Citazione spirituale

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Il racconto di Marco - Maggioni Bruno
Libro

Danilo Boccassini il 12 gennaio 2012 alle 17:17 ha scritto:

Il più breve tra i vangeli non merita affatto un breve commento. Anzi, proprio la sua essenzialità fa' riflettere. Così, nella seconda lettura continua del Vangelo di Marco, don Bruno incontra nuovi problemi e nuove soluzioni per poter permettere a noi lettori di portare a frutto le nostre meditazioni.
Un commento che si presenta in un formato tascabile, ma non per questo scevro di riflessioni: lasciarsi scappare un'occasione del genere sarebbe un errore!

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Danilo Boccassini il 12 gennaio 2012 alle 17:09 ha scritto:

Vale sempre la pena leggere un commento al Vangelo. Ma quando è un'intera comunità a riunirsi per ascolta la stessa Parola i frutti possono essere molteplici e tuttavia guardare tutti verso la stessa direzione. L'opera di questa comunità gesuita è un prezioso strumento per tutti coloro che voglio sviscerare la pagina evangelica: oltre alle analisi scientifiche sul testo, per cui dopo un breve cappello introduttivo seguono le note sui termini più importanti e difficili, all'analisi del messaggio teologico e all'attualizzazione di tale messaggio (tra fasi già presenti nella classica Lectio Divina), vi sono suggerimenti di impegno concreto nel quotidiano e spunti per la preghiera personale e comunitaria sul brano.
Cosa dire di più? Forse niente... E' meglio leggere!!!

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Stefania Bucci il 12 gennaio 2012 alle 16:54 ha scritto:

questo testo, è molto bello!
semplice ma allo stesso modo profondo. ho potuto riscoprire il mio ruolo da madrina di Battesimo e arricchirlo per poter affrontare il mio imminente e nuovo compito da madrina di cresima. lo consiglio a tutti, anche perchè si accetta di far da padrino/madrina, con molta leggerezza!


Danilo Boccassini il 12 gennaio 2012 alle 16:50 ha scritto:

La Cappella Sistina è uno dei luoghi d'arte tra i più visitati al mondo, se non il più visitato. Spesso l'abnorme affluenza non permette di gustarne i dettagli, l'architettura, le profondità; avere un'audio-guida o anche una guida in carne ed ossa non è sempre utile, perchè le informazioni sull'opera sono alquanto povere e spesso anche sterili per la fede.
L'opera del gesuita Pfeiffer unisce la cricità e lo studio dell'arte alle esigenze della fede: egli ci accompagna virtualmente, oserei direi anche "spiritualmente", a guardare alla Cappella come ad un'opera mirabile e unica nel suo genere. Qui si sono incontrati, fra le sue pareti, ma anche "sulle" sue pareti, i più grandi artisti e personaggi dell'epoca: stiamo parlando non solo di Michelangelo e Giulio II, ma che Botticelli, Perugino, Signorelli, Giovanni de' Dolci, Sisto IV e Paolo III, Perugino, il Pintucchio, Lippi, Tucci, Rosselli, e via dicendo. Un elenco di personaggio che hanno fatto la storia dell'arte e della nostra civiltà.
Il libro inquadra bene il contesto storico-artistico che portò Sisto IV all'erezione della Cappella; ne descrive le coordinate teologiche; racconta di personaggi che, pur non essendoci mai stati, hanno dato un importante contributo allo sviluppo artistico dell Cappella.
Trovo che la parte migliore del tomo (oltre che la più massiccia) sia quella dedicata alla Volta del Michelangelo (con le scene dalla Genesi) e la parete fondale, col Giudizio dello stesso autore.
Non di facile lettura, il libro di padre Pfeiffer si fa comprendere al secondo approccio, quando l'occhio ha (ri)conosciuto l'immaggine a cui fa riferimento.

Accendi il dono - Bergamo Antonio
Libro
Bergamo Antonio Effatà (settembre 2011, 32 p.)

Anonimo il 12 gennaio 2012 alle 14:35 ha scritto:

Ho ordinato questo sussidio, mi è arrivato a casa in brevissimo tempo.
Lo staff è cortese e attento alle richieste inviate tramite il sito.

