Citazione spirituale

Tu sei qui: La voce dei clientiE-book

La voce dei clienti - E-book

Tutti i commenti per «E-book» (da 16 a 30 di 273)


Chiara Invernizzi il 26 marzo 2024 alle 22:32 ha scritto:

"Carità" e "Verità": queste due parole rappresentano l'essenza stessa della Rivelazione cristiana. Esse sono, grazie alla loro unione e reciproca risonanza, il motivo fondamentale dell'esistenza stessa del Cristianesimo e del magistero di Papa Benedetto XVI.

Leggi tutti i commenti (5)

Chiara Invernizzi il 26 marzo 2024 alle 22:28 ha scritto:

"Dio è amore". Prima enciclica di Benedetto XVI: una riflessione profonda sull'Amore Divino e sull'amore umano come suo "riflesso". L'amore visto comeazione divina che rende la vita dell'uomo piena e gioiosa.

Leggi tutti i commenti (2)

Chiara Invernizzi il 26 marzo 2024 alle 22:25 ha scritto:

Ottimo libro rivolto alle mamme, presenti e future. Spiega chiaramente come si struttura ed evolve la personalità del bambino. Ottimi consigli su come crescere il bambino, sia dal punto di vista dello sviluppo pedagogico, sia dal punto di vista pratico. Consigliato.

Leggi tutti i commenti (2)

Chiara Invernizzi il 26 marzo 2024 alle 22:25 ha scritto:

Ottimo libro, spiega chiaramente la psicologia degli "anni difficili" e offre spunti seri per affrontare il dialogo con i propri figli in questa fase molto delicata della loro crescita. Decisamente consigliato.

Leggi tutti i commenti (5)

Don BRUNO ROGGERO il 26 marzo 2024 alle 16:19 ha scritto:

Padre Paolo Martinelli, fine teologo ci offre in questo libro una presentazione ricca e fondata di 6 grandi figure: San Francesco, San Luigi Maria de Montfort, il beato Charles de Foucauld, Teresa di Lisierux, la mistica Von Speyr e infine San Paolo VI


Don BRUNO ROGGERO il 21 marzo 2024 alle 20:53 ha scritto:

Una raccolta di grande valore pastorale di articoli già pubblicati sulla rivista Servizio della Parola.
Una raccolta utilissima, un vocabolario cristiano con termini illustrati con grande salienza teologica e pastorale.


Don Felipe Larios Velasco il 19 marzo 2024 alle 22:44 ha scritto:

"Se la vita (presente) molto spesso é la migliore spiegazione della vita (passata), si potrebbe adesso coglier meglio anche il senso delle crisi" (CENCINI Amedeo, L'Ora di Dio, Introduzione). Con queste parole il sacerdote e religioso canossiano Amedeo Cencini, fa l'introduzione al meraviglioso libro «L'Ora di Dio». Il libro viene diviso in questa maniera:

Introduzione
PRIMA PARTE
LA CRISI: DEFINIZIONE E DISTINZIONE
Capitolo primo
PROBLEMATICA OGGETTIVA DELLE CRISI
Capitolo secondo
LA CRISI
Capitolo terzo
LE PERSONE IN CRISI
Capitolo quarto
LA LOTTA NELLA CRISI
Capitolo quinto
TIPI DI LOTTA

PARTE SECONDA
REALTÀ DELLA CRISI OGGI
Capitolo sesto
CONTENUTO DELLA CRISI
Capitolo settimo
CRISI DI RICERCA DELLA VERITÀ
Capitolo ottavo
CRISI DI MATURITÀ AFFETTIVA
Capitolo nono
CRISI DI FRAGILITÀ VOCAZIONALE

PARTE TERZA
VIVERE LA CRISI
Capitolo decimo
RICONOSCER LA CRISI
Capitolo undicesimo
ATTRAVERSARE LE CRISI
Capitolo dodicesimo
PREPARARE (AL) LE CRISI

CONCLUSIONE
FEDELTÀ DI DIO, FEDELTÀ DEL UOMO

Leggere questa magna opera, sarà molto utile per approfondire e affrontare con più risorse le crisi che il Signore ci permetta per il nostro bene e la nostra maturazione cristiana, sia nel mondo del credente, come della vita sacerdotale e religiosa.

