci sono dei commenti dedicati agli educatori.


Annalisa Canetta il 10 settembre 2020 alle 14:39 ha scritto:

Libro poco utile per effettuare il cammino.


silvana burchia il 10 settembre 2020 alle 13:10 ha scritto:

Ottimo manoscritto


silvana burchia il 10 settembre 2020 alle 13:10 ha scritto:

Mi aspettavo una sintesi della storia del santo


silvana burchia il 10 settembre 2020 alle 13:09 ha scritto:

Splendido lettura semplice e chiara

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Dott. Giovanni Mistraletti il 10 settembre 2020 alle 11:46 ha scritto:

È un libro interessante, simpatico, ben strutturato e facilmente leggibile. Il titolo è chiaramente iperbolico, perchè non c'è nulla di definitivo, ma offre sinceramente delle piccole stretegie per il miglioramento del benessere di una coppia di sposi.


elisa naldi il 10 settembre 2020 alle 10:28 ha scritto:

Davvero carino come pensiero per un bambino


Prof. Stefano Coccia il 9 settembre 2020 alle 17:25 ha scritto:

Questo libro l'ho usato molto per la mia tesi di Licenza all'Istituto Teologico. La nuova edizione critica dell’Etica, uscita in lingua originale nel 1992 e in traduzione italiana nel 1995, fornisce un prezioso materiale. La nuova sistemazione cronologica degli scritti lasciati incompiuti da Bonhoeffer, realizzata attraverso attente perizie sul tipo di carta e di inchiostro e attraverso un approfondito studio filologico, ha reso ormai praticamente impossibile l'interpretazione “radicale” o marxista, che si basava sostanzialmente sulla frattura che sarebbe esistita tra gli scritti dell'ultimo periodo e quelli precedenti. In questa visione l'Etica rappresentava un momento di passaggio preparatorio alla rottura che si sarebbe consumata durante la reclusione, in particolare a partire dalla lettera del 30 aprile 1944. Il nuovo ordine, invece, ha messo in luce come alla base di ciò che ci è pervenuto dell'Etica di Bonhoeffer ci sia un intento sistematico forte, una trama unitaria, che non è per nulla in contrasto con gli sviluppi di Resistenza e resa e ha il suo punto focale in quella che per primo Ott ha definito «ontologia cristologica» o «cristologia ontologica».
Durante l'elaborazione dell'Etica, Bonhoeffer cerca un confronto con il mondo «senza Dio» che non si risolva nell'arroccamento in uno spazio «sacro». Egli sostiene che «non esistono due realtà, ma una sola, e precisamente la realtà di Dio che in Cristo si è rivelata nella realtà del mondo. Se siamo partecipi di Cristo, ci troviamo al tempo stesso nella realtà di Dio e in quella del mondo. La realtà di Cristo racchiude in sé la realtà del mondo». Alla luce di questa considerazione, il teologo tedesco può interpretare «l'alleanza» tra i cristiani e i non-?credenti, difensori dei valori umanistici minacciati dalla barbarie nazista, non come «un'operazione tattica e un'alleanza di convenienza destinata a sciogliersi al termine della lotta», ma come «un ritorno alle origini» dei «figli della Chiesa, divenuti indipendenti e allontanatisi da lei». In questo modo, però, a ben vedere, il mondo non viene ancora considerato «nelle sue posizioni più forti», non si è ancora ammessa l'autentica indipendenza degli uomini contemporanei, che ormai se la sanno cavare anche senza «l'ipotesi di lavoro Dio» e, quindi, non hanno affatto bisogno della Chiesa. Vi è quindi, nel giudizio sul mondo secolarizzato, una certa differenza tra l'Etica e Resistenza e resa, ben visibile se si mettono a confronto due testi come Eredità e decadenza e la lettera del 16 luglio 1944 (o dell’8 giugno 1944).
L'Etica di Bonhoeffer è ben più di un'opera sulla morale cristiana. Essa raccoglie, intreccia e sintetizza le diverse problematiche, che appaiono negli scritti precedenti del teologo, e apre quelle prospettive che saranno poi l'oggetto delle riflessioni di Tegel: l'autonomia del mondo, l'abbandono dell'ipotesi di lavoro Dio, il cristianesimo non religioso, l'interpretazione non religiosa dei concetti biblici. Per questo l'Etica può essere considerata a ragione la Lebenswerk di Bonhoeffer, l'arco di volta del suo pensiero. Al tempo stesso il tema etico appare qualcosa di più di una questione inerente la filosofia pratica, dal momento che la prospettiva della Gestaltung, che si è assunta come chiave di lettura dell'opera, in connessione con la dottrina dei mandati, dell'ultimo-?penultimo e della vita responsabile, comprende insieme problemi morali, teologici e ontologici. Questo ruolo fondamentale della questione etica in generale, e dell'Etica in particolare, viene a mio parere messo ancor più in rilievo dalla nuova edizione critica, che contribuisce a rivelare l'architettura originale dell'opera, a rendere visibile «come era stato progettato e pensato il tutto» e «il materiale con cui si era costruito o si doveva costruire».


Dott. luisa sirtoli il 8 settembre 2020 alle 23:02 ha scritto:

Troppo schematico nel leggere le persone. Preferisco altre visioni psicologiche. Il libro é datato come la sua visione antropologica. Sconsiglio lettura senza una formazione adeguata e il confronto con persona competente.

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Maria Katia Schiavo il 8 settembre 2020 alle 22:45 ha scritto:

Una buona guida per aiutarci a fare compagnia ai nostri anziani e anche per noi stessi per capire un pochino cosa comporta la vecchiaia.

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