Citazione spirituale

La voce dei clienti

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alessandro il 6 ottobre 2009 alle 21:00 ha scritto:

un'opera carica di spirito. Papa Luciani trasmette la sua fede attraverso questi scritti.

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"Tenerezza"
Articolo Religioso
cm 15

rita, ritadpr@hotmail.it il 5 ottobre 2009 alle 23:56 ha scritto:

esprime la tenerezza che molto spesso non riusciamo a dire o dare

Presepe a capanna con abete sullo sfondo
Articolo Religioso

rita, ritadpr@hotmail.it il 5 ottobre 2009 alle 23:49 ha scritto:

semplicemente suggestiva


Irene Zolea il 5 ottobre 2009 alle 14:11 ha scritto:

Lo consiglio di tutto cuore :)

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Bernadette - F. Bouchard
Libro
F. Bouchard Paoline Edizioni (settembre 2008, 288 p.)

mauro maffioli il 4 ottobre 2009 alle 13:25 ha scritto:

un bellissimo libro condito di tantissimi particolari che ancora non conoscevo sulla vita di Bernadette. Il linguaggio semplice e scorrevole aiuta a comprendere il mistero e la grandezza delle apparizioni di Lourdes. Tra le pagine del libro si ha la possibilità di respirare i profumi e gli umori di quel piccolo paese ai piedi dei Pirenei. Complimenti.MAURO

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Domenico Marzatico il 2 ottobre 2009 alle 19:58 ha scritto:

Opera magistrale di Mons. Angelini.
Stranamente la questione della libertà è spesso elusa o travisata dal pensiero cattolico; la riflessione dell’autore al contrario, mette in luce come la morale cristiana consegni l’uomo proprio alla libertà, durante il promettente cammino della vita.
L’identità di ogni individuo che incontra e accoglie il Vangelo di Gesù si determina mediante l’esercizio della libertà, poiché riconosce il senso dell’esistenza in un’evidenza fenomenologica ben più realista delle incostanti e passeggere ’etiche’proposte dalla psicologia, sociologia e teoria politica, certo non preoccupate né della Salvezza, né della morte.
La morale cristiana, quindi cattolica, non si può dare completamente a monte dell’individuo, poiché prescinderebbe dalle caratteristiche effettive, dalla storia dell’individuo stesso (immerso sempre in un costume e in un’epoca determinati) e dalla evidenza pratica: in tal caso la morale cristiana si risolverebbe in un elenco di divieti, come troppo spesso si evince dalle catechesi e dalla predicazione. La Legge intesa in tal senso, è percepita come ‘recinto’, dove l’identità del soggetto non può compiersi.
Tuttavia, la morale non si può dare nemmeno soltanto a valle di ogni ‘vicenda’, quindi dall’esperienza pratica, di un individuo: in tal senso questo fallirebbe la determinazione della propria identità ; procedere per prove è come vivere senza mai determinarsi.
Il peccato originale infatti, - del quale sono simbolicamente protagonisti l’uomo e la donna nell’Eden, ed il popolo d’Israele nel deserto- insegna che, nonostante l’iniziativa gratuita di Dio, quindi il carattere promettente della vita, l’uomo è sempre tentato di poter mettere alla prova la realtà (esperimento) e sempre meno farsi mettere alla prova da essa (volere ciò che si fa: struttura della libertà).
Il modello fenomenologico è l’unico che permette di tenere insieme la Verità di Dio e la libertà dell’uomo; praticamente tutta la trattazione morale cristiana precedente, compresa la Scolastica (seppur apprezzata per la sua impostazione anche antropologica e per essere stata la prima vera forma di trattazione teorica), ha troppo facilmente considerato l’individuo in senso ideale (a monte della vicenda di ogni uomo), procedendo quindi solo a posteriori delle diverse forme della stessa Parola di Dio (Legge, Profezia, Sapienza, Vangelo): per il credente si configura così un procedimento dunque solamente deduttivo nella relazione con Dio, che tanto si accomuna alla figura dell’homo curvatus dal peccato, delineata dal pensiero protestante e dalle filosofie kantiana e postkantiana.
La coscienza credente (cfr. P. Sequeri ‘Il Dio affidabile’), invece, ha bisogno, in ogni epoca, proprio di quel riferimento costante alla morale biblica per comprendere e criticare quelle forme del costume dal quale è comunque sempre preceduto e plasmato.
Libro - chiave per intendere la teologia dell’autore (per i numerosi argomenti specifici della trattazione morale, si vedano le altre sue pubblicazioni) che chiaramente si intreccia con tutto il pensiero della ‘scuola di Milano’ della facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.
Raccomandato ad insegnanti, catechisti, credenti e non.
Linguaggio denso ma accessibile, ricca bibliografia.


agostino il 30 settembre 2009 alle 22:01 ha scritto:

lo consiglio a tutti i cristiani cattolici e non cattolici, e a
tutti. la preghiera dell'ufficio divino dona, amore, pace
e gioia.

