Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Catechista Francesca Brescianini il 25 ottobre 2011 alle 14:28 ha scritto:

E' una tazza che ho regalato ad una persona speciale, unica ed insostituibile...spero che a lui piaccia come è piaciuta a me.
La frase l'ho scelta perchè a volte ci sembrava che alcune cose fossero impossibili per noi...e invece passo dopo passo, pian piano tutto si realizza...anche l'impossibile...!

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Catechista Francesca Brescianini il 25 ottobre 2011 alle 14:26 ha scritto:

Questa tazza l'ho presa per me...molto bela, è una frase che mi rispecchia abbastanza...grazie!

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Catechista Francesca Brescianini il 25 ottobre 2011 alle 14:23 ha scritto:

Benissimo! Perfetta, buona in ogni particolare...

SpiriTazza "La vita con te è speciale"
Articolo Religioso

Catechista Francesca Brescianini il 25 ottobre 2011 alle 14:21 ha scritto:

Ho regalato questa tazza a mia figlia ed è piaciuta moltissimo. Ho pensato che questa frase rispecchiasse quello che io penso i lei...
Buone le misure, tutto ok! Perfetta.
Grazie davvero, era comela pensavo.

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emma Zordan il 24 ottobre 2011 alle 22:41 ha scritto:

E’ una guida pratica e spirituale per prepararsi al Natale. L’originalità di questo sussidio, scritto da Giuseppe Petrocchi, Vescovo, consiste nel collegare la vita dell’uomo a quella di Gesù. E’ un autentico inno alla vita, “a quella vita che ci è stata donata e che molte volte gettiamo alle ortiche”. Quella vita che per essere vissuta in pienezza ha bisogno di Dio. Vivere il Natale è mettersi in cammino verso il “centro di se stessi” per capirsi e accogliersi, quindi per capire ed accogliere gli altri. Queste pagine serviranno non solo a rinascere a noi stessi, ma ad abitare noi stessi per “diventare se stessi”.

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claudia rossi il 24 ottobre 2011 alle 22:26 ha scritto:

abbiamo donato questo piccolo ciondolo a dei bimbi di terza elementare, lo hanno gradito e molti lo hanno appeso alla cerniera dell'astuccio di scuola.
hanno apprezzato la lavorazione del legno , la parola amicizia incisa e soprattutto la poesia scritta nel bigliettino che accompagnava il ciondolo.

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Umberto Masperi il 24 ottobre 2011 alle 20:51 ha scritto:

