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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 25651 a 25665 di 27769)


Eugenio Scagliusi, avvscagliusi@libero.it il 13 marzo 2011 alle 06:35 ha scritto:

Grazie per la tempestività. Vi posto un mio piccolo contributo.
Il libro propone un tentativo di ridare dignità alla politica. Dalla quale nessuno può fuggire, perché essa attiene alla vita di ognuno di noi. Finanche finendo per identificarsi con essa. Per questa ragione, la sfida vera, in effetti, è proporre una particolare etica di vita, di cui la politica costituisce solo un momento. Sicuramente importante, ma pur sempre un momento. La chiave di lettura è che tutto questo si possa fare sono riconoscendo la supremazia del dialogo. Anzi, del logos.

Caterina - Socci Antonio
Libro
Socci Antonio Rizzoli (luglio 2010, 211 p.)

Dott. vincenzo anesini il 12 marzo 2011 alle 15:15 ha scritto:

credo che commentare questo libro sia difficilissimo in quanto mi assale la commozione, il dolore per quanto e accaduto. Mi fa vivere il dramma vissuto dai genitori, il loro dolore immenso. E' poi una testimonianza di fede autentica e grande dalla quale abbiamo tanot da imparare.

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Dott. vincenzo anesini il 12 marzo 2011 alle 15:04 ha scritto:

bel libro molto profondo. A me e piaciuto come sin dalle prime pagine si entra nella esistenza di un qualcuno che ha creato tutto partendo da dati inconfutabili per arrivare alla certezza che nulla e' per caso. E poi, come l'autore, che stimo moltissimo procede analizzando come nel corso della storia biblica viene previsto tutto dalla nascita alla morte in croce.

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Marco il 12 marzo 2011 alle 00:59 ha scritto:

Domanda: "Cos'è del segreto di Fatima? Esso doveva venire pubblicato già nel 1960".
Risposta (del Santo Padre): "Per il suo contenuto impressionante e per non animare la forza mondiale del comunismo a certe ingerenze, i miei predecessori preferirono una "relazione diplomatica". Inoltre, dovrebbe bastare ad ogni cristiano di sapere quanto segue: quando si legge che oceani inonderanno interi continenti, che gli uomini verranno tolti dalla vita repentinamente, da un minuto all'altro, e ciò a milioni... se si sa questo, non occorre davvero di pretendere la pubblicazione di questo segreto...
Giovanni Paolo II a Fulda

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Alessandro Animali il 11 marzo 2011 alle 23:28 ha scritto:

Il libro è bello, senza fronzoli, preciso nelle citazioni sia dell'antico che del nuovo testamento, chiaro e bello a leggersi. L'autore è informato e sa informare bene. Al fondo emerge la giusta prospettiva: quando Dio, in volontà di esistenza, crea delle creature perché lo posseggano, le crea straordinarie, incomparabilmente belle, mirabili riflessi della Luce del Creatore.


Alessandro Animali il 11 marzo 2011 alle 23:24 ha scritto:

Quando Benedetto XVI scrive, anche se "solo" per tenere degli esercizi spirituali, non è mai superficiale, ma scontato, mai arrogante, sempre straordinario, sempre umile e per questo, come Cristo, sempre grande. Leggendo questo libro, come anche gli altri di Benedetto XVI, si riesce davvero a "guardare a Cristo" e oggi questo, anche in autori che si dicono cattolici, non è sempre possibile con la medesima chiarezza.


Alessandro Animali il 11 marzo 2011 alle 23:23 ha scritto:

Libro fantastico. Il mondo, e soprattutto i non credenti, hanno estremo bisogno di una manifestazione così splendente della santità di Dio. La vocazione in giovanissima età, il contributo essenziale di una famiglia veramente e felicemente credente sono elementi di una modernità sconcertante. In un mondo che fa del godimento un culto che però non da la felicità, splende la testimonianza di una santa che ha rinunciato a tutto ed ha abbracciato la sofferenza di Cristo, trovando in questo una gioia della quale oggi come allora si fatica a comprendere la grandezza e la profondità.


