La voce dei clienti - Libri
Tutti i commenti per «Libri» (da 24616 a 24630 di 27345)
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Andrea il 10 agosto 2011 alle 01:57 ha scritto: Molto bello, complimenti all'autore. Leggi tutti i commenti (5) |
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Umberto Masperi il 9 agosto 2011 alle 18:15 ha scritto:
Ci troviamo di fronte al discorso impegnativo del problema dell’evoluzione nei suoi vari livelli ( origine della materia, della vita,dell’uomo). La specifica competenza che Teilhard ebbe nel settore della geologia e della paleontologia ( suoi sviluppi nella prima metà del ‘900) ci stimola ad una continua riflessione anche se il suo ‘linguaggio’, secondo chi scrive, può creare difficoltà e perplessità in chi ha una preparazione di base non per competenza specifica, ma attraverso la divulgazione scientifica delle conoscenze di questi ultimi decenni. Il punto più problematico rimane la trattazione ‘antropologica’ che oggi coinvolge sempre più le scienze umane (psicologia,sociologia,filosofia,religione per limitarci ad un cenno): ad esse oggi siamo ‘portati’ e 'sensibili'. Così il discorso sull’evoluzione apre l’esigenza di maggior attenzione ( problema che rimane solo accennato nelle pagine del Nostro) ai rapporti “uomo-ambiente”. Questa lettura ci trasmette ,ugualmente, una lezione particolare : recupero di una continua,rimarcata, attenzione che l’uomo di scienza di oggi talora avverte poco ( dato che gli stupendi progressi richiedono una sempre più esplicita specializzazione) sul ‘soggetto’ al quale va rapportata la conoscenza (scientifica), … essendo ogni discorso sempre aperto sulla specificità,irriducibile, dell’io-soggetto che è datore di senso,apertura esistenziale, realtà mai ‘oggettivabile’ come il dato scientifico. Io,medico ( tanto per fare dei semplici esempi) studio la malattia, ma “ciò che esiste” non posso dimenticarlo è l’’uomo’ ammalato;… economista studio la crisi, economica, ma non posso dimenticare che ad esistere sono soggetti economici ( persone … “ in crisi o meno”);… giornalista, pubblicista, studio i mezzi di comunicazione, ma ad esistere non è forse ancor più ‘questo uomo d’oggi’ che comunica?; ecc,ecc. |
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Cristina Viozzi il 9 agosto 2011 alle 17:45 ha scritto: Il libro è ben fatto, scritto in modo semplice e con immagini abbastanza significative. L'unica nota negativa è che sono riportati pochi santi. Prof. LUISA SENTIERI il 5 agosto 2011 alle 14:37 ha scritto: Penso sia molto interessante, piacerebbe una copia anche a me. Leggi tutti i commenti (6) |
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sconosciuto il 9 agosto 2011 alle 15:56 ha scritto: padre Amorth mi dovete aiutare il mio ragazzo è posseduto da satana e io voglio aiutarlo...kosa posso fare?a lui nn posso dirlo ke voglio aiutarlo xkè dice ke nn vuole aiuto aiutatemi voi ditemi km dv fr x liberarlo dal male...x favore Leggi tutti i commenti (8) |
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dott. Manuel Sant il 7 agosto 2011 alle 22:20 ha scritto: Bella pubblicazione che raccoglie i fioretti integrati con altre fonti tutte di primo livello sulla vita e la spiritualità di S.Caterina. In brevi capitoli raccolti con criterio sistematico si ha modo di avvicinarsi alla vita di questa Santa. Interessante e da approfondire il rapporto con i testi di San Paolo spesso citati, argomento che ritorna anche nei "Dialoghi" Leggi tutti i commenti (2) |
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cira il 7 agosto 2011 alle 19:24 ha scritto: Gli scout mi hanno fatto imparare moltissime kose ma sopratutto mi hanno fatto impare l'educazione...bhe ke dire gli scuot sono la cosa piu importante e divertente ke ci sia Leggi tutti i commenti (2) |
