La voce dei clienti - Libri
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L' albero di Don Bosco. Sussidio catechistico in preparazione alla...
Elledici
(gennaio 2004, 64 p.)
SALVATRICE ROBERTA POLO il 22 giugno 2012 alle 10:15 ha scritto: E' STATO UN VALIDISSIMO AIUTO PER UN INCONTRO CON I CRESIMANDI. RIPERCORRENDO LA VITA DI DON BOSCO I RAGAZZI HANNO SCOPERTO (ALCUNI CON UN PO' DI MERAVIGLIA) CHE ANCHE LUI E' STATO UN BAMBINO E UN RAGAZZO COME TUTTI LORO. E QUINDI CHE LA STRADA PER IL REGNO DEI CIELI SI COMINCIA A PERCORRERE DA SUBITO PER VIVERE OGNI MOMENTO CON SERENITA' E SENZA AFFANNI, GUSTANDO COSI' IL PIACERE DI VIVERE ACCANTO A GESU', SENZA DOVER "CORRERE" PER RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO. Leggi tutti i commenti (2) |
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Preghiera liturgica. Lodi mattutine, ora media, vespri e compieta
Edizioni Messaggero
(febbraio 2009, 2136 p.)
Padre Thierry Leroy, pthierry.ler@gmail.com il 20 giugno 2012 alle 20:59 ha scritto: Sono sacerdote francese e sto imparando l'italiano da un anno. Volevo pregare in italiano, ed ora sono lieto di potere farlo. Questo libro è bello (più delle francese!...), pratico e l'aspetto francescano mi piace molto ! Leggi tutti i commenti (20) |
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Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 20 giugno 2012 alle 11:46 ha scritto: Bellissimo libretto, profondo, ma scritto con un linguaggio semplice, accessibile a tutti. Tonino Bello, oltre a tutti gli altri doni che il Signore gli ha dato, aveva quello della parola, nitida, forbita, essenziale, bella, da grande evangelizzatore quale era. Questo libro ha un'idea di fondo molto bella: che cioè dobbiamo tradurre in gesti "feriali" la contemplazione "festiva" dell'amore trinitario. Questo significa che la Trinità non è un mistero da contemplare, o almeno non solamente, ma un modello da incarnare nel quotidiano. Da questo pensiero profondo sgorga naturalmente l'idea che la pace, dono di Dio, non si realizza con il disarmo, il lavoro delle diplomazie ecc..., ma con quella che Don Tonino chiama la "convivialità delle differenze" che si concretizza con il rispetto dell'altro, che diventa necessariamente condivisione e accoglienza. La famiglia è quindi la cellula dove si realizza questa convivialità e per questo non deve restare chiusa in se stessa, ma aprirsi al mondo e divenire modello contagioso di una società rinnovata. |
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Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 20 giugno 2012 alle 10:19 ha scritto: Bellissimo libretto, profondo, ma scritto con un linguaggio semplice, accessibile tutti. Tonino Bello, oltre a tutti gli altri doni che il Signore gli ha dato, aveva quello della parola, nitida, forbita, essenziale, bella, da grande evangelizzatore quale era. Questo libro ha un'dea di fondo molto bella: che cioè dobbiamo tradurre in gesti "feriali" la contemplazione "festiva" dell'amore trinitario. Questo significa che la Trinità non è un mistero da contemplare, o almeno non solamente, ma un modello da incarnare nel quotidiano. Da questo pensiero profondo sgorga naturalmente l'idea che la pace, dono di Dio, non si realizza con il disarmo, il lavoro delle diplomazie ecc..., ma con quella che Don Tonino chiama la "covivialità delle differenze" che si concretizza con il rispetto dell'altro, che diventa necessariamente condivisione e accoglienza. La famiglia è quindi la cellula dove si realizza questa convivialità e per questo non deve restare chiusa in se stessa, ma aprirsi al mondo e divenire modello contagioso di una società rinnovata. |
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Imagination Hair il 18 giugno 2012 alle 16:12 ha scritto: Un libro bellissimo da leggere e meditare! Molto vantaggioso il prezzo. Un capolavoro assoluto! Antonietta Bifulco il 17 giugno 2012 alle 23:19 ha scritto: Stupendo! Non ci sono parole. I giovani dovrebbero sapere che c'è il demonio dietro i tatuaggi... Leggi tutti i commenti (20) |
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padre Makarios,archimandrita, papasmakarios@hotmail.com il 18 giugno 2012 alle 16:04 ha scritto: Il SUO LIBRO E MERAVIGLIOSSO COME TUTTO CIO CHE HA SCRITTO IL CARDINALE TONINI VALE LA PENA LEGERLO MEDITARLO E AVERLO SEMPRE PRESENTE NEL CUORE. p.Makarios de Corfù Grecia Monastero della Madre di Dio di Paleokastritsa |
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Astrea il 18 giugno 2012 alle 15:04 ha scritto:
Ho acquistato questo libro dopo aver letto le altre recensioni e devo dire che non ha deluso le mie aspettative, anzi! |
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marco il 16 giugno 2012 alle 23:29 ha scritto: Chiedo scusa, ma ritengo di dover segnalare che quella in copertina non è Santa Caterina da Siena, bensì il busto di Santa Caterina d'Alessandria ripreso, specularmente, dalla Maestà di Duccio, che avendo vissuto anteriormente alla nascita della Santa senese non può evidentemente averla ritratta. Leggi tutti i commenti (4) |
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Umberto Masperi, masperi.umberto@yahoo.it il 16 giugno 2012 alle 13:22 ha scritto:
Condizionato da quel “clima” macabro e tenebroso dei primi secoli dell’Alto Medioevo, quando l’uomo di potere che prevalicava sulla chiesa e sui cristiani era “giudicato-condannato” ancor prima dell’ALTRO GIUDIZIO della fine dei tempi, con la sua tragica morte da film dell’orrore, ho deciso di leggere ,questo famoso scritto di Lattanzio, con una certa prevenzione. |