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Mistero d'amore - Amirante Chiara
Libro

Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:30 ha scritto:

Testo molto semplice e scorrevole, nonché profondo sulla Passione e Risurrezione di Gesù Cristo. Meditazioni originali e molto utili per entrare in prima nel mistero d'amore di un Dio che si lascia crocifiggere per amore. Spunti utili per la vita di tutti i giorni.

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Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:25 ha scritto:

Ho molto apprezzato questo libricino in cui l'autore illustra molto bene diverse problematiche del nostro tempo, offrendo però degli spunti interessanti su come affrontarle. Molto belle le riflessioni su come oggi un presbitero possa esercitare pienamente il suo ministero nella Chiesa ed essere una persona ferita, ma guaritrice.

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Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:22 ha scritto:

Autobiografia molto interessante e con un impatto emotivo molto forte. L'Autrice racconta la sua vicenda umana segnata dagli abusi sessualità soffermandosi in modo particolare sulle tristi conseguenze che hanno intralciato la realizzazione piena della sua vita! Testo molto utile per chi vuole comprendere davvero cosa vive una vittima di abusi sessuali!

Giulia e il lupo
Libro
Ancora (aprile 2016, 128 p.)

Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:19 ha scritto:

Una storia molto forte e fonte di tanta riflessione. Un testo molto utile per comprendere il dramma dell'abuso sessuale. Nessuno studio o teorizzazioni varie, ma la vicenda di una donna molto ferita in cammino verso la rinascita!!


Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:16 ha scritto:

Un bellissimo testo in cui l'autore affronta il tema dell'Eucaristia, lasciandosi guidare dalla Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, ancora celebrata nelle Chiese d'Oriente cattoliche ed ortodosso. Un buon testo per entrare e comprendere meglio la Liturgia eucaristica bizantina.

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Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:12 ha scritto:

Testo molto bello, esaustivo e completo sulla figura di don Pino Puglisi. Non solo una biografia, ma anche approfondimenti sul contesto in cui Puglisi ha lavorato e sul particolare iter di riconoscimento del martirio. Molto interessanti i capitoli sulla sua spiritualità e sul suo "metodo pedagogico".

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Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:10 ha scritto:

Un piccolo "dizionario" molto semplice su Bibbia e Liturgia. Adatto per chi é a digiuno completo su questi temi. Nulla di originale, nessun approfondimento davvero interessante.. Internet risulta molto più efficace!

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Ivan Lavorato il 10 settembre 2018 alle 10:07 ha scritto:

Un raccolta molto bella ed efficace di meditazioni sui passi evangelici della Risurrezione, vista come la fonte principale della nostra gioia. Molto originali e concrete. Un testo da leggere, ma soprattutto da vivere!

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Charbel Ibrahim il 9 settembre 2018 alle 19:25 ha scritto:

Mi é dato uno sguardo Critiano sul coaching


Charbel Ibrahim il 9 settembre 2018 alle 19:24 ha scritto:

Mi é stato di aiuto per fare un'applicazione della PNL sul Pelligrino Russo

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Un utente il 9 settembre 2018 alle 16:42 ha scritto:

Una lettura che arricchisce.Da regalarsi e regalare : BELLISSIMO


Un utente il 9 settembre 2018 alle 16:38 ha scritto:

Semplicemente Splendido ...


Prof. Stefano Coccia il 9 settembre 2018 alle 14:44 ha scritto:

Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Affiancare un classico della letteratura alla Bibbia per svelare i numerosi e sorprendenti riferimenti al testo sacro che si nascondono dietro ogni sua pagina. Questo l'obiettivo de "Il Piccolo Principe commentato con la Bibbia", in cui al testo integrale – con i disegni originali – del capolavoro di Antoine Saint-Exupéry, si aggiungono commenti a fronte che rimandano al testo biblico.
Nell'introduzione e nella postfazione al testo, il vaticanista Enzo Romeo ricorda come l'autore francese non menzioni quasi mai Gesù nei suoi scritti, "ma la presenza del Nazareno è costantemente evocata e c'è chi legge la fiaba in chiave cristologica: il corpo del protagonista non è ritrovato dopo la sua morte, così come quello di Gesù sparito dal sepolcro dopo la crocifissione. E nella rosa che l'ometto ha lasciato, oltre alla figura della moglie o della madre dell'autore, si può intravedere la figura di Dio Padre, al quale il Figlio aspira a tornare al termine di tante tribolazioni in terra".
Il pilota Saint-Exupéry scomparve il 31 luglio 1944, a 44 anni, precipitando nelle acque del Mediterraneo di fronte a Marsiglia. Il suo cadavere non venne mai ritrovato. Per Romeo, Il Piccolo Principe rappresenta nella sua letteratura "la fase del Dio rivelato, dove tutto diviene finalmente chiaro – anche 'l'invisibile essenziale' –, perché illuminato dall'Amore". "Con i racconti, le lettere, gli appunti e, naturalmente, con la favola dell'ometto giunto sul nostro pianeta dall'asteroide B 612, Saint-Exupéry ha scritto una sorta di Nuovissimo Testamento".
"Tutti noi, come Saint-Exupéry, ci poniamo ogni tanto domande sul dove, sul come, sul quando e sul perché della nostra esistenza. Ci sentiamo passeggeri clandestini in rotta verso l'infinito, abbagliati da un'evidenza che non riusciamo mai a trattenere. E sogniamo di incontrare un giorno un piccolo principe che ci indichi le stelle e ci apra il cuore". Nell'autore francese, a cominciare proprio dal Piccolo Principe, si può facilmente riconoscere un costante anelito all'assoluto. Interprete delle inquietudini, del nomadismo spirituale e della profonda nostalgia dell'inafferrabile che abita nell'uomo moderno, fa sì che ogni sua pagina trasudi del desiderio di staccarsi dalla banalità quotidiana e di proiettarsi in un altro mondo, su un pianeta ideale, come quello del protagonista del suo libro più famoso. Di qui l'attrazione verso il mondo religioso. Un ruolo importante nel libro di Saint-Exupéry è assunto dal deserto, dove era precipitato durante un volo. "Il deserto è esigente e si offre a chi fa il primo passo verso di lui", e "diviene allora un trampolino, una scala verso la perfezione, permette di assaporare la fragranza discreta e tenace del divino", osserva Romeo. "Il deserto conduce naturalmente l'uomo alla poesia, all'elevazione verso l'ignoto o l'inconoscibile. La solitudine, interrotta da brevi periodi di cameratismo, è la condizione per raggiungere uno stato di grazia". Negli anni, Saint-Exupéry rimpiangerà la purezza del ritiro sahariano, che metterà a confronto con la decadenza della civiltà europea, nella quale si vanno rapidamente smarrendo i valori morali. Come i luoghi della sua infanzia, il Sahara è un rifugio di fantasia e di sogno. Ciò che vi cerca, sottolinea Romeo, "è la chiave che apra la cassaforte dello spirito. Una parabola che in qualche modo rimanda a Charles de Foucauld, grande santo a cui ho dedicato molto tempo dei miei studi. Entrambi sono attratti da questo spazio che permette di risalire alle sorgenti dell'umanità. Il deserto, nella sua aridità terribile, è fonte di vitalità interiore per i due uomini. Nell'inabitata desertica desolazione si possono trovare le tracce dell'essenziale e percepire quell'invisibile bellezza di cui il cuore dell'uomo sente perennemente nostalgia".
Quello di Saint-Exupéry e del piccolo principe, spiega Romeo, "non è un deserto che annienta e annichilisce; è un luogo dell'anima, dove ogni cosa, ogni pensiero sono trasfigurati, dove tutto è visto non in superficie (c'è solo un orizzonte di sabbia) ma in profondità. Il deserto è una sorta di grande macchina ai "raggi X" che consente di spingere lo sguardo anche dove in apparenza non si può vedere". Nella fiaba c’è anche il fascino per la morte purificatrice e il grande desiderio di una rinascita spirituale. "Sembrerò morto e non sarà vero", dice il piccolo principe congedandosi dal pilota. Parole che assumeranno il tono di una profezia dopo la scomparsa di Saint-Exupéry e la vana ricerca del suo corpo.
"È tutto un grande mistero", afferma l'aviatore nel concludere il racconto. In effetti, constata Romeo, "in ogni pagina della fiaba un che di misterioso affiora in maniera discreta ma costante. E, analogamente al grande mistero cristiano, non si può spiegare o comprendere fino in fondo". "Il Piccolo Principe, è stato giustamente osservato, 'affascina per il suo strano potere di far discendere per qualche istante l'assoluto sulla terra'". Ecco allora che accostare il racconto di Saint'Exupéry al testo biblico aiuta a gettare nuova luce su un capolavoro della letteratura che può avere ancora molto da offrire. Questo libro l'abbiamo usato sia come traccia per un campo scuola, aiutandoci anche con il film, molto carino, e sia per un lavoro durante l'anno scolastico. Per chi volesse c'è un bell'articolo che ho trovato su Avvenire in riferimento a questo libro: https://www.avvenire.it/agora/pagine/anche-il-piccolo-principe-legge-la-bibbia

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Stazione Termini - Amirante Chiara
Libro

Salvatore Monte il 8 settembre 2018 alle 22:37 ha scritto:

Ve lo consiglio, specialmente se conoscete persone che non hanno storie facili, magari sono immersi del tunnel della droga o di altre infernali dipendenze. Questo libro è pieno di speranza, una speranza che è più forte di ogni dolore anche i più impensabili e insuperabili. come dice spesso Chiara Amirante: "tutto è possibile all'amore".

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Salvatore Monte il 8 settembre 2018 alle 22:27 ha scritto:

L'ho trovato molto equilibrato. Dà una visione sapiente dello Spirito Santo, non sbilanciata verso quegli spiritualismi moderni che tendono a marcare l'azione dello Spirito associandola unicamente a quei fenomeni che hanno del miracoloso e basta, circoscrivendola e sminuendola di gran lunga.

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