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Tutti i commenti per «E-book» (da 151 a 165 di 275)


stefano rota il 1 settembre 2018 alle 17:38 ha scritto:

Carlo carretto è uno scrittore cristiano che forse non è particolarmente famoso, ma i suoi scritti evidenziano la sua fede profonda. lettere dal deserto, luogo ideale per poter riflettere sulla propria vita, sul proprio credo.

Padre Graziano Catalano il 13 marzo 2018 alle 17:27 ha scritto:

Bellissimo ! Lo consiglio .

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Massimo Lembo il 1 agosto 2018 alle 19:44 ha scritto:

Sarebbe opportuno consentirne la stampa a capitoli con un pagamento proporzionato alle pagine stampate.


Prof. Giovanni Spagnolo il 12 giugno 2018 alle 06:58 ha scritto:

Tra le intuizioni profetiche che caratterizzano il ministero petrino di papa Francesco, dobbiamo certamente annoverare la sua attenzione e preoccupazione verso il mondo giovanile, espressa in ogni occasione e culminata nella convocazione della XV assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, con il tema assai interessante e inconsueto “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, in calendario dal 3 al 28 ottobre 2018.
Proprio in preparazione di questo Sinodo, di cui è già stato approvato l’Instrumentum laboris, è arrivato nelle librerie un agile e documentato contributo dovuto alla penna, ma soprattutto alla mente e al cuore, del noto professore e pubblicista Cappuccino Gianluigi Pasquale, Sono giovani i santi. Verso il Sinodo sui giovani, Torino, La Fontana di Siloe, Torino 2018, pp. 140 [ISBN 9788867371037].
Leggendo la ricca Introduzione, che l’Autore ha voluto premettere ai profili biografici di quindici figure di santità, scelti dal variegato e straordinariamente ricco catalogo della Chiesa, sappiamo della motivazione fondamentale che ha ispirato il volume: “Questo libro è stato scritto per ottenere serenità” (p. 7).
Naturalmente la serenità è un corollario di quell’anelito alla santità, irradiazione della luce del volto di Gesù, che tutti, i giovani in primis, nutrono nel loro cuore. Lo ha scritto papa Francesco nella Lettera premessa al Documento preparatorio dell’assemblea sinodale e lo ha ripetuto ultimamente più volte anche nella sua Esortazione apostolica "Gaudete et exultate" sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (Ibidem).
Sempre nell’Introduzione, Gianluigi Pasquale, non fa mistero dei motivi che lo hanno portato a scrivere questo libro, non tralasciando i riferimenti autobiografici che non mancano poi in tutto il testo, raggruppandoli essenzialmente in quattro. Il primo dei quali è proprio la serena fascinazione che esercita papa Francesco, una sorta di calamita che attrae i giovani, assai attenti ai gesti da lui compiuti (p. 9).
Il secondo motivo è scattato dalla frequentazione avuta dall’Autore, del “pianeta” legato a santa Faustina Kowalska con il suo Diario, ma soprattutto con la sua “coroncina della Divina Misericordia”, che lega ormai sempre più persone e giovani in un grande sodalizio spirituale capace di far fronte a problemi e drammi più grandi di noi (p. 10).
L’entusiasmo contagioso che i giovani hanno trasmesso a p. Gianluigi Pasquale durante i vent’anni di docenza nelle aule universitarie di Venezia, Milano e Roma, costituiscono il terzo motivo di questo libro, “cordialmente dedicato” a loro (p. 11), a testimonianza che, la generazione del nichilismo (Galimberti) è ancora capace di “ricamare una vita sensata, la quale raggiunge la propria saturazione nella logica del dono” (p. 12).
“La quarta, benché non ultima, ragione stringe come un nodo alla gola. Ma va detta. Ho incontrato tanti giovani gravemente ammalati che sono andati incontro a Gesù salvatore aggrappandosi ai santi, prima di chiudere gli occhi nella pace con sorella morte” (p. 12).
E subito, a riprova di quanto detto, l’Autore ricorda alcuni di questi giovani “santi”, anche se non ufficialmente canonizzati: Nicola Perin, il diciassettenne che chiuse gli occhi alla vigilia di Natale del 2015, stringendo tra le mani l’immaginetta di padre Pio, fra Vigilius Djohan Gunaedì, giovanissino cappuccino indonesiano, fedele sino alla fine al suo rosario colorato e Assunta, recentemente scomparsa, che teneva sempre con sé, nell’offerta della sua vita per i sacerdoti e gli sposi cristiani, una reliquia della beata Eurosia Fabris Barban, bisnonna materna dello stesso p. Gianluigi Pasquale (pp. 12-13).
Se volessimo aggiungere un denominatore comune, che caratterizza i quindici ritratti agiografici presentati in questo volume, lo troveremmo nella provenienza geografica delle figure di santità che è poi quella di appartenenza dell’Autore e cioè il Veneto, regione italiana da sempre espressione di un cattolicesimo attivo e contemplativo insieme.
