Citazione spirituale

La voce dei clienti

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Gigio, luigi.ori@unilever.com il 16 giugno 2009 alle 11:02 ha scritto:

Scrivo da Lido di Ostia e faccio parte dell'oratorio ... il 27 e 28 giugno metteremo in scena l'opera .... speriamo bene

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Il suono di mille silenzi - Emma La Spina
Libro

Ornella 63 il 15 giugno 2009 alle 12:49 ha scritto:

ho letto il libro ed ho provato tanto dolore per i suoi contenuti quasi incredibili. La mia educazione è cristiana ma di fronte a queste dichiarazioni mi sorge spontaneo pensare a come possano pregare persone così meschine e cattive che si nascondono dietro le mura di questi istituti professandosi suore.
Il libro lascia presagire che ci sia un seguito, vorrei tanto conoscere il seguito della vita di Emma e sperare che dopo tutto quel dolore finalmente abbia conosciuto l'amore quello vero.
Auguri di vero cuore.
Ornella

tiziana il 14 giugno 2009 alle 20:12 ha scritto:

semplicemente bello...nella sua drammaticità!!!complimenti

laura, 38fiorilu@libero.it il 12 giugno 2009 alle 17:12 ha scritto:

Ho letto questo libro e sono rimasta esterefatta che possono accadere questi fatti violenti. Emma è stata una bimba coraggiosa e spero che nella sua vita da adulta possa aver trovato un po di serenità. Spero che ci regali un seguito perchè lei è molto brava ed in gamba.
Grazie di cuore emma per quello che hai scritto e ci hai fatto conoscere, che la vita ti possa rendere merito di tutto.

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Ulisse il 14 giugno 2009 alle 00:28 ha scritto:

Una storia incredibile che ho letto tutta di un fiato. Non pensavo potesse mai esistere un caso di un campo di concentramento che salva e non uccide. In realtà chi ha salvato sono gli uomini che hanno fatto le loro scelte per rimanere uomini, anche in tempi così neri. La storia di Ferramonti e del suo ecumenismo sono un insegnamento anche per noi ora. Da leggere.


jurisp il 13 giugno 2009 alle 20:43 ha scritto:

l'autore fa una precisa sintesi delle teorie succedutesi nel tempo per cercare di dare un senso alla ricerca dell'uomo su di sé e sul proprio destino, con i mezzi culturali disponibili in ogni epoca, partendo dalla visione del mondo di Platone , Aristotele e Archimede. Archimede è una novità, in quanto i due pilastri contrapposti a sostegno di varie ipotesi filosofiche e poi teologiche erano fino ad oggi Platone e Aristotele, da cui si facevano discendere le varie scuole filosofiche e teologiche, l'autore individua Aristotele come il fondatore di un metodo scientifico più vicino alla scienza moderna. Com'è fato il mondo: il mondo è ciò che vediamo, ciò che immaginiamo, ciò che ipotizziamo dentro di noi, ciò che misuriamo con mezzi fisici, ma anche con mezzi matematici, che, miracolosamente, ci fanno vedere realtà non altrimenti percepibili dai sensi. La fisica moderna apre ipotesi sempre più ampie circa la struttura del mondo fino a fermarsi ai confini dell'universo ipotizzabile, confini entro cui siamo rinchiusi dalla incapacità dei mezzi umani di spingersi oltre. Siamo vicini all'origine del Big Bang e intuiamo che al di là di quell'evento unico che a parere di alcuni teologi moderni segna l'inizio della creazione, tuttora in essere nella sua evoluzione, ci può essere .... Dio ? In questa visione creazionismo ed evoluzionismo sono la stessa visione di una creazione che non si esaurisce in un unico momento ma si sviluppa e si evolve nel tempo e tutta la teologia va rivista i quanto quelle che venivano definite verità eterne sulla base di una lettura testuale della Bibbia e di una visione del mondo limitata , alla luce della scienza moderna rivelano ingenuità e limitatezze inammissibili. La nuova teologia forse potrà riconciliare l'uomo moderno con una visione angusta del mondo e del creatore e la Chiesa potrà presentarsi all'uomo di oggi in modo da soddisfare la sua razionalità e gli interrogativi che si pone e pone in relazione alla nuova visione del mondo. Interessante nel libro l'osservazione che la visione della realtà di ciascun uomo è legata alle conoscenze dell'epoca e che tale visione viene poi riportata dalla filosofia e dalla teologia.


dario93ultras il 13 giugno 2009 alle 20:20 ha scritto:

Questo musical è veramente bello...lo faremo in chiesa (Cuore Eucaristico di Gesù, Palermo)il 18 e 20 giugno...io faccio la parte di Rob....
Sarà difficile ma ci riusciremo :-) e speriamo bene

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barbara il 11 giugno 2009 alle 22:51 ha scritto:

Paulicelli ha fatto di questa fiaba (e di tutte le altre fiabe in musica curate da lui e dalla Cologgi) un vero e proprio musical per bambini e adulti, capace di trascinare il pubblico,per le musiche ed i testi, come ha saputo fare con Forza Venite Gente...
Le fiabe in musica le ho usate tutte per realizzare musical, con i miei bambini della scuola materna...Abbiamo avuto un grande successo ...


barbara il 11 giugno 2009 alle 22:43 ha scritto:

L'ho usato qualche hanno fa per una recita alla scuola materna...adatto se volete uno spettacolo con testi e canti semplici, facilmente orecchiabili anche da bambini di 3 anni e pieni di spunti scenici per realizare un tenerissimo e dolcissimo spettacolo di natale...