L’importanza di un pensatore (in questo caso un teologo) per un lettore non specialista, come il sottoscritto, si può evidenziare (ed è anzi una prima impressione che ti accompagna pagina dopo pagina ) sotto due aspetti:
1) profondità di pensiero-riflessione
2) successiva influenza nel settore,quasi un proprio ‘lascito’.
Il primo aspetto lo si coglie nella trattazione dei vari argomenti delle tematiche di fondo ( anzi sembrerebbe quasi una peculiarità del Nostro); il secondo è l’impressione ( da me subito provata ) di un orientamento che è emerso storicamente a seguito del Vaticano II ( il “ruolo” del discorso biblico nella proposta della propria costruzione teologica ,sia in qualità di studioso che di uomo di chiesa , anche se nella confessione evangelico-protestante :Barth all’inizio fu pastore di una piccola parrocchia dell’Argovia,Safenwil, per dieci anni, 1911-1921 ). Mi verrebbe spontaneo dire: K.Barth = “ il teologo della Parola” . *** Della monumentale,straordinaria, sua opera (“ Dogmatica”, all’inizio ‘cristiana’,poi ‘ecclesiastica’ , cfr. introduzione,pag XCV) di ben 9200 pagine rimasta opus imperfectum ( opera non portata a termine) come la Summa theologiae di Tommaso d’Aquino, abbiamo un’antologia, con questa edizione , apprezzabile sia per la scelta e suddivisione dei testi riportati, sia per l’introduzione di Italo Mancini, il grande studioso ( storico della teologia di anni fa) che ricostruisce ,da sensibile e competente pensatore, l’evoluzione del pensiero barthiano ( testo di Mancini del 1968 subito reperibile nell’Università Cattolica di Milano con l’edizione CELUC ,dal titolo : “Barth,Bultmnn,Bonhoeffer,novecento teologico”.Milano 1971, miei primi passi in una stagione di vivacità culturale ,filosofico-religiosa, che sembra, purtroppo, ormai realtà tramontata, di altri tempi!).La presente antologia è divisa in sette capitoli, di cui riporto i titoli che forse stimoleranno alla lettura: I. La rivelazione / II. Gesù Cristo /III. Il male /IV. La bontà della creazione /V. La determinazione dell’uomo / VI. Agape e eros /VII. Uomo e donna. **** Vorrei concludere ( nello spirito del lettore che trova un tesoro anche perchè è quasi invogliato a prendere una posizione, chiaramente con umiltà) con una mia considerazione ( sinceramente non polemica !), che emerge a seguito da una nota di Mancini: n.242,pag. CX :… “ Nel capitolo quindicesimo si tratta di Gesù Cristo come il servo signore … (…) Mantiene ( = Barth) il no deciso alla mariologia. “ Il rigetto del dogma mariano possiede una base positiva:dal momento che l’uomo Gesù è lui solo interamente la pietra,la ragion d’essere,la forza e la natura della nostra elevazione, è chiaro ( sic!) che nessuno,neppure sua madre,può avere il più piccolo posto accanto a lui in questo ruolo” (NB : virgolettate sono le testuali parole ,citate, di Barth). Da semplice lettore ( e prescindendo dal mio essere cattolico) osservo : non è forse riduttivo impostare in questi termini il riferimento a Maria ?( al di là della “insensibilità” - l’elemento ‘antropologico’ di bontadiniana memoria ! – di un protestante sulla “figura”,mistero, di Maria, mentre - ed è questa adesso una mia polemica! - altra “sensibilità” oggi emerge nella rivendicazione del sacerdozio femminile nel mondo protestante). Data la sua accentuazione sulla dimensione CRISTOLOGICA ( incarnazione) e sulla PAROLA (bibbia,kerygma ) Barth avrebbe potuto chiedersi che significato abbia il fatto che UNA DONNA ha portato in sé, nel suo grembo, e nella sua mente-cuore, il salvatore. Non è forse un “particolare “ RUOLO da scoprire, e riscoprire, ( dove il …” più piccolo posto accanto” .. non è poi così … piccolo , pur rimanendo a livello di mistero ( fede!); quella donna ( anzi “fanciulla”, Lc.1,27 : “ .. ad una vergine “ ( ad virginem - ???? ????????”) biblicamente ci ha dato il solo esempio indiscutibile di come bisogna porsi nell’ascolto della “Parola” (“Rallegrati,piena di grazia, il SIGNORE è con te … “ F I A T - ??????? ??? / secundum verbum tuum ( = suum) -?? ???? ??? ); ed anche la sottolineatura dell’elemento beatitudine e letizia dell’ "intellectum fidei" nell’opera su Sant’Anselmo non è forse ancor di più l’esperienza stupenda di Maria nella sua “esplosione” di gioia , tipica dell’ “uomo ” biblico “ ( Magnificat … BEATAM me dicent …) ? Che bella teologia sarebbe scaturita dalla Parola di Dio ( eu-anghellion ) se … il punto di riferimento biblico barthiano fossero state le parole di Maria !! ( Al di là di questo appunto l’opera di Barth merita veramente di essere di nuovo approfondita : si tratta di un pensatore di notevole livello , nonostante certi suoi limiti , mi sembra, a livello teoretico-metafisico con posizioni carenti della necessaria “rigorizzazione” ,verso una sana filosofia, anche ‘scolastica’ o di Tommaso d’Aquino ).


Arch. Gabriele Lucato il 24 ottobre 2011 alle 16:34 ha scritto:

Questo libro è diverso da tutti gli altri che ho letto. Mentre si legge si ha veramente la sensazione che l'autore racconti una sua esperienza di vita.

Ottimo libro che aiuta a fermarsi un attimo a ragionare sulla propria fede e vedere la vita da un punto di vista positivo e ottimista.

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claudia rossi il 24 ottobre 2011 alle 16:15 ha scritto:

ottimo nelle freddee ventose giornate d'autunno, rende le labbra subito moerbide evitando ulteriori screpolature

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Studente Guido Chiesa il 24 ottobre 2011 alle 15:10 ha scritto:

In questo libro si tratta l'abbandono nelle tre forme dei consigli evangelici: ubbidienza, povertà e verginità. E' un bel libretto di facile lettura ma non vi aspettate di trovare una esposizione molto esauriente. I tre consigli, secondo me, vengono trattati in maniera tale da adattarsi piuttosto a persone che vivono la vita immersi in questo mondo moderno, anche se non mancano accenni che presuppongono il desiderio di un pò di radicalità.


Francesca Sbano il 24 ottobre 2011 alle 13:56 ha scritto:

Bello e interessante

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Francesca Sbano il 24 ottobre 2011 alle 13:55 ha scritto:

I miei bambini sono entusiasti...le canzoni sono veramente belle.


Francesca Sbano il 24 ottobre 2011 alle 13:54 ha scritto:

Un bel cartone che fa capire la storia di re Davide


Francesca Sbano il 24 ottobre 2011 alle 13:52 ha scritto:

I Bambini si sono molto divertiti nell'interpretarlo.

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Francesca Sbano il 24 ottobre 2011 alle 13:51 ha scritto:

Simpatico ed ideale per un regalo.

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