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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 8656 a 8670 di 27550)


Umberto Masperi il 19 febbraio 2020 alle 09:31 ha scritto:

L’esegesi del testo biblico è “cosa” molto seria ,impegnativa in ogni caso (e soprattutto per un “credente”). Si hanno a disposizione testi specialistici e sintetici molto chiari come il libriccino della Pontificia commissione biblica:“L’interpretazione della Bibbia nella chiesa”. All'uomo di cultura non superficiale ripropone l’attenzione allo sviluppo del pensiero filosofico in prima battuta e poi teologico a partire da studiosi di inizio Ottocento dell’area tedesca (se vogliamo tralasciare uno Spinoza, un Locke ed i Deisti inglesi). Una esegesi che si basa sulla psicologia del profondo (ossia la psicanalisi, con i due maggiori esponenti Freud ed Jung) può interessare all'inizio e poi… lasciare delusi.

PREMESSA per introdurre quanto segue (risonanza sul sottoscritto)
a) Il libro di Drewermann è una ampia, pesante, fastidiosa trattazione di tematiche psicanalitiche con continui riferimenti a studiosi del settore (vedi le note a piè pagina!);
b) un esempio “significativo” di esegesi in tal senso l’abbiamo nella parte finale (APPENDICE: “L’uscita dall'Egitto e l’eredità di Israele”).

CONCLUSIONE
1) In questo libro c’è certamente dell’utile ed interessante su “alcuni” aspetti, per un personale orientamento culturale che non si può negare.
2) Ma alla fine, nel mio “profondo”, è emerso questo mio “logos”, vincitore sull'inconscio, non archetipo:
a) Un tempo i passi biblici (maestro Sant’Ambrogio) venivano letti in chiave allegorico-spirituale (es.tal personaggio significa…, è… l’anima che aspira a Dio,ecc.ecc.). b) Oggi con Drewermann la verità (non più allegoria!), è quella del profondo - archetipo o individuale, sogno compreso (vedere l’Esodo: il faraone, le acque che si aprono e poi si chiudono sull'esercito egizio inseguitore, i giganti nella terra promessa, le acque amare, il vitello d’oro… elenco molto più lungo, ma non completo). Alla Popper si potrebbe dire con nostre parole: la non-scienza-psicanalisi è ,nel nostro caso (l’esegesi biblica), il classico “schema” che si impone ed ingabbia il testo, trovandovi conferma della propria verità (propria, a scanso di equivoci, non della Bibbia, ma della “psicologia” del profondo).


Prof. Stefano Coccia il 17 febbraio 2020 alle 18:30 ha scritto:

Un sussidio davvero molto utile per vivere e mettere in pratica ciò che Papa Francesco ci ha donato, cioè "La Domenica della Parola di Dio". Nell'introduzione viene spiegato in poche parole in cosa consiste questa esortazione apostolica dove il Papa ha istituto questa domenica. Nelle pagine successive mano a mano vengono spiegati quali sono i luoghi, i libri ed i gesti della Parola di Dio. A seguire viene spiegata la Lectio Divina e due modi per eseguirla ed infine viene riportato un commento esegetico di mons. Antonio Pitta su Mc 4,12-23 molto ben fatto. Per concludere ci sono alcune considerazione pratiche come l'intronizzazione della Parola di Dio, la consegna della Bibbia e la benedizione dei lettori. Ben fatto, utile, semplice e veloce da leggere.

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dott Gallo Giulia il 17 febbraio 2020 alle 08:59 ha scritto:

L'ho regalato ad una persona in difficoltà, da semplice conoscente è divenuta una carissima amica. A

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dott Gallo Giulia il 17 febbraio 2020 alle 08:57 ha scritto:

Bellissimo testo. Lo consiglio

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dott Gallo Giulia il 17 febbraio 2020 alle 08:57 ha scritto:

Bellissimo. L'ho donato a un'amica in difficoltà.

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Pietro Manca il 16 febbraio 2020 alle 22:01 ha scritto:

La casa editrice Tau ha pubblicato un interessante volume di Matteo Sanfilippo, docente ordinario di Storia Moderna presso l’Università della Tuscia. Interessante perché offre al lettore la possibilità di assumere - con un unico sguardo d’insieme - l’idea e l’opera a favore dell’emigrazione attraverso i documenti pontifici. L’autore - che in premessa offre un’ampia bibliografia di riferimento - in oltre duecento pagine “riassume” il cammino compiuto dai romani pontefici, e dagli organismi facenti capo alla Chiesa cattolica, da Pio IX sino a giungere ai giorni nostri (senza tralasciare le fonti magisteriali del Medioevo). Mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, nella sua prefazione afferma: «Il volume può essere diviso in due parti. La prima parte comprende la lunga, ma preziosa, introduzione che ci aiuta a scoprire le fonti per un’analisi completa del Magistero e, contemporaneamente, è utile per orientarci nello sviluppo della riflessione teologica e pastorale sui migranti e le migrazioni degli ultimi cinquant'anni, con alcuni indiscussi protagonisti: De Paolis, Bayer, Zanconato, Tassello, Battistella, per citarne alcuni. La seconda parte vede sviluppato, in maniera chiara e puntuale, il percorso magisteriale pontificio sulle migrazioni del Novecento, con un excursus iniziale di rara efficacia dal Medioevo a Leone XIII».
Il testo è di importante attualità perché offre la possibilità di confrontarsi con quanto attiene specificatamente alla pastorale migratoria attraverso l’approfondimento documentale. È necessario, infatti, che ogni buon operatore/volontario del mondo migratorio (in qualunque settore esso operi) sia oggi informato e ben formato sulla storia dell’emigrazione. Tale aspetto è evidenziato anche da mons. Perego quando, in prefazione, afferma: «Questo volume del prof. Sanfilippo, certamente tra gli storici più attenti al mondo dell’emigrazione, diventa uno strumento prezioso nelle mani degli operatori pastorali per leggere ed apprezzare il Magistero pontificio sull’emigrazione».
Il lettore, dunque, troverà davanti a sé sei capitoli che ripercorrono il cammino compiuto della Chiesa Cattolica in ordine all'azione pastorale pro-migranti.


