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Per chi vale il discorso della montagna? Contributi per un'etica...
Queriniana Edizioni
(gennaio 1990, 232 p.)
fabio angioletti il 5 gennaio 2013 alle 18:06 ha scritto:
Il Discorso della montagna è formato da una prima parte – la più nota – composta da otto beatitudini e dalle relative appendici (Mt 5, 3-16). Successivamente si trova il corpo del discorso, dove si mostra il riferimento alla Legge mosaica e ai profeti e il relativo compimento da parte di Gesù (Mt 5, 17-19). Esso comprende un primo svolgimento (Mt 5, 20-48) il cui obiettivo è la definizione della “nuova giustizia”, tema portante del messaggio evangelico secondo la versione di Matteo. In questa corposa sezione sono presenti sei antitesi, nelle quali Gesù riprende gli insegnamenti della Toràh ribadendo: «avete inteso che fu detto […] ma io vi dico […]». Segue poi un insieme piuttosto vario (Mt 6, 1-34) che è una sorta di allegato atto a completare la parte che precede; i temi affrontati sono l’elemosina, la preghiera, il digiuno, il vero tesoro e la provvidenza divina. In questa sessione è presente l’unica preghiera che Gesù insegna ai suoi discepoli: il Padre Nostro (Mt 6, 9-13). Infine, la parte conclusiva (Mt 7, 1-27) si caratterizza dalla presenza di quattro brani che hanno in comune lo stesso orizzonte escatologico e che coronano l’intero discorso. Il fine è sia l’annuncio del Regno di Dio sia la sequela sempre più serrata tendendo sempre più alla perfezione d’amore, che rende l’uomo simile al Padre. Aggiungiamo i quattro versetti che fungono da cornice del Discorso (Mt 5, 1-2; Mt 7, 28, 29); essi lo contestualizzano nell’attività storica di Gesù e sottolineano la regola permanente della condotta dei discepoli insegnata con autorità. |
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fabio angioletti il 5 gennaio 2013 alle 17:46 ha scritto: un classico della spiritualità ascetica. Il dottore della Chiesa Giovanni della Croce narra del buio, della difficoltà del cammino della fede; narra di quando sembra spegnersi la luce della fede e si rimane al buio, disorientati e soli. è la notte. Analizzando verso per verso la poesia da lui stesso scritta, delinea il cammino di attraversamento della notte, fino a giungere alla luce dell'aurora che buca l'oscurità con il primo raggio del sole nascente. Leggi tutti i commenti (3) |
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Anna Mussatti il 3 gennaio 2013 alle 20:28 ha scritto:
I testi brevi, semplici e di immediata comprensione, fanno di questo libro un utile strumento per far capire non solo ai piccoli ma anche ai grandi come, nella vita, anche percorrendo strade diverse, i desideri personali possono coincidere con i disegni di Dio. |
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Anna Mussatti il 3 gennaio 2013 alle 20:09 ha scritto: La professione di fede dei cattolici viene spiegata frase per frase, attraverso il dialogo fra un papà e suo figlio, una conversazione fatta di semplici domande e risposte, arricchite da brevi racconti e preghiere. Leggi tutti i commenti (2) |