maria luisa mieli il 11 marzo 2011 alle 18:08 ha scritto:

il prodotto è molto carino, le canzoni sono orecchiabili e ai bambini piacciono molto. è utile per il progetto di cittadinanza e costituzione che ho in mente di sviluppare nella mia classe prima di scuola primaria. grazie per avermi fatto arrivare in tempi brevissimi il libro maria luisa mieli


oliviero riggi, o.riggi@libero.it il 11 marzo 2011 alle 11:48 ha scritto:

Uno testo unico nel suo genere.
Ho usato questo libro per evidenziare un contatto che il filosofo e teologo salesiano Tommaso Demaria ha avuto con questo autore, in riferimento all'uomo, all'ateismo, alla Chiesa, nella stesura della mia tesi di dottorato.
In questo teso si penetra in profondità la questione dell'uomo "ateo".
De Lubach, citando Origene afferma: «Sono idolatri costoro, non atei; ecco come bisogna chiamarli» (ORIGENE, Contra Celso, Torino 1971, I, 2, n. 40); questo dovrebbe farci riflettere, perché è quello che ognuno di noi, oggi, vive.
Tolto L'Assoluto Vero, coscienti o meno, ci prostriamo davanti ad un altro, che può assumere vari nomi: uomo, Stato, natura, profitto etc... con conseguenze inimmaginabili, che soltanto ora possiamo percepire (vedi la storia degli ultimi 100 anni), ma che non sappiamo dove ci condurrà.
Di sicuro, per un cristiano, c'è la certezza che se non si accetta Dio (l'Assoluto Vero) si lavora per e con il suo negatore (assoluto falso) - Tertium non datur - che ha come scopo, soltanto quello di distruggere l'essere creato ad immagine e somiglianza di Dio.
E che dire.... l'umanità oggi che cosa sta facendo? non sta lavorando forse per un falso assoluto?
Fiduciosi nella provvidenza divina, dobbiamo metterci a riflettere su questi argomenti e lavorare affinchè la maggior parte degli uomini, torni a rieleggere (religione) Dio come l'unico Essere in grado di garantirci il "centuplo quaggiù e l'eternità".
Dobbiamo diventare co-costruttori di una umanità nuova.


lucia, luciabravo@alice.it il 11 marzo 2011 alle 11:11 ha scritto:

Visto per caso passando accanto alle vetrine della biblioteca, preso per caso... leggo quando riesco nei luoghi più disparati, all'oratorio mentre aspetto i miei figli alla fermata del bus...i miei figli mi fanno regolarmente ricoprire le copertine dei libri che leggo perchè dicono che c'è da "vergognarsi" (non so dargli torto dal loro giovane punto di vista...!), mio marito dice che è il colmo per una suora commentare la castità pretendendo di avere un punto di vista adeguato...Bene: una di quelle letture che danno una svolta alla tua vita, soprattutto perchè, incredibilmente, ti capitano tra le mani al momento giusto... Altro non si può dire, bisogna leggerlo.

Donare e perdonare
Libro
Edizioni Messaggero (ottobre 2010, 192 p.)

Catechista lorella gobbini, lorella.gobbini@hotmail.it il 10 marzo 2011 alle 18:06 ha scritto:

Meditazioni profonde e nello stesso tempo tradotte in un linguaggio semplice, comprensivo che arriva al cuore.
Da leggere in continuazione per la crescita di vita cristiana. E' iniziata la quaresima lo consiglio per un cammino di vita
autentica che non si stanca mai di poter "ricominciare"


Ismael il 10 marzo 2011 alle 16:51 ha scritto:

Poco da aggiungere alla critica già esposta dal Prof. Marco Arosio.

Il libro di Eisenman è alla fine uno dei tanti libri sul Cristianesimo primitivo che affermano una 'rivoluzione' e 'scoperte stupefacenti' e di un presunto "Gesù Storico" che per forza deve essere l'opposto di quello della tradizione (altrimenti non fa scalpore).

In realtà Eisenman mette sul tavolo niente di nuovo, dato che molti altro studiosi hanno studiato i documenti di Qunram e Nag Hammadi.