Pietro Manca il 16 febbraio 2020 alle 21:57 ha scritto:

La Parola di vita ci ammaestra, ci provoca, ci conforta e ci indica la strada giusta da seguire nella nostra ordinarietà. Lasciarsi interrogare dalla Parola è un importante esercizio non riservato solo ai consacrati, ma è rivolto anche a tutti i laici.
«L’unità dei cristiani può essere concepita in molti modi. Normalmente si pensa che si consegua uniformando gli altri alla nostra ragione, ma questa non è unità, è il suo contrario, è il dominio sull'altro. La vera unità suppone invece l’amore nel rispetto della differenza, l’accettazione delle diversità, intese non più come oggetto di invidia o di appiattimento, ma come ricchezza. Come la mano sinistra non si lamenta perché c’è anche la destra, e le due mani non si lamentano perché ci sono i piedi e gli occhi, ma tutti insieme formano nella diversità un unico corpo, così noi forniamo nella diversità l’unico corpo di Cristo. Chi non accetta la diversità non accetta il corpo di Cristo, non accetta Dio che è altro, la Trinità che sono tre distinti in uno e l’amore che unisce i distinti, quindi nega l’essenza stessa della fede». Il testo di Silvano Fausti, di recente pubblicazione per i tipi delle Edizioni Dehoniane, può aiutarci nella comprensione della Parola di vita oltre che nella individuazione degli ambiti sociali in cui possiamo praticare i suoi insegnamenti. Questo volume è molto utile a tutti gli operatori pastorali della comunità per la formazione personale e di gruppo.

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Ernestina il 16 febbraio 2020 alle 20:22 ha scritto:

Attraverso la lettura ho trovato un metodo per vivere pienamente la mia vita come cristiana e come donna con tanti impegni.
Lo consiglio vivamente

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Don bruno rizzuto il 16 febbraio 2020 alle 16:49 ha scritto:

ottimo libro, ottima modalità di spedizione!


Dott. Enrico Girardi il 16 febbraio 2020 alle 13:26 ha scritto:

Molto utile, scorrevole e soprattutto piacevole da leggere.

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Sodoma - Martel Frédéric
Libro
Martel Frédéric Feltrinelli (febbraio 2019, 555 p.)

luigi d'Elia il 15 febbraio 2020 alle 22:47 ha scritto:

pur salvando le buone intenzioni di fare un'indagine sociologica approfondita, il libro è estremamente noioso perché prende in rassegna ogni minimo pettegolezzo e lo sviscera in ogni verso. Alcuni particolari poi sui luoghi visitati e le circostanze sembrano poco verosimili e un po' gonfiati.


graziella schievenin il 14 febbraio 2020 alle 11:28 ha scritto:

Il titolo è tutto un programma: un diavoletto che racconta come sia "facile" cambiare strada e come per realizzarsi, per apparire, si scivoli in un modo di vivere che egli suggerisce. Commento a denti stretti: "Dopo la tua dipartita di te si ricorderanno solo alcuni amici e i tuoi parenti più stretti. Per un po'. Rimarrà solo quello che hai fatto e anche quello che non hai fatto". Sembra un libretto umoristico e invece quanto ti fa riflettere!

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Bosica Domenico il 14 febbraio 2020 alle 10:58 ha scritto:

La fede non cambia, è immutabile. Però le modalità di espressione della fede e quindi della sua trasmissione necessariamente si evolvono nel tempo. Poter richiamare alla memoria, specie per persone di una certa età come me, quello che si è appreso negli anni della fanciullezza e proprio come lo si è appreso, oltre a risvegliare piacevoli ricordi, è utile per un confronto con la situazione attuale. Certo le formule mnemoniche appaiono di per sé superate, ma bisogna riconoscere che il rigore concettuale in esse contenuto, associato alla concisione della sintesi senza compromissione della chiarezza dell'esposizione, hanno permesso a generazioni di bambini e di giovani di essere iniziati alla fede in modo autentico ed efficace in epoche storiche in cui la diffusione della cultura e dei mezzi di comunicazione non era certo capillare come oggi. Il linguaggio, un po' troppo aulico e datato, andrebbe aggiornato, chiaramente rispettando in pieno la fedeltà al testo originario. L'edizione economica nella sua essenzialità rende il testo accessibile a tutti. Consigliato come consultazione anche alle nuove generazioni per mutuare alcune definizioni che appaiono ancora oggi lodevolmente espressive ed efficaci.

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graziella schievenin il 13 febbraio 2020 alle 17:29 ha scritto:

Lo Spirito Santo è un po' il grande sconosciuto eppure è il soffio vitale di Dio. Questo agile libretto ci accompagna ad avvicinarci allo Spirito Santo: "È illusione comune pensare che la santificazione sia opera dell'uomo" così inizia il primo capitolo e prosegue: "È impossibile giungere alla santità con le nostre sole forze" e ci sono indicazioni per farsi guidare dallo Spirito Santo, per mettersi in ascolto dello Spirito. Una lettura che riempie il cuore.

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Manuela Sanna il 13 febbraio 2020 alle 15:53 ha scritto:

Buon libricino semplice e pratico da tenere in borsa. Bellissime preghiere, emozionanti! Consigliato

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