Citazione spirituale

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La voce dei clienti - E-book

Tutti i commenti per «E-book» (da 241 a 255 di 273)


Francesco il 7 marzo 2015 alle 12:56 ha scritto:

Ottimo scritto. L'analisi svolta è chiara, completa, ricca di riferimenti bibliografici. Di particolare interesse la riflessione sui risvolti morali della morte di Gesù. La sua lettura è consigliabile davvero a tutti, non solo agli studenti in cerca di materiali di qualità per la propria tesi.


Studente Luca Zagara il 2 marzo 2015 alle 00:17 ha scritto:

Sembra decisiva la categoria della scelta: scegliere, per Kierkegaard, non significa trascorrere da una cosa ad un'altra con la speranza o la falsa coscienza che tutto possa essere comunque vissuto e, all'occorrenza, recuperato. La scelta è la decisione per una possibilità a scapito di altre, che una volta escluse non possono più essere considerate come vere possibilità. In questo quadro si capisce il rifiuto della dialettica hegeliana, che dall’opposizione tra tesi e antitesi mira alla sintesi, proponendo al contrario la sua visione di opposizione, l’aut-aut (titolo della sua opera più famosa), la scelta irriducibile che ci troviamo sempre a fare nella nostra esistenza autentica. la filosofia che traspare da Timore e Tremore può essere schematizzata così: a) stadio estetico: Kierkegaard rappresenta l'estetica con delle figure, Don Giovanni, Faust e nel personaggio del seduttore Johannes, che il filosofo crea inserendo degli elementi della propria esperienza autobiografica; b) stadio etico: l'atto della scelta è il movimento che istituisce la personalità morale (lo si vede a proposito del matrimonio), perciò il matrimonio è la sintesi dell'immediatezza sensuale del primo amore e della riflessione, della speranza e del ricordo: esso rappresenta la serietà della vita; c) stadio religioso: solo nella vita religiosa, nel salto operato con la fede, è accessibile quella condizione di autentica liberazione dall’esteriorità. Il simbolo della vita religiosa è la figura di Abramo. Egli si affida a Dio al punto che per Dio egli è disposto a sacrificare il suo unico figlio, andando contro tutti i principi dell’etica (e anche della Legge), che gli impedirebbero di uccidere. Abramo è il singolo, prima di tutto perché lui è solo davanti a Dio, che lo chiama rivolgendogli un appello personale che impegna solo lui e nessun altro. Questa è la situazione esistenziale del singolo di fronte a Dio: Abramo non dubita, impugna il coltello, sta per uccidere il figlio, ma Dio lo ferma e gli concede tutto. La situazione esistenziale è caratterizzata dalla paradossalità e dal contrasto, sui quali si infrange la possibilità di un calcolo razionale di ciò che meglio o giusto. La completa realizzazione della libertà non è il frutto dell’obbedienza al dovere, ma della completa sottomissione a Dio contro ogni buon senso e razionalità.


patrizia il 22 febbraio 2015 alle 18:41 ha scritto:

Una favola moderna davvero bella e coloratissima che racconta un
rapporto d'amicizia tenero e dolce, da consigliare a tutti i bimbi.


Alessandro La Russa il 9 febbraio 2015 alle 16:00 ha scritto:

Un piccolo libricino di neanche 80 pagine ma ricco di spunti di riflessione e di consigli pratici per tutte quelle situazioni che ci possono portare a perdere la pace nella nostra vita.
Nella parte finale del libro sono presenti anche spunti legati alla vita dei Santi.
Da leggere.

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Francesco Tosi il 17 gennaio 2015 alle 12:49 ha scritto:

Va bene che è gratuito però...
Darei un voto più alto solo perché raccoglie tutti i documenti conciliari.

Il mio voto 2/5 esprime disappunto per quanto riguarda la formattazione approssimativa dell'HTML, e la mancanza di regole di CSS e una scarna tavola dei contenuti (oltre ai capitoli di ogni documento si sarebbero potuti indicizzare anche i paragrafi visto che siamo all'interno di un documento digitale prodotto per e-reader e non su carta) che renderebbero certamente fruibile questo epub come un degno documento digitale.
Siamo molto lontani da standards editoriali accettabili.

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Umberto Masperi il 25 novembre 2014 alle 11:48 ha scritto:

Col pensiero è sempre bella cosa riandare agli anni della propria formazione quando si sono «incontrate» figure di grandi pensatori, sui banchi di scuola (senza escludere quelli universitari). Il dispiacere maggiore fu sempre quello di non poter disporre di volumetti agevoli, soprattutto tascabili, ma validi, per una conoscenza più ampia (avvertita come insufficiente quella dei manuali, che non possono far altro che dare solo generiche infarinature; eccessivo tempo quello richiesto per affrontare testi specialistici che, appunto, hanno il limite della … specializzazione (da virtù facilmente si trasforma in difetto) o dell’eccessivo numero di pagine che mettono a prova e forza e pazienza (impressione di testi forse scritti più per un dialogo o polemiche tra specialisti). Poi, anche se con un po’ di ritardo, per le attese , vennero i volumetti della Laterza (" Introduzione a … "): letti con profitto nel corso degli anni, non poteva mancare quello dedicato a Sant’Agostino. Anche se numerose sono state le letture di studi a lui dedicati, questo libriccino (ma "grande" nel contenuto) si è in dovere di segnalare.

