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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 21136 a 21150 di 27562)


Carlo Marchetti il 1 agosto 2014 alle 08:49 ha scritto:

Il libro del Cardinale Comastri ha il dono di alimentare la nostra fede attraverso le storie commoventi degli uomini che sono passati dal buio alla luce di Cristo. Dopo la lettura, resta lo stupore per il mistero della Grazia che viene accolta e che cambia la vita.

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Al Da il 1 agosto 2014 alle 00:51 ha scritto:

Un libro godibile e spiritoso. L'autore, pur nella consapevolezza di trattare un argomento parecchio delicato e, oserei dire, cruciale per la vita di ogni uomo (uomo che volente o nolente non può esimersi dal prendere, nel corso della propria vita terrena, una posizione pro o contro Cristo), affronta il discorso lasciando ampi spazi all'ironia e all'immaginazione. Il contenuto, quasi sempre pertinente, del libro è infatti abilmente romanzato. Apprezzabile la simpatica e del tutto comprensibile e, di conseguenza, giustificata, irriverenza che contraddistingue il protagonista quando si rivolge al Diavolo in persona. Utile per farsi quattro risate, concluse le quali riprendere con coraggio e serietà il combattimento spirituale quotidiano.

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Trattoria di Pesce Il Giardino il 31 luglio 2014 alle 23:39 ha scritto:

Ottimo strumento per esegesi, un validissimo testo di facile consultazione e ricco di note. L'ho scelto per preparare l'esame di Sinottici e vi ho trovato completezza, approfondimenti utili e un'adeguata sintesi di informazioni.

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Bambina Zucchinali il 31 luglio 2014 alle 21:56 ha scritto:

Gli indovinelli sono tanti, molto spiritosi e per alcuni la risposta è difficile da capire. E' un regalo molto simpatico, da proporre agli amici o in famiglia, è un libricino piccolo. E' proprio un "spakkacervelli!".


Bambina Zucchinali il 31 luglio 2014 alle 21:56 ha scritto:

La lettura è molto scorrevole. Per chi ha figli o familiari disabili e si chiedono come affrontano i catechisti il problema della disabilità contiene molti punti che ti rassicurano e una buona conoscenza sulla disabilità.


Bambina Zucchinali il 31 luglio 2014 alle 21:56 ha scritto:

Belli i disegni e le immagini. Da leggere con i genitori, è un buon regalo per bambini che sono all'inizio del loro cammino verso il catechismo. Spiega in modo semplice alcuni passi dei salmi più conosciuti.

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Bambina Zucchinali il 31 luglio 2014 alle 21:56 ha scritto:

L'ho acquistato a mia figlia non sapendo com'era, adesso a distanza di un anno lo tiene sempre sul comodino e prima di addormentarsi legge o mi legge sempre una preghiera, penso che sia stato un buon regalo.


Davide ed Elisa Vigo il 31 luglio 2014 alle 21:18 ha scritto:

Lo abbiamo acquistato ed utilizzato in occasione dell'iniziativa promossa da Papa Francesco delle "24 ore per il Signore" e si è rivelato un ottimo spunto per prepararsi a celebrare, vivere e concludere al meglio il Sacramento del Perdono.

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Davide ed Elisa Vigo il 31 luglio 2014 alle 21:08 ha scritto:

Abbiamo utilizzato questo libretto per la preparazione dei nostri bambini alla loro Prima Confessione: oltre ad essere scritto con un linguaggio a loro accessibile, è anche ricco di immagini che ne facilitano ulteriormente la comprensione.

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Davide ed Elisa Vigo il 31 luglio 2014 alle 20:45 ha scritto:

Un libro caratterizzato da una riflessione per pagina, estremamente utile per fare un po' di buona e sana meditazione fermandosi a riflettere sulla profondità di ogni singola parola del Santo Curato d'Ars.

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Davide ed Elisa Vigo il 31 luglio 2014 alle 20:40 ha scritto:

Utilissimo sussidio per la preparazione dei bambini al Sacramento della Comunione, dal linguaggio semplice e dalle raffigurazioni vivaci e coinvolgenti.
Davvero uno strumento efficace e gradito da grandi e piccini!

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Preghiere
Libro
San Paolo Edizioni (maggio 2010, 32 p.)

elena sacchiero il 31 luglio 2014 alle 18:12 ha scritto:

Sono stata completamente soddisfatta dei libri che ho acquistato alla Libreria del Santo. I contenuti descritti nel sito erano esaurienti e corrispondenti alle aspettative. Il servizio di consegna è stato veloce e puntuale.

