La voce dei clienti
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Dott. Annalisa Calzolari il 5 marzo 2019 alle 22:18 ha scritto: Testo utilissimo per preparare la catechesi per i ragazzi che si apprestano a ricevere la Cresima. Pieno di ottimi consigli specialmente quelli sui testi di canzoni e sui film. Lo Spirito Santo è presentato col linguaggio dei ragazzi senza sminuire il messaggio. Leggi tutti i commenti (3) |
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Don GIOVANNI PIAZZA il 5 marzo 2019 alle 16:42 ha scritto: Buon libro di preghiera per i pre-adolescenti Leggi tutti i commenti (2) |
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Prof. Stefano Coccia il 5 marzo 2019 alle 15:54 ha scritto: L'autore, Fabio Geda, in questo libro, intreccia la storia di don Bosco alla sua esperienza di allievo, educatore ed anche autore, raccontando un viaggio sui luoghi dei nuovi esperimenti di convivenza tra culture diverse, in Italia. Geda lega insieme ricostruzione storica, narrazione e reportage che ripercorrono le battaglie di don Bosco, deciso a conquistare un futuro per i suoi ragazzi nella Torino dell'Ottocento, le disavventure dell'autore, alle prese con gli adolescenti difficili delle periferie e la sfida di chi a Valdocco come a Catania sperimenta forme più efficaci di integrazione ed educazione. Ed è proprio così che don Bosco parla ancora ad una società che ha bisogno di tornare a credere che è ancora possibile prenderci cura del nostro prossimo. Leggi tutti i commenti (2) |
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Alberto Favero il 5 marzo 2019 alle 14:06 ha scritto:
Ottimo olio che può tranquillamente essere usato anche in interni perché è praticamente inodore, a differenza di altri oli che quando bruciano lasciano odore di petrolio bruciato. |
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Davide Baratella il 5 marzo 2019 alle 12:41 ha scritto: Le regole di Sant'Ignazio spiegate in modo intuitivo da Silvano Fausti. Un libro molto utile per chi vuole intraprendere un cammino di crescita spirituale. Personalmente mi ha dato un grosso aiuto sul tema del discernimento e lo rileggo spesso. Aiuta a capire se un'idea o un pensiero viene da Dio o dal nemico e quindi se acconsentire o meno. Leggi tutti i commenti (5) |
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laura mollo il 5 marzo 2019 alle 12:09 ha scritto: questa madre di famiglia è un'anima riparatrice che da 27 anni, ossia dal suo 14 anno, è tormentata da spaventose crisi di paura e da periodi di insonnia totale. Ella è stata curata durante 8 soggiorni in clinica, con tutti i moderni mezzi della medicina e della psichiatria. Dopo una rigorosissima cura del sonno, fu dimessa come caso inspiegabile. Fortuitamente un ben noto esorcista stabilì che si trattava di un irrefutabile caso di possessione. Dopo un esorcismo al quale parteciparono diversi preti, demoni angelici (angeli caduti) e anche demoni umani (uomini dannati) hanno dovuto fare, per ordine della Santa Vergine, ammonitrici rivelazioni all'indirizzo della Chiesa. Nel 1975 a questa donna si manifestò Verdi Garandieu, un sacerdote del XVI secolo. Il prete demonio confessò che l'abbandono del Breviario gli aveva fatto perdere la forza di lottare contro le tentazioni carnali e che, non potendo più uscire dal peccato, si era lasciato andare completamente. Vivendo in stato di peccato mortale abituale, solo superficialmente adempiva i suoi doveri religiosi, trascurava i suoi catechismi, conformava la predicazione alla sua vita rilassata e persistette nello stato di tiepidezza fino alla morte. Chiunque è dannato lo è per l'eternità e non ha più nessuna speranza di essere salvato; è un fatto più volte affermato nella vita dei Santi che non solo anime del Purgatorio, ma anche di dannati, quindi demoni umani, hanno dovuto, per un permesso di Dio, manifestarsi dal fondo dei loro terribili tormenti. L'esorcismo non è spiritismo. Il rituale dell'esorcismo proibisce formalmente le domande superflue e curiose e dà ordini precisi sul modo in cui l'esorcismo deve svolgersi. L'esperienza dimostra che i demoni non si lasciano facilmente cacciare dal loro luogo di soggiorno, ma che essi se ne vanno solo quando non possono più resistere al potere dell'esorcista. Per questo capita che si sia costretti a ripetere più volte gli esorcismi, talora per anni. Si svolge un vero combattimento con i demoni; essi si difendono in un certo senso con le mani e i piedi, con tutti i mezzi a loro disposizione, finché sono costretti a cedere alla potenza di Dio. Chiunque pratica lo spiritismo è vittima del demonio della menzogna. Chi nega l'esistenza del diavolo e la possibilità della possessione si mette in contraddizione con la dottrina della Chiesa e contesta fatti inconfutabili. Questo sacerdote dannato racconta che per la sua tiepidezza è stato dannato e dà alcuni consigli. I preti non sanno che vuol dire essere dannato. Essi non sanno ciò che è l'inferno. Quasi tutti attualmente seguono la via della minore resistenza. Credono di dover vivere felici, di dover godere quanto si