David il 11 giugno 2009 alle 18:43 ha scritto:

Io l'ho letto, bisognerebbe che lo leggessero alcuni vescovi ,cardinali e preti, forse anche il Papa. La grande vittoria di satana, è quella di far credere al mondo che lui non esiste e che il male è frutto della nostra mente malata, o perversa eppure nelle Bibbia e' tutto scritto. Il peggio è che ha già corrotto anche le alte cariche del Vaticano. Leggete i messaggi della Madonna lasciati ai veggenti sparsi per il mondo, e rendiamoci conto in quale tempo siamo entrati. Satana in questo millennio si manifesterà per mezzo dell'uomo che sarà punizione per l'altro uomo. Datene una copia per diocesi ne hanno bisogno. Pace a tutti voi.

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Sacra Bibbia
Libro
Città Nuova (febbraio 2009, 1966 p.)

andrea marchini il 11 giugno 2009 alle 13:25 ha scritto:

Grazie. la Bibbia è molto bella. Consigliata.

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claudia il 10 giugno 2009 alle 11:35 ha scritto:

Infonde gioia e serenità. E' una testimonianza di vero amore.

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Vita liquida - Bauman Zygmunt
Libro
Bauman Zygmunt Laterza (2006, XXIII-188 p.)

silvia il 10 giugno 2009 alle 11:26 ha scritto:

non l'ho ancora letto, lo farò prossimamente, ma si può fare un commento già alla recensione: purtroppo (!) è vero: la nostra società scorre come un liquido in cui è difficile fermarsi (vedi le mie difficoltà quando presi la patente nautica!). lo stare fermi d'altra parte, garantisce un senso di sicurezza... ma fa nascere nuove inquietudini... la difficoltà dell'uomo moderno è trovare un equilibrio in mancanza di quei "modelli" statici che ci venivano propinati una volta come dogmi: chi aderiva aveva sicurezze, i pochi che non lo facevano venivano "scartati" (nei casi migliori, in altri persino soppressi, più o meno alla lettera, vedi manicomi, gulag e così via)... a dopo la lettura.


Giacomo il 10 giugno 2009 alle 09:41 ha scritto:

Voglio vedere Dio !
Era il grido di una bambina: la futura santa Teresa di Gesù, d’Avila.
E’ il grido di chi intraprende il cammino spirituale dell’unione con Dio in Cristo, nello Spirito.
E’ il grido di Padre Maria Eugenio di Gesù Bambino, Carmelitano scalzo (1894-1967), che prende il lettore per mano dagli inizi della vita spirituale e lo guida passo passo, fino alla pienezza della santità alla quale il Signore invita tutti, come afferma il Concilio Vaticano II.
Gli argomenti affrontati: l’abitazione di Dio in noi, il dinamismo della grazia del battesimo, lo spirito profetico e la mistica, l’introduzione alla preghiera silenziosa, i principi della vita spirituale, il dono di sé allo Spirito Santo, le tappe del cammino, i momenti più delicati dell’ascesa, la trasformazione progressiva in Cristo, la bellezza e la fecondità della santità, l’unione della contemplazione e dell’azione…
Il tutto presentato in modo tanto semplice quanto puntuale, alla luce degli insegnamenti di santa Teresa di Gesù (Avila), di san Giovanni della Croce, di santa Teresa di Gesù Bambino (Lisieux) e dell’esperienza di questo camino di santità fatta dallo stesso autore.
Fonti del Carmelo… Apertura all’universalità della Chiesa…
«Questa “Somma” di vita spirituale è un capolavoro che colloca l’autore tra i grandi maestri di spiritualità che Dio ha dato alla Chiesa per mezzo del Carmelo.»
P. Filippo Sainz de Baranda
già Preposito Generale o.c.d.
Voglio vedere Dio è un libro per nutrire e guidare
• la vita spirituale dei laici, delle coppie e dei sacerdoti
• la formazione dei religiosi novizi che, con semplicità, vogliono crescere come figli di Dio
• la fedeltà dei proficienti che progrediscono sulla via di Cristo, assetati di luce e d’amore
• l’ardore degli apostoli che anelano ad essere mossi dallo Spirito Santo
• l’approfondimento degli studenti in teologia spirituale, dogmatica, morale
• il discernimento degli accompagnatori spirituali…

«Voglio vedere Dio è da considerare un classico della letteratura spirituale del ventesimo secolo. Dopo quasi mezzo secolo non ha perso niente della sua attualità. Scritto alla vigilia del Concilio Vaticano II ne anticipa, per così dire, l'insegnamento.
L'opera costituisce una guida spirituale ma anche un trattato di teologia mistica. Così, per esempio, concetti di base come perfezione, santità, contemplazione, mistica, sono definiti con grande chiarezza, dissipando ogni possibile confusione.
Nell'epoca nostra, che ha una certa attrattiva per la mistica, l'opera offre dei principi e dei criteri che permettono un discernimento chiaro e preciso.»
Georges Cardinal Cottier, op
Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia,
dalla Prefazione

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cher. il 10 giugno 2009 alle 07:11 ha scritto:

i 2 anni tutti li abbiamo passati ma uno scappellotto ogni tanto non fa male utilizzare il castigo sempre e comunque e poi abbracciare il bambino dopo averlo punito il giusto messaggio è questo: se fai una marachella ti punisco.