*PAX ET BONUM*


Umberto Masperi il 3 marzo 2024 alle 13:13 ha scritto:

Per chi intende raggiungere una buona conoscenza del pensiero e delle attività di uno dei maggiori filosofi del Novecento questo libro è un valido strumento,un aiuto necessario di fronte a scritti di difficile lettura ed interpretazione,ma che hanno influito su correnti filosofiche e su pensatori del secolo scorso. Il volume è curato dal più autorevole studioso (e traduttore) italiano del filosofo tedesco,Franco Volpi,purtroppo non più tra noi da una quindicina d’anni.
* All’inizio ,come introduzione ,abbiamo una ricca,dettagliata,accurata presentazione della vita ed opere,ma con precisi riferimenti storici e culturali dei suoi anni di attività, dialcuni ‘dati’ anche non noti da altri studi,pur validi, sul Nostro(pp.3-58);a tale ‘introduzione’ è bene affiancare,per la sua brevità, la CRONOLOGIA di pp.315-324, l’elenco dei corsi e seminari tra il 1915 ed il 1973. Come ogni studioso ben sa ci sono strumenti di agevole utilizzo ,quali: Glossario (terminologia tedesca tipica di Heidegger,non semplice !!),corposa BIBLIOGRAFIA,INDICE DEI NOMI.
** Le analisi tematiche , le esposizioni, di altri autorevoli studiosi, che coprono ben 453 pagine, spaziano dall’ermeneutica all’ontologia- fenomenologia,dalla cosiddetta ‘svolta’,al linguaggio, dalla tecnica, al nichilismo,senza tralasciare l’influsso di Heidegger sulla filosofia e cultura del Novecento. Mi sia consentito concludere con una ‘battuta’ che non mi risparmio, l’invidia (tema non trattato da Heidegger!!) :la ‘ mia’ invidia verso gli studenti,e non solo, che OGGI possono utilizzare questa ‘guida’;se ai miei tempi!!,anni universitari e poi di insegnamento,avessi anch’io avuto la possibilità di tenere con me questo libro,chissà quale gioia nel poter ricevere certi chiarimenti, in settori rimasti alquanto ermetici, ma oggi aperti ad opportune riflessioni,in un mondo culturale votato all’appiattimento.


Dott. DONATELLA PEZZINO il 21 febbraio 2024 alle 15:07 ha scritto:

Libro meraviglioso, da leggere e rileggere. Essendo devota fin da bambina alla Mamma celeste, ho letto diversi testi mariani, ma nessuno è come questo. Montfort, grande santo e anima intensamente ispirata, non si è limitato a illustrare le basi della mariologia, ma ha sottolineato l'importanza fondamentale della Santa Vergine nel processo di redenzione e il suo legame inscindibile con la Santissima Trinità.

Leggi tutti i commenti (3)

Maria Paola Girardo il 23 dicembre 2023 alle 07:55 ha scritto:

Carlo Petrini e Stefano Mancuso si sono incontrati presso la facoltà di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e hanno intrapreso un interessante dialogo sulla gastronomia per la liberazione e la botanica. Al centro del dibattito che intercorre per tutto il libro c'è per entrambi l'interesse alla cura della casa comune che parte proprio dal tornare ad apprezzare un'agricoltura più a misura d'uomo attraverso buone pratiche di conservazione. È paradossale come prima della scoperte coloniali di luoghi oltreoceano, già il Neanderthal usasse più varietà vegetali di noi. Molte delle specie di frutta coltivate un tempo sono andare perse per una legge di mercato che richiede sempre e solo due otre specie. Oggi il 60% del nostro fabbisogno e dato da sole tre piante: riso, grano e mais.Occorre alleanza tra cuochi e contadini, tra chef e produttori perché il modo di produrre del cibo oggi è la principale causa di perdita di biodiversità. Bisogna dare alle piante il giusto tempo e spazio per crescere. Esse meritano una carta dei diritti Riicordiamo che se l'umanità scomparisse, le piante, prenderebbero il sopravvento in un battito di ciglia. Questo perché esse si sono adattate meglio alla vita sul nostro pianeta. Dobbiamo tornare ad un elogio della lentezza che ci ricordi che occorre dare tempo al tempo per tornare in armonia con la natura. Un libro che va letto con attenzione, riflettendo su temi a cui la nostra società sempre di corsa non bada più ma che sono i cardini per il nostro futuro.


Aniello Clemente il 16 novembre 2023 alle 18:01 ha scritto:

Il prof. Pasquale Giustiniani è ordinario di Filosofia presso la sezione “San Tommaso d’Aquino” della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Esperto e studioso del Doctor Angelicus, una sua recente pubblicazione è l’Introduzione a Tommaso d’Aquino, Somma di Teologia, Città Nuova, Roma 2018). Per i tipi di Artetetra ha curato le traduzioni Il segreto della felicità di Eadmero di Canterbury (2018) e La pietra filosofale dello pseudo Tommaso d’Aquino (2019).
L’inizio dell’alchimia latina medievale si pone nel 1144, l’anno in cui venne tradotto in latino dall’inglese Roberto di Chester la prima opera di alchimia, il Liber de compositione alchimiae di MORIENO ROMANO. Con la diffusione delle idee alchimistiche mutuate dagli Arabi, anche gli scienziati europei e la Chiesa iniziarono a elaborare nuove teorie. Non è semplice dire quali rapporti ci siano stati tra la scienza alchemica e la religione cattolica, anche perché nel corso del tempo questi rapporti hanno subito grandi cambiamenti. Infatti in un primo momento l’alchimia era abbastanza tollerata anche perché era una scienza di cui si occupavano diverse persone considerate dotte e, tra queste, anche alcuni uomini di Chiesa. Come ci ricorda BENEDETTO VARCHI «non pure i filosofi, ma i teologi ancora e i Santi l’approvano per vera e l’insegnano per buona» (Questione sull’alchimia, 1544). Una leggenda di epoca medioevale narra addirittura che San Domenico, grazie all’ispirazione divina, riuscì a scoprire il segreto della pietra filosofale, segreto che sarebbe stato tramandato poi ad Alberto di Bollstadt, noto come Alberto Magno, che dimostra infatti di avere una conoscenza, almeno generale, in materia di Alchimia, soprattutto nel suo trattato Sui Minerali (De Mineralibus), dove al III libro, IX capitolo si chiede anche se sia possibile trasmutare i metalli nell’una o nell’altra specie, rispondendosi affermativamente. Altrove lascia invece intendere che secondo lui, tra gli alchimisti, esistono dei veri saggi - Alchimicorum Sapientes - (cf. A. MAGNO, De quindecim problematibus, XIII). Per quanto riguarda S. Tommaso la questione è un po’ più complessa, dal momento che egli è stato fatto passare alla storia come grande alchimista, basti leggere cosa scrive Padre GABRIEL DE CA-STAIGNI, abate di Sou, nelle sue Oeuvres tant medicinales que Chymiques: «Ma che diremo dunque di quel grande Dottore Angelico San Tommaso d’Aquino dell’ordine dei Venerabili Padri Predicatori, che egli stesso faceva questa santa opera dell’oro potabile». A San Tommaso sono stati attribuiti numerosi libri che trattano di alchimia, i più famosi dei quali sono l’Aurora consurgens, il Trattato della Pietra Filosofale, e il Trattato sull’Arte Alchemica dato a Frate Reginaldo. Alla luce di un’analisi filologica più attenta, però, queste opere sono risultate quasi tutte apocrife e scritte anche parecchi decenni dopo la morte del Doctor Angelicus. Tuttavia non mancano in assoluto dei riferimenti all’Alchimia nei testi (autentici) di San Tommaso. Nella Summa Theologiae egli infatti si pone la seguente questione: «è lecito vendere l’oro che è stato ricavato mediante un processo alchemico?”. L’Aquinate risponde di sì, ma alla sola condizione che l’oro così ricavato abbia esattamente le stesse caratteristiche qualitative dell’oro normale: «Se però con l’alchimia si ricavasse dell’oro vero non sarebbe illecito venderlo» (Summa theologiae, II-II, Quaestio 77, art. 2). Tuttavia nel 1317 l’Alchimia fu duramente condannata da papa Giovanni XXII, con la bolla Spondent pariter. Questa bolla prevedeva pene pecuniarie per i laici che praticavano l’Alchimia; i sacerdoti rei dello stesso crimine avrebbero inoltre perso «i privilegi dell’abito».
In un mondo che, come dimostrano gli ultimi tragici eventi legati al coronavirus, ha perso la “bussola”, si sente oggi più che mai il bisogno di riprendere il modo di pensare di Tommaso d’Aquino, che aveva fondato il pensiero religioso e laico sull’obbligo morale per l’uomo di dare a ogni soggetto (incluso lo stesso Dio) il suum, non solo quando lo giudica secondo verità, ma anche quando pone in essere atti che devono mettere l’uomo stesso in rapporto con tale soggetto secondo giustizia. Anche se non è più attribuibile a Tommaso d’Aquino, il trattato La pietra filosofale s’inserisce alla perfezione in quel complesso mondo basso medievale che, se da un lato approfondisce alcuni filoni della scienza naturale antica, dall’altro prelude alla scienza moderna. L’Introduzione di Carmela Bianco è un’ottima premessa al contesto socio-politico dello scritto, che sottolinea anche i rischi per la vita morale che potevano derivare dalla pratica dell’alchimia. Rispetto alle versioni precedenti, la nuova traduzione del prof. Giustiniani è molto letterale, così da non perdere la coordinazione e la subordinazione dei periodi, nell’intento di far parlare l’Autore che ci conduce quasi per mano nella “bottega dell’alchimista” [Aniello Clemente in Asprenas (Rivista di Teologia della PONTIFICIA FACOLTA TEOLOGICA DELL’ITALIA MERIDIONALE SEZIONE SAN TOMMASO D’AQUINO di Napoli), 4 (2020), 570-571].


Corrado Mazza il 5 agosto 2023 alle 18:17 ha scritto:

Ottimo libro.


Corrado Mazza il 5 agosto 2023 alle 18:17 ha scritto:

Ottimo libro.

Leggi tutti i commenti (9)

Corrado Mazza il 5 agosto 2023 alle 18:17 ha scritto:

Ottimo libro.


Corrado Mazza il 5 agosto 2023 alle 18:17 ha scritto:

Ottimo libro.