Esulano da questo ambito geografico, perché appartengono ormai a pieno titolo alla Chiesa universale, Madre Teresa di Calcutta, con il suo “volto rigato dall’amore, senza alcuna polvere” (pp. 25-34), I pastorelli di Fatima, “primi fanciulli santi non martiri” (pp. 35-47) e Faustina Kowalska che ha svelato al mondo l’arte di “abbandonarsi nelle braccia della Divina Misericordia” (pp. 49-55).
Non potevano ovviamente mancare, in questa agile e necessariamente selettiva raccolta, tre figure di santi frati cappuccini, l’Ordine di appartenenza dell’Autore, che sono Leopoldo Mandić, dispensatore a Padova della Misericordia di Dio, che incoraggiava i peccatori a “rialzarsi senza più la paura del peccato” (pp. 91-97), Andrea Giacinto Longhin, vescovo “a quarant’anni con l’odore delle pecore” (pp. 99-106) e Marco d’Aviano che mostra a quali traguardi possa portare la santità “se il Vangelo dentro per la missione” (pp. 123-130).
Gli altri santi e sante, di cui Gianluigi Pasquale dimostra di saper cogliere “dei frammenti provenienti dall’ultimo Gesù Cristo glorioso “, con rara capacità di sintesi che mira all’essenzialità del messaggio, che promana dalle loro vicende biografiche, sono la serva di Dio Bertilla Antoniazzi che “sognava di correre sull’erba dei prati” (pp. 19-24), Claudio Granzotto frate minore e “(s)cultore della bellezza cristiana” (pp. 57-63).
Sempre con il solito criterio di far seguire al nome dei santi una sorta di epiteto che ne coglie la peculiarità, l’Autore narra poi la santità di Maria Bertilla Boscardin che si era collocata come “cuore sacro tra quei due che lo sono” (pp. 65-71), di Giovanni Calabria che esercitò a Verona la fantasia della carità, sperimentando che tutto può accadere “quando alla bontà non si nega nulla” (pp. 73-79) e di Eurosia Fabris Barban, la prima beata italiana di papa Benedetto XVI proclamata nella chiesa locale, quasi a sottolineare i “tre volti della maternità” (pp. 81-89).
Chiudono le figure di santità illustrate in questo volume, frutto della scelta oculata e sapiente di Gianluigi Pasquale, due figure assai interessanti e forse poco conosciute, quella del sacerdote altoatesino Joseph Freinademetz, il cui messaggio è racchiuso nell’intuizione relativa al fatto che “la lingua che tutti comprendono è l’amore” (pp. 107-113) e la religiosa di Bassano del Grappa, Elisabetta Vendramini che “si accorse delle stimmate dei bambini” (pp. 115-121).
La Conclusione, che troviamo a fine volume, non è altro che una riflessione teologica sulla santità in generale e su quella “giovane” in particolare, che ha motivato la scelta dell’Autore, nella convinzione costante che Dio “Ha avuto riguardo per la preghiera dei piccoli” (p. 131), infatti: “i giovani santi ci insegnano che Dio ascolta soprattutto la voce dei bambini, Egli che ha avuto riguardo della preghiera deli umili (Sal 101, 8), dei ‘piccoli’, anche quando sono vecchi, da ché la santità non ha età, nel campo della terra senza il male di cui sono – e siamo – nati” (p. 133).
Questa sintesi, collocata in Conclusione, è un corollario perfetto di quanto Gianluigi Pasquale, evocando un saggio del suo amico filosofo Umberto Galimberti, aveva scritto nell’Introduzione a proposito dei giovani e cioè: “Non è vero che sono tutti della quotidiana dipendenza dal video dei più sofisticati computer, o da quello al plasma dei telefoni cellulari, né sempre nelle , come talvolta si osserva in treno. Ci sono ancora quelli e quelle che sanno da queste maglie e ritornare alla in cui sono nati” (p. 15).
E sono proprio giovani come questi, è la buona notizia che il volume di Gianluigi Pasquale ci trasmette, che contribuiranno con la loro santità “giovane” a “Rasserenare, amando” che è, in fondo, “la missione del XXI secolo” (p. 8) per arginare ansie e paure generate da quella “globalizzazione dell’indifferenza”, già denunciata da papa Francesco, che ci ha resi sempre più soli.
Giovanni Spagnolo


giancarlo di lauro il 23 maggio 2018 alle 23:21 ha scritto:

Mi ha rapito ed affascinato la vita e la malattia di questa grande donna, la semplicità ed efficacia delle sue riflessioni. Una speciale persona che ha contribuito a dare voce alla grandezza d'animo di Benedetta è la madre che io reputo una Santa

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giancarlo di lauro il 23 maggio 2018 alle 23:17 ha scritto:

Uno strumento di crescita e formazione, ottimo per chi vuole suggerimenti brevi ed efficaci. Completo in ogni argomento e utile per un discernimento spirituale. Semplice ed essenziale utile anche per apprendere uno stile di vita.

