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La voce dei clienti - Libri

Tutti i commenti per «Libri» (da 19516 a 19530 di 27369)

Ballerine
Libro
Larus (novembre 2012)

Maria Cristina Vigone il 10 maggio 2015 alle 12:04 ha scritto:

Bel libretto, ne abbiamo comprati due e son tutti e due molto carini!

Fate
Libro
Larus (novembre 2012)

Maria Cristina Vigone il 10 maggio 2015 alle 12:03 ha scritto:

Bel libretto di facile uso, mia figlia lo ha gradito moltissimo


Marco Maetti il 10 maggio 2015 alle 10:28 ha scritto:

Romanzo interessante, offre curiosi punti di vista alternativi su molti aspetti della quotidianità.
Contemporaneamente la lettura è facile e scorrevole.


Monica il 9 maggio 2015 alle 23:45 ha scritto:

Ottimo libro per meditare sulla figura di Maria. Bellissimi i parallelismi tra i due monti di Medjugorje e i monti dei Vangeli. Di grande interesse le riflessioni su San Giovanni Battista e San Giacomo.

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Loredana De Carolis il 9 maggio 2015 alle 09:22 ha scritto:

L'Imitazione di Cristo è un libro utile per la meditazione. Non posso scrivere un commento generico, devo e voglio scrivere un commento che possa far capire come un libro dai contenuti così intensi, possa essere un valido aiuto per ricercare una preghiera "contatto" con Dio.

Un sacerdote nel regalarmi questo libro mi ha consigliato di pregare il Padre prima di inziare a leggerlo. Basta la preghiera del Gloria al Padre, recitata per 3 volte. In questo modo ci disponiamo ad ascoltare quello che il Signore vuole dirci attraverso questo splendido libro.

E' veramente un valido aiuto se vogliamo ricercare la vera essenza della vita imitando Gesù e se vogliamo allontanarci sempre più da un mondo materiale e privo di veri valori.

Leggiamolo con il cuore aperto, lasciamolo entrare in noi e vi assicuro che cambierà il nostro modo di vivere e la nostra anima.

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Loredana De Carolis il 9 maggio 2015 alle 09:06 ha scritto:

Un libro da leggere tutto d'un fiato. Un libro che ci immerge completamente nella Misericordia di Dio. Un libro da meditare passo passo per assaporare tutto l'amore che scaturisce dal cuore di Gesù. Santa Faustina con la sua semplicità ci illustra cosa può fare la Misericordia di Dio nella nostra vita. Ci spiega come abbandonarci con cieca fiducia nelle mani di Dio. E' questo il solo modo che abbiamo per cambiare la nostra vita, per trovare la "felicità", la vera e unica "felicità", quella che solo un'anima appagata dall'amore del suo Signore può assaporare. Santa Faustina, attraverso le indicazioni di Gesù, ci insegna a pregare. La coroncina alla Divina Misericordia è il primo passo, legata alla Novena che generalmente si recita dal Venerdì Santo fino alla domenica dopo Pasqua. Inoltre la coroncina si recita tutti i giorni alle ore 15 per fare compagnia a Gesù nell'ora più triste della sua Passione, l'ora della morte.

Non si può non leggere questo libro. Se siete alla ricerca di Dio è solo leggendolo che riuscirete a trovarlo.

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Mara Breda il 8 maggio 2015 alle 22:55 ha scritto:

Davvero molto interessante. Da leggere e rileggere.

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Giuseppe Scandura il 8 maggio 2015 alle 19:02 ha scritto:

Un'ottima edizione è quella del De partibus animalium con introduzione, traduzione e note di Andrea Carbone; una sapiente cura editoriale, una assai ricca bibliografia critica, una traduzione fedele, un ricco commento critico sono gli elementi che di certo conferiscono all'opera piena autorevolezza. Il volume, pubblicato per la collana classici greci e latini della Bur, consta di un accurato saggio preliminare volto a presentare problematiche diversificate: "la teoria dell'esplicazione casuale", "determinazione dei generi e divisione," "forme di argomentazione e metodi di indagine". Il saggio mira ad introdurre il lettore alla "conoscenza delle cause" proprie dello specifico campo della zoologia attraverso delle direzioni esegetiche che scandiscono sapientemente la viva ricerca condotta dal noto filosofo greco. Al ricco saggio introduttivo segue la traduzione con testo a fronte dell'intera opera e subito dopo un peculiare e analitico commento critico, occupante più di un terzo del volume, accompagna il lettore fino alla fine. Si segnala, inoltre, che in alcuni passi specifici l'autore inserisce brevi schemi volti a rendere ancora più limpida la complessa concezione tassonomica del pensiero filosofico aristotelico su tale specifica materia. L'opera è veramente degna della migliore attenzione, specie per chi conduce studi specialistici sul pensiero del filosofo di Stagira.


Giuseppe Scandura il 8 maggio 2015 alle 17:37 ha scritto:

La poesia dei crepuscolari, così definita da Borgese, ha sempre qualcosa da comunicare ! Quel tono dimesso e a tratti struggente
è di certo il cardine di questa corrente letteraria protesa a descrivere la sempre nuova quotidianità, quel grigiore emotivo che le "cose" promanano. Il volume di Aldo Vallone non si rivolge certamente alla più alta ricerca letteraria, ma di certo consente di riscoprire e rivalutare alcuni testi che spesso la manualistica scolastica ha abbondantemente e ingiustamente trascurato.
L'opera consta di due sezioni: nella prima viene effettuata una stringata selezione di liriche dei due maggiori scrittori crepuscolari (Guido Gozzano e Sergio Corazzini), nella seconda sono presenti alcuni testi dei cosiddetti "crepuscolari minori": Marino Moretti, Corrado Govoni, Aldo Palazzeschi, Guelfo Civinini e Fausto Maria Martini. Tutti i vari autori sono introdotti da un breve profilo biografico che mira a favorire una contestualizzazione storico-letteraria. Il volume si chiude con la presentazione biografico-critica di due poeti: il torinese Carlo Chiaves e il milanese Carlo Vallini. Una breve pagina critica fa da ouverture alla raccolta, presentando le "origini" e lo "spirito dei crepuscolari". Parche note esplicative, presenti in calce alle liriche selezionate, favoriscono la comprensione dei testi. Consigliato a studenti liceali desiderosi di leggere qualche altra lirica dei poeti del Crepuscolo.


Carla Fragni il 8 maggio 2015 alle 16:54 ha scritto:

Testo più che mai attuale e puntuale, per la riflessione ecclesiale sul ruolo della donna. Appare subito la competenza dell'autrice riguardo alla conoscenza di Teresa Benedetta della Croce, basata su una solida e profonda preparazione teologica e spirituale. Un testo da leggere per conoscere meglio il cammino della Chiesa di oggi attraverso la sapienza di Edith Stein, e per approfondire la peculiarità dell'essere donna: "La donna porta in sé un valore non dimostrabile, già il fatto che esiste porta in sé un valore ineguagliabile." Così come scrive l'autrice in questo sua ricerca.

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Chi sono io? - Centro Studi Achille Dedé
Libro

Mario Artemio Stablum il 7 maggio 2015 alle 13:44 ha scritto:

Libro eccezionale! Ricco d'immagini, semplice e immediata l'esposizione. Adatto sia ai ragazzi che agli educatori...lo consiglio vivamente a quanti "lavorano" con i giovani o come regalo di compleanno a preadolescente.

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cc.cr59 il 7 maggio 2015 alle 12:42 ha scritto:

Recensione di Vincenzo Rini del Settimanale “La Vita Cattolica” di Cremona

“In cammino verso il silenzio” di Carlo Carrara

Riusciremo a riscoprire il significato e il valore del silenzio in una società del rumore, della parola gridata, del frastuono, nella quale sembra a volte che la verità sia proprietà di chi sa gridare di più?
È questa la domanda a cui tenta di rispondere una pubblicazione di Carlo Carrara che mette a tema il “silenzio” in ben centocinque aforismi nel bel volumetto In cammino verso il silenzio (edizioni Paoline, 2015).
Già il titolo indica che si tratta di un insieme di riflessioni per guidare il lettore nel cammino verso il silenzio, inteso come valore da conquistare a beneficio del vivere personale e sociale.
Perché come sottolinea nella Presentazione Angela Ales Bello, «Il silenzio è ambivalente: il silenzio può significare chiusura, come la parola può consistere in una falsa comunicazione»; ma, può significare soprattutto qualcosa di molto positivo: «La positività consiste nel valore del silenzio pieno di amore che consente l’emergere della parola come messaggio di pace e di gioia» (a pag. 8).
Insomma: il silenzio – appare in ogni parola del volumetto – non è negazione della parola, bensì ad essa strettamente legato; è garanzia di parola pensata, di parola vera, di comunicazione pienamente umana.
Sono «Il predominio del rumore… la babele acustica, la videocrazia imperante e l’incontinente logorrea» che «governano sovrane» ad essere condannate dallo scritto di Carrara. Che aggiunge: «Le parole rumorose parlano soltanto fra loro». Una affermazione che fa pensare, ma che è racconto di verità, che segnala una convivenza nella quale «L’uomo è assetato e affamato di ogni forma di rumore… i rumori mettono a tacere i suoi problemi e le sue angosce, coprono il suo vuoto esistenziale e il suo nulla interiore».
Ma i brevi, intensi testi di Carrara non sono solo condanna del rumore; sono soprattutto, comprensione della verità del silenzio come premessa di ogni parola, di ogni vera comunicazione, del vero ascolto.
Il silenzio quindi non come fine a se stesso, ma come garanzia di ascolto: di se stesso, degli altri uomini e donne, di di Dio. Il silenzio quindi appare come qualcosa appartenente a «un altro mondo, quello religioso» che trova spazio solo nella «vita interiore» quando essa non è soffocata dal rumore. In altre parole «Il silenzio non va considerato come un puro e semplice non parlare». Sono molte le forme di silenzio: basti pensare al «Silenzio della speranza». Il silenzio vero è relativo alla parola, della quale si afferma: «Ciò che è umano si chiama anche parola». È dunque la parola, il frutto migliore del silenzio, essa che è «inseparabile compagna di viaggio» dell’uomo, nella cui vita silenzio e parola sono intrinsecamente collegati. Ne consegue che l’uomo del silenzio è anche l’uomo dell’ascolto e l’uomo della parola. Esperienze umane che preparano la strada al dialogo e poi al ringraziamento. Tutto allora diventa «dono» e dove c’è il dono c’è l’amore: «La parola e l’ascolto sono rispettivamente il dire e il recepire l’amore nel dialogo dell’amore per l’umano e per l’umanità». In conclusione, si può ben dire: «Il silenzio è un luogo di amore».

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Ale S il 5 maggio 2015 alle 22:01 ha scritto:

Si tratta di un diario spirituale da cui traspare chiaramente lo sforzo della mistica Gertrude di Helfta di descrivere le sue esperienze mistiche ma anche l'impossibilità di raccontare realmente quanto vissuto nell'intimo perché indescrivibile, troppo al di là della possibilità umane. Lo consiglio a tutti coloro che amano la lettura degli scritti spirituali, soprattutto scritti dalla mano dei santi. Sono sempre letture edificanti. Inoltre è molto breve.

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Ale S il 5 maggio 2015 alle 21:54 ha scritto:

Questo libro è delle edizioni EDUSC della Pontificia Università della Santa Croce e consigliato dai docenti di esegesi sul Pentateuco e Libri storici. L'acquisto è consigliato agli studenti ma possono leggerlo anche tutti coloro che intendono accostarsi a questa interessantissima materia.


Alessandra Ferro il 5 maggio 2015 alle 21:54 ha scritto:

Questo libro è molto adatto ai ragazzi che hanno ricevuto da poco la Cresima. Ha delle immagini meravigliose e aiuta ogni giorno a scoprire e capire che Dio Padre è sempre presente e con lo Spirito Santo ci accompagna nel cammino della Santità.