La voce dei clienti
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Ylenia Maran il 28 marzo 2019 alle 14:38 ha scritto: Libro per curare il cuore Leggi tutti i commenti (2) |
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Ylenia Maran il 28 marzo 2019 alle 14:38 ha scritto: Mamma Maria ci insegni il suo Sì perché anche noi possiamo dire il nostro Fiat Leggi tutti i commenti (2) |
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Ylenia Maran il 28 marzo 2019 alle 14:34 ha scritto: Piccole gocce di luce sulla Mamma delle mamme e Regina del cielo e della terra. Leggi tutti i commenti (2) |
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Patrizia Giordano il 28 marzo 2019 alle 11:58 ha scritto: Pratiche, anche se molto grandi: si possono suddividere in due metà per l'assunzione durante la messa domenicale. Più facile il consumo in tempi adeguati, visto che la confezione ne contiene 20; in tal modo non si rischia di far scadere il prodotto senza averlo consumato integralmente. Leggi tutti i commenti (2) |
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Patrizia Giordano il 28 marzo 2019 alle 11:55 ha scritto: Ottimo testo, veramente utile, anche perché, essendo frequentatori della Messa domenicale e praticanti in generale, abbiamo bisogno di rinnovare le nostre conoscenze del "Galateo" per rispettare l'idoneo comportamento del buon cristiano. Leggi tutti i commenti (4) |
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Brambilla Gianluca il 28 marzo 2019 alle 10:41 ha scritto: Pessimo. Sgrammaticato, sconclusionato e sconsigliato. Leggi tutti i commenti (6) |
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don Gianni de micheli il 27 marzo 2019 alle 22:44 ha scritto: Molto bello e completo soprattutto per quei ragazzi e ministranti che già svolgono questo servizio da un po' di tempo e non sono alle prime armi. Permette loro di avere le varie celebrazioni spiegate con i ruoli importanti da vivere. Leggi tutti i commenti (4) |
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don Gianni de micheli il 27 marzo 2019 alle 22:41 ha scritto: Molto bello ed immediato, valido soprattutto per i ragazzi che si accostano per la prima volta al servizio liturgico della celebrazione eucaristica come ministranti. Anche la grafica è efficace ed accattivante. Leggi tutti i commenti (5) |
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Claudio Marzano il 27 marzo 2019 alle 16:01 ha scritto: Secondo me, il problema non è quello di "pensare, prima di giudicare", bensì di non giudicare! Se persino Papa Francesco s'è chiesto: "Chi sono io per giudicare?", se il confessore non ha il diritto di giudicare ma solo di far da tramite tra il penitente e Dio, giudice unico delle coscienze, che senso ha il pensare prima del giudicare e non pensare invece di giudicare? Questa considerazione m'induce a non leggere il libro. Leggi tutti i commenti (2) |