Il lavoro di Eisenman, è altamente criticato (in maniera negativa) dai colleghi, ha ben poco di scientifico ed è per lo più pura speculazione.

Molte delle sue teorie si basano su testi apocrifi e di influenza gnostica (es. il famigerato vangelo di Giuda), scritti almeno 2-3 secoli dopo la morte degli apostoli e i vangeli canonici, e hanno quindi ben poco a che fare con 'Il vero Cristo'' .

Alla fine è un libro sensazionalista, che cerca di forzare le conclusioni dell'autore su prove che non esistono.

Un libro imbarazzante, poichè nessun studioso biblico serio potrebbe presentare un lavoro simile se non forse per scherzo.

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Il comune sentire - Martini Carlo M.
Libro
Martini Carlo M. Rizzoli (febbraio 2011, 200 p.)

toninoc il 10 marzo 2011 alle 16:38 ha scritto:

Ho letto il libro con attenzione perché mi aspettavo che in esso vi fossero delle risposte ai tanti dubbi che ho sul Cristianesimo e sulla fede Cattolica in particolare. Purtroppo quei dubbi restano tutti e le risposte che il Cardinal Martini ha dato a me ed agli altri suoi interlocutori sono state in alcuni casi poco convincenti ed in altri certamente condivisibili. La mia mente continua a ragionare in modo razionale.
Ho notato, fra i vari argomenti trattati, l’assenza della gestione economica della Chiesa Cattolica e non ho capito se sia una questione che non interessa i lettori o è un argomento tabù.
Sono convinto che se Dio esiste, sia al di sopra delle mie possibilità di comprensione. Continuerò lo stesso la ricerca della verità e chissà che un giorno un raggio di luce non illumini anche la mia mente di una luce diversa.

Pongo in evidenza alcuni degli argomenti che hanno lasciato in me le maggiori perplessità:


1) la verità da non nascondere
Si giustifica o si minimizza dicendo “idealizzata” la volontà di Dio di punire con la morte dei primogeniti gli egizi che tengono in schiavitù il popolo ebraico asserendo che non ci sono riscontri storici nella storia degli egizi che confermano l’avvenuta morte degli stessi ma che Dio ha aiutato gli ebrei ad uscire dall’Egitto. Ma se il racconto è idealizzato anche l’aiuto di Dio contenuto in esso lo è. Il racconto contiene il bene ( l’aiuto agli ebrei) ed il male (la morte dei primogeniti). O tutto è credibile o tutto è idealizzato, compreso l’aiuto.

2) La via del bene e del male
Nel catechismo che mi è stato insegnato da bambino, si affermava che Dio è onnipotente e quindi può tutto e da Lui tutto deriva compresi il bene, il male, e persino la fede.
La fede però, che è un dono di Dio, negli insegnamenti della religione Cattolica, è spesso in conflitto con la ragione, la quale viene anch’essa come dono di Dio. Il libero arbitrio ci può indurre alla fede contro la ragione o alla razionalità che nega la fede stessa.

3) La comunione ai divorziati.
Se si dà la comunione ad un notissimo divorziato, anche tutti gli altri non notissimi nella stessa situazione si possono auto assolvere chiedendo il perdono direttamente a Dio anziché ai suoi ministri e prendere anch’essi l’Eucarestia. E se per condannare una bestemmia bisogna “contestualizzare” il momento e lo stato d’animo del peccatore, come ha fatto qualche principe della Chiesa, o se bisogna aspettare la fine di un processo per condannare moralmente e pubblicamente i riprovevoli comportamenti non solo sessuali del notissimo divorziato, allora anche la Chiesa ha figli (ricchi e potenti) da assolvere e figliastri (poveri ) da mandare all’inferno.

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LISA ROSSETTI il 10 marzo 2011 alle 16:21 ha scritto:

E' un libro interessante per tutti coloro che hanno desiderio di vivere la vita e non vivacchiare! Indica la strada che solo un vero padre può indicare e con cura condurti per mano! buona lettura a tutti.

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beata szydelko il 9 marzo 2011 alle 21:04 ha scritto:

queste preghiere sono fantastiche!

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