può godere nella vita. Credono comunque che oggi non si possono più cambiare l'umanizzazione e il modernismo e che si deve camminare col proprio tempo; i superiori, i vescovi, i cardinali e i preti non danno esempio migliore. Prendono ancora magari cibi a una povera tavola. Cristo, come lo si constata nella Bibbia, si è seduto a tavola e ha mangiato in cerimonie come matrimoni e taluni feste. Ma l'ha fatto solo per carità verso il prossimo,ma non ha mai mangiato molto. Ha sempre mangiato piuttosto frugalmente, e non parleremo dei momenti in cui non assisteva a feste. Cristo ha sofferto molto la fame, più di quanto si pensa. La Sacra Famiglia e gli Apostoli hanno sofferto molto la fame e digiunato, altrimenti non avrebbero ricevuto le grazie che sono state loro concesse. Ora i preti mangiano alle tavole più riccamente servite con "dessert", vino e tutti i condimenti. A volte hanno anche bisboccia più di quanto lo consente la loro salute, e credono addirittura che è del tutto normale quando si è vescovo o si ha un posto elevato. Le cuoche che fanno da mangiare per i vescovi e queste autorità religiose, ed anche certi preti, credono con la massima buona fede che si deve portare in tavola questo e quello. Ma esse dimenticano che non è l'imitazione di Cristo. Sarebbe meglio per queste cuoche che facessero notare ai vescovi, preti, superiori o cardinali che Cristo ha dato l'esempio della povertà e della virtù. Il peccato comincia già quando non si insegna più la rinuncia e quando non la si pratica più. Il peccato comincia già quando l'uomo potrebbe rinunciare, ma non lo fa. Certo, non comincia qui il peccato completo, nel suo vero senso. Ma la via che vi conduce comincia già quando si smette di praticare la rinuncia, quando non ci si vuol più sacrificare e quando si segue la via della minore resistenza. Guai, guai ai preti che non dicono ciò che dovrebbero dire, che non vivono più ciò che dovrebbero vivere e insegnano ai fedeli a seguire false vie. Si parla troppo dell'amore del prossimo e si dimentica che l'amore del prossimo è strappare le anime dall'inferno col sacrificio. La maggior parte dei preti d'oggi dimentica di parlare dell'imitazione di Cristo, della via della croce, e di dire che si deve fare penitenza ed espiare per gli altri affinché non si perdano. Bisogna pregare e sacrificarsi per i preti. Pregare per ottenere la perseveranza. La povertà delle famiglie numerose è una grande benedizione. La pillola trascina l'aborto. Il prete deve dare l'esempio della virtù. Le anime cadono oggi nell'inferno come fiocchi di neve perché manca loro l'esempio dei preti. La recita quotidiana del Breviario salva i preti. Senza le anime espiatrici moltissimi preti andrebbero nell'inferno. Dio vuole il sì alla croce, anche nel matrimonio difficile. Migliaia di preti seguono la via facile della perdizione. Il prete non deve familiarizzare troppo con la gente. Bisogna radicare nel cuore dei bambini il rispetto verso il Santissimo Sacramento. Il prete non dovrebbe cercare di avvicinarsi agli uomini e di familiarizzare con loro, ma deve seguire la via che gli conviene, la via che deve seguire, altrimenti si rovinerà. Si devono portare i bambini dinanzi al Santissimo Sacramento con grande rispetto. Quando vi si va, si deve dire loro di pregare ad ogni genuflessione, almeno "Sia lodato e adorato in ogni momento il Santissimo Sacramento dell'altare". Devono poi invocare tutti gli Angeli e lodare con loro la maestà di Dio, la sublimità del cielo e la grandezza della Trinità. Il vero amore del prossimo comincia dall'anima. Bisogna essere severi per amore del prossimo perché l'inferno esiste. Stupendo libro. Leggi tutti i commenti (6) |
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Tavià il 5 marzo 2019 alle 10:24 ha scritto:
Una parente mi ha regalato questo libro, Loreto è importante ma ci ho trovato anche la chiesetta di Tavià, ormai in rovina io voglio dire alla signora Maria Rita che quando eravamo giovani ci andavo alla messa e alle feste insieme a sua madre; erano tempi duri ma almeno mangiavamo le cose buone che lei dice nel libro e che fanno bene. Grazie di aver ricordato tante cose. |
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cristina scatamacchia il 5 marzo 2019 alle 09:33 ha scritto: Mi spiace dire che ho fatto fatica ad arrivare fino in fondo: questo libro non ha trovato in me alcuna risonanza, l'ho trovato senza profondità e un po' retorico. Leggi tutti i commenti (2) |
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Don Roberto Biancu il 4 marzo 2019 alle 18:10 ha scritto: Utilissimo per le veglie dei defunti. C'è anche una bella preghiera in caso di defunto che scelga la cremazione (ormai diffuso anche nei paesi più interni). Leggi tutti i commenti (2) |
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Barbara Frezza il 4 marzo 2019 alle 14:38 ha scritto: Molto utile e ben fatto! ci sono tutte le preghiere legate a questa devozione meravigliosa della Madonna che scioglie i nodi. Guida preziosissima nella preghiera a Maria. Arrivato nel rispetto dei tempi! Leggi tutti i commenti (10) |