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La voce dei clienti - DVD

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Giuliano Magurano il 13 luglio 2012 alle 09:11 ha scritto:

Il film, che è anche l'ultimo girato da Bunuel è un summa di tutti i temi che gli sono cari. Approfittando del soggetto: un ricco borghese di mezza età - magistralmente interpretato da Fernando Rey - irresistibilmente attratto da una giovane, Bunuel mostra la sua misoginia dipingendo una donna subdola, ambigua, menzognera e profittatrice, ma anche il suo pessimismo e la sua ironia nei confronti del "maschio" intrappolato dal suo desiderio. Il film è una continua tensione ed attesa di un appagamento che non verrà, e alla fine si ha l'impressione che l'uomo e la donna siano marionette intrappolate dalla natura nei loro ruoli: la donna avvenente, che sa di esserlo, e si rende oggetto di desiderio, e il maschio intrappolato nel desiderio oltre il limite della ragionevolezza. Il tutto è condito con una serie di dettagli surrealisti, cari all'autore, privi di significato, ma carichi di magistrale ironia. Alla fine, un'esplosione causata da un'improbabile gruppo terroristico del "Bambin Gesù", senza assolutamente svelare l'esito, sancirà definitivamente la conflagrazione del mondo borghese, banale, perbenista e crudele dietro la facciata della rispettabilità.


Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 13 luglio 2012 alle 09:03 ha scritto:

Splendido cofanetto che consente di tracciare un profilo sulle principali tematiche di questo regista controverso, surrealista, iconoclasta, ma, paradossalmente, non privo di una sua etica. Partendo dal film più vecchio dei tre, Nazarin, degli anni '50, ci stupiamo di riconoscere in esso una poetica "neorealista", apparentemente distante dalle prove surrealiste che più contraddistinguono l'opera di Bunuel. Visivamente il film è forse un po' datato, ma rimane bellissimo, con la grandissima interpretazione di Francisco Rabal, uno degli attori preferiti di Bunuel, nei panni di un sacerdote che pur nella sua piena aderenza al Vangelo, non riesce a slavare nessuno, e anche quando attraverso la sua preghiera avviene il miracolo, è il primo a stupirsene - si riconosce in questo il pessimismo di Bunuel. Notevoli sono i siparietti in cui si intravede la spietata critica sociale e antiborghese di Bunuel, ma si tratta di episodi non forzati, perfettamente inseriti nella narrazione. Alla fine del film, che rimanda con una potente sequenza, alla Passione di Gesù, si rimane colpiti per come un autore anticlericale come Bunuel sia riuscito a tratteggiare senza snaturarsi una figura cristologica (appunto Nazarin) che ha pochi eguali nella storia del cinema.
L'angelo sterminatore è invece un film pienamente aderente al manifesto surrealista abbracciato dall'autore. Il pretesto è un'idea molto sottile, ma originalissima: un gruppo di borghesi dell'alta società è inspiegabilmente bloccato nella villa sontuosa dove erano stati invitati dopo un concerto. I domestici, appartenenti a un'altra classe sociale, se la svignano inesplicabilmente prima che scatti la trappola, e il gruppo di persone rimane intrappolando degradando a poco a poco dal perbenismo alla brutalità. Alla fine, un'espediente porterà alla loro liberazione, ma non sarà che un episodio transitorio perché resteranno di nuovo bloccati nella chiesa dove viene celebrato il Te Deum per ringraziare Dio dell'avvenuta liberazione... Nel finale che intrappola il clero insieme ai borghesi, Bunuel da libero sfogo alla sua satira anticlericale e antiborghese. Il terzo film, che è anche l'ultimo girato da Bunuel è un summa di tutti i temi che li sono cari. Approfittando del soggetto: un ricco borghese di mezza età - magistralmente interpretato da Fernando Rey - irresistibilmente attratto da una giovane, Bunuel mostra la sua misoginia dipingendo una donna subdola, ambigua, menzognera e profittatrice, ma anche il suo pessimismo e la sua ironia nei confronti del "maschio" intrappolato dal suo desiderio. Il film è una continua tensione ed attesa di un appagamento che non verrà, e alla fine si ha l'impressione che l'uomo e la donna siano marionette intrappolate dalla natura nei loro ruoli: la donna avvenente, che sa di esserlo, e si rende oggetto di desiderio, e il maschio intrappolato nel desiderio oltre il limite della ragionevolezza.


