Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Maurizio Filoia il 19 luglio 2012 alle 17:08 ha scritto:

due storie che colpiscono il cuore, ma ciò che colpisce non è la storia in sè, ma il proprio esame di coscienza che ne consegue..

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Maurizio Filoia il 19 luglio 2012 alle 17:04 ha scritto:

nella semplicità e purezza, il canto diviene preghiera e il cuore incontra Dio

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Agenda della famiglia 2012
Libro

Un utente il 19 luglio 2012 alle 14:07 ha scritto:

molto interessante

Medjugorje
Libro
Paoline Edizioni (ottobre 2011, 416 p.)

Un utente il 19 luglio 2012 alle 14:07 ha scritto:

ogni giorno un pensiero per riempire la giornata di pace

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Un utente il 19 luglio 2012 alle 14:06 ha scritto:

Libro molto intressante che si legge velocemente perchè appassiona.
Ottimo acquisto


Sara il 19 luglio 2012 alle 10:52 ha scritto:

L'ho preso incuriosita dal titolo e dalla copertina, e l'ho letto tutto d'un fiato! Davvero una cosa interessante e diversa dal solito. Grazie alla trama avventurosa riesce a sviluppare temi profondi e importanti senza mai esser noioso!


Massimo Bonanno il 18 luglio 2012 alle 19:49 ha scritto:

Statua davvero molto bella...scatola e confezione
impeccabili..compreremo ancora da voi!! Assolutamente consigliati massima serieta' e cordialita'...Grazie di tutto...

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Dott. Francesco Montanino il 18 luglio 2012 alle 14:55 ha scritto:

Interessante analisi che spiega gran parte del pensiero misesiano. Da leggere.

Dott. Francesco Montanino il 18 luglio 2012 alle 14:49 ha scritto:

Va letto per capire molte cose della scienza economica. Chi studia ed e' appassionato di economia non può non averlo!


Giovani Insieme il 17 luglio 2012 alle 22:55 ha scritto:

Un libretto che fa veramente riflettere anche su abitudini che un cristano considera normali ma che in realtà attestano una scarsa fiducia nel "Padre Celeste" I Giovani Insieme del Movimento Mariano


Emanuele Spagnulo il 17 luglio 2012 alle 17:29 ha scritto:

Un contributo decisamente interessante per la comprensione della figura, del ruolo e del culto di Maria nel mondo contemporaneo.

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Teresamaria de Angelis il 15 luglio 2012 alle 17:56 ha scritto:

Venire a conoscenza di Gesu' in un aspetto nuovo prospettato dal Santo Padre potrà accrescere l'unione e la conoscenza con il Signore. La croce di Dio ha voluto essere il dolore di ciascuno e il dolore di ciascuno è la croce di Dio. Il Cristo sarà in agonia con noi fino alla fine del mondo.


Teresamaria de Angelis il 15 luglio 2012 alle 11:10 ha scritto:

Leggendo la presentazione si evince che le notizie riportate nel libro potranno far conoscere notizie poco prese in considerazione per approfondire questo tema del cartiglio relativo all'iscrizione della Croce.


Silvia Gentile il 13 luglio 2012 alle 17:21 ha scritto:

Noi tutti aspiriamo alla libertà. Per essa tanti uomini e tante donne hanno dato la vita. Questo perché o l'essere umano è libero o non è, almeno secondo me, ma non credo che sia così solo per me. La storia parla chiaro: persone singole e intere nazioni aspirano alla libertà e purtroppo a costo di guerre e di incomprensioni. San Josemaria Escrivà offre importanti riflessioni per meditare sulla libertà in chiave evangelica. Visti i tempi in cui da una parte si schiavizza la persona e il creato e dall'altra si invoca ogni sorta di diritto ritengo questa lettura molto valida.
Silvia


Giuliano Magurano il 13 luglio 2012 alle 09:19 ha scritto:

L'angelo sterminatore è invece un film pienamente aderente al manifesto surrealista abbracciato dall'autore. Il pretesto è un'idea molto sottile, ma originalissima: un gruppo di borghesi dell'alta società è inspiegabilmente bloccato nella villa sontuosa dove erano stati invitati dopo un concerto. I domestici, appartenenti a un'altra classe sociale, se la svignano inesplicabilmente prima che scatti la trappola, e il gruppo di persone rimane intrappolato degradando a poco a poco dal perbenismo di facciata alla più meschina abiezione. Alla fine, con un'espediente assolutamente surreale, Bunuel inscenerà la loro liberazione, ma non sarà che un esito transitorio perché di lì a poco resteranno nuovamente intrappolati nella chiesa dove sono tutti riuniti per la celebrazione del Te Deum in ringraziamento a Dio per l'avvenuta liberazione... Nel finale che intrappola il clero insieme ai borghesi, Bunuel da libero sfogo alla sua satira anticlericale e antiborghese e inscena la condanna finale di un'umanità corrotta e inconcludente, incapace di uscire dalla propria abiezione celata sotto la patina superficiale della rispettabilità.

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