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Catechista Chiara Mutinelli il 13 aprile 2026 alle 08:59 ha scritto:
Stupendo, ne ho ordinato uno e ora ne ordinerò uno da regalare a tutti i bambini della mia parrocchia, che sto accompagnando a ricevere Gesù, nel giorno della loro prima comunione
Umberto Masperi il 11 aprile 2026 alle 09:35 ha scritto:
Per chi ha un preciso interesse per lo studio della Bibbia,affinando la propria sensibilità attraverso gli approfondimenti di validi esegeti, come in questo caso Norbert Lohfink, è da consigliare questo libriccino di 95 pagine. Nella Prefazione ci informa che il contenuto è tratto da tre conferenze tenute alla radio di Francoforte nel novembre 1966 (osservo :data da tener presente per la ultima,la quarta, parte che commenterò alla fine) alle quali è stata aggiunta,sempre da Lohfink,il secondo capitolo. * Il titolo ieri e oggi è subito di orientamento:... ieri è il profetismo della Bibbia,presentato con analisi storiche interessanti ed istruttive. ** A) 1° CAP: il profetismo presso i popoli antichi ,anteriori al Primo Testamento(questo ci fa capire quanto tale fenomeno fosse importante, e come abbia probabilmente influito su quello di Israele.Questo spaccato storico ci orienta sulla natura,anche se profondamente diversa, del profetismo biblico in se stesso (non solo,quindi, i profeti di cui abbiamo testimonianza scritta ) B) 3° CAP: (Se i profeti hanno preannunciato il Cristo ) offre una preziosa ed utile proposta di ricostruzione ed esegesi del passo di Matteo 1,20-23 , che ha portato alcuni studiosi ad errori di prospettiva(Ecco,la vergine concepirà e partorirà un figlio,che sarà chiamato Emmanuele che vuol dire Dio con noi) .Questa citazione ,in lingua greca, rimanda al cap.VII del libro di Isaia. C) 2° CAP: (Se i profeti erano dei rivoluzionari) ci fa comprendere quando, e come, la tradizione è ... vera rivoluzione. D) L ultimo CAPITOLO ( ecco quel oggi del titolo che richiamavo all inizio) recita :Se anche oggi devono esserci dei profeti . Ritengo che risenta del tempo in cui fu scritto ( subito dopo il Vaticano II); sono alcune pagine che io completerei con i pontefici ,da Giovanni XXIII (e venne un uomo) a papa Francesco (il papa della misericordia,apostolo inascoltato di pace). Infatti mi chiedo se non sono stati, dei veri profeti che abbiamo conosciuto ( e quindi hanno parlato a noi) . Lohfink in quel lontano anno del suo scritto terminava: ...così tutto dipende dal fatto se oggi tra noi ci siano ancora dei profeti. *** NB : il guaio,però, che ci fa soffrire, è che, come nel passato, accanto ai VERI profeti ce ne sono anche di FALSI. Mt.18,7 :Necesse est enim ut veniant scandala ... vae homini illi. ( e nel popolo di Dio:la Chiesa).
Umberto Masperi il 11 aprile 2026 alle 09:31 ha scritto:
Ho letto questo breve scritto del card. Scola (63 pagine) mettendomi secondo la prospettiva della mia esperienza di vita; da giovane mi ponevo la domanda:-Chissà come sarà per me la vecchiaia,cerco di immaginarmi vecchio, adesso-. Poi gli anni passano per tutti, ed un giorno... ci si trova vecchi ( vecchiaia che mi è venuta addosso come si esprime il cardinale): si conoscono gli acciacchi di questa fase della vita, il pensiero si muta, spesso,in forma opposta a quella domanda giovanile,ossia,in ricordo di momenti della propria infanzia,adolescenza,giovinezza .La continua riflessione che troviamo in questo testo ( da valorizzare non solo da parte di chi è vecchio,pensiamoci) è una occasione da cogliere soprattutto ai nostri giorni.
* Al l’inizio abbiamo un commento di papa Francesco,che porta la data del 7 Febbraio 2025,quindi un paio di mesi prima della sua morte. Riporto qualche sua citazione: Ho letto con emozione,scrive il papa,queste pagine uscite dal pensiero e dall affetto di Angelo Scola,caro fratello nell episcopato...voglio manifestargli tutto il mio ringraziamento per questa riflessione che unisce esperienza personale e sensibilità culturale come poche volte mi è accaduto di leggere ...sono pagine molto dense,da legger e rileggere... è vero,si diventa vecchi,ma non è questo i il problema: il problema è COME si diventa vecchi.