Dott. Giuseppe Cardillo, giuseppe.cardillo-edta@poste.it il 11 luglio 2012 alle 18:10 ha scritto:

Tutti i ragazzi della mia generazione (anni 70) hanno visto in parrocchia almeno una volta "Forza Venite Gente". Fermo restando quanto di bello si possa dire su questo musical, c'è una cosa di "negativo" (si fa per dire) che va segnalato. Questo DVD è stato realizzato da uno spettacolo tenuto in San Giovanni in Laterano a Roma e non è l'edizione della RAI del 1991 che tutti abbiamo conosciuto, fatta ad Assisi, davanti alla Basilica di San Francesco. Si può rimanere delusi nel non vedere Silvio Spaccesi nelle vesti di Pietro Berdardone: l'interpretazione di Conversi non è lontanamente paragonabile a quella di Spaccesi (non foss'altro per l'evidente accento romano). Stesso discorso per la Cenciosa e per Santa Chiara (nel 1991 era la bellissima Fabiola Feliciani, in questa edizione c'è una cantante brava ma non altrettanto bella). Rimane un'opera storica che non può mancare nelle videoteche anche se, ripeto, avrei preferito quella del 1991 con cui sono cresciuto.

Calogero Costa il 11 aprile 2012 alle 00:59 ha scritto:

Sono cresciuto con "forza venite gente" lo trovo uno dei musical più belli su san francesco, per le interpretazioni degli attori, semplici e spontanee, per le canzoni che accompagnano tutto lo spettacolo, che catturano ad ogni scena, un musical che visto una volta non è possibile non rivederlo, la spiritualità e l'allegria che viene fuori nella figura di San francesco rimane sempre nella mente e nel cuore dello spettatore che rimarrà catturato dalla bellezza e dalla spontaneità di questo meraviglioso spettacolo.

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Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 11 luglio 2012 alle 11:33 ha scritto:

Un DVD splendido, che fonde il racconto storico della vita di Beato Angelico, percorrendone i luoghi, all'itinerario artistico e di fede che trova il suo culmine negli affreschi del convento di San Marco a Firenze, dove la pittura diviene manifestazione della luce e testimonianza purissima della fede rivelata con una profondità ed una sobrietà stilistica che non hanno eguali nella storia dell'arte.


Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 11 luglio 2012 alle 11:25 ha scritto:

Un DVD davvero splendido, che oltre ad analizzare il contesto storico e la tecnica pittorica, illustra l'opera nel suo insieme spiegando gli espedienti figurativi usati da Giotto per agevolarne la lettura lungo le facciate della Cappella. Si apprende così che l'artista, disponendo le scene sulla parete, sia in senso orizzontale, ma anche verticale ed obliquo, e, all'interno delle singole scene, disponendovi le figure in gruppi numerosi o rarefatti, in primissimo piano o con maggior profondità, è come se guidasse lo sguardo in percorsi narrativi che aiutano a comprendere intuitivamente anche il significato teologico delle rappresentazioni e non solo ad agevolarne l'osservazione.