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Umberto Masperi il 31 luglio 2014 alle 17:19 ha scritto:

Commentare un testo così famoso (ma mai letto prima, essendo i propri “interessi di lettura” altrove) è sempre un rischio. Esprimere la propria impressione è anche una sfida con se stessi (possibilità di cadere nell’ovvio o nel già detto). Ma la lettura lascia un po’ il segno,ancora oggi. Fa riflette il perenne problema del “dissidio” tra il bene ed il male (nell’esistenza di ogni persona, uomo o donna, soprattutto a livello sentimentale). E’ tramontata da tempo quella problematica della “passionalità” di un paio di secoli fa, nel clima del Romanticismo ed, ancor prima, in pieno Settecento (che smentisce quello stereotipo di razionalismo illuminista, caro alla tesi delle contrapposizioni, appunto, dei Romantici di inizio Ottocento e di certi ‘storici’, soprattutto ma non solo, a livello di manualistica, anche prescindendo dal “caso”-Rousseau ,anticipatore di quella ‘scoperta’ dell’interiorità, dell’analisi dell’io a livello di sentimento, dell’attenzione al ‘mistero’ del fascino dell’eterno femminino, nella vita).
La “Storia del cavaliere des Grieux e di Manon Lescaut” (Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut) esce nel 1731 come ultimo volume delle “ Memorie di un uomo di qualità”, di Antoine-François Prévost. Colpisce innanzitutto la bellezza della scrittura,’tipica’ dei grandi autori del Settecento (e di nuovo il pensiero va subito ad un … Rousseau), che stimola la lettura delle duecento pagine d’un fiato (un paio di giorni). In secondo luogo viene spontanea la domanda: chi è il protagonista? 1) La donna (Manon, visto che tra l’altro il libro viene pubblicato col solo nome di questa giovane ragazza quattordici/diciottenne)o 2)l’uomo (il giovane che deve fare la sua scelta per la vita futura (da famiglia nobile e con immediato successo negli studi, più volte interrotti)? DISSENTO un pochino dalla presentazione: dal punto di vista letterario, e di lezione di vita, è proprio il giovane, che parla in prima persona della sua “complicata” vicenda, ad emergere (e a proporci le sue continue analisi-riflessioni sulla fragilità umana, a livello passionale). Non so, invece, trovare “grandezza” nella personalità della giovane che (anche se presentata dall’ottica dell’“uomo”-suo amante) al di là delle sue “confessioni”, è piuttosto scialba e … meschina, interessata quasi solo al lusso, al godimento della ricchezza, all’ambiguità nell’“offrirsi” al pretendente, vecchio o giovane che sia (lascivo che pensa solo al piacere, ma ancor più a consumare in tal modo la propria inesauribile ricchezza).
** Giovane età della donna che non si pone di fronte al tormento della passione (che, in quanto “componente” della natura umana, deve trovare una sua risposta) ma al facile guadagno per una vita nel lusso, con quegli inganni che portano alla sconfitta (prigionia,ecc.).
Qui il “male” (se vogliamo:”vizio”) è quasi banale (e l’autore non ci aiuta ad approfondire quel femminino di sopra). Cominciamo, invece, ad avvertire qualcosa di diverso nella fase finale: 1) la prigioniera sofferente, malridotta, incatenata, con e come altre donne (un tempo chiamate traviate; ma non era traviata la società d’allora e di tempi successivi verso-contro la donna?) in cammino per essere imbarcata per l’America , 2) e poi la donna ‘matura’ nel tempo di permanenza, fino alla morte durante il cammino (vera metafora della vita) per una terra nuova, di vita ‘etica’, col suo desiderato “marito” (realtà ostacolata, ora, dall’esterno, dalla prepotenza del Governatore).
** Ma il “male” lo ‘vediamo’ nella complessa,tormentata,contraddittoria, persona del nobile Grieux. Vittima 1) di se stesso (il sentimento passionale che lo domina, pur in una situazione di sincero desiderio di tenerezza-amore verso la fanciulla) o 2) della prepotenza che viene dall’esterno? Il “vizio”-male è a quest’ultimo livello che va puntualizzato: ricerca ossessiva del denaro, ricorso ai prestiti, inganno nel gioco, sottrazione-furto, due omicidi,ecc.
NB: “ Dispiace” che non ci sia una valida analisi del tema “religione” alla quale i due amanti di tale livello si avvicinano (quando, durante la permanenza nella “ colonia” d’America, desiderano il matrimonio, appunto, religioso). Ma quell’analisi non avrebbe forse richiesto allo scrittore A.F Prévost nuove categorie filosofico-teologiche (che il suo secolo -‘700 - non possedeva)? Siamo noi a poter porre il problema (“provocazione” per il lettore) assieme all’altro, che meriterebbe davvero un'ampia considerazione: la libertà, che ci fa proiettare su una quasi sempre dimenticata questione (da G.Pico della Mirandola a Sarte “trasmessaci” nelle loro due prospettive “inquietanti”).

Un cammino sotto lo sguardo di Maria
Libro

prof. emilio parrilla, rabbino.emilio@gmail.com il 31 luglio 2014 alle 14:47 ha scritto:

A pochi giorni dalla pubblicazione ho letto, con grande interesse, questo testo; ricco di documenti attendibili, scorrevole nella lettura. Infonde un amore veramente filiale per la Madre di Dio, suscitando il desiderio di pregare in particolar modo il Santo Rosario. Ottimo come testo di meditazione, percorso valido per chi è in discernimento vocazionale e soprattutto per rinsaldare i legami con la Regina del Cielo.

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dott. carmela ingegnere il 31 luglio 2014 alle 12:48 ha scritto:

Il titolo è interessante ed accattivante, ma leggendolo è tutta un'altra storia.L'ho regalato al nostro nuovo parroco e prima di darglielo ho dato un occhiata. Sinceramente me lo aspettavo diverso. Pensavo ci fossero più idee e consigli su come vede la parrocchia Papa Francesco invece ci sono frasi e discorsi riportati qua e la del Papa.
..non è come l'avevo immaginato.