La voce dei clienti
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Don Massimo Maresca, dmaxmar@libero.it il 18 aprile 2013 alle 20:33 ha scritto:
Per chi avesse avuto modo di conosce la Madre Canopi, sicuramente rimarrebbe ulteriormente edificato dalle pagine che a cuore aperto scrive... |
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Don Massimo Maresca, dmaxmar@libero.it il 18 aprile 2013 alle 20:28 ha scritto: Uno dei più bei testi di don Primo Mazzolari nel quale viene chiaramente denunciato il principio della "guerra giusta" come contrario a qualsiasi forma evangelica. Ciò che colpisce è la brevità dei capitoli che in maniera lapidaria provano chiaramente quanto sopra esposto e arrivano a dire che "senza giustizia, non c'è pace"! Da leggere... |
Lettera di Barnaba - Omelia dello Pseudo-Clemente - Frammenti di...
Città Nuova
(luglio 2010, 80 p.)
Albanese Pasquale il 18 aprile 2013 alle 14:40 ha scritto:
Libretto estremamente variegato, e non solo all'interno del contesto della collana "MINIMA" che la casa editrice Città Nuova offre all'attenzione del lettore moderno che in ogni angolo del nostro Bel Paese volesse portare sempre con se la sapienza degli antichi padri. |
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Don Massimo Maresca il 18 aprile 2013 alle 13:45 ha scritto: In questo testo viene analizzata quella che Basilio di Cesarea definisce "madre di tutte le passioni". L'esperienza di E. Bianchi unita alla sapienza dei padri della Chiesa rende quest'opuscolo una vera perla. Lo consiglio. Leggi tutti i commenti (2) |
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Claudia il 17 aprile 2013 alle 19:12 ha scritto: Il libro non ha alcuna pretesa di stilistica, ma ha tono coerente con quello che si predica (umiltà e semplicità). Sembra che l'autore abbia intenzionalmente voluto fregarsene dello stile per rimanere il più coerente possibile all'annuncio del Kerigma che, come dice San Paolo, nasce dall'ascolto. Ed ecco che Kiko riporta quasi testualmente alcuni suoi discorsi tenuti durante incontri del Cammino, fregandosene di impreziosire o imbellettare un annuncio che è semplice "Dio ti ama profondamente, ed è morto per te perché tu non viva più per te stesso". La parte iniziale è necessaria a capire le origini del Cammino e di Kiko, ed è una premessa utile e indispensabile per giungere alla seconda parte: l'annuncio del Kerigma. Non si può parlare di bel libro, perché non credo sia questa l'intenzione di Kiko. Chi legge il Kerigma si deve ritrovare, deve cogliere lì ciò che è buono per lui oggi, nella sua situazione attuale di vita, nelle sue sofferenze, nei suoi vuoti e smarrimenti, nei suoi interrogativi. Non è un libro di piacere, ma un libro spirituale, che deve produrre interrogativi e dare risposte esistenziali. E in questo Kiko è sicuramente ispirato dallo Spirito Santo, ed il risultato ne è la conferma. Leggi tutti i commenti (11) |