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Daniele Vaghi il 26 aprile 2018 alle 11:08 ha scritto:

Per chi e' un educatore, oggi, fare un percorso con le emozioni e' diventato importantissimo, e questo libro puo' aiutare ad approfondire il tema. Il libro va affiancato comunque ad altro, per capire questo modo cosi' affascinante. Questo libro e' un buon punto di partenza per capire innanzitutto se stessi. Saperlo fare e' necessario per poter acquisire quella consapevolezza che regala quell'equilibrio che e' di grande aiuto quando si sta con i ragazzi.


Laura Cavallazzi il 6 aprile 2018 alle 19:40 ha scritto:

Una bella e interessante analisi teologica sul difficile rapporto dei giovani con la religione; mi ha fatto molto riflettere sulla necessita' del rinnovamento della catechesi giovanile e soprattutto su come noi adulti dobbiamo essere testimoni piu' veri della Fede anche e soprattutto nella vita. E' vero che il futuro dei giovani e' incerto e che hanno perso le " antenne " per la Fede, ma dentro di loro ci sono ancora delle ottime potenzialita' che vanno valorizzate e il loro atteggiamento di indifferenza, spesso solo apparente, nasconde un desiderio di donare amore che spesso noi adulti non cogliamo . Vale sicuramente la pena di spendere tempo ed energia per l " emergenza educativa " di questo tempo perche' i frutti possono essere ottimi.


Ismaele Luca Verto il 7 gennaio 2018 alle 09:36 ha scritto:

Ottimo strumento per meditare la Parola di Dio e prepararsi al meglio per la celebrazione ... inoltre la possibilità del formato pdf permette di averlo sempre con sè!! Gli inserti che vengono aggiunti al commento delle letture contribuisconoa raffinare questo prodotto che ritengo essere tra i migliori se non il migliore tra i commentari al Vangelo. Grazie per il vostro servizio!!


Catechista Angelo Butera il 4 gennaio 2018 alle 03:10 ha scritto:

solo una descrizione del libro, del tutto insufficiente. La descrizione dell'e-book è ingannevole. Sinceramente non dovrebbe essere posto in catalogo. Spesa inutile. Soldi sprecati. Scusate, ma non posso commentare altrimenti.


Dott. Francesca Previatello, francesca.previatello@gmail.com il 31 dicembre 2017 alle 15:10 ha scritto:

Scritto meraviglioso composto in modo delicato, fa avvicinare il lettore con delicatezza e semplicità alla figura di Maria e alla sua fede e straordinaria e altrettanto facilmente imitabile, da un cuore che desidera scoprire le sorprese di Dio. Lo consiglio veramente a chiunque voglia avvicinarsi con amore alla figura della Madonna. Scrittore sopraffino meraviglioso.

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massimo catellani il 7 dicembre 2017 alle 19:10 ha scritto:

Nuvoli è un sacerdote con grande sensibilità e dono di accompagnamento spirituale, il suo "amore " per don Divo traspare in ogni suo scritto. La spiritualità di s. Elisabetta sta alla base del cammino spirituale di don Divo e ci aiuta a comprendere la ns. piccolezza davanti al tutto di Dio. Ed è questa piccolezza che permette a Dio di "lavorarci" secondo la sua logica.


Prof. Marco Cadeddu, cadeddu.mc@gmail.com il 5 dicembre 2017 alle 18:48 ha scritto:

Un libro perfetto per chi svolge un sevizio di educazione alla mondialità e per chi vuole veramente rendere il mondo migliore di adesso.


Prof. Marco Cadeddu il 29 novembre 2017 alle 12:08 ha scritto:

La vita dei santi mi aiuta sempre a, confrontandola con la mia, dare dei passi in più verso il bene e il Signore.
Leggere questo libro non può che fare bene a tutti. Cogliere come i santi affrontano i problemi spirituali e della vita nella fede e nella costanza ci può aiutare sempre!

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Prof. Marco Cadeddu il 29 novembre 2017 alle 12:00 ha scritto:

Ho sempre pensato che Dio, nella sua bontà e paternità non vuole lasciare i suoi figli nella sofferenza e nel peccato. Me lo ha insegnato mio padre quando vegliava su di me nei momenti di malattia e andando poi a lavorare dopo le notti insonni. Anche mia madre ha sempre fatto tanti sacrifici per il bene mio e di mia sorella. Se l'amore umano è cosi forte e si sa sacrificare per gli altri, immaginiamoci quello di Dio!
Dio vuole la guarigione di tutti perché ci ama tanto! Non importa se il mezzo è la scienza (permessa da Dio) o il miracolo, l'importante è avere la possibilità di guarire e Dio questa la dà sempre! Buona lettura!