**Il testo si articola in dieci piste di riflessione,le prime cinque le definirei una continua fenomenologia sul problema della vecchia,con numerose citazioni,ma anche difficili a livello di comprensione ; le altre ,dalla sesta (cosa è il morire) alla decima,ultima, (cosa è la vita eterna)elaborano visione e insegnamento cristiano, forse poco riproposto anche dagli uomini di chiesa,oggi ( sacerdoti nella loro catechesi).
*** Prima di procedere con la lettura,ed approfondimento dentro di noi, soffermiamoci sul significato del titolo ...attesa di un nuovo inizio ,con la sottolineatura :dello aggettivo (nuovo) e del sostantivo (inizio).La ininterrotta riflessione che troviamo un questo testo è occasione da cogliere soprattutto ai nostri giorni.
Mara Peruzzo il 11 aprile 2026 alle 04:04 ha scritto:
Catenina molto bella, anche nei particolari, che mi trovo a regalare spesso alle persone a me care, poiché credo molto nella protezione di San Michele. Chi l'ha ricevuta ha sempre confermato di sentirsi al sicuro.
Massimo Colombo il 10 aprile 2026 alle 22:17 ha scritto:
Bellissimo libro!!!
Dott. DONATELLA PEZZINO il 10 aprile 2026 alle 10:29 ha scritto:
Questi piccoli racconti sulla vita del Poverello di Assisi sono pervasi da un forte senso del meraviglioso che insiste più sui miracoli e le esperienze mistiche che non sugli aspetti umani della sua figura: ma proprio in questo, a mio avviso, risiede il loro fascino. L'aura di santità che spira da queste pagine solleva lo spirito e dona speranza; allo stesso tempo, costituisce viva testimonianza di un'epoca. Da leggere.
Dott. DONATELLA PEZZINO il 10 aprile 2026 alle 10:23 ha scritto:
Libro geniale, capolavoro di rara bellezza e originalità. L'imperatore Adriano scrive la propria autobiografia in forma di lettera al nipote, intrecciando alla narrazione dei fatti le proprie meditazioni sull'esistenza umana. Un'opera viva, fonte di ispirazione e riflessione per l'uomo di ogni tempo.
Sofia Sernagiotto il 9 aprile 2026 alle 15:12 ha scritto:
Finalmente un bellissimo libriccino sull'angelo custode! Formato tascabile, comodissimo da portare in giro anche in una borsetta, per ricordarsi sempre della presenza divina al nostro fianco e per poter omaggiare e lodare il nostro angelo custode.
Sofia Sernagiotto il 9 aprile 2026 alle 15:09 ha scritto:
Libro davvero consigliatissimo, da regalare anche a chi si sta avvicinando solo ora alla preghiera.
Sono presenti tanti spunti di riflessione e vengono mostrate una moltitudine di sfaccettature della preghiera.
Umberto Masperi il 9 aprile 2026 alle 10:59 ha scritto:
Chi conosce i numerosi scritti della docente all' Università Cattolica per lunghi anni ,anche quelli difficili seguenti le contestazioni post 68, trova sempre utile la lettura di queste istituzioni, forse uno degli ultimi scritti prima di lasciare il nostro mondo che ha sempre bisogno di veri maestri ,testimoni di vita e di pensiero quali valori perenni.Il testo, nella continua,ininterrotta meditazione della studiosa, non è ripetitivo ,ma propositivo di continui approfondimenti. Forse un po' meno scorrevole rispetto ad altri suoi scritti, ma sempre di notevole chiarezza . Se è il suo ultimo scritto pubblicato sorge un sentimento di mestizia,accanto ad un ulteriore desiderio: conoscere , sapendo che questo era il suo stile , almeno alcuni degli appunti lasciati dopo la sua dipartita. L' adagio antico trova conferma anche se nel suo caso andrebbe in parte migliorato: ," Verba docente,exempla trahunt, ossia: Verba ,sua,trahunt,exemplum suum, accipere necesse est". In più occasioni nei suoi scritti mostrava gratitudine al suo maestro Amato Masnovo, oggi alcuni docenti di filosofia lo sono,anche senza dirlo, verso di lei