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Luciano, lucianoravaioli@aclifc.it il 30 settembre 2009 alle 19:32 ha scritto:

Non l'ho ancora letto, ma mi interessa; verrà presentato forse il 20 novembre prossimo a Forlì da parte di un gruppo di associazioni fra cui Acli, Lvia, Incontri, Caritas ecc ecc
Saluti Luciano Acli Forlì

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vane il 30 settembre 2009 alle 14:39 ha scritto:

questo musical è bellissimo lo stiamo preparand a scuola x la fine dell'anno scolastico!!! e stupendo!!!

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Elena Mancini il 30 settembre 2009 alle 12:20 ha scritto:

Vorrei solo precisare che Franz Jägerstätter è un beato martire e padre (così è stato nominato alla sua beatificazione) austriaco e non tedesco, come potrebbe trasparire dalla descrizione del libro. Una bellissima figura di uomo! Non ho ancora letto il libro, ma non vedo l'ora di sapere come Sicari descrive Jägerstätter, visto che i suoi "ritratti" sono sempre molto ben fatti e profondi; invece Jägerstätter viene a volte descritto come un sempliciotto, disobbediente e per lo più egoista, perché ha preferito farsi condannare a morte, invece di dire "sì" alla chiamata alle armi e non rendere vedova la moglie e orfane le tre figlie. Sono sicura che Sicari avrà valorizzato invece tutta la sua umanità.


aldoux, aldoux@hotmail.it il 30 settembre 2009 alle 00:54 ha scritto:

La libertà non è la sicurezza di pascolare su e giù nel prato recintato, custoditi da un severo pastore armato di bastone e dal suo cane. Ma il coraggio di andare su sentieri impervi dove a seguirlo si rischia la vita. Liberi di fermarci, tornare indietro o cambiare strada. Lui ci ha insegnato a pensare fuori dagli schemi, al di là dei pregiudizi. E noi, oltre a non voler rischiare mai nulla ed a coltivare i nostri vecchi pregiudizi, condanniamo quelli che hanno ancora, e sono pochi purtroppo, la voglia di farlo. Questa Chiesa è vecchia e non sà più parlare agli uomini.

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giuliana brugnoli il 29 settembre 2009 alle 22:17 ha scritto:

Conoscerete attraverso queste pagine la figura di una Beata unica e straordinaria che diverrà giorno dopo giorno amica, confidente e potente avvocata presso Dio.
Si consiglia di leggere anche Un piccolo granello di polvere - Pensieri della Beata Mariam di Gesù Crocifisso - Ed. Cantagalli

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edda il 29 settembre 2009 alle 18:08 ha scritto:

E' un bellissimo cd di canzoni per la Madonna. Grazie a questi canti mi sento più vicina alla nostra Mamma celeste. Unico rammarico: non riesco a reperire gli spartiti.

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luna, teresa.leggiero@tin.it il 29 settembre 2009 alle 09:51 ha scritto:

Leggere questo libro è...fare immediatamente un ' salto in Verticale'...lo leggi tutto d'un fiato e poi lo rileggi soffermandoti in ascolto.Citando la Morelli: "...alla Bellezza le si addice il silenzio".Bellissimo!

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Giuseppe il 28 settembre 2009 alle 22:58 ha scritto:

Considero questo affascinante libro davvero interessante, e' completo allo stesso tempo, perche' si possono vedere le manipolazioni adotte nella cosi detta bibbia dei Tdg. IL confronto e' davvero sbalorditivo a dir poco, si mettono in luce i passi biblici citati da loro, con altre traduzioni come quelle della CEI, NARDONI, LUZZI,ecc, la manipolazione del testo sacro risulta evidente. Doveroso ringrazziamento al sacerdote Paolo Sconocchini per aver realizzato questo importantissimo capolavoro.