La voce dei clienti
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Erika Vezzani il 20 luglio 2017 alle 21:52 ha scritto: Una guida davvero molto interessante che offre numerosi spunti e nuove possibilità di riflessione, in particolare sul Sacro cuore e la misericordia di Gesù. La guida per la recita del Santo Rosario è completa ed esauriente, dall'inizio Dino alle litanie e preghiere finali. Una cosa che ritengo sia molto interessante e favorisca la lettura e la riflessione è questa: la contemplazione di ogni mistero è seguita dal personalissimo commento di ben tre Santi Padri: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Un libro che consiglio a tutti, ma specialmente a chi come me recita normalmente il rosario ma ha voglia di approfondire e imparare sempre cose nuove a riguardo. Leggi tutti i commenti (4) |
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Giorgio Rejna il 20 luglio 2017 alle 21:36 ha scritto: Leggendo questo agile volumetto di Grun , che attualizza in modo gradevole la saggezza dei padri del deserto, ho pensato che di solito cerchiamo di fare a meno dei farmaci; ma queste "pillole" di saggezza spirituale non solo non hanno contro indicazioni ma pure producono effetti collaterali benefici... Leggi tutti i commenti (8) |
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Erika Vezzani il 20 luglio 2017 alle 21:32 ha scritto: Un libretto essenziale nelle dimensioni e nei contenuti ma assolutamente completo di tutti i passaggi e le fasi da seguire per chi vuole recitare il rosario nel modo corretto. Da portare sempre con se anche in tasca per gli uomini o in borsetta per le donne. Io e mio marito ne abbiamo uno a testa. Consigliatissimo! Leggi tutti i commenti (5) |
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Giuseppe Davide Mirabella il 20 luglio 2017 alle 09:23 ha scritto: Più che un libro, un manuale di Storia francescana, dagli esordi della conversione di Francesco d'Assisi fino agli inizi dell'Età moderna. Utilizzato da "coraggiosi" professori di università laiche per parti monografiche di Storia medievale che approfondiscono il movimento francescano e il suo iniziatore. L'autore è uno storico del cristianesimo apprezzato e competente nonché attuale presidente della Società internazionale di Studi francescani. Un testo per chi vuole avere una solida preparazione sulla storia del francescanesimo; utilissima la cronologia dagli anni 1200 agli anni 1500 circa in appendice. Leggi tutti i commenti (2) |
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Giuseppe Davide Mirabella il 19 luglio 2017 alle 14:34 ha scritto: Che dire... Non è il Corano dei francescani il libro delle Fonti Francescane come a suo tempo Martin Lutero affermò...! Le FF come le conosciamo oggi sono una "invenzione" recente (1977), sono comodissime, c'è tutto lo "scibile" su Francesco, Chiara, e i tre Ordini dei primi tempi. Indispensabile, affiancata alla più importante Bibbia. Le Fonti sono un plus valore. Leggi tutti i commenti (12) |
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Giuseppe Davide Mirabella il 19 luglio 2017 alle 14:28 ha scritto: Lo studioso F. Accrocca rintraccia i degni frutti di conversione dell'Assisiate proprio nell'incontro con il lebbroso, che dall'amarezza lo porta alla dolcezza e la primitiva attività di assistenza dei lebbrosi da parte dei frati. Poi la Regola e le Bioagiografie "ufficiali" sfumeranno o dimenticheranno questo aspetto. Leggi tutti i commenti (2) |
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Giuseppe Davide Mirabella il 19 luglio 2017 alle 14:25 ha scritto: Felice Accrocca racconta deliziosamente la storia di questo Fioretto con i pochi elementi che ci sono. Francesco affratella il lupo con la popolazione di Gubbio veramente? Era un lupo, o un brigante? Quali le dinamiche? Francesco chiama a se il lupo dicendo "fratello Lupo" e lo rende mansueto. Ma il vero messaggio profondo è che in ognuno di noi c'è un lupo famelico ed aggressivo: bisogna "sminare" i cuori, le guerre e le differenze tra Nord e Sud del Mondo! Leggi tutti i commenti (2) |
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Giuseppe Davide Mirabella il 19 luglio 2017 alle 13:56 ha scritto: Dalarun, il noto francescanista francese, propone al grande pubblico una "seconda" Vita (non 'Vita Seconda) del Celano, che stende un sunto della Vita beati Francisci ma con piccole novità ed episodi della biografia di san Francesco che gli erano sfuggite. Il ritrovamento del manoscritto, conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi, è quanto meno rocambolesco: un collega del Dalarun del Vermont negli Stati Uniti contatta lo studioso francese e lo avverte che su un sito di aste c'era una vita sconosciuta di san Francesco, almeno pareva; dopo verifiche era proprio così: da quel momento lo studio è proseguito soprattutto sulla rivista di cultura francescana "Frate Francesco". Leggi tutti i commenti (3) |
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Giuseppe Davide Mirabella il 19 luglio 2017 alle 13:49 ha scritto: L'autore, frate minore, in questo piccolo ma denso libro presenta alcune linee guida per leggere le Fonti Francescane in maniera meno sprovveduta. Il sottotitolo “Indicazioni di metodo” è programmatico: dopo aver chiarito cosa è la teologia spirituale, l'autore porta il lettore ai vari metodi di approccio alle FF. A me personalmente mi ha interessato l'analisi di tipo strutturalista, dove non ci sono buoni e cattivi ma ci sono le “funzioni attanziali”, tutti i personaggi (in questo caso del Dialogo della vera letizia) hanno un ruolo su cui si sospende il giudizio, ma si da peso alle funzioni proprie del singolo personaggio, su ciò che fa e che dice, ricordando vagamente la filosofia analitica del linguaggio ordinario. Forse però è la lettura meno teologica e più letteraria. Questo metodo, poi, non è il migliore e nemmeno il più consigliato dall'autore. Raccomando il testo a chiunque legga con assiduità le FF. Leggi tutti i commenti (5) |
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Giuseppe Davide Mirabella il 19 luglio 2017 alle 13:44 ha scritto:
E' necessaria una piccola premessa a questo commento: R. Manselli, il grande studioso di cose francescane, ha sempre affermato, al contrario di Stanislao da Campagnola, che Francesco non fu “un grande dimenticato”. Anche prima della fondamentale opera del Sabatier, pastore protestante francese, ci fu interesse per la figura del Poverello d'Assisi: basti pensare ai fondamentali studi di Görres e Ozanam, ma anche di monsignor Faloci Pulignani. |