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Ing. Ambra Guenda Ziraldo il 12 gennaio 2012 alle 13:23 ha scritto:

Questo libro è in realtà una raccolta di omelie. Il primo pensiero che potrebbe salire alla mente è: "ma se è noioso ascoltare il Sacerdote alla domenica .. come posso pensare di leggere persino una raccolta di prediche"? Non c'è risposta a questo preconcetto, bensì solo appassionante trasporto alla lettura. E il pensiero diventa ".. è più che interessante lasciarsi guidare nella profondità dei contenuti di ogni singolo passaggio del libro". Padre Livio è estremamente abile nell'arte dello scrivere concetti estremamente complessi e nascosti ai più, trasformandoli in fluenti e illuminate testimonianze di Fede.


Trotta Pasquale il 12 gennaio 2012 alle 09:01 ha scritto:

E' un libro umoristico vero? No perchè non saprei come prenderlo in caso contrario :)

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Laura Ciaranfi il 11 gennaio 2012 alle 16:47 ha scritto:

Questa l'autobiografia di C. S. Lewis. Analizza con occhio attento e sincero la sua vita dall'infanzia fino alla epoca della conversione. Il tema ricorrente è quello della gioia, della ricerca di essa e della sorpresa nel trovarla in letture e nella natura che lo circonda. Consiglio il libro a tutti quelli che amano i libri Fantasy di Lewis.

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Ero massone - Maurice Caillet
Libro
Maurice Caillet Piemme (maggio 2010, 180 p.)

vnd il 11 gennaio 2012 alle 15:38 ha scritto:

Libro sicuramente interessante, di piacevole lettura (2gg) e di apparente candore che, tuttavia, non mi impedisce di restare con qualche dubbio.
Non mi pare che sia consentita l’iniziazione alla massoneria alle persone non credenti. E nemmeno mi sembra che esistano cripte sotto la grotta delle apparizioni di Lourdes dove Caillet afferma di aver deciso di convertirsi (qualcuno può confermare?).
Ben venga la conversione. Anche se insospettisce che questa sia avvenuta *dopo* e non prima che la Massoneria iniziasse a perseguitarlo.
Ebbene sì, sono perfido ma… Il libro di Caillet mi ricorda molto “Le confessioni di Diana Vaughan” che si rivelarono essere dei falsi di Leo Taxil (per sua stessa ammissione).
Taxil nel 1985 professò la sua conversione dall’ebraismo al cattolicesimo e scrisse numerosi libri antimassonici, accusando la massoneria di riti satanici palladiani. Pare lo abbia fatto esclusivamente per vendere e non per intima convinzione.
Stranamente nella mia copia manca il timbro SIAE e la data di pubblicazione.

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Pater, Ave, Gloria - Forte Bruno
Libro

Dott. Manuel Sant il 11 gennaio 2012 alle 14:29 ha scritto:

Formato tascabile e numero di pagine contenute, quest'opera si presta molto bene come un regalo grazie anche all'elegante sovracopertina e impaginazione. I commenti dell'autore sono fatti parola per parola delle preghiere più importanti della Cristianità e non risultano mai banali.

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CLAUDIA ZANIN il 11 gennaio 2012 alle 11:31 ha scritto:

questo libro è particolarmente interessante in quanto è uno spunto per l'aiuto ad animarfe gruppi di catechesi. Si può prendere spunto anche per attività e riflessioni sia di gruppo che individuali. Penso che si presti ad animare un gruppo.

Ero gay - Di Tolve Luca
Libro
Di Tolve Luca Piemme (marzo 2011, 246 p.)

Mikizuff il 10 gennaio 2012 alle 21:58 ha scritto:

Caro Sir mil,
Vorrà dire che la prossima volta che qualcuno vorrà fare un cammino di conversione verrà a chiedere a te dove andare!

A parte gli scherzi, non capisco questa tua avversione per Medjugorie. In fondo, anche se non ancora ufficialmente riconosciuto, non credo che nessuno oramai possa in buona fede dubitare della potenza di conversione del luogo.

Saluti

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Danilo Boccassini il 10 gennaio 2012 alle 18:04 ha scritto:

Il mio Natale è fortemente legato ai suoni della tradizione: canti come "Tu scendi dalle stelle", "Adeste fideles-Venite fedeli", "Regem venturum Dominum", fanno parte di un leit-motiv che unifica tutti gli ascoltatori e cantati, dai tempi antichi, in cui questi brani sono nati, sino a noi, ad oggi. E' sempre difficile staccarsi da una tradizione ben consolidata per affidarsi al nuovo. Ma l'opera di don Machetta trascende: riecheggiano queste e altre armonie della tradizione per fondersi con "parole nuove": parole che prendono senso in quel "Verbum caro factum est" che spesso viene ripetuto nella liturgia del Natale.
Con don Machetta il Natale finalmente ritorna la festa della "Luce vera, che illumina ogni uomo" (cf. Gv 1,9): dopo il Preludio (che è più una overture, la quale presenta tutti i temi musicali presenti nell'opera), segue un canto che sostituisce il classicissimo "Tu scendi dalle stelle"; Gloria, salmo, alleluja sono le uniche parti fisse ad essere presenti: Gloria molto semplice, salmo altrettanto; alleluja maggiormente elaborato, ma che conserva quest'aria di gioia e luminosità che pervade tutti i canti. Eccoci, così, ad una serie di canti che possono essere utilizzati per tutto il tempo di Natale: solo per citare qualche esempio, "O notte" ci accompagna nella meditazione della luce che splende nella notte della vita; "Il canto degli angeli" riflette sulla gioia e la festa dei cieli per la nascita del Salvatore; "Verranno di lontano" contempla il mistero di Cristo che si rivela ai lontani a partire dalla sperduta città di Betlehem, la "casa del pane". Chiude l'opera il sincero augurio di "Buon Natale": un Natale luminoso per coloro che hanno sfidato la notte, come i pastori, per andare a contemplare la nascita di un bambino.


Danilo Boccassini il 10 gennaio 2012 alle 17:40 ha scritto:

Don Domenico Machetta e la "Fraternità di Nazareth": un'opera tutta loro, che da loro prende vita e a loro è dedicata. Non è autoreferenzialismo: è una scelta di vita! A Nazareth, paesello della Galilea, si svolge, nel "segreto", la vita di Gesù, Maria e Giuseppe. E' a Nazareth che la Vergine riceve il "lieto annuncio" che porterà a quel "fiat" che cambierà la storia dell'umanità intera (tracce 1-9.15); è a Nazareth che si svolge in "silenzio" l'attività quotidiano del falegname Giuseppe (traccia 10); è da Nazareth che parte tutta l'attività pubblica di Gesù, che lo porterà a compiere il "primo segno" a Cana di Galilea ( traccia 11). Ma Nazareth è soprattutto la città della Vergine, celebrata quale Madre della Chiesa sul Golgota (traccia 12), nel Cenacolo a Pentecoste (traccia 13), nei tempi "che verranno" (traccia 14). E' a Maria che la fraternità, fondata da machetta, si ispira; a lei offre questo frutto, che sgorga dalla preghiera della Parola e da una Parola che si fa preghiera attraverso il canto.
La semplicità e l'immediatezza dei testi, l'orecchiabilità delle musiche e il seppur breve ma alquanto utile apparato introduttivo che precede gli spartiti, ne fanno uno strumento utile a tutte quelle comunità alla ricerca di semplicità, ma anche di immediatezza della Parola.

Attraverso il velo - Timothy Verdon
Libro
Timothy Verdon Ancora (giugno 2007, 208 p.)

Danilo Boccassini il 10 gennaio 2012 alle 17:19 ha scritto:

Un saggio e un "assaggio": un saggio che racconta di come don Timothy si sia avvicinato al mondo dell'arte sacra; ed un "assaggio" di alcune stupende opere d'arte che variano nel tempo (dal III-IV secolo all'età contemporanea), negli stili (pittura, scultura, mosaici, miniatura, architettura), nella geografia (i suoi primi ricordi partono dagli natii Stati Uniti, ove è avvenuto il primissimo rapporto all'arte, sino all'attuale collocazione, a Firenza, città dell'arte per antonomasia). Un libro che percorre e fa percorrere, attraverso la mediazione dell'autore, secoli di storia dell'arte; una storia che, per ogni opera, ha un senso autonomo, tutto da "ri-scoprire"; si tratta di battere una "strada" ancora poco percorsa: la "via pulchritudinis", via della bellezza; non una bellezza solo esteriore (effimera), ma anche interiore, che viene dal di dentro dell'opera stessa. Si tratta di "squarciare il velo" che ci impedisce di poter gustare pienamente di questa bellezza, per incontrare "l'Altro". Una bellezza che, nonostante la distanza di secoli, ancora parla al mondo di oggi, soggiogato dalle immagini "brutte" che questa società ogni giorno ci mostra.
"Quale bellezza salverà il mondo?" - chiedeva Dostoevskij. La "Bellezza" con la "B" maiuscola, che si fa' luogo di incontro tra noi, che siamo da questa parte del velo, e l'ideatore, l'autore dell'opera; tra noi e il soggetto rappresentato; tra noi e "quell'Altro" che ci cerca anche attraverso la bellezza dell'arte.