Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Dott. Francesca Castelli in Romano il 9 settembre 2013 alle 12:30 ha scritto:

Bellissimo ciondolo, questi zirconi dal vivo brillano di più che in foto. Molto sottile la catenina. Consegna velocissima.
Saluti
Francy
prov.Tp

Iconcina bomboniera "Battesimo"
Articolo Religioso

Fabio Mantovani il 8 settembre 2013 alle 21:56 ha scritto:

Le icone sono molto belle. Siamo veramente contenti.
Grazie

Fabio Moreni - Mauro Faverzani
Libro

nadia il 8 settembre 2013 alle 16:18 ha scritto:

Libro molto toccante !!!!!!! Lui era così! Grande umanità e semplicità!!! Vorrei che i giovani di adesso leggessero questo libro per capire quanto è importante fare del bene!! Grazie!!!!!


carla il 8 settembre 2013 alle 15:23 ha scritto:

Un libro da leggere, da rileggere,da regalare perchè testimonianza toccante di un Amore che può tutto, può vincere persino la morte. La cosa sconvolgente è che è una storia vera, vissuta non da supereroi ma da gente che si sostiene a vicenda in "piccoli passi possibili". Un grazie di cuore, commosso, a chi questo libro l'ha voluto e l'ha scritto. Carla

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Sono così felice - Capucci Flavio
Libro

Jessy Morven, jessymor@hotmail.it il 7 settembre 2013 alle 18:10 ha scritto:

Ho letto il libro, consiglio la lettura ai ragazzi delle scuole superiori dell'età di Monserrat (17 anni). Mi ha molto commosso la triste fine di questa povera ragazza che ha sofferto come Cristo. Spero sarà premiata nel futuro paradiso, quando l'Universo collasserà in un punto ed
inizierà un nuovo ciclo.

La gioia - Cencini Amedeo
Libro
Cencini Amedeo San Paolo Edizioni (novembre 2012, 140 p.)

Umberto Masperi il 7 settembre 2013 alle 17:37 ha scritto:

Anni fa ( ma sembrano ormai secoli) uno dei più famosi esistenzialisti, Jean-Paul Sartre, scrisse un noto romanzo:“ La nausea”; un altro famoso scrittore italiano, Alberto Moravia, non fu … da meno, e scrisse: “La noia”. Pochi anni fa un nostro cantautore, che certamente non era alla loro altezza ! ( e che non pochi , dimostrando di non saper distinguere un genio da uno che fa solo chiacchierare di sé anche opportunisticamente ) in quella canzone ,che cantava davanti ai suoi fans con tanto “gusto”, terminava con :”…e tutto il resto è noia” ( annoiando, lui sì, coi suoi esaltatori, il sottoscritto). Li abbiamo dimenticati, ma la loro testimonianza, nel bene e nel male, non è inutile;anzi: la dimenticanza,piuttosto, non ci offre più l’occasione di RIFLETTERE sul tema importante: cos’è NON-noia, cos’è VERA gioia? Valorizziamo questo piccolo libro, dal contenuto però ricco e profondo. L’assenza di gioia, di autentica gioia, spinge molti a cercare SODDISFAZIONE in “esperienze” forti che sembrano la soluzione, alla noia, ma che sono solo illusione ( dopo il soddisfacimento subentra proprio “ lei” … che non fu compagna solo di esistenzialisti alla moda). E’ chiaro che si apre la strada che occorre percorrere, quella dell’interiorità,dello spirito. Cencini lo sottolinea subito:

“ La gioia su cui vorremmo riflettere è gioia soprattutto del cuore e della mente, non solo né primariamente soddisfazione per l’eventuale colpo di fortuna o per la gratificazione degli istinti; è gioia semmai di tutto l’uomo o dell’uomo spirituale … spirito come sintesi dell’umano,anzitutto … “.
Il titolo ( “La gioia”) ha un sottotitolo che appare nella prima pagina,non in copertina: “Sale della vita cristiana”. Il discorso ha questa precisa connotazione, la vita cristiana, partendo anche dal fatto che talora (cfr. la metafora iniziale della suora che in treno si sente dire da una signora seduta di fronte:”Sorella,lei è così contenta che non sembra neanche una suora!”), che “talora” noi cristiani non diamo testimonianza di questo valore. Dimensione spirituale,dimensione cristiana :in un tutt’uno con la concretezza della propria esistenza “impegnata”, all’ opposto della superficialità. E’ l’ottica del libro che l’autore sottolinea con una citazione di R:Guardini:

” Noi vogliamo far sì che il nostro cuore divenga lieto. Non allegro, che è qualcosa di completamente diverso. Essere allegri è un fatto esterno,rumoroso,e presto si dissolve. La gioia vive nell’ intimo,silente,è profondamente radicata. Essa è sorella della serietà;dove è una è anche l’altra”.

Piccolo libro,ricco di contenuto e profondo,osservavo all’inizio, perciò non riassumibile in poche battute. Basti l’indicazione di com’è strutturato: diviso in due parti procede con attenzione ad una fenomenologia psicologica:

I. COMPONENTI PSICOLOGICHE DELLA GIOIA: I CONTENUTI ( tesoro-cuore; fonte della gioia; motivo e “luogo” della gioia; gioia vera e gioia falsa;frutto della gioia).

II. DINAMISMI PSICOLOGICI DELLA GIOIA (gioia come libertà;libertà della ricerca di sé;libertà di fare le cose per amore;l’amore gioioso e liberante della parola;le strane vie della gioia cristiana;la gioia del perdono;gioia come libertà di sperare).

Nota bene: i “contenuti”, le tematiche, fanno direttamente riferimento ,ognuna, a passi del Vangelo (e l’ultima al Sal. 126). Occasione in più ,quindi, ancora una volta, di accostare la Bibbia.

Una lettura adatta sia ad un non credente ( la “novità” della proposta), sia al credente; e perché non sfruttarla come ‘lettura spirituale’ ?

*** Pascal scriveva nei suoi Pensieri:

“Tutta l’infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non sapere restare tranquilli in una camera.”

La tranquillità, ancora oggi ,di una buona lettura, di una lettura spirituale … magari nella propria camera.

Bracciale decina cuoricini rosa
Articolo Religioso

Arianna Crosio il 7 settembre 2013 alle 16:08 ha scritto:

Bracciale molto grazioso ( la croce è molto curata ).
Perfetto come regalino per la Prima Comunione di una bambina: meno impegnativo di un rosario ma altrettanto utile.

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Arianna Crosio il 7 settembre 2013 alle 16:03 ha scritto:

Bracciale molto carino ( la croce è deliziosa) ed elegante.
Si può tranquillamente indossare tutti i giorni per aiutarsi in ogni momento nella recita del Santo Rosario (come faccio io) .

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Braccialetto della fede con Angelo di Dio
Articolo Religioso

Arianna Crosio il 7 settembre 2013 alle 15:59 ha scritto:

Simpaticissimo bracciale, colorato e ben rifinito.
Perfetto per avvicinare i bambini alle prime preghiere.
Il supporto con cui arriva e utile anche come segnalibro.

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Arianna Crosio il 7 settembre 2013 alle 15:53 ha scritto:

Quadretto molto bello!
Elegante nella colorazione e nelle proporzioni.
Ben curato nei particolari e di solida fabbricazione.
Meraviglioso appeso nella camerettta di bimbi e ragazzi.


Arianna Crosio il 7 settembre 2013 alle 15:49 ha scritto:

Bracciale molto carino, ben curato nei particolari ma semplice ed essenziale. Comoda vestibilità.
Corredato di busta e preghiera, ottimo come regalino anche per bambini.

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sigra manuela andreotti perez il 6 settembre 2013 alle 19:58 ha scritto:

Articolo molto bello e conveniente
Buon rapporto qualità prezzo e buono il tempo di spedizione
Grazie

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Illidan il 5 settembre 2013 alle 20:31 ha scritto:

Ottimo libro, racconti brevi ma molto forte e chiaro. Racconti in cui si vede l'umanità delle persone, dalla donna anziana a Sarajevo, al bambino diventato muto per le conseguenze di ciò che ha vissuto. E come, dall'esterno, questa sia stata una guerra folle.

Scritto davvero bene, con contenuti ottimi, consigliatissimo.


Umberto Masperi il 5 settembre 2013 alle 07:32 ha scritto:

Se entriamo per la prima volta in una chiesa (edificio) mai “visitata” prima, ci ricordiamo , da buoni cristiani, che da piccoli ci hanno insegnato due gesti: il segno della croce con l’acqua benedetta, il raccoglimento ( preghiera ) davanti al “santissimo” ( riconoscibile dal piccolo cero rosso tradizionale che arde di lato )? Ma un altro suggerimento posso aggiungere:DOPO il gesto devozionale-di-rispetto può essere bella cosa percorrere le navate ed ammirare le icone, le immagini sacre. Sono quadri ( come l’arte barocca ha espresso con potenza tutta propria e caratteristica), oppure affreschi ( ed alcuni moderni fanno “a gara” con quelli del passato), vetrate ( come in ogni “duomo”, es. Milano),drappi ( come a Novara), bassorilievi, statue, ecc. Non è vero che solo nell’Età di mezzo, quando il popolo dei credenti era analfabeta, ci fosse bisogno della “biblia pauperum” ( rappresentazione di episodi biblici od evangelici, per istruzione ed aiuto alla devozione e preghiera). Ancora oggi un certo “analfabetismo di ritorno”per la Bibbia … è inutile fingere che non esista; ma anche per chi pur fosse abituato quotidianamente al testo scritto, le “icone” ( di cui sto parlando) sono molto utili , partendo anche (senza tema di dirlo subito) da quella sensibilità estetica che è propria dell’essere umano in quanto tale (pensiamo:“sensibilità” già … dal paleolitico ! con incisioni rupestri). OLTRE ad un riferimento al testo sacro costituiscono “rilettura” che l’uomo nel tempo ( o nel NOSTRO tempo) fa. Se poi un organista in vena di ulteriori emozioni diffonde certe melodie … L’ultima chiesa, non conosciuta prima, che ho visitato due domeniche fa (con una struttura architettonica moderna particolare )offriva un vero cammino di fede attraverso le proprie icone così affascinanti; mi sono fermato aspettando la celebrazione eucaristica e … mentre il sacerdote teneva l ‘omelia, mi è venuto da pensare,istintivamente: se a chi entra per la prima volta ( o forse anche ai propri parrocchiani distratti) questo “predicatore”rivolgesse l’invito : “ CONTEMPLATE le ‘icone’ “ spiegandone con profondità il significato (che porta , attraverso il linguaggio della metafora, al valore dei concetti biblico-teologici) allora la sua “predica” sarebbe un efficace commento alle letture proclamate poco prima.

Gratitudine,pertanto, a Mons.Ravasi per questo suo :“Un mese con Maria”: sono trentuno (come i giorni di un mese) le “icone” della Madre di Dio. E già nell’introduzione lo dice con efficacia ( dopo aver citato lo Pseudo Dionigi Areopagita ) da esperto biblista non smettendo mai di esserci d’aiuto per accostare la Parola di Dio ( una cultura eccezionale,la sua, ma pure un amore che traspare da ciò che la sua penna ci offre, sempre). Con la modestia di chi vuole essere costantemente al servizio dei fratelli nella fede, esplicita:

***”Ultimi in una genealogia gloriosa, anche noi desideriamo “dipingere” con la penna una serie di icone mariane, attingendo al testo biblico. Saranno immagini impacciate ( ? !!) le nostre, prive della genialità dei grandi cantori,pittori e scultori mariani di tutti i tempi della Chiesa … ma saranno sempre immagini sincere e somiglianti perché ancorate a quei profili che sono stampati in filigrana alle pagine sante ed ispirate”.

Non è quello di cui abbiamo bisogno ? Inizia il cammino … “ Maria,nuova Eva,roveto ardente ,donna forte,ricolma di grazia,donna fedele,serva del Signore,arca della nuova alleanza, …→ → → beata perché hai creduto,donna della croce,regina degli apostoli,regina degli angeli,assunta in cielo”.

(Anno della fede,e tutti gli anni sono anno della fede; un anno pure delle icone? come il libro di Ravasi insegna … per un mese; ed il: “Catechismo della Chiesa Cattolica. Compendio”San Paolo. Libreria Editrice vaticana, ne offre un certo esempio. (1)

*** E non dimentichiamo “quelle” ICONE dei monaci bizantini, nella chiesa ortodossa).

(1)Sintesi al n.240: ”Qual è la finalità delle sacre immagini?
R. L’immagine di Cristo è l’icona liturgica per eccellenza. Le altre,che rappresentano la Madonna e i Santi, significano Cristo, che in loro è glorificato. Esse proclamano lo stesso messaggio evangelico che la Sacra Scrittura trasmette attraverso la parola, e aiutano a risvegliare e a nutrire la fede dei credenti.

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Umberto Masperi il 4 settembre 2013 alle 10:38 ha scritto:

La Bibbia,lo sappiamo tutti, non è un libro, ma una biblioteca ( ta biblia: i libri). La stesura , il testo, dell’Antico Testamento ( che opportunamente dovremmo indicare,abituandoci, con il Primo Testamento) dai tempi dell’esilio e post esilio ha alle spalle un’esperienza di un popolo che è un unicum nella storia dell’umanità ( e lo può confermare chi,formatosi alla cultura occidentale, ha provato ad avvicinarsi ai testi sacri delle religioni orientali). Libri che vanno letti TUTTI, con una preparazione ( guida esegetica) adeguata , così, ad es,per non arrivare alla battuta,sciocca e puerile di un grande matematico dei nostri giorni ( non è che Odifreddi oltre ad avere letto frettolosamente QUALCHE pagina della bibbia ha letto ancor più frettolosamente il SUO Galilei , che allora ha scritto invano?): per non credere alla Bibbia basta leggere la Bibbia. No, non basta leggere, bisogna CAPIRE ( formazione del testo,tradizioni che l’anno preceduto, autore/i della sua stesura, generi letterari, lingua in cui è scritto, contesti storici ( di pensiero religioso,di area geografica,ecc.), “finalità”, “funzione “ - basti pensare all’ambito liturgico-sacerdotale,per fare un semplice esempio- e via dicendo). Ma dopo la lettura c’è la necessità di … abitudine : riprendere aspetti fondamentali che aiutino oltre che alla sintesi ai “recuperi” d’obbligo per chi si pone a livello di fede ( quella PAROLA non è come quella di un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, come possono essere i Poemi omerici,Eneide,Divina Commedia,Edda,Nibelunghi,ecc., : ESSA è il nostro “presente” – opera tra noi ed in noi – è il presente di TUTTI i tempi). Non ci sono scuse: la Chiesa, dopo il Vaticano II ( che troppi credenti, e forse anche alcuni sacerdoti, conoscono pochissimo ) ,nella celebrazione della liturgia eucaristica ( prima parte:liturgia della parola), già con la messa domenicale,nei tre cicli annuali, propone la lettura (anzi: la proclamazione) di molti passi della Bibbia; e se facciamo nostra l’abitudine di leggere ogni giorno, forse ogni mattina, magari sul treno di pendolari, le “ letture” del giorno, ecco che la nostra conoscenza si rafforza).

***Lunga premessa per cogliere l’importanza di questo libricino e dello “stile” del biblista Maggioni: seguire alcune tappe dell’esperienza storico-esistenziale del popolo di Israele ( e della prima comunità cristiana) cogliendone l’essenziale. Bruno Maggioni è una persona concreta, non fa i discorsi elevati , tecnici, da specialista che parla … a specialisti; scrive con la concretezza dell’uomo della quotidianità , aiutando a rendere ”quotidianità” la parola di Dio. ( Se pensiamo al nostro passato “storico”, ad es. al mio, di me studente anni ’68: quanti TRADIMENTI di maestri allora in voga e di compagni di strada -e già allora,forse inconsciamente perché amavo tanto la bibbia,ne avvertivo l’esito nel futuro, dichiarandolo loro apertamente: un giorno anche voi sarete più conservatori e matusa di chi oggi criticate da pseudo-rivoluzionari - ! Quanti “tradimenti”, mentre Maggioni ci pone davanti al titolo (schietto e concreto):”Un Dio fedele alla storia”che significa.”Un Dio fedele a noi, a me,te”).

^^^Le “tappe” dell’Antico Testamento ( punto di partenza,Pentateuco,Profeti,spiritualità deuteronomica, sapienziale,esilio e post esilio, ultime voci: Qoelet, Sapienza,apocalittica), quelle del Nuovo testamento ( Cristo e i discepoli, comunità sinottiche,Paolo ,Giovanni) nella loro essenzialità sono ancor più arricchite dal livello tematico ( 1)cap.VIII: “Le strutture dell’esperienza spirituale antico testamentaria”: La fedeltà alla storia,la memoria,la tensione verso il futuro messianico , fedeltà alle origini e apertura al nuovo,coralità assimilazione e dialogo,Dio,l’uomo, la tentazione dell’idolstria. 2) Cap.V: “Le strutture dell’eserienza spirituale neotestamentaria”:Cristo,rivelatore di Dio,la via di Cristo,Gesù vero uomo il Figlio incarnato uguale e distinto dal Padre e dallo Spirito, tensioni nella storia e nella persona di Gesù,la salvezza è “grazia”). Un piccolo tesoro , magari da portare con sé, nel borsello o nella cartella, leggendo e rileggendo, anche se alla portata di mano non può non esserci quella” biblioteca” (βιβλία) in formato miniatura.

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