Citazione spirituale

La voce dei clienti

Tutti i commenti (da 20026 a 20040 di 33701)


Catechista Raffaela Tardio il 27 luglio 2017 alle 21:18 ha scritto:

Il testo è stato ampiamente letto e commentato in incontri a livello diocesano e foraniale per ben conoscere l'enciclica. Fruibile ed è stato utilizzato anche per gli incontri di Azione Cattolica, che hanno utilizzato il testo per gli incontri formativi del settore Adulti.

Leggi tutti i commenti (6)

Catechista Raffaela Tardio il 27 luglio 2017 alle 21:16 ha scritto:

Parlare ai ragazzi di una classe Quinta delle encicliche di Papa Francesco, risulta facile e subito si raggiunge lo scopo del messaggio. Risulta facile anche per avere subito sotto gli occhi il tema che si ricerca

Leggi tutti i commenti (3)

Catechista Raffaela Tardio il 27 luglio 2017 alle 21:14 ha scritto:

Semplice nella sua esposizione. L'ho usata per drammatizzare la nascita di Gesù a scuola con gli alunni di classe Prima e seconda della Primaria. L'ho ampliata con i disegni e le didascalie del testo.

La Sacra Bibbia
Libro

Catechista Raffaela Tardio il 27 luglio 2017 alle 21:12 ha scritto:

Da regalare a dei bambini che hanno ricevuto la prima Comunione, è importante per avvicinarli alla conoscenza della Bibbia e questa edizione si presenta come un testo da adulti ma che riesce ad essere facilmente utilizzabile.


Giuseppe Davide Mirabella, giusemira@gmail.com il 27 luglio 2017 alle 20:02 ha scritto:

L'autore di questo romanzo ispirato da Francesco d'Assisi, sorpassa il Francesco di Hermann Hesse e di Chesterton. Si può definire il più bel romanzo a sfondo religioso del Novecento, a mio avviso. Arrivato all'ennesima ristampa (uscì nell'ormai lontano 1992), è imprescindibile leggerlo prima di accostarsi meno romanticamente alla figura del Santo d'Assisi con testi di taglio storico e/o filologico. L'inizio del romanzo è inedito ed inaspettato: Bobin prende a prestito il racconto biblico di Tobia, accompagnato da un angelo e da un cane prima di un viaggio. Questo cane “vagabondo e festoso” è Francesco. Anche Gregorio di Nazianzo associa il cane alla libertà di espressione (parresian), si confronti al proposito ciò che scrive Kristof K. P. Vanhoutte alle pagine 92-93 della rivista “Frate Francesco”, n° 1, dell'Aprile 2017.
Il racconto dell'autore che fa della mamma è commovente e ricco di particolari – il romanzo è un monumento alla maternità di Pica e alla maternità in generale - , la quale lascia andare il proprio figlio che si affratella al prossimo e al cosmo, rinunciando alla paternità di un padre terreno per affidarsi ad un Dio che è Padre a cui lanciare spensierato soldi di guadagni di stoffe. “Il resto [...] apparentemente finisce il sabato 3 ottobre 1226” con l'incontro di frate Francesco con sorella morte. Libro emozionante e letterariamente scritto benissimo (traduzione dal francese di Giovanna Troisi Spagnoli).

Leggi tutti i commenti (5)

Giuseppe Davide Mirabella il 27 luglio 2017 alle 19:59 ha scritto:

Una biografia rigorosa, serrata, pignola, di scuola, entusiasmante a tratti, fin troppo minuziosa a volte. Comunque da leggere, perché lo Joergensen proveniva anch'esso dal protestantesimo, danese in particolare, e si convertì al cattolicesimo grazie al Povero d'Assisi, tanto da essere nominato per un periodo di tempo presidente della Società internazionale di Studi francescani di Assisi. Il testo, se consultato ad indicem, è quasi quasi un compendio su Francesco, dall'infanzia fino alla morte. Non mancano piccoli errori, come quando afferma che la Porziuncola fu data ai francescani dai camaldolesi, quando ciò avvenne grazie ai benedettini del Subasio. Comunque imprescindibile al pari o quasi con la biografia del Sabatier, pur su registri diversi, il danese ammirato da Francesco che opera miracoli, il pastore protestante francese a scansare il soprannaturale.

Leggi tutti i commenti (3)

Giuseppe Davide Mirabella il 27 luglio 2017 alle 19:56 ha scritto:

Il testo del sociologo Oreste Bazzichi affronta quei tradizionali temi di ambito francescano quali la disputa sull'”uso povero” dei beni. L'attenzione poi si focalizza sulla frattura degli Osservanti, cui è degno esponente san Bernardino da Siena, inventore dei Monti di Pietà per il credito popolare. Il testo, in conclusione, auspica, nelle intenzioni dell'autore, un interesse nel mondo del nonprofit, dell'economia sociale e della gratuità e della logica del dono. Da consigliare a studenti di materie economiche come testo complementare per conoscere la storia del credito organizzato e antiusurario nella Penisola Italiana e per allargare le vedute in un mondo dove pochi posseggono molto e viceversa.


Catechista Rosanna Foschi il 27 luglio 2017 alle 19:01 ha scritto:

Salve con piacere ho scelto di acquistare questi libri perché avendo un ragazzino di 12 anni ho pensato che potesse essere un gradito ricordino da lasciare ai suoi compagni di classe che verranno alla sua festa di compleanno. Vi ringrazio in anticipo.

Leggi tutti i commenti (6)

Annalisa Zola il 27 luglio 2017 alle 13:08 ha scritto:

Meravigliosa storia, tutti dovrebbero leggerla almeno una volta nella vita.
Ne ho comprati due, così , uno lo faccio girare tra amici e conoscenti. Io personalmente l'ho letto due volte ed ora, mi sono presa il libro .
Questo è un libricino di poche pagine, fatto bene e di scorrevole lettura. Consigliatissimo

Leggi tutti i commenti (3)

Ing. Giuseppe Scarcelli il 26 luglio 2017 alle 13:21 ha scritto:

Bellissima e di ottima fattura.

Leggi tutti i commenti (4)

Ing. Giuseppe Scarcelli il 26 luglio 2017 alle 13:20 ha scritto:

Prodotto diverso rispetto alle aspettative. Piccola di diametro e immagine attaccata con un adesivo.

Leggi tutti i commenti (2)

Giuseppe Davide Mirabella il 26 luglio 2017 alle 10:33 ha scritto:

Questo compendio di filosofia, agile e conciso, è scritto da un erede di Tommaso d'Aquino, il domenicano padre Barzaghi dello Studio di Bologna. Il testo presenta la filosofia dalla logica alla teologia razionale, passando dall'antropologia e dalla cosmologia. La sana e robusta filosofia cristiana è Scolastica o Neoscolastica, e l'impostazione dell'autore segue gli insegnamenti derivanti da quel deposito di sicura sapienza che è il Tomismo, come ribadito dall'enciclica Fides et Ratio di san Giovanni Paolo II. Utile per i principianti e per chi vuole un faro che illumini la disciplina della filosofia nella sua pienezza.

Leggi tutti i commenti (2)

Giuseppe Davide Mirabella, giusemira@gmail.com il 26 luglio 2017 alle 08:56 ha scritto:

Questo libro delle popolari e conosciutissime Edizioni Frate Indovino - quelle del calendario, per intenderci - , esce dalle sapienti mani del padre conventuale Bernardo Commodi. L'autore dipinge la figura del Beato Egidio d'Assisi con un linguaggio semplice e brillante, risaltando nel soggetto del libro quel duplice aspetto che ha contraddistinto la vita del terzo compagno di san Francesco: la vita attiva prima, la vita contemplativa. Era il 1208 quando Egidio entrò nella fraternità, affascinato dalla “follia” della croce, quella stessa “follia” che lo colse durante l'incontro col gran dottore frate Bonaventura, il quale lo rassicurò sul fatto che un semplice poteva amare il Signore più di un maestro di teologia; e il frate laico Egidio per tutta risposta gridò verso una vecchierella intenta nei lavori dei campi: “O vecchierella poverella, semplice e ignorante, ama il tuo Signore e potrai essere più grande del Ministro Bonaventura!”
Egidio è l'icona del frate laico dei primordi, contraddistinto da quella saggezza che non nasce dai libri o dagli studi ma dall'esperienza del vangelo vissuto: “se fai il bene che comprendi, giungerai al bene che non comprendi”, questo un suo famoso detto. Ampia bibliografia per approfondire.


donatella la barbera il 25 luglio 2017 alle 21:10 ha scritto:

ho trovato questo libro solo qui

Leggi tutti i commenti (2)

Giuseppe Davide Mirabella il 24 luglio 2017 alle 15:24 ha scritto:

In questo libricino, del vescovo mons. Felice Accrocca, medievista e francescanista esperto e coerente, viene descritto il concetto di misericordia e quello di verità in san Francesco d'Assisi. Il testo, breve quanto intenso, è stato scritto in relazione al Giubileo della Misericordia voluto da papa Francesco: esso prende le mosse dal Testamento dell'Assisiate in cui si afferma “quando ero nei peccati” ma anche “usai misericordia [con un lebbroso]”; l'esperienza sanfrancescana è sperimentare la dolcezza della misericordia dopo l'amarezza della vita dissipata e immersa nel peccato. Al termine di questo libricino si trovano dieci quesiti nei quali si concentra l'attenzione sulla pedagogia francescana in ognuno di noi (“Cerco di 'fare misericordia' con coloro che stanno peggio di me?”).