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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 18601 a 18615 di 27374)

L' anno santo con papa Francesco
Libro
Piemme (novembre 2015, 224 p.)

Studente Daniele Scomparin il 17 dicembre 2015 alle 07:14 ha scritto:

Bellissimo


Padre German Pickelny il 17 dicembre 2015 alle 00:41 ha scritto:

Excelente libro, propuesta innovadora y genial de un teólogo de renombre. Muestra una nueva mirada sobre una teologia eucarística, que promete cosas nuevas en la medida en que se la juzga con criterio y crítica desde la tradicion ritual y teologica de la Iglesia.

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Pasquale Trasi il 16 dicembre 2015 alle 23:38 ha scritto:

Libro interessante, lettura semplice e scorrevole. Comodo da portare con se.


Nunzio Giuseppe MIANO il 15 dicembre 2015 alle 22:27 ha scritto:

Ottimo

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Studente Matteo Nesci il 15 dicembre 2015 alle 14:27 ha scritto:

Libro meraviglioso, contenente le parole di Papa Francesco dette nelle sue udienze e visite pastorali. Sono presenti anche preghiere varie...È un utile "strumento" per il Giubileo della Misericordia.

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Ing. Marco Luigi Crosti il 14 dicembre 2015 alle 19:51 ha scritto:

Libro veramente eccellente! È una Novena di Natale che fa scoprire il significato di tutti i personaggi del Presepe. Le osservazioni proposte da mons. Pronzato sono profonde, da vivere e gustare anche poco alla volta.
Da proporre anche nelle nostre Parrocchie e nel catechismo con i bambini (magari circostanziandole al meglio).
L'ho regalato a Natale volentieri.

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Prof. Stefano Coccia il 14 dicembre 2015 alle 19:47 ha scritto:

Come ogni cosa di don Tonino o che si ispira a lui è davvero bella, profonda e ricca di spunti di riflessione.
Chiamatemi Don Tonino … questo il titolo della lettura teatrale di Luca Violinio. Le pagine indispensabili per incontrare e approfondire il don Tonino più vero e intimo.
Lo spettacolo è ideato e prodotto da Quelli che con la voce, scritto da Francesco Cardinali e interpretato da Luca Violini. Una storia coinvolgente, la cronaca viva di una scoperta inaspettata, per provare lo stupore di una parola che vibra bellezza e poesia ma che graffia, provoca, scuote sulla necessità di capire e condividere con gli altri la nostra umanità. Insomma il necessario per scoprire una straordinaria, attuale, persino provocatoria testimonianza di amore per la pace e gli ultimi. O, più semplicemente, per la vita. Don Tonino Bello, come lui amava essere chiamato, era Vescovo di Molfetta, e ha mostrato una particolare attenzione nei confronti degli indigenti, il suo ministero episcopale fu caratterizzato dalla rinuncia a quelli che considerava segni di potere e da una costante attenzione agli ultimi, accogliendo prostitute e sfrattai nella diocesi. Magari tutti i vescovi iniziassero a fare così. Ci sarebbe sicuramente meno povertà. Leggendo gli scritti di Tonino Bello mi sembra di leggere Papa Francesco e sono contentissimo che sia partito il processo di beatificazione di questo grande uomo.


Caterina Golluccio il 14 dicembre 2015 alle 18:09 ha scritto:

Gocce di benedizione per ristorare l'anima. Provare per "credere"!


Catechista Lucia Morrone il 14 dicembre 2015 alle 16:52 ha scritto:

Un mezzo efficacissimo per avviare i piccoli alla preghiera. I colori e i disegni di questo piccolo opuscolo attirano l'attenzione e la curiosità dei più piccoli facilitandoli nell'approccio alla preghiera.


parrocchia s. maria assunta il 14 dicembre 2015 alle 16:39 ha scritto:

Si tratta di un ottima proposta editoriale.
E' un vero Evangeliario e cioè contiene il testo integrale dei Vangeli e non soltanto quelli che si leggono nella liturgia.
Le opere di padre Rupnik non hanno bisogno di presentazione e sono un perfetto corredo artistico.
Il fatto che sia definito "della misericordia" non limita in alcun modo l'utilizzo di questo testo al tempo del Giubileo. A tal proposito, opportunamente sulla copertina non compaiono date o indicazioni dell'Anno Santo, se non il logo.
Utilizzare l'Evangeliario è un modo per essere creativi in modo "sano" e veramente liturgico.
Nella Diocesi di Asti è stato portato dal Vescovo nel passaggio della porta santa della Cattedrale, nel giorno dell'apertura del Giubileo della Misericordia.

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Laudato si' - Papa Francesco
Libro

Umberto Masperi, masperi.umberto@yahoo.it il 13 dicembre 2015 alle 09:35 ha scritto:

Tutte le encicliche hanno una loro caratteristica specifica che si impone all’attenzione di chi segue con interesse l’insegnamento dei sommi pontefici; questo lo si può notare anche dal fatto che vengono ricordate,e citate, col loro “nome” (incipit in latino) più che con quello del papa ( che tuttavia non viene tralasciato perché ogni pontefice lascia il proprio “segno” nel corso della storia ,della chiesa e dell’umanità).Le encicliche “sociali” ,a cominciare dalla Rerum Novarum,sono come tappe che segnano il cammino del “progresso” ,della “civiltà” (ma in contesti di gravi problemi che colpiscono parte dell’umanità,in condizioni anche drammatiche di miseria,sfruttamento, calamità ,spesso causate non da altro ,ma da noi stessi ,da noi uomini).
* “Laudato sì” è anche realtà nuova,che troviamo già nella bella espressione del sottotitolo (“Lettera enciclica SULLA CURA DELLA CASA COMUNE”,sottol.mia). (Tra parentesi:chi non è a digiuno di filosofia del Novecento incontra quelle due parole -“cura”,”casa”- che richiamano alcuni pensatori,a cominciare dai filosofi dell’esistenza di area tedesca.
Ma l’aggettivo ‘comune’ ci porta fuori da certe forme di individualismo,solipsismo, là presenti).
Si potrebbe scrivere molto su questa enciclica; mi limito ad alcune battute,semplici semplici:
a) testo di una ricchezza eccezionale,che spazia su ampi orizzonti ( nostro arricchimento intellettuale,spirituale,di fede, in un’epoca di penuria come la nostra , che però ci invade con continue informazioni,non più assimilabili);
b) un pontefice che ha colpito subito per la sua spontaneità,semplicità,umiltà (col pericolo,nostro, di cadere nel buonismo),ma che in questo scritto rivela alti livelli di preparazione intellettuale;
c) il ricorso (senza appesantire con continue citazioni come avviene di norma in ogni enciclica) a fonti,non solo dei papi precedenti,ma di conferenze di vescovi, in modo particolare di quello che nel passato era indicato come “terzo mondo”
d) concretezza nel presentare quella realtà della “Natura”, che dovrebbe,penso,entrare nell ’ orizzonte della fede di ogni cristiano,non lasciata solo agli ecologisti, orizzonte che è emerso luminoso nella testimonianza del santo di Assisi.

** Un invito a tutti a leggere attentamente ,e con cura-amore ,questa enciclica ,di cui si è parlato un po’ superficialmente alla sua uscita ma che oggi,pochi mesi dopo, viene poco ricordata.

*** Last,but not least:
soffermiamoci sulla parte finale.
+ Le conclusioni sono due preghiere(“Preghiera per la nostra terra”-“Preghiera cristiana con i creato”):possiamo abituarci a recitarle ogni mattina,quando al sorgere del sole ci alziamo dopo il necessario riposo per iniziare la nostra,una nuova,giornata.
+ Segue poi la data:24 Maggio (Pentecoste 2015),ma a noi Italiani fa pensare ad un altro “evento”:1915,centenario dell’entrata in guerra (la “Grande Guerra”)dell’Italia; la casa comune allora venne distrutta non dalle “creature” ( di cui il Cantico francescano tesse la lode),ma da “quella” creatura che è fatta ad immagine e somiglianza di Dio:alle due preghiere del papa di sopra,non viene spontaneo aggiungerne quindi un’altra,con le nostre libere parole ( affinchè nella “casa” non dimori più Caino) ?

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Giada Romano il 12 dicembre 2015 alle 11:07 ha scritto:

Ottimi sempre puntuali

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Luigi Graziano il 11 dicembre 2015 alle 22:50 ha scritto:

Eccellente!


Luigi Graziano il 11 dicembre 2015 alle 22:45 ha scritto:

Ottimo!

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Io sarò l'amore - Espedita Fisher
Libro

Monastero Santa Chiara il 11 dicembre 2015 alle 13:09 ha scritto:

Cerchiamo di capire cosa contiene davvero questo libro:
Il libro è scorrevolissimo: sono tutte storie di ragazze poi entrate in monastero, anche storie davvero molto recenti (parliamo anche di persone che hanno circa trent'anni adesso) e di anime belle, innamorate di Dio. Però sono rimasta delusa......più o meno mi sento presa in giro, perchè dal titolo (e riga sottostante) mi aspettavo un libro diverso: un panorama un po' ampio......invece ho trovato che a parte qualcosa delle Benedettine di San Giulio (poche testimonianze, e solo 5 foto su 32...) e un minimo su una Clarissa viterbese(forse perchè era passata per il capoluogo l'autrice?-le Servidoras sono lì vicino-) che sembra stare tra quel tripudio di tonache grigio azzurre (e nere per le stesse suore Servidoras di rito orientale!)quanto un passerotto sperduto in mezzo ad un rally di macchine fiammanti ..... il resto del libro è praticamente una "pubblicità" di queste ultime, le suore Servidoras. Praticamente il libro è su di loro. Carmelitane, Domenicane, Passioniste, ma anche Adoratrici... e altri ordini, non solo con "Vie nuove"come è scritto in copertina, ma anche completamente nuovi, appena nati...(ce ne sono diversi che hanno un ramo contemplativo) NON ci sono. L'impressione che ne ricevi è che l' autrice come fanno i bambini delle medie mandati a fare un'intervista abbia scelto di intervistare le suore che abitano "in una sola via del suo paese"(per così dire) -pur brave-...e per vendere di più abbia intitolato il libro : "LE nuove vie della clausura".....ma signora autrice...il libro, nonostante la presenza di qualche pagina della pluri-autrice madre Canopi, rispetto al titolo è molto da poco, è restrittivo,il contenuto poi in generale è squilibrato e lei lo sapeva scrivendolo...che era una robina. Il materiale di partenza invece -cioè la testimonianza delle ragazze- poteva essere base di un libro molto più equilibrato, o appunto, di un depliant vocazionale sulle Servidoras. Magari era un lavoro più trasparente.