Giuliano Magurano, gmagura@alice.it il 11 luglio 2012 alle 11:15 ha scritto:

Stilisticamente un grande film, denso di simbolismi, non tutti facilmente decifrabili, ma un film che soprattutto affascina per gli sguardi, i colori, e il contrasto fra l'arco, strumento di morte, e simbolo di vigore sessuale, ma anche strumento musicale capace di produrre una musica estatico, sottile, bellissima. La critica ha avvertito in tutta l'opera di Kim Ki Duk una tensione narrativa tra bisogno d'amore e crudeltà degli istinti, tensione che è l'aspetto principale della poetica anche di questo film.
Alla fine del film, il regista, a conferma di ciò, inserisce una suo pensiero, che è anche un manifesto programmatico : "Forza e musicalità - come un arco teso... Voglio vivere cosi' fino al mio ultimo respiro".
Il film non vive comunque solo di suggestioni, c'è anche una trama sottile che funge da pretesto allo svolgimento del tema: un vecchio pescatore adotta a 6 anni una bimba e la tiene sulla sua barca in attesa che raggiunga la maggiore età per sposarla, ma la ragazza ad un certo punto, fra i pescatori ospiti della barca, comincia a provare simpatia per un giovane; il sogno del vecchio allora si muta in ossessione… Senza interruzioni e salti, il film nel suo svolgimento è estremamente lineare e, nel suo genere, un piccolo capolavoro, anche se un po' al di sotto di Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera e Ferro 3 che sono le sue opere maggiori.


P S il 23 giugno 2012 alle 22:57 ha scritto:

Una vicenda tormentata, sofferta, fatta di sacrifici, persecuzioni, rinunce e dolori, ma anche una vita vissuta pienamente nel Signore. Un grande profeta, un modello, un'immagine di Cristo Crocifisso. Un semplice uomo, un giovane prescelto da Dio, che ha saputo vincere la propria debolezza e timidezza umana con la forza del Signore, suo scudo e sua roccia. Tra tribolazioni, calunnie, rifiuti e gioie interiori, Geremia ha lasciato una testimonianza unica di fedeltà e di umanità su cui riflettere e sulla quale ogni uomo può riconoscersi nei momenti più duri di prova e di tentazione. I lamenti di Geremia sono quelli di ogni uomo che è afflitto dal dolore e dalla prova. Grande testimone di fedeltà e di coraggio, di speranza e di amore alla verità. Un esempio per tutti, per non perdere mai la speranza e trovare nel Signore la forza per compiere la Volontà di Dio con perseveranza e fiducia nelle Sue promesse, che non mente mai e che è da sempre fedele alla Sua Alleanza. Un messaggio universale, per tutti, tra gioie e dolori, da conoscere, da approfondire, da meditare e vivere.


P S il 22 giugno 2012 alle 14:06 ha scritto:

Un bel film, ben fatto e a tratti commovente. La figura di Ester, alla quale la Sacra Scrittura dedica un piccolo libro, fa molto riflettere per la mansuetudine, l'obbedienza, la sottomissione e allo stesso tempo la fortezza, la pazienza, la dolcezza che la caratterizzano. Figura modello, da imitare per le belle virtù che possiede e che fanno di lei una sposa docile e coraggiosa, nonchè una degna regina. Ricorda per alcuni tratti Maria, soprattutto per la dolcezza e la forza interiore, il dominio di sè e la prudenza, la fede e l'amore al prossimo, ma anche per tutte le virtù più belle che in essa si possono notare. Consigliato a tutti, soprattutto alle donne, perchè in questa regina possano scoprire i tratti tipici della femminilità che oggigiorno si tende a nascondere o a far scoparire, perchè erroneamente considerati una debolezza. Ester dimostra ancora una volta che il vero tesoro di ogni donna sta proprio nello sviluppare appieno la propria femminilità e la propria natura, nel valorizzare ogni aspetto umano positivo e dare ampio spazio a quello spirito di intuizione, di dolcezza, di delicatezza, che caratterizzano la natura della donna, assieme a quella autentica sottomissione che non è oppressione nè sinonimo di inferiorità, ma che al contrario permette a ogni donna di esprimere in pienezza tutta la bellezza delle virtù di cui è stata dotata da Dio e che la grazia può far fruttificare solo quando trova obbedienza e fiducia, buona volontà e non ribellione.