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Avv. Marco Vincenzo Pagliara, marcopagliara.legale@alice.it il 7 agosto 2011 alle 11:01 ha scritto:
L'unica vera sfida per la ragione e la libertà è seguire la strada che Cristo ha proposto "Seguimi". E' la sequela che ci consente di poter verificare nell'esperienza la verità della proposta cristiana. Questo è il grande vantaggio da quando il Verbo si è fatto carne: che possiamo verificare se è vero o non è vero quello che ci viene detto, e perciò raggiungere una certezza sempre più grande. |
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Studente Guido Chiesa il 7 agosto 2011 alle 09:29 ha scritto:
Stupendo. |
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Umberto Masperi il 5 agosto 2011 alle 23:17 ha scritto:
Le motivazioni ( e di conseguenza: lo stato d’animo presente) che sollecitano alla lettura di un autore , o di un’opera, alcune volte non sono di … ‘alto livello ’ ( desiderio di conoscere un testo famoso,anche se di anni fa, quindi più per curiosità ? speranza di trovare del nuovo presso chi non ci ha precedentemente entusiasmato? disporre del materiale che possa di nuovo aiutarci ad orientarci nei nostri giudizi in senso critico?). Altre volte c’era stata la situazione opposta :terminata la lettura ,il sentirsi ‘deluso’. Per questo, il lettore sincero che aveva in sé quei primi atteggiamenti si sente in obbligo di proporre una sua considerazione, quando, chiuse le pagine, apre il suo cuore, avendo trovato delle ‘perle’, inaspettate. La convinzione , all’inizio, era che venissero riproposte le classiche tesi theilhardiane, datate; invece ci si accorge subito di essere di fronte ad un’opera di s p i r i t u a l i t à ,con sottolineature che colmano , per un cristiano, un certo vuoto che la cultura del presente ha creato. E mantiene aperto. La ricchezza offerta da queste pagine è tale che porterebbe ad un lungo discorso. Impossibile farlo in queste,doverose, poche righe. Da qui la scelta di tre o quattro elementi ( parafrasando il titolo della prefazione all’edizione italiana) da …” un testo di spiritualità per … un contemporaneo”. Li indico non con parole mie, ma con quelle testuali dell’autore, quasi fossero aforismi: |
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Prof. Annunziata Mastrangelo il 5 agosto 2011 alle 08:09 ha scritto: Ottima lettura. Da diffondere. |
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victorian il 4 agosto 2011 alle 22:33 ha scritto:
Leggendo questi libri con apertura mentale si percepisce chiaramente l'intervento di Dio, che Vuole rivelarci alcune Verità mai conosciute, oltre che confermarci nella fede cattolica. |
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Umberto Masperi il 4 agosto 2011 alle 18:53 ha scritto:
Da due manoscritti (incompiuti) che oramai risalgono quasi ad un secolo fa. Testo impegnativo ( come sempre in un autore di questo livello); l'ordo amoris ci proietta nel tema della 'virtù' secondo l'insegnamento agostiniano o della pascaliana ragione del cuore . Per chi ha una formazione culturale classica questa lettura è preziosa per recuperare una dimensione nuova ( rispetto alla 'virtù' che condiziona gran parte del pensiero occidentale ,ossia la virtù-aretè nel senso socratico come perfezionamento dell'eccellenza dell'uomo, la dimensione razionale); è l’aspetto che Scheler sottolinea nell'evidenziare come l'uomo ,prima ancora che 'ragione' o 'volontà' ,è – per così dire - realtà di amore che lo colloca in uno 'specifico' sempre presente ( anche se molto spesso non ce ne rendiamo conto) : il mondo dei valori. Una luce nuova nella cultura dell'appiattimento dei nostri giorni e della perdita di quella intenzionalità lamentata, nella prima metà del secolo scorso, dall'altro grande maestro della fenomenologia (Husserl). |