• Autrice: giovane studiosa, ampia preparazione (a partire dalla filosofia classica, traduzioni e commenti di opere di Agostino), interessi che spaziano in molteplici settori, questa «sua» introduzione fornisce, con precisione, attenzione, cura, scorrevolezza (evitando il nemico simbiotico fastidioso della prolissità) numerose informazioni su quel «Padre della chiesa» che ha esercitato il maggior influsso in tutti i tempi (dal Medioevo all’ultimo secolo).

** Ma un’eco di Agostino è sempre presente in ognuno di noi quando sentiamo la necessità di meditare sulla realtà più importante (il problema DI Dio).


Angelo Zibra il 14 novembre 2014 alle 11:55 ha scritto:

Alcune riflessioni su «parole» capaci di tracciare un percorso attraverso gli elementi costitutivi della «vita interiore», di sondare quella dimensione che ogni persona custodisce nel suo intimo e che tuttavia a volte trascura, soprattutto in quest’epoca in cui sembra prevalere l’apparenza, l’esteriorità, l’immagine.
In una stagione in cui troppi si affrettano a dipingere scenari da guerre di religione e scontri di civiltà, l'autore ha cercato di riproporre «luoghi comuni» per un dialogo possibile, per un riconoscimento reciproco di quanto sta a cuore a ciascuno.

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Ing. Lorenzo Benvenuti il 1 novembre 2014 alle 01:47 ha scritto:

Libro ben fatto per gli appassionati di esegesi: tanti piccoli temi, estrapolati soprattutto da Genesi ed Esodo, passano sotto la lente di ingrandimento dell'autore. Ottimo per approfondire la conoscenza dei primi libri della Bibbia, ma solo se si dispone già di basi sufficienti per muovercisi con dimestichezza. Molto interessante l'analisi della teoria delle fonti e del suo superamento, alla luce dei recenti contributi della ricerca testuale.

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Ing. Lorenzo Benvenuti il 1 novembre 2014 alle 01:37 ha scritto:

Libro piacevole, perché unisce i dati della ricerca storica ed archeologica su Israele ai contenuti della Sacra Scrittura, aiutando ad approfondire il concetto di storia nella Bibbia. Non si tratta, dunque, di un arido manuale, ma di un testo da tenere presente per approfondire la conoscenza di alcuni libri della Scrittura, dall'Esodo ai Maccabei. Ben illustrata la fase monarchica e la storiografia di Davide.

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FULVIO CERCHIARI il 30 ottobre 2014 alle 22:30 ha scritto:

Mi è stato gentilmente donato questo libro in formato ebook.
Quanto attuale è questa Lettera Enciclica del Beato Sommo Pontefice Paolo PP. VI. Scritta nel 1968 attraversando il mare del tempo è arrivata fino a noi oggi in un momento in cui l'uomo è molto angosciato per tutti i problemi che lo circondano. Dal punto di vista etico, il problema del matrimonio e la regolazione della natalità sono presentati così come definiti dal Concilio Vaticano II.

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Catechista Lucia Bazzano il 12 settembre 2014 alle 16:20 ha scritto:

Papa Francesco conferma la sua facilità comunicativa e la sua profonda fede in questo testo che si caratterizza soprattutto per l'attenta analisi della società contemporanea e per i molti suggerimenti pratici che dà a noi fedeli esortandoci a vivere pienamente e attivamente la nostra fede. Altro punto di forza è lo stile semplice ma chiaro ed efficace che permette una lettura scorrevole. Lo consiglio vivamente a tutti i fedeli, in special modo agli operatori pastorali e a chi ha bisogno di ritrovare la carica spirituale.

Giuseppe Francolino il 31 luglio 2014 alle 10:33 ha scritto:

Un libro veramente consigliabile a tutti coloro che vogliono continuare a vivere la gioia del vangelo scoprendo e tenendo in considerazioni le difficoltà della chiesa nell'affrontare la società tra sfide e tentazioni.

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Don mauro costantini il 2 settembre 2014 alle 11:29 ha scritto:

Trovo il testo di Giuda interessante come primo approccio.


luca ferrara il 31 luglio 2014 alle 10:55 ha scritto:

Un testo magnifico da acquistare subito. L'autore chiarisce in modo magistrale i nessi tra la teoresi aristotelica e la speculazione heideggeriana. Il testo è un classico della ricerca heideggeriana.


luca ferrara il 31 luglio 2014 alle 10:53 ha scritto:

Un testo fondamentale nel panorama degli studi su Husserl. Mancava in Italia uno studio sistematico sulla Crisi delle scienze europee. Husserl, il testo di Trincia colma questo vuoto editoriale. Speriamo che tale testo trovi accoglienza tra i lettori.