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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 23836 a 23850 di 27769)


SALVATRICE ROBERTA POLO il 22 giugno 2012 alle 10:16 ha scritto:

UNO STRUMENTO MOLTO UTILE A CHI COME ME SI E' LASCIATO COINVOLGERE DA QUELLA MERAVIGLIOSA ESPERIENZA CHE E' IL CATECHISMO, RICCO DI CONSIGLI CHE AIUTANO A SUPERARE LE MILLE INCERTEZZE DI CHI NON E' PROPRIAMENTE UN "ADDETTO AI LAVORI".


SALVATRICE ROBERTA POLO il 22 giugno 2012 alle 10:16 ha scritto:

UN POSTER CHE USA UN LINGUAGGIO ALLA PORTATA DEI RAGAZZI CON RICHIAMI AL LORO MONDO IPERTECNOLOGICO. UN VALIDO STRUMENTO PER RICAPITOLARE IL CAMMINO CHE HA CONDOTTO I RAGAZZI AL SACRAMENTO DELLA CRESIMA.


SALVATRICE ROBERTA POLO il 22 giugno 2012 alle 10:15 ha scritto:

E' STATO UN VALIDISSIMO AIUTO PER UN INCONTRO CON I CRESIMANDI. RIPERCORRENDO LA VITA DI DON BOSCO I RAGAZZI HANNO SCOPERTO (ALCUNI CON UN PO' DI MERAVIGLIA) CHE ANCHE LUI E' STATO UN BAMBINO E UN RAGAZZO COME TUTTI LORO. E QUINDI CHE LA STRADA PER IL REGNO DEI CIELI SI COMINCIA A PERCORRERE DA SUBITO PER VIVERE OGNI MOMENTO CON SERENITA' E SENZA AFFANNI, GUSTANDO COSI' IL PIACERE DI VIVERE ACCANTO A GESU', SENZA DOVER "CORRERE" PER RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO.

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Marco il 21 giugno 2012 alle 15:19 ha scritto:

Un ottimo libro di teologia pastorale.


Padre Thierry Leroy, pthierry.ler@gmail.com il 20 giugno 2012 alle 20:59 ha scritto:

Sono sacerdote francese e sto imparando l'italiano da un anno. Volevo pregare in italiano, ed ora sono lieto di potere farlo. Questo libro è bello (più delle francese!...), pratico e l'aspetto francescano mi piace molto !

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Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 20 giugno 2012 alle 11:46 ha scritto:

Bellissimo libretto, profondo, ma scritto con un linguaggio semplice, accessibile a tutti. Tonino Bello, oltre a tutti gli altri doni che il Signore gli ha dato, aveva quello della parola, nitida, forbita, essenziale, bella, da grande evangelizzatore quale era. Questo libro ha un'idea di fondo molto bella: che cioè dobbiamo tradurre in gesti "feriali" la contemplazione "festiva" dell'amore trinitario. Questo significa che la Trinità non è un mistero da contemplare, o almeno non solamente, ma un modello da incarnare nel quotidiano. Da questo pensiero profondo sgorga naturalmente l'idea che la pace, dono di Dio, non si realizza con il disarmo, il lavoro delle diplomazie ecc..., ma con quella che Don Tonino chiama la "convivialità delle differenze" che si concretizza con il rispetto dell'altro, che diventa necessariamente condivisione e accoglienza. La famiglia è quindi la cellula dove si realizza questa convivialità e per questo non deve restare chiusa in se stessa, ma aprirsi al mondo e divenire modello contagioso di una società rinnovata.


Andrea Manzone il 20 giugno 2012 alle 10:20 ha scritto:

Linguaggio semplice, scorrevole, interessante...consigliato non solo per i neofiti, ma anche per riscoprire la novità del cristianesimo!


Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 20 giugno 2012 alle 10:19 ha scritto:

Bellissimo libretto, profondo, ma scritto con un linguaggio semplice, accessibile tutti. Tonino Bello, oltre a tutti gli altri doni che il Signore gli ha dato, aveva quello della parola, nitida, forbita, essenziale, bella, da grande evangelizzatore quale era. Questo libro ha un'dea di fondo molto bella: che cioè dobbiamo tradurre in gesti "feriali" la contemplazione "festiva" dell'amore trinitario. Questo significa che la Trinità non è un mistero da contemplare, o almeno non solamente, ma un modello da incarnare nel quotidiano. Da questo pensiero profondo sgorga naturalmente l'idea che la pace, dono di Dio, non si realizza con il disarmo, il lavoro delle diplomazie ecc..., ma con quella che Don Tonino chiama la "covivialità delle differenze" che si concretizza con il rispetto dell'altro, che diventa necessariamente condivisione e accoglienza. La famiglia è quindi la cellula dove si realizza questa convivialità e per questo non deve restare chiusa in se stessa, ma aprirsi al mondo e divenire modello contagioso di una società rinnovata.


Imagination Hair il 18 giugno 2012 alle 16:12 ha scritto:

Un libro bellissimo da leggere e meditare! Molto vantaggioso il prezzo. Un capolavoro assoluto!

Antonietta Bifulco il 17 giugno 2012 alle 23:19 ha scritto:

Stupendo! Non ci sono parole. I giovani dovrebbero sapere che c'è il demonio dietro i tatuaggi...

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Il gusto della vita - Tonini Ersilio
Libro
Tonini Ersilio Piemme (giugno 2012, 224 p.)

padre Makarios,archimandrita, papasmakarios@hotmail.com il 18 giugno 2012 alle 16:04 ha scritto:

Il SUO LIBRO E MERAVIGLIOSSO COME TUTTO CIO CHE HA SCRITTO IL CARDINALE TONINI VALE LA PENA LEGERLO MEDITARLO E AVERLO SEMPRE PRESENTE NEL CUORE. p.Makarios de Corfù Grecia Monastero della Madre di Dio di Paleokastritsa


Astrea il 18 giugno 2012 alle 15:04 ha scritto:

Ho acquistato questo libro dopo aver letto le altre recensioni e devo dire che non ha deluso le mie aspettative, anzi!
Disegni bellissimi e storie che catturano anche gli adulti dal cuore tenero. Ho amato particolarmente quella sull'angelo custode, la si potrebbe tranquillamente estrapolare dal resto e farne un libro da regalare per una nascita. Un po' come è stato fatto con un racconto di David Grossman, "L'abbraccio".

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marco il 16 giugno 2012 alle 23:29 ha scritto:

Chiedo scusa, ma ritengo di dover segnalare che quella in copertina non è Santa Caterina da Siena, bensì il busto di Santa Caterina d'Alessandria ripreso, specularmente, dalla Maestà di Duccio, che avendo vissuto anteriormente alla nascita della Santa senese non può evidentemente averla ritratta.

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Umberto Masperi il 16 giugno 2012 alle 15:06 ha scritto:

Lo studioso di Eusebio ( vedi ibidem) ha continuato, e sta terminando, con la lettura dell’opera di Ireneo. E’ una delle fonti principali sulle “scuole” eretiche dei primi due secoli, citato soprattutto per ricostruire lo gnosticismo cristiano ( aspetto importante, dopo l’abitudine di avere a che fare con lo gnosticismo pagano, filosofico,argomento ricorrente a livello di studi ). Oggi lo scritto ( letto nella traduzione di P. Vittorino Dellagiacoma, comboniano ,edizioni Cantagalli ,Siena 1968, la prima disponibile che ho trovato, prima appunto di questa , più recente, uscita tre anni fa,di Città Nuova - i cui testi patristici hanno il pregio di essere adeguatamente commentati, diversamente da quella di mio riferimento) consente di seguire in tutti i suoi aspetti,e sfumature, le dottrine di quegli eretici e la critica di Ireneo con sue continue,talora più volte ripetute, citazioni bibliche (A.T) e soprattutto dei Vangeli canonici e degli scritti neotestamentari. L’Introduzione (1° libro) suggerisce il fine di quest’opera di Ireneo ( poi anch’egli martire,secondo la tradizione che risale a S:Girolamo e allo Pseudo-Clemente):

“ L’errore non si svela da sé perché scoprendosi non risulti evidente, ma ,ornato di fallace veste, agli inesperti appare più vero della stessa verità in grazia della forma esterna ( …) Un’artistica falsificazione in vetro inganna facendola preferire al prezioso smeraldo finchè uno non lo provi e scopra l’artificioso inganno”.

Parole sempre attuali ( ancora oggi: quante ... verità più vere della stessa verità?).

Come muoiono i persecutori - Lattanzio
Libro

Umberto Masperi, masperi.umberto@yahoo.it il 16 giugno 2012 alle 13:22 ha scritto:

Condizionato da quel “clima” macabro e tenebroso dei primi secoli dell’Alto Medioevo, quando l’uomo di potere che prevalicava sulla chiesa e sui cristiani era “giudicato-condannato” ancor prima dell’ALTRO GIUDIZIO della fine dei tempi, con la sua tragica morte da film dell’orrore, ho deciso di leggere ,questo famoso scritto di Lattanzio, con una certa prevenzione.
“Ben mi sta”, mi sono detto alla fine. Lattanzio è tutt’altro: dà testimonianza delle persecuzioni con l’atteggiamento,diverso, doveroso, dello “storico” che registra ,anche con realismo, il male che colpì i cristiani dei primi secoli. Realismo che,quindi, non indulge sul difetto,nostro, di desiderio ( inconscio freudianamente) di “vendetta” ,nel presentare la fine dei persecutori.
Lettura importante perché quasi “immette” nella realtà storica che conosciamo solo indirettamente dagli scritti degli storici odierni. E questa “ full immersion” si caratterizza con le parole finali (p.132).
“ Celebriamolo ( = il Signore) notte e giorno con le nostre preghiere, sì celebriamolo … e tu, carissimo Donato,implora il Signore di usare misericordia propizio e mite con i suoi servi … e di assicurare una perpetua TRANQUILLITA’ alla Chiesa che ricomincia a fiorire”.

Il “carissimo Donato” non è forse anche il lettore di oggi, al termine di questo libro?

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