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P S, vivetenellagioia@altervista.org il 12 giugno 2012 alle 14:44 ha scritto:

Un film bellissimo, a mio parere, tra i più belli delle storie della Bibbia fin ora visti, insieme a San Pietro. Una storia affascinante, significativa e ben rappresentata nei suoi aspetti fondamentali. Il messaggio che se ne ricava è di grande attualità, un messaggio autenticamente cristiano, capace di dare forza e speranza nelle lotte della vita. Un film da guardare con attenzione e da rivedere più volte per scoprire sempre nuove sfumature e lasciarsi guidare da questo esempio di santità straordinario. Davvero un modello per ogni cristiano che può ritrovare in questo santo qualcosa della sua vita e vicenda personale, soprattutto nei momenti del dolore. Prove continue, tentazioni, cadute e conversione, tutto mette in risalto l'umanità di questo grande santo e nello stesso tempo l'azione sorprendente della Misericordia e Provvidenza di Dio che muove ogni cosa e raggiunge ogni creatura. Consigliato a tutti, da diffondere, perchè tutti conoscano i prodigi che solo la Misericordia di Dio sa compiere!

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marina il 12 maggio 2012 alle 16:54 ha scritto:

è un dvd molto bello,ai grandi e ai piccoli affascina....ti aiuta ad entrare nella meraviglia della storia dell Vergine di guadalupe.....come docente lo faccio vedere spesso, come devota rimango incantata...

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Gandalf il grigio il 13 aprile 2012 alle 13:27 ha scritto:

Premetto che io non ho acquistato il cofanetto. Mi pare da quanto leggo in giro sul web, che questa in oggetto non sia l'equivalente della versione integrale completa andata in onda una sola volta su rai uno (5 puntate per un totale di ben 8 ore di film) nella primavera del 1977. Questa è di 376'". Per cui aspetterò ancora fino a quando non si decideranno a masterizzarla tutta. Nel frattempo mi riguarderò le mie vecchie puntate in VHS.

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Calogero Costa il 11 aprile 2012 alle 01:07 ha scritto:

Quando vidi per la prima volta questo film ero piccolo ma gia da quell'età rimasi affascinato nello scoprire la figura di San Filippo Neri, nell'interpretazione di Johnny Dorelli, splendida la storia e l'ambientazione del film, accompagnata da una splendida colonna sonora del bravissimo Angelo Branduardi, menestrello della musica che con la sua "state buoni se potete" e "vanità di vanità" impreziosisce ancor di più questo bellissimo ed emozionante film accompagnando lo spettatore in un viaggio spirituale importante ma anche allegro come quello che rievoca questa storia sulla vita di San Filippo Neri.

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Antonio Arba il 24 marzo 2012 alle 09:36 ha scritto:

L'ho acquistato per un'amica... e l'ha subito visto in famiglia con i propri figli...era veramente entusiasta...

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damiano il 23 febbraio 2012 alle 00:09 ha scritto:

perchè " LUCRARE " sulla vita di GESU' ? perchè non darne disposizione gratuita ?per far sì che tutto il mondo si accosti e creda in lui anche vedendo un film sulla sua vita credo che questa sia una bella cosa far girare gratuitamente la vita di GESU' in questo modo si LUCRA e la vita di chi è morto per noi interesserà a pochi e voi ( per dire tutti quelli che lo fanno) che ci guadagnate.... i soldi? oppure pensate di essere migliori di altre persone e magari pensate che avendo fatto ciò che state facendo avrete la vita eterna o dei favoritismi dal creatore quando non ci sarete più? con questo non vi sto criticando per il lavoro che svolgete ( ce sta la crisi....cesta) ma per come ponete la vita di GESU' come un semplice prodotto come se vedendo il film uno risolve i propri problemi!!!!!non dico di fare tutto gratuitamente ma si potrebbe al max fare che uno paghi almeno i dvd vuoti che non costano tre dvd 30 EURO e può anche andar bene il pagamento reale delle spese di spedizione .................ma c'è sempre chi non può averlo anche ad un solo euro ........Bhe!!!! fermatevi un poco e pensateci ........

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