La voce dei clienti
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Maurizio Filoia il 19 luglio 2012 alle 17:08 ha scritto: due storie che colpiscono il cuore, ma ciò che colpisce non è la storia in sè, ma il proprio esame di coscienza che ne consegue.. Leggi tutti i commenti (9) |
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Maurizio Filoia il 19 luglio 2012 alle 17:04 ha scritto: nella semplicità e purezza, il canto diviene preghiera e il cuore incontra Dio Leggi tutti i commenti (3) |
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Un utente il 19 luglio 2012 alle 14:07 ha scritto: ogni giorno un pensiero per riempire la giornata di pace Leggi tutti i commenti (2) |
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Massimo Bonanno il 18 luglio 2012 alle 19:49 ha scritto:
Statua davvero molto bella...scatola e confezione |
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Emanuele Spagnulo il 17 luglio 2012 alle 17:29 ha scritto: Un contributo decisamente interessante per la comprensione della figura, del ruolo e del culto di Maria nel mondo contemporaneo. Leggi tutti i commenti (2) |
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Giuliano Magurano il 13 luglio 2012 alle 09:19 ha scritto: L'angelo sterminatore è invece un film pienamente aderente al manifesto surrealista abbracciato dall'autore. Il pretesto è un'idea molto sottile, ma originalissima: un gruppo di borghesi dell'alta società è inspiegabilmente bloccato nella villa sontuosa dove erano stati invitati dopo un concerto. I domestici, appartenenti a un'altra classe sociale, se la svignano inesplicabilmente prima che scatti la trappola, e il gruppo di persone rimane intrappolato degradando a poco a poco dal perbenismo di facciata alla più meschina abiezione. Alla fine, con un'espediente assolutamente surreale, Bunuel inscenerà la loro liberazione, ma non sarà che un esito transitorio perché di lì a poco resteranno nuovamente intrappolati nella chiesa dove sono tutti riuniti per la celebrazione del Te Deum in ringraziamento a Dio per l'avvenuta liberazione... Nel finale che intrappola il clero insieme ai borghesi, Bunuel da libero sfogo alla sua satira anticlericale e antiborghese e inscena la condanna finale di un'umanità corrotta e inconcludente, incapace di uscire dalla propria abiezione celata sotto la patina superficiale della rispettabilità. Leggi tutti i commenti (2) |