Citazione spirituale

La voce dei clienti

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vangelo migranti il 9 maggio 2010 alle 22:13 ha scritto:

Il missionario Renato Zilio, scalabriniano, sa evangelizzare anche con la sua penna, che intinge nel sangue del suo cuore, bollente di zelo apostolico. Il Cardinal Roger Etchegaray, nella prefazione, ci ricorda Deuteronomio 24, 17:”Non imbrogliare sui diritti di un immigrato”. E siamo commossi di apprendere che anche il nostro autore ha partecipato attivamente a una protesta davanti al Parlamento londinese per sosternere i diritti dei migranti (pp.95-97).
L’opera ci impressiona per il viscerale coinvolgimento che dimostra da parte dei missionari con gli emigrati. Rinvio al capitolo che ci parla della loro accogleinza “accogliere è fare il vuoro in sè. Ma anche il vuoto disè stessi. Preoccuparsi solo dell’altro, fargli posto nel tuo mondo, nella tua vita”(p.35).
“Noi sorridiamo non perchè qualche cosa di buono è successo, ma qualcosa di buono succederà se sorridiamo” (p.31). “Ma, in fondo, Signore, sei sempre tu lo straniero che i nostri passi accompagnano ed è verso il tuo Regno che essi ci portano”(p.34).
Particolare pregio dell’opera è la sua ispirazione all’Anno liturgico. “Far posto all’altro, a colui che è differente, al nuovo, rappresenta in fondo la nostra stessa grandezza”(p.55).
L’autore cita l’emigrante argentina:”Quando il tramonto si accende/ e la vita si avvia lentamente al riposo notturno/ scende nell’umanità la nostalgia di Dio/ e si sprigiona la preghiera/ e la memoria di essere fatti per l’eternità”(p.59).
Queste pagine ci danno l’idea di come una parrocchia per emigrati sia viva, dinamica, sia famiglia. Se qualcuno prevede di non partecipare alla Messa della Domenica successiva, già si scusa in precedenza presso il missionario. Si ha un vivo senso di appartenenza alla parrocchia e non si può vivere senza di essa. Abbiamo molto da imparare. Faccio un esempio: nel corso di preparazione dei fidanzati al matrimonio si fa compiere loro un esercizio curioso: la fidanzata conduce il fidanzato con gli occhi bendati su di un percorso nel quale lei dovrà premurosamente dirigerlo e lui obbedirle scrupolosamente. “Mettersi nelle mani dell’altro è un’arte lunga e consumata dei migranti... è il senso stesso della loro esistenza. A occhi chiusi hanno imparato a vivere un’altra vita, un altro ritmo”(p.81).
Saremo ammirati per la fede di questi emigrati, che si esprime anche in solenni processioni nel cuore di Londra! Da questo libro traspare l’afflato missionario che ha segnato gli inizi della Chiesa. “Essere missionario è mettersi in cammino... per poter finalmente incontrare l’altro... per convinzione, per religione o origine differenti. Costruire insieme qualcosa di nuovo e di bello, di umano, che Dio stesso ha immensamente desiderato”(p.85).
In un moemnto in cui anche la Chiesa è attraversata da tensioni e da conflitti, ecco un libro che si pone (e ci pone) al di sopra di ogni crisi, perchè immerso totalmente nell’espansione impegnativa e beatifica del Regno di Dio. a cura di Sandro Vitalini*
*Professore emerito dell’Università di Friburgo (Svizzera), Vicario episcopale Diocesi di Lugano. Recensione apparsa sul Bollettino Ufficiale della Diocesi di Lugano, maggio 2010.


Jessica il 9 maggio 2010 alle 18:30 ha scritto:

Secondo me questo libro presenta molto bene le problematiche di molti pazienti di psichiatri, i quali non sempre riescono a risolvere casi definiti "impossibili". Per chi crede ed ha Fede, la soluzione ci puè essere...
leggere per credere!!

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raffy-solista il 8 maggio 2010 alle 16:50 ha scritto:

cara paola fontana il 13 maggio faro' la recita di 5 con queste canzoni pero io devo cantare l'europa unita p.s aiuto io sono timida

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Maria Luisa Chiara il 7 maggio 2010 alle 21:15 ha scritto:

io non ho ancora letto il libro in questione, ma conosco, amo e ammiro la scrittura di Giuseppe Farinelli : il suo incedere con la penna calmo e melodioso, attento e documentato, fervido e sofferente in alcuni momenti, profondo e sorretto da una solare spiritualità.
Lo comprerò immediatmente e ne farò una attenta recensione

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puccygardini il 6 maggio 2010 alle 21:10 ha scritto:

A proposito della sig.ra MARIA PIA GARDINI, è doveroso segnalare il seguente sito ai fini di una più completa informazione: http://www.puccy-gardini.net/ oppure digitare da Google la frase ''Maria Pia Gardini - le verità nascoste''.

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Il suono di mille silenzi - Emma La Spina
Libro

Raffaella il 5 maggio 2010 alle 21:44 ha scritto:

Oggi pomeriggio ho iniziato a leggere il libro e ne sono stata subito catturata. E' scritto in modo semplice e diretto, per questo la lettura è assai scorrevole. Mi colpisce il fatto che per Emma non ci sia nessuna figura positiva, nessun punto di riferimento se non la sorella che la rifiuta costanemente. Facendo riferimento alla psicologia dello sviluppo, una situazione tanto drammatica non concederebbe "via di scampo" per nessun bambino. Mi chiedo se Emma sia stata davvero obiettiva nella narrazione della propria storia o se non abbia dato libero sfogo alla rabbia ancora intrappolata in lei. Comunque questa è la sua storia e come ha scelto di raccontarla...mi sembra proprio un bel libro. Proseguo nella lettura.

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Angela Cappiello il 5 maggio 2010 alle 21:00 ha scritto:

E' un libro meraviglioso! Non voglio più separarmene!!! Un toccante racconto di esperienze mistiche e di preghiere per particolari situazioni. Bellissimo.


Pier Luigi De Giacomi il 4 maggio 2010 alle 18:24 ha scritto:

I santi ci aiutano soprattutto a conoscere e vivere Gesù Cristo; e sono santi perchè hanno messo al primo posto Lui, e poi l'uniforme che portavano!!! P. Pier Luigi, frate agostiniano.

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Pensieri su Dio - Luigi Bracco
Libro

mauro il 4 maggio 2010 alle 18:20 ha scritto:

un libro da rileggere per tutta la vita. Ogni volta permette di scoprire qualcosa di nuovo ed essenziale per la propria vita. Grazie Luigi e grazie a Dio per averlo ispirato.

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una storia di gioia il 1 maggio 2010 alle 16:17 ha scritto:

anche io mi chiamo gioia romano e vorrei essere informata sul libro perche' lo vorrei aquistare

gioia il 1 maggio 2010 alle 16:14 ha scritto:

anche io mi chiamo gioia romano mi fate sapere quando non e' piu' esaurita o quando fate altre copie perche'lo aquisto


lorella il 29 aprile 2010 alle 10:50 ha scritto:

dialoghi molto scarni.
però bellissime canzoni.....(davvero)
bellissime bellissime. restano in testa.
"ci siamo esordito?" Salvatore? questa non l'ho capita....
e comunque un teatro pieno non vuol dire che lo spettacolo sia un successone. non voglio fare polemiche... ma solo portare la verità. ciao a tutti...

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FABIOLA VOLTAREL il 28 aprile 2010 alle 22:16 ha scritto:

Stupendo, storico-scientifico e divulgativo allo stesso tempo. Ricco di citazioni e trattazioni scientifiche, riporta una ricerca storica metodica e rigorosa, eppure appassionante come un romanzo, per concludere con un parallelo con i testi evangelici. Da leggere d'un fiato e riprendere subito dopo.


Sig. Giovanni Battisti il 28 aprile 2010 alle 15:05 ha scritto:

Il libro, costruito come un dialogo tra alcune domande poste durante gli incontri del Focolarini e le risposte di Chiara Lubich, introduce al pensiero di "Gesù abbandonato", e del ruolo della sofferenza (umana e quindi inevitabile) nel cammino dei cristiani.
La conversazione, tuttavia, dà un po' per scontato il pensiero del Movimento dei Focolari, e quindi la risposta al "perchè la sofferenza" ruota sempre attorno alla figura di Gesù abbandonato sulla croce, senza spiegare (in primis) il perchè dell'atroce sofferenza della Passione di Cristo.

Insomma, a mio parere è un libro utile per comprendere il pensiero di Chiara Lubich, un po' meno per comprendere il significato che può assumere la sofferenza nel percorso di maturazione cristiano.

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Sig. Giovanni Battisti il 28 aprile 2010 alle 14:57 ha scritto:

Non aspettatevi un oroscopo, o un thriller sulla fine del mondo. Padre Livio, in questo libro, inquadra il fenomeno delle apparizioni di Medjugorie nel contesto delle rivelazioni escatologiche già presenti nella Bibbia, e in particolare nel Nuovo Testamento.
Nessun sensazionalismo, dunque, ma una serenza riflessione sulla chiamata della Madre di Dio (e della Chiesa) alla